Teleco cavi. La Provincia chiede l’attivazione di ammortizzatori sociali. Questa mattina il Presidente e il Sindaco di Roseto hanno incontrato il giudice falllimentare
La Provincia, con un nota a firma del Presidente, indirizzata alla Regione - Assessorato al Lavoro – chiede che venga attivata la Cassa integrazione straordinaria “in deroga” agli ex lavoratori della Teleco Cavi di Roseto, azienda dichiarata fallita il 5 giugno.
“La Provincia sta lavorando sue due fronti – dichiara il Presidente che questo pomeriggio parteciperà al Consiglio comunale di Rosetto, fissato per le ore 18 – da una parte vogliamo individuare un ammortizzatore sociale adatto a questa situazione, che consenta ai lavoratori di ottenere una copertura economica; dall’altra stiamo valutando tutte le possibili opzioni per evitare la dismissione del sito produttivo e a questo scopo, stamattina, con il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura, abbiamo incontrato il giudice fallimentare. Sono convinto che esistono margini per una ripresa produttiva e una ricollocazione delle maestranze”.
Allo stabilimento di Roseto lavoravano 110 persone; nel corso del concordato preventivo era stato venduto lo stabilimento di Notaresco e affittato quello di Frosinone.
venerdì 20 giugno 2008
Libri. In libreria un nuovo Thriller di Marina Crescenti


Ap – Novità editoriale
Il successo editoriale di una giovane scrittrice abruzzese
In libreria un nuovo Thriller di Marina Crescenti
La giovane scrittrice Marina Crescenti (foto) percorre speditamente la via letteraria del successo, nel genere che rese celebre la giallista britannica Agatha Christie. Dopo solo un anno da “4 Demoni”, già alla seconda edizione, appare in libreria, per i tipi della stessa casa editrice Fratelli Frilli, un nuovo noir: “joy. Un altro caso a Milano per il commissario Narducci”.
Il passato che ritorna. Una cena tra vecchi amici, tutti accomunati dalla giovane età e da una morbosa passione per il mondo della musica, in particolare, per le note di un gruppo new wave degli anni ‘70-’80 - i Joy Division - ed il suo cantante e paroliere Ian Curtis.
Un assassino che uccide le proprie vittime in circostanze misteriose, seguendo un macabro rituale… Un mondo surreale e criptico che ruota intorno al locale milanese Disorder. Troppe domande senza risposta.
Tocca al vicecommissario della sezione omicidi - “Luc” Narducci - fare luce sugli omicidi per evitare altre vittime; ma l’assassino ha capito: semina ingannevoli tracce e sparisce proprio quando tutti sono certi di averlo finalmente incastrato. La sua identità resterà in bilico fino alle ultime pagine, ovvero, fino al colpo di scena che sancirà l’epilogo della vicenda. A tratti musicale, in coerenza con la trama, a tratti cruda e di forte impatto, la scrittura dell’autrice s’impone senza togliere spazio o vitalità alla vicenda e ai suoi principali attori.
Marina Crescenti utilizza in maniera brillante tutti gli elementi fondanti del genere giallo; guidata da una serie di delitti messi in atto da un omicida seriale, la trama si dipana infatti attraverso una magistrale concatenazione di false piste, tensioni e sospetti che accompagnano il lettore nel pieno dell’azione, portandolo al colpo di scena finale e alla soluzione del mistero.
La lettura non risulta mai appesantita, grazie all’inserimento di alcune sottostorie che, pur non spezzando il ritmo narrativo globale, allentano la tensione della vicenda principale. Ciò permette al lettore di riprendere fiato e all’autrice di “costruire” i suoi personaggi, delineando elementi psicologici utili a caratterizzare non solo le due figure chiave del commissario Narducci e dell’assassino, bensì anche quelle dei coprotagonisti, sempre nel vivo dell’azione.
La struttura narrativa poggia, peraltro, su una rara capacità di dominare gli argomenti scientifici trattati, il che contribuisce ad incrementare il realismo e la coerenza degli eventi.
Costruita, infine, con la tecnica soggettiva affidata alla voce narrante del vicecommissario Narducci, affiancata a tratti da una voce esterna che segue le azioni e i pensieri dell’omicida, la struttura narrativa permette al lettore di entrare pienamente nella storia, preda delle sfaccettature che animano le componenti psicologiche dei personaggi centrali del romanzo
web design marco mariani
MARINA CRESCENTI è nata a Benevento il 2 maggio 1963, ha sempre vissuto a Pescara, ma da sei anni risiede con la sua famiglia a Mezzano, in provincia di Pavia. Laureata in Economia e Commercio “cum laude”, ha al suo attivo una monografia di taglio sperimentale, edita da Giappichelli, e molte pubblicazioni in riviste scientifiche quale risultato della sua attività di ricercatore universitario.
Ha sempre amato scrivere e tutto ciò che attiene alla criminologia, all’indagine e alla medicina legale, approfondendone l’analisi dal punto di vista scientifico, letterario e cinematografico. Dopo aver interrotto l’attività di ricerca universitaria, ha coniugato col tempo le sue due antiche passioni: oggi, è autrice di romanzi e racconti di genere giallo.
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ABRUZZOpress – N. 180 del 18 Giugno ’08 – Beata Marina di In tale veste, ha pubblicato nel 2007, con la Fratelli Frilli Editori, il suo primo romanzo “4 Demoni - Un serial killer a Milano per il Commissario Narducci” uscito in ristampa il 14 gennaio 2008.
Ha da poco intrapreso la stesura del terzo romanzo nel quale si rivolge sempre al suo genere preferito: il giallo.
E’ autrice anche di una serie di racconti, tra questi: “Stazione di Gioco” (selezionato nel “Concorso Giallocarta” e pubblicato in un’antologia dal titolo “I sei migliori colpi”, Nova Associazione Editore) e “L’Inferno dell’Angelo” (inserito in una raccolta di racconti intitolata “Donne e Crimine”, Fratelli Frilli Editori). Sta, infine, curando, per la editrice Solfanelli, un’antologia di racconti gialli.
Oggi moglie e mamma di due ragazzi di 14 e 10 anni, in passato è stata campionessa di tennis: convocata in nazionale under 16 e under 18, è approdata in serie A all’età di sedici anni.
Marina Crescenti
Joy. Un altro caso a Milano
Con il commissario Nardelli
Prefazione di Mino Dilani
Pag 348 - € 13,50
Fratelli Frulli Editori
[ISBN-978-88-7563-384-4]
marinacrescenti@virgilio.ithttp://www.marinacrescenti.it/
Il sottosegretario Giuseppe Pizza domani in visita al “Braga”
Il sottosegretario Giuseppe Pizza domani in visita al “Braga”
Incontrerà il corpo docente e le istituzioni locali che chiedono di dare attuazione al protocollo d’intesa sulla statizzazione
Il sottosegreterio al Ministero dell’Istruzione, università e ricerca, Giuseppe Pizza, su invito del consiglio di amministrazione, domani pomeriggio sarà a Teramo per visitare l’istituto musicale “Braga”.
“In questa occasione – dichiara Ernino D’Agostino, nella sua veste di presidente del Consiglio d’amministrazione dell’istituto – incontrerà il corpo docente e i rappresentanti istituzionali locali, sia quelli presenti nel consiglio d’amministrazione che i parlamentari e i consiglieri regionali. Al Sottosegreteraio sarà consegnata tutta la documentazione sulla statizzazione: dalla richiesta, al protocollo d’intesa a suo tempo firmato con il Ministero. Sono certo che l’incontro possa rappresentare un utile snodo sulla strada della statizzazione del Braga, un traguardo verso il quale si sta registrando l’impegno di tutte le istituzioni locali e di tutte le rappresentanze politiche”.
La visità del Sottosegretario è prevista per le ore 17.
Incontrerà il corpo docente e le istituzioni locali che chiedono di dare attuazione al protocollo d’intesa sulla statizzazione
Il sottosegreterio al Ministero dell’Istruzione, università e ricerca, Giuseppe Pizza, su invito del consiglio di amministrazione, domani pomeriggio sarà a Teramo per visitare l’istituto musicale “Braga”.
“In questa occasione – dichiara Ernino D’Agostino, nella sua veste di presidente del Consiglio d’amministrazione dell’istituto – incontrerà il corpo docente e i rappresentanti istituzionali locali, sia quelli presenti nel consiglio d’amministrazione che i parlamentari e i consiglieri regionali. Al Sottosegreteraio sarà consegnata tutta la documentazione sulla statizzazione: dalla richiesta, al protocollo d’intesa a suo tempo firmato con il Ministero. Sono certo che l’incontro possa rappresentare un utile snodo sulla strada della statizzazione del Braga, un traguardo verso il quale si sta registrando l’impegno di tutte le istituzioni locali e di tutte le rappresentanze politiche”.
La visità del Sottosegretario è prevista per le ore 17.
Ambiente. Incontro con il Comune sul destino del parco dell'Annunziata

Ieri sera presso la sede della CGIL a Giulianova si ètenuto un incontro con i residenti dell'Annunziata el'amministrazione comunale sul destino del verde pubblicodopo la cessione ai privati di una vasta zona per edificarestrutture ad uso turistico, accordo risalente nell'anno1999. Parliamo del "Contratto di Quartiere" che mirava arisolvere alcuni problemi di infrastrutture e di disagiosociale nel quartiere Annunziata ( finanziamento di 20milioni di euro).Il Contratto prevede:- la delocalizzazione del depuratore- impianto di teleriscaldimento- sistemazione viabilità, impianti sportivi- centro socio-culturaleI privati partecipando alle infrastutture ottenevanoun'area con possibilità edificatorie, ma da qualche annoil Comitato sorto in difesa del verde della zona, chiede lospostamento della struttura ricettiva.L'amministrazione comunale ha riferito, durantel'incontro, che sono stati avviati degli incontri con ilprivato in termini di ubicazione, incontri dai quali sembraemergere una disponibilità a trattare, a costo che sitrasformi la destinazione d'uso da turistica aresidenziale, con una proposta da parte del Sindaco di unabbattimento sulla volumetria del 33% e la concessione daparte dei privati di un parco pubblico di oltre 6000 mq.Il Comitato sembra intenzionato ad andare avanti in unabattaglia legale anche in virtù della tutela di una zonadiventata riserva del Borsacchio.Ora attendiamo l'esito degli incontri e quali decisioniscaturiranno da qui a 15 giorni. Il presidenteFrancesca Morgante
Solidarietà. Il Cuore per l'AIRC, presentazione il 21 giugno a Teramo
Sabato 21 giugno alle ore 16, nella Sala Consiliare del Comune di Teramo sarà presentata agli organi di informazione la manifestazione “Il cuore per l’Airc” che si svolgerà a luglio in Piazza Martiri della Libertà.
Interverranno alla conferenza l’assessore alla Cultura del Comune di Teramo Mauro Di Dalmazio e gli organizzatori dell’evento.
Ospite d’eccezione il cantante e showman Paolo Belli, che si esibirà in concerto il 20 luglio.
Saranno inoltre presenti il cabarettista ‘Nduccio (15 luglio “Il cuore per l’Airc” ) ed il fisarmonicista Vittorio il fenomeno (17 luglio “I giochi senza frontiere”)
Interverranno alla conferenza l’assessore alla Cultura del Comune di Teramo Mauro Di Dalmazio e gli organizzatori dell’evento.
Ospite d’eccezione il cantante e showman Paolo Belli, che si esibirà in concerto il 20 luglio.
Saranno inoltre presenti il cabarettista ‘Nduccio (15 luglio “Il cuore per l’Airc” ) ed il fisarmonicista Vittorio il fenomeno (17 luglio “I giochi senza frontiere”)
Moto. Ducati day a Teramo, domani conferenza stampa a Teramo
Domani, Venerdi 20 Giugno,
alle ore 15.30 nell’Aula Consiliare del Municipio
sarà presentata agli organi di informazione
la manifestazione
Ducati Day 2008
raduno motociclistico che si svolgerà Domenica 22 Giugno
nel parcheggio dello Stadio di Piano D’Accio
Interverranno alla conferenza stampa:
l’assessore allo Sport, Giorgio Di Giovangiacomo
il responsabile dell’agenzia New (organizzatrice), Giulio Brandimarti
il presidente abruzzese del DOC (Ducati Over Club), Massimo LeliIl Ducati Day è un incontro nazionale di appassionati di moto della famosa casa italiana, al quale partecipano centinaia di fans provenienti da ogni parte d’Italia.Siete invitati ad intervenire
alle ore 15.30 nell’Aula Consiliare del Municipio
sarà presentata agli organi di informazione
la manifestazione
Ducati Day 2008
raduno motociclistico che si svolgerà Domenica 22 Giugno
nel parcheggio dello Stadio di Piano D’Accio
Interverranno alla conferenza stampa:
l’assessore allo Sport, Giorgio Di Giovangiacomo
il responsabile dell’agenzia New (organizzatrice), Giulio Brandimarti
il presidente abruzzese del DOC (Ducati Over Club), Massimo LeliIl Ducati Day è un incontro nazionale di appassionati di moto della famosa casa italiana, al quale partecipano centinaia di fans provenienti da ogni parte d’Italia.Siete invitati ad intervenire
mercoledì 18 giugno 2008
Fisco. A cura della FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TERAMO
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
ED ESPERTI CONTABILI DI TERAMO
VIA N. SAURO N. 27 – 64100 TERAMO
TEL. 0861 – 245541 – FAX 0861 - 253973
____________________________________________________________________
A cura della FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TERAMO, con sede in Teramo, alla via N. Sauro n. 27, si comunicano :
LE PRINCIPALI SCADENZE RELATIVE AL MESE DI GIUGNO:
MARTEDI’ 3:
· Presentazione ad un CAF o ad un professionista abilitato del 730 / 2008 modello base per l’assistenza fiscale, e del modello 730-1.
DOMENICA 15:
· IVA contribuenti minori – annotazione operazioni contabili effettuate nel mese precedente.
· IVA fatturazione differita – relativa a beni consegnati o spediti nel mese precedente.
· Consegna del modello 730 / 2008 e del prospetto di liquidazione modello 730-3 al contribuente da parte del CAF o professionista abilitato che presta assistenza fiscale.
LUNEDI’ 16:
· UNICO 2008 – versamento del saldo 2007 e/o del 1° acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi ( per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti IRES con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare ) o della prima rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione. Entro oggi deve essere versato l’acconto, in unica soluzione o la prima rata, dell’addizionale comunale Irpef senza maggiorazione.
· RIVALUTZIONE AREE EDIFICABILI – versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva, senza maggiorazione, per i soggetti che hanno aderito alla rivalutazione delle aree edificabili ( non edificate ) prevista dalla Legge 266/2005.
· CONSOLIDATO FISCALE – comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale, mediante il modello disponibile sul sito “www.agenziaentrate.gov.it “.
· IVA liquidazione e versamento dovuto dai contribuenti mensili relativo al mese di maggio.
· IVA versamento della quarta rata dovuta sulla base della dichiarazione annuale.
· IVA / ritenute – ravvedimento relativo al versamento periodico del 16 maggio.
· Comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle lettere d’intento ricevute nel mese precedente.
· Versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, dipendente e su provvigioni.
· INPS – versamento contributi artigiani e commercianti IVS dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2007 e del 1° acconto per il 2008, senza maggiorazione.
· INPS – versamento contributi lavoro dipendente.
· INPS – versamento contributi gestione separata.
· ICI – versamento della prima rata ( o unica ) dovuta per l’anno 2008.
· DIRITTO ANNUALE CCIAA – versamento dovuto da tutte le imprese già iscritte al Registro delle Imprese ( sezione ordinaria e speciale ) senza maggiorazione dello 0,40 %.
VENERDI’ 20:
· Presentazione modello INTRASTAT per operatori intracomunitari con obbligo mensile.
· CONAI – i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente.
SABATO 28:
· BILANCIO – per le società di capitali con esercizio sociale chiuso al 31.12.2007 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società
LUNEDI’ 30:
· Registrazione con relativo versamento dei contratti di locazione con decorrenza 1 giugno 2008 e / o rinnovo contratti.
· UNICO 2008 – Presentazione, in posta, di Unico 2008 per le persone fisiche non obbligati all’invio telematico. Il servizio di ricezione delle dichiarazioni da parte degli uffici postali è gratuito.
· UNICO 2008 – I soggetti non titolari di partita IVA, che hanno scelto di rateizzare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e che hanno effettuato il 1° versamento entro il 16.06.2008, devono effettuare il versamento della seconda rata delle stesse, con gli interessi.
· ICI – Presentazione della dichiarazione ICI 2008 per i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi in posta.
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Termine di redazione e giuramento della perizia, nonché del versamento dell’unica o della prima rata dell’imposta sostitutiva, per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2008
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2005.
· PROFESSIONISTI – Fino al 30.06.2008 i lavoratori autonomi possono incassare in contanti i propri compensi solo se l’importo non supera € 1.000,00. Dal 01.07.2008 l’importo si riduce a € 500,00.
ED ESPERTI CONTABILI DI TERAMO
VIA N. SAURO N. 27 – 64100 TERAMO
TEL. 0861 – 245541 – FAX 0861 - 253973
____________________________________________________________________
A cura della FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TERAMO, con sede in Teramo, alla via N. Sauro n. 27, si comunicano :
LE PRINCIPALI SCADENZE RELATIVE AL MESE DI GIUGNO:
MARTEDI’ 3:
· Presentazione ad un CAF o ad un professionista abilitato del 730 / 2008 modello base per l’assistenza fiscale, e del modello 730-1.
DOMENICA 15:
· IVA contribuenti minori – annotazione operazioni contabili effettuate nel mese precedente.
· IVA fatturazione differita – relativa a beni consegnati o spediti nel mese precedente.
· Consegna del modello 730 / 2008 e del prospetto di liquidazione modello 730-3 al contribuente da parte del CAF o professionista abilitato che presta assistenza fiscale.
LUNEDI’ 16:
· UNICO 2008 – versamento del saldo 2007 e/o del 1° acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi ( per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti IRES con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare ) o della prima rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione. Entro oggi deve essere versato l’acconto, in unica soluzione o la prima rata, dell’addizionale comunale Irpef senza maggiorazione.
· RIVALUTZIONE AREE EDIFICABILI – versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva, senza maggiorazione, per i soggetti che hanno aderito alla rivalutazione delle aree edificabili ( non edificate ) prevista dalla Legge 266/2005.
· CONSOLIDATO FISCALE – comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale, mediante il modello disponibile sul sito “www.agenziaentrate.gov.it “.
· IVA liquidazione e versamento dovuto dai contribuenti mensili relativo al mese di maggio.
· IVA versamento della quarta rata dovuta sulla base della dichiarazione annuale.
· IVA / ritenute – ravvedimento relativo al versamento periodico del 16 maggio.
· Comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle lettere d’intento ricevute nel mese precedente.
· Versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, dipendente e su provvigioni.
· INPS – versamento contributi artigiani e commercianti IVS dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2007 e del 1° acconto per il 2008, senza maggiorazione.
· INPS – versamento contributi lavoro dipendente.
· INPS – versamento contributi gestione separata.
· ICI – versamento della prima rata ( o unica ) dovuta per l’anno 2008.
· DIRITTO ANNUALE CCIAA – versamento dovuto da tutte le imprese già iscritte al Registro delle Imprese ( sezione ordinaria e speciale ) senza maggiorazione dello 0,40 %.
VENERDI’ 20:
· Presentazione modello INTRASTAT per operatori intracomunitari con obbligo mensile.
· CONAI – i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente.
SABATO 28:
· BILANCIO – per le società di capitali con esercizio sociale chiuso al 31.12.2007 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società
LUNEDI’ 30:
· Registrazione con relativo versamento dei contratti di locazione con decorrenza 1 giugno 2008 e / o rinnovo contratti.
· UNICO 2008 – Presentazione, in posta, di Unico 2008 per le persone fisiche non obbligati all’invio telematico. Il servizio di ricezione delle dichiarazioni da parte degli uffici postali è gratuito.
· UNICO 2008 – I soggetti non titolari di partita IVA, che hanno scelto di rateizzare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e che hanno effettuato il 1° versamento entro il 16.06.2008, devono effettuare il versamento della seconda rata delle stesse, con gli interessi.
· ICI – Presentazione della dichiarazione ICI 2008 per i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi in posta.
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Termine di redazione e giuramento della perizia, nonché del versamento dell’unica o della prima rata dell’imposta sostitutiva, per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2008
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2005.
· PROFESSIONISTI – Fino al 30.06.2008 i lavoratori autonomi possono incassare in contanti i propri compensi solo se l’importo non supera € 1.000,00. Dal 01.07.2008 l’importo si riduce a € 500,00.
Mostre. Sabato 21 giugno, ore 18:00, al MAS di Giulianova alta, opere di Ireneo Janni

Comunicato Stampa
Sabato 21 giugno, alle ore 18.00, nelle prestigiose sale del Museo d’Arte dello Splendore, di Giulianova Paese, sarà inaugurata una importante “Personale” di opere del M° e Architetto Ireneo Janni (comprendente oltre 50 opere tra oli, grafiche e sculture) che possiamo definire senz’altro “la Mostra della maturità dell’Artista, in cui è possibile ammirare il meglio della sua produzione” intitolata «Opere dal 1968 al 2008».
La Mostra resterà aperta dal 21 giugno al 20 luglio, col seguente orario: dal martedì al sabato ore 10-13 e 16-20. La domenica dalle 16 alle 20.
IRENEO JANNI, nato in Atri (Teramo) il 7 gennaio 1946, nella città di Pescara consegue maturità al Liceo Artistico poi la laurea in Architettura. Fin dal 1964 è invitato ad importanti mostre ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1966 al ‘69 si dedica alla realizzazione di Vetrate Artistiche per Enti pubblici e privati. Negli anni 70-73 è a Milano, dove svolge intensa attività frenquentando l’ambiente artistico di Brera. Espone a Parigi, Baden, Zurigo, Lucerna e in molte città italiane quali Firenze, Milano, Roma, Torino, conseguendo ampi consensi. Nel 1973 si trasferisce stabilmente a Roma partecipando attivamente alla vita artistico-culturale della Capitale, presentando opere che affrontano i temi politico-sociali ed ecologici in cui “l’uomo degli anni ‘70 si dibatte”. Nello stesso periodo è presente anche a Firenze con varie mostre personali e collettive. Negli anni Ottanta realizza il Monumento in bronzo ai Caduti della Resistenza, per il Comune di Atri, e il ripristino-restauro degli affreschi del Teatro Comunale; è presenta, inoltre, con mostre personali e collettive in Olanda, Nigeria e New York. Nel 1988 illustra l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri. Negli anni ‘90 il Comune di Foggia gli dedica un’ampia personale nel Palazzetto dell’Arte; nel 1991 Jacques Mesmin gli organizza una “Personale” nella sua “Art Gallery” di Bruxelles. Nel 1997 illustra nuovamente l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri, e nel ‘98 quello della Polizia Municipale del Comune di Roma; nello stesso anno realizza il Monumento ai Caduti del Comune di Pianella (Pescara). Nel 2000 altra grande mostra alla Gallerie Azur di Spa (Belgio) inaugurata dal Ministro della Cultura belga. Sempre nel 2000 realizza un imponente Monumento bronzeo per la città di Silvi (Teramo). Nel 2001 altro Monumento ai Caduti di Sella Ciarelli (Teramo). Nel 2002 di nuovo per l’Arma dei Carabinieri l’illustrazione dell’Agenda 2003. Nel 2004 è invitato dal Comune di Tuscania (Viterbo) per una Mostra Antologica, e in Sardegna, a Nuoro e Cagliari, per una “Collettiva”. 2005 di nuovo in Sardegna, a Baltei, Bono e Sassari. 2006 a Badesi (SS), Bitritto (BA); ha partecipato anche alla IV Mostra Internazionale di Grafica promossa dal Museo Michetti di Francavilla, con esposizioni a Città S. Angelo e Atri. 2007 di nuovo in Sardegna, a Sassari, Burgos (SS), e Bolotonia (NU). 2008, V Biennale Internazionale di Grafica, promossa dal Museo Michetti con esposizioni in Spagna e Cina.
Sabato 21 giugno, alle ore 18.00, nelle prestigiose sale del Museo d’Arte dello Splendore, di Giulianova Paese, sarà inaugurata una importante “Personale” di opere del M° e Architetto Ireneo Janni (comprendente oltre 50 opere tra oli, grafiche e sculture) che possiamo definire senz’altro “la Mostra della maturità dell’Artista, in cui è possibile ammirare il meglio della sua produzione” intitolata «Opere dal 1968 al 2008».
La Mostra resterà aperta dal 21 giugno al 20 luglio, col seguente orario: dal martedì al sabato ore 10-13 e 16-20. La domenica dalle 16 alle 20.
IRENEO JANNI, nato in Atri (Teramo) il 7 gennaio 1946, nella città di Pescara consegue maturità al Liceo Artistico poi la laurea in Architettura. Fin dal 1964 è invitato ad importanti mostre ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1966 al ‘69 si dedica alla realizzazione di Vetrate Artistiche per Enti pubblici e privati. Negli anni 70-73 è a Milano, dove svolge intensa attività frenquentando l’ambiente artistico di Brera. Espone a Parigi, Baden, Zurigo, Lucerna e in molte città italiane quali Firenze, Milano, Roma, Torino, conseguendo ampi consensi. Nel 1973 si trasferisce stabilmente a Roma partecipando attivamente alla vita artistico-culturale della Capitale, presentando opere che affrontano i temi politico-sociali ed ecologici in cui “l’uomo degli anni ‘70 si dibatte”. Nello stesso periodo è presente anche a Firenze con varie mostre personali e collettive. Negli anni Ottanta realizza il Monumento in bronzo ai Caduti della Resistenza, per il Comune di Atri, e il ripristino-restauro degli affreschi del Teatro Comunale; è presenta, inoltre, con mostre personali e collettive in Olanda, Nigeria e New York. Nel 1988 illustra l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri. Negli anni ‘90 il Comune di Foggia gli dedica un’ampia personale nel Palazzetto dell’Arte; nel 1991 Jacques Mesmin gli organizza una “Personale” nella sua “Art Gallery” di Bruxelles. Nel 1997 illustra nuovamente l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri, e nel ‘98 quello della Polizia Municipale del Comune di Roma; nello stesso anno realizza il Monumento ai Caduti del Comune di Pianella (Pescara). Nel 2000 altra grande mostra alla Gallerie Azur di Spa (Belgio) inaugurata dal Ministro della Cultura belga. Sempre nel 2000 realizza un imponente Monumento bronzeo per la città di Silvi (Teramo). Nel 2001 altro Monumento ai Caduti di Sella Ciarelli (Teramo). Nel 2002 di nuovo per l’Arma dei Carabinieri l’illustrazione dell’Agenda 2003. Nel 2004 è invitato dal Comune di Tuscania (Viterbo) per una Mostra Antologica, e in Sardegna, a Nuoro e Cagliari, per una “Collettiva”. 2005 di nuovo in Sardegna, a Baltei, Bono e Sassari. 2006 a Badesi (SS), Bitritto (BA); ha partecipato anche alla IV Mostra Internazionale di Grafica promossa dal Museo Michetti di Francavilla, con esposizioni a Città S. Angelo e Atri. 2007 di nuovo in Sardegna, a Sassari, Burgos (SS), e Bolotonia (NU). 2008, V Biennale Internazionale di Grafica, promossa dal Museo Michetti con esposizioni in Spagna e Cina.
La metafora della pittura (nell’opera di Ireneo Janni)
di Marialuisa De Santis
La pittura di Ireneo Janni si inquadra nella solida tradizione della figurazione italiana la cui vitalità è declinata oggi in numerose e diversificate soluzioni artistiche, nonostante l’irruzione, nei primi anni del Novecento, dell’astrattismo e, nel secondo dopoguerra, dell’informale e del concettuale che ne prevedevano un sostanziale depauperamento quando non addirittura l’estinzione.
La nuova figurazione, benché viva e vegeta, non può ovviamente prescindere dal superamento dell’idea dell’arte come riproduzione del reale tout court e pur avvalendosi di forme riconducibili alla realtà circostante, se ne serve per veicolare la visione esistenziale e del tutto personale dell’artista in una comunicazione il cui codice è da rintracciare e studiare di volta in volta.
Salta agli occhi subito che la suggestiva pittura di Ireneo Janni si giova di una raffinata tecnica e opera nella figurazione con un’attenzione particolare alla struttura prospettica, rigorosissima e curata e preparata come fosse una sorta di palcoscenico ideale destinato allo svolgimento dell’azione di personaggi per lo più femminili tracciati con bruniti colori e con una gestualità quasi simbolica.
Sicuramente non estranea a questa rigorosa costruzione dello spazio è la formazione dell’artista architetto e, come tale, alla ricerca di una bellezza “proporzionata” rapportata alle parti della figura umana in genere identificata con quella femminile.
L’architettura rappresenta una parte importante sulla tela di Janni; è l’elemento razionale che accoglie l’elemento vitale della femminilità. Interviene e definisce la relazione mentale e persino affettiva dell’artista con lo spazio. A volte l’architettura affiora come prepotente e ribadito legame con la tradizione, semplice capitello, fuga di variegate colonne o addirittura tempietto o linee di un soffitto; a volte, invece, si assottiglia in ipotetiche mura leggere, in pareti quasi sospese o in archi semplici, solitari e metafisici a ricordarci con Benjamin che l’architettura non ha conosciuto e non conosce pause e in un mondo di incertezze assurge al ruolo di mandala quasi simbolo di interezza che contiene in sé tutti gli opposti. La prospettiva è esibizione di tecnica sapiente, adoperata per concorrere ad un clima “straniante” in cui la pittura realistica, proprio nell’accumulo di particolari, apre inspiegabilmente ed improvvisamente al “visionario”.
Al nitore delle linee prospettiche si contrappone il calore barocco delle colorazioni. La figura femminile si dà nella sua pienezza carnale e nell’abbandono delle pose, col volto spesso coperto, o girato o rimandato improbabilmente da uno specchio. Questo allude alle istanze nascoste nel subconscio e nello stesso tempo è disvelamento o anelito al disvelamento di ciò che può essere riportato alla luce; quando addirittura la donna non si mostri del tutto senza testa, statua vivente e mutilata dall’impossibilità di riconoscersi nei vuoti stereotipi contemporanei.
Franco Simongini ha avuto modo di scrivere di Janni che nella sua “pittura c’è tutta una suggestione teatrale, barocca, sontuosa, l’ossessione cioè del personaggio, sia esso una donna nuda o una compagnia di figure in mostra o mascherate, che sembrano narrarci le loro storie…”. L’ossessione barocca è proprio in questa costrizione come subita che privilegia l’aspetto esteriore rispetto ai contenuti interiori, nella separazione tra l’essere e l’apparire e nella constatazione che quasi mai ciò che si vede è ciò che è, come avviene nella contraddittoria condizione esistenziale contemporanea. Il gioco barocco dell’esagerazione e dell’ambiguità è anche nel sopra ricordato simbolo dello specchio, allegoria sì di vanità e superbia, ma anche della conoscenza interiore. È pure diaframma tra il mondo del raziocinio e della realtà sensibile che la pittura non può più rappresentare pedissequamente, limitandosi a darne un pallido riflesso. Lo specchio è dal Rinascimento, proprio in ossequio all’acquisita convenzione prospettica, il simbolo stesso della Pittura. E alla grande tradizione pittorica italiana Janni si rifà nell’uso esclusivo e dichiarato dei colori ad olio, certo più complessi nell’uso rispetto ai moderni colori acrilici. Ma essi, oltre al dichiarato motivo “ideologico” di fedeltà alla antica tradizione pittorica italiana, rispondono sicuramente meglio alla sua esigenza di una pittura “calda” cromaticamente e “grassa” nello spessore, lontana dalla lucentezza resistente all’azione del tempo propria degli acrilici. La sua è una pittura che sfida l’azione di imbrunimento temporale e incanta come le velature del tramonto , metafore del mistero e dei fini dell’esistenza di cui le sue mirabili creature sembrano sempre più ignare.
Così le città “citate” da Ireneo Janni, Roma e Venezia ci seducono con la sensualità e la lievità del presente ma insieme annunciano le crepe del tempo e l’ossessione di una vita a cui troppo spesso non diamo un senso se non quello di un fatuo teatro.
di Marialuisa De Santis
La pittura di Ireneo Janni si inquadra nella solida tradizione della figurazione italiana la cui vitalità è declinata oggi in numerose e diversificate soluzioni artistiche, nonostante l’irruzione, nei primi anni del Novecento, dell’astrattismo e, nel secondo dopoguerra, dell’informale e del concettuale che ne prevedevano un sostanziale depauperamento quando non addirittura l’estinzione.
La nuova figurazione, benché viva e vegeta, non può ovviamente prescindere dal superamento dell’idea dell’arte come riproduzione del reale tout court e pur avvalendosi di forme riconducibili alla realtà circostante, se ne serve per veicolare la visione esistenziale e del tutto personale dell’artista in una comunicazione il cui codice è da rintracciare e studiare di volta in volta.
Salta agli occhi subito che la suggestiva pittura di Ireneo Janni si giova di una raffinata tecnica e opera nella figurazione con un’attenzione particolare alla struttura prospettica, rigorosissima e curata e preparata come fosse una sorta di palcoscenico ideale destinato allo svolgimento dell’azione di personaggi per lo più femminili tracciati con bruniti colori e con una gestualità quasi simbolica.
Sicuramente non estranea a questa rigorosa costruzione dello spazio è la formazione dell’artista architetto e, come tale, alla ricerca di una bellezza “proporzionata” rapportata alle parti della figura umana in genere identificata con quella femminile.
L’architettura rappresenta una parte importante sulla tela di Janni; è l’elemento razionale che accoglie l’elemento vitale della femminilità. Interviene e definisce la relazione mentale e persino affettiva dell’artista con lo spazio. A volte l’architettura affiora come prepotente e ribadito legame con la tradizione, semplice capitello, fuga di variegate colonne o addirittura tempietto o linee di un soffitto; a volte, invece, si assottiglia in ipotetiche mura leggere, in pareti quasi sospese o in archi semplici, solitari e metafisici a ricordarci con Benjamin che l’architettura non ha conosciuto e non conosce pause e in un mondo di incertezze assurge al ruolo di mandala quasi simbolo di interezza che contiene in sé tutti gli opposti. La prospettiva è esibizione di tecnica sapiente, adoperata per concorrere ad un clima “straniante” in cui la pittura realistica, proprio nell’accumulo di particolari, apre inspiegabilmente ed improvvisamente al “visionario”.
Al nitore delle linee prospettiche si contrappone il calore barocco delle colorazioni. La figura femminile si dà nella sua pienezza carnale e nell’abbandono delle pose, col volto spesso coperto, o girato o rimandato improbabilmente da uno specchio. Questo allude alle istanze nascoste nel subconscio e nello stesso tempo è disvelamento o anelito al disvelamento di ciò che può essere riportato alla luce; quando addirittura la donna non si mostri del tutto senza testa, statua vivente e mutilata dall’impossibilità di riconoscersi nei vuoti stereotipi contemporanei.
Franco Simongini ha avuto modo di scrivere di Janni che nella sua “pittura c’è tutta una suggestione teatrale, barocca, sontuosa, l’ossessione cioè del personaggio, sia esso una donna nuda o una compagnia di figure in mostra o mascherate, che sembrano narrarci le loro storie…”. L’ossessione barocca è proprio in questa costrizione come subita che privilegia l’aspetto esteriore rispetto ai contenuti interiori, nella separazione tra l’essere e l’apparire e nella constatazione che quasi mai ciò che si vede è ciò che è, come avviene nella contraddittoria condizione esistenziale contemporanea. Il gioco barocco dell’esagerazione e dell’ambiguità è anche nel sopra ricordato simbolo dello specchio, allegoria sì di vanità e superbia, ma anche della conoscenza interiore. È pure diaframma tra il mondo del raziocinio e della realtà sensibile che la pittura non può più rappresentare pedissequamente, limitandosi a darne un pallido riflesso. Lo specchio è dal Rinascimento, proprio in ossequio all’acquisita convenzione prospettica, il simbolo stesso della Pittura. E alla grande tradizione pittorica italiana Janni si rifà nell’uso esclusivo e dichiarato dei colori ad olio, certo più complessi nell’uso rispetto ai moderni colori acrilici. Ma essi, oltre al dichiarato motivo “ideologico” di fedeltà alla antica tradizione pittorica italiana, rispondono sicuramente meglio alla sua esigenza di una pittura “calda” cromaticamente e “grassa” nello spessore, lontana dalla lucentezza resistente all’azione del tempo propria degli acrilici. La sua è una pittura che sfida l’azione di imbrunimento temporale e incanta come le velature del tramonto , metafore del mistero e dei fini dell’esistenza di cui le sue mirabili creature sembrano sempre più ignare.
Così le città “citate” da Ireneo Janni, Roma e Venezia ci seducono con la sensualità e la lievità del presente ma insieme annunciano le crepe del tempo e l’ossessione di una vita a cui troppo spesso non diamo un senso se non quello di un fatuo teatro.
Teatro. Migranti, parole canti suoni corpi oggetti visioni dei popoli migratori, chiude a Vasto.


MIGRANTI
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori
Chiude la due giorni a Vasto.
Da domani, rush finale a Teramo.
Iniziata lunedì 28 aprile, la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI” prosegue il suo viaggio attraverso la regione: un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo, che fino al 22 giugno propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema, ad ingresso gratuito con inizio alle 21.
Domani giovedì 19 giugno doppio appuntamento per la rassegna: al Teatro Rossetti di Vasto con il Teatro Lanciavicchio nello spettacolo “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni, lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo; e in piazza Sant’Anna a Teramo con “Vite a perdere”, del Teatro del Paradosso, piéce scritta e diretta da Giacomo Vallozza che dipinge una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane.
Gli appuntamenti a Teramo continueranno fino al 22 giugno, sempre in piazza Sant’Anna:
- venerdì 20 andrà in scena il Terrateatro con “Cemento”, tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” dell’italo americano di origini vastesi Pietro Di Donato: un caposaldo della letteratura proletaria italiana che offre uno scorcio newyorkese sulle condizioni precarie che i migranti italiani dovevano accettare pur di guadagnarsi il pane;
- sabato 21 il Teatro Lanciavicchio proporrà “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni;
- domenica 22 la conclusione dell’intera rassegna sarà affidata alla Compagnia della Memoria, per la quale Milo Vallone proporrà “Mille metri sotto terra”, da un testo scritto da Luca Pompei in occasione del cinquantenario della tragedia di Marcinelle in cui persero la vita oltre 60 abruzzesi su 136 italiani.
“Migranti” è un progetto della Rete Teatri d'Abruzzo (http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=kk6H4qpi4Drjx6clcqZi6/R3B0RarTGtM1etadRFPaHZZYp0JCS7oHpSIoPFaRYN4TqT9Ov/v8g%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/) inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali.
Con preghiera di pubblicazione.
Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=kk6H4qpi4Drjx6clcqZi6/R3B0RarTGtM1etadRFPaHZZYp0JCS7oHpSIoPFaRYN4TqT9Ov/v8g%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/, info@teatridabruzzo.it
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori
Chiude la due giorni a Vasto.
Da domani, rush finale a Teramo.
Iniziata lunedì 28 aprile, la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI” prosegue il suo viaggio attraverso la regione: un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo, che fino al 22 giugno propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema, ad ingresso gratuito con inizio alle 21.
Domani giovedì 19 giugno doppio appuntamento per la rassegna: al Teatro Rossetti di Vasto con il Teatro Lanciavicchio nello spettacolo “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni, lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo; e in piazza Sant’Anna a Teramo con “Vite a perdere”, del Teatro del Paradosso, piéce scritta e diretta da Giacomo Vallozza che dipinge una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane.
Gli appuntamenti a Teramo continueranno fino al 22 giugno, sempre in piazza Sant’Anna:
- venerdì 20 andrà in scena il Terrateatro con “Cemento”, tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” dell’italo americano di origini vastesi Pietro Di Donato: un caposaldo della letteratura proletaria italiana che offre uno scorcio newyorkese sulle condizioni precarie che i migranti italiani dovevano accettare pur di guadagnarsi il pane;
- sabato 21 il Teatro Lanciavicchio proporrà “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni;
- domenica 22 la conclusione dell’intera rassegna sarà affidata alla Compagnia della Memoria, per la quale Milo Vallone proporrà “Mille metri sotto terra”, da un testo scritto da Luca Pompei in occasione del cinquantenario della tragedia di Marcinelle in cui persero la vita oltre 60 abruzzesi su 136 italiani.
“Migranti” è un progetto della Rete Teatri d'Abruzzo (http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=kk6H4qpi4Drjx6clcqZi6/R3B0RarTGtM1etadRFPaHZZYp0JCS7oHpSIoPFaRYN4TqT9Ov/v8g%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/) inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali.
Con preghiera di pubblicazione.
Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://wpop5.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=kk6H4qpi4Drjx6clcqZi6/R3B0RarTGtM1etadRFPaHZZYp0JCS7oHpSIoPFaRYN4TqT9Ov/v8g%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/, info@teatridabruzzo.it
Teatro del Paradosso
Vite a perdere
scritto e diretto da
Giacomo Vallozza
con
Elvira Rimbu
Teatrul de Stat Oradea
Romania
Giacomo Vallozza
scene
Giancarlo Gentilucci
assistente alla regia
Federica Nobilio
fonico/datore luci macchinista
Pierpaolo Di Giulio Angelo Boccadifuoco
costumi ed attrezzeria
acl
La necessità porta gli esseri umani a incontrarsi. E la curiosità, a volte, apre porte inaspettate. Ma non sempre prevalgono il rispetto dell'altro, la comprensione, la solidarietà.
Quella di Gabi, Paride e la madre è una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane. Non più bella o più brutta, importante o insignificante.
Così è, se vi pare.
Un incontro avvenuto per caso e per bisogno: la madre che necessita di assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, la rumena che deve guadagnare per sostenere la famiglia nel paese d'origine.
Il contratto di lavoro, verbale, stabilisce diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore; elementari, quasi brutali. Poi, ognuno per sé. I tipi, caratteriali e culturali, messi in relazione, non si incontrano. Al contrario, cercano lo scontro che risolva, una volta per tutte, la reciproca dipendenza. Vite sospese in attesa che qualcosa accada mentre, inesorabile, il quotidiano le lavora. La madre, in balia di uno scompenso al cuore, la badante con la speranza di risolvere il problema del figlio. In mezzo Paride, che racconta la vicenda. Evocando fatti e persone, ripercorre la propria vita e, inevitabilmente, ne fa un bilancio. Con la madre, registra l'incapacità di essere d'aiuto a chi l’ha sempre aiutato. Con la rumena, assiste al fallimento dei rapporti umani e cade nella trappola del pregiudizio, del sospetto a prescindere. Vede in sostanza un'occasione persa, di scambio di esperienze, di tradizioni, di arricchimento reciproco. Vite in attesa che accada qualcosa di giusto, nuovo, dirompente, come solo l'amore può essere. Vite poi riconsegnate, malvissute: vite a perdere.
Progetto di Produzione / Centro Culturale “La Trama”-Pescara
“Mille metri sotto terra”
…verso Marcinelle
Testo di Luca Pompei
Con Milo Vallone
e I SOLISTI MUTEART
ANTONIO SCOLLETTA violino LUANA DE RUBEIS violino
MARCELLO MANFRIN viola GIANCARLO GIANNNAGELI violoncello
FRANCO FINUCCI chitarra DAVIDE CAVUTI fisarmonica
Musiche originali e Direzione musicale
Davide Cavuti
La pièce “Mille metri sotto terra” narra della tragica vicenda di Marcinelle e nasce nel contesto del cinquantenario del suo compimento.
Il punto di vista narrativo è affidato ad un personaggio immaginario, un abruzzese qualunque: un ragazzo qualsiasi.
L’opera si pone così in un modo intimo e poetico, cercando di toccare corde emotive più profonde di quanto possa riuscire a fare un lavoro concepito in modo epico e/o documentaristico.
Sinossi:
Dalle cime sognate della Majella, alle “taglie” della miniera di Marcinelle, il drammatico viaggio verso un lavoro sicuro in Belgio di uno dei tanti emigranti costretti dalla fame di un Italia ancora lacerata dalla Grande Guerra, raccontato in prima persona, secondo coscienza, attraverso i propri occhi.
“Mille metri sotto terra” è un silenzio rotto in tanti piccoli pensieri, riflessioni, ma non è solo la testimonianza cruda di una denuncia civile, vuole essere qualcosa di più: la storia dell’anima trascinata a forza verso il più tragico dei destini, come in una sorta di percorso obbligato.
L’infanzia in campagna, il servizio militare tra gli alpini, il sapore di casa come elemento distintivo e identificativo, l’intensità e la purezza del suo primo amore e poi l’unica scelta possibile (“A Mà so decise…je me ne vaje”). Il lungo viaggio in treno fino a Milano per le visite mediche e poi a proseguire fino a Charleroi, in Belgio. I massacranti turni di lavoro in anguste taglie di 80 centimetri a oltre mille metri sotto terra e poi quel terribile 8 agosto del 1956, un’improvvisa luce ed il ritorno/non ritorno a casa, in un percorso obbligato a ritroso, le oltre cento bare disposte di fronte alla cattedrale di Pescara, nel giorno dei funerali e gli occhi presenti/assenti di chi può rendere testimonianza anche di questo ultimo atto.
Il tutto attraverso una intensa narrazione, dove la storia vissuta si alterna in un gioco di chiaroscuro, con la storia scritta, in un ricordo perpetuo ed eterno.Capitan Harlock
un portiere d’albergo di Villa Santa Maria
di e con Stefano Angelucci Marino
da John Fante
progetto scenico, testo e regia Stefano Angelucci Marino
scena e costumi Massimiliano Serrapica & Paola Dell’Aquila
tecnico luci e suono Seby Marcianò
assistenza tecnica Free Power Service
ufficio stampa Walter Berghella
organizzazione Rossella Gesini
una produzione TEATRO DEL SANGRO
compagnia teatrale I GUARDIANI DELL’ OCA
APPUNTI DI SCENA
Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”. L’origine della Cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all’epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna. Nel 1939 infine viene istituito l’Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana, un’istituzione che annualmente “sforna” cuochi, camerieri e portieri d’albergo di primissimo livello.
Capitan Harlock - un portiere d’albergo di Villa Santa Maria è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti, disegnatori luci e videomaker fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell’opera di John Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi.
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata Casa di Cura, Dominic Pavia-Capitan Harlock vive da mesi immerso tra fumetti e dvd.In questa narrazione tutta giocata tra realismo e visionarietà, lo spettatore si ritrova da subito direttamente coinvolto nella mente del protagonista, assistendo alla materializzazione nella stanzetta di sogni, suoni, voci e immagini che rimandano a parte dei contenuti del vissuto e dell’immaginario del nostro.
In questo spettacolo teatrale Dominic Pavia (soprannominato Capitan Harlock dagli amici in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese) un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l’avventura di un ragazzo che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande portiere d’albergo, arriverà a lavorare in Germania, e lì…
Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni ’90, degli inizi all’Alberghiero, degli scontri con i parenti, l’arrivo in Germania, i colleghi e la dura vita del “cerca-lavoro”.
Il giovanissimo Dominic detto Capitan Harlock in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane professionista del “front office” oramai pronto alla conquista del mondo (ossia la Germania, la grande Europa) significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’estero, della Germania come terra da conquistare. Conquistare il successo, la notorietà… e farla finita con l’Abruzzo!
Da quel momento Capitan Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione “moderna”) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Capitan Harlock è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Capitan Harlock è un lavoro teatrale “alimentato” dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi - degli immigrati - e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali. terrateatro
cemento
tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” di Pietro Di Donato
La storia di Pietro Di Donato è di per sé un romanzo. Aveva appena dodici anni che suo padre, muratore, morì sul lavoro a causa di un crollo di un edificio. Era il venerdì santo del 1923. La fatica dovuta alla perdita del padre, i sette piccoli fratelli bisognosi di essere accuditi, costringono Pietro ad iniziare il lavoro di muratore a quella giovane età. La vicenda che intendiamo raccontare con lo spettacolo “Cemento” parte proprio dalle condizioni dei migranti italiani, dai soprusi ricevuti sul posto di lavoro, dai salari bassi, dalle condizioni precarie in cui si guadagnavano il pane. Sembrano argomenti attuali, che ripropongono lo spinoso tema del mondo dei diritti legati al lavoro. Questa, in più, è una storia rude come un pezzo di granito, dove ritroviamo le nostre radici, dove il popolo dei muratori lotta contro la materia e contro il fato, sostenuto dalle forze elementari della sua stessa primitività e della fede in Dio. E il mondo di cui parliamo è un mondo oscuro, sordo, umile, nascosto, ignorato, che tenta di esprimersi a fatica per trovare una dimensione. Ma è anche un mondo in cui si parla il linguaggio della solidarietà, quella dei “paesani” , gente semplice costretta, come i genitori di Pietro, a lasciare l’Italia; in cui le tradizioni, i canti, le credenze, sono le stesse abbandonate nel paese natio. Sembra essere il medesimo racconto delle migliaia di immigrati di oggi, che muovono da ogni parte del mondo per cercare fortuna.
Gli avvenimenti si snodano, sulla scena, nell’arco di una giornata di lavoro, nella quale il piccolo Pietro è accudito, guidato, educato da Vincenzo detto Nasone, un vecchio muratore, amico fraterno e paesano del padre. Una intera giornata, dove i due protagonisti, attraverso le sottolineature dal vivo di musiche evocatrici, lasciano spazio al racconto degli avvenimenti della famiglia Di Donato, una fra le tante, che a stento vive sullo sfondo dei grattacieli di New York e della grandiosità americana in costruzione. Una fatica che diventa anche sogno, gioco, poesia, consegnando nelle mani di un bambino non solo il destino di un’intera famiglia, ma anche il grido di speranza dei miseri della terra, dei poveri Cristi.
Attori: Cristina Cartone, Alessio Fratoni, Ottaviano Taddei; Costumi, Scenografia, Oggetti: Terrateatro; Scenografia: Francesco Maria Di Bonaventura; Musiche eseguite dal vivo: Alessio Fratoni; Adattamento teatrale e Regia: Ottaviano Taddei.
cooperativa Teatro Lanciavicchio
Ergakaiemerai
le opere e i giorni
di Stefania Evandro e Antonio Silvagni
lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo
Con Stefania Evandro, Alberto Santucci, Armando Rotilio.
Con la partecipazione in video di Abu Gueye.
Scenografie e costumi: Scenotecnica Lanciavicchio
Regia di Antonio Silvagni
Le opere e i giorni è il titolo di un poema scritto circa 2800 anni fa da un poeta-contadino, Esiodo che aveva voglia di cantare “le cose vere” e di fare poesia attraverso il racconto minuzioso del lavoro nei campi.
Alle gesta eroiche dell’aristocrazia omerica, Esiodo contrappone la fatica dell’uomo costretto a lottare per la terra e insieme per la sua sopravvivenza, muovendosi tra le maglie di una dea - ERIS - dalla duplice faccia: quella maligna che genera lotte intestine, e l’altra benigna che ispira il desiderio di ogni uomo di migliorare onestamente il proprio stato.
Tra le due facce di ERIS “la contesa” si muove lo spettacolo.
Ergakaiemerai intende cantare del lavoro nei campi nell’occidente postmoderno, e racconta il desiderio di miglioramento della propria condizione dei lavoratori importati dal sud del mondo.
Rispondendo ad un determinismo eterno ed onnipresente nella storia dell’uomo, le contese che ci coinvolgono oggi sono ancora frutto di desideri di conquista, del sogno di annettersi nuovi territori, di sfruttare giacimenti e utilizzare manodopera a buon mercato….
Al confronto le deportazioni di un tempo sembrano grossolane caricature dei moderni sistemi, che utilizzano scientificamente le catene invisibili dell’illusione, della coercizione effettuata attraverso condizioni di vita mutate da fattori esterni, della mancanza di beni di prima necessità, della ricerca del lavoro.
C’è UNA CONTESA, E C’è UN’ALTRA CONTESA
C’è UNA TERRA E C’è UN’ALTRA TERRA
IL COLORE è LO STESSO MA IL SAPORE è DIVERSO
QUANDO SORGE IL SOLE PER QUALCUNO
QUALCUN ALTRO è NOTTE FONDA
…MA IL SOLE GIRA…
O è LA TERRA…CHE GIRA PER RAGGIUNGERLO?
E C’è UN UOMO laggiu’ CHE CORRE SENZA SCARPE…
Vite a perdere
scritto e diretto da
Giacomo Vallozza
con
Elvira Rimbu
Teatrul de Stat Oradea
Romania
Giacomo Vallozza
scene
Giancarlo Gentilucci
assistente alla regia
Federica Nobilio
fonico/datore luci macchinista
Pierpaolo Di Giulio Angelo Boccadifuoco
costumi ed attrezzeria
acl
La necessità porta gli esseri umani a incontrarsi. E la curiosità, a volte, apre porte inaspettate. Ma non sempre prevalgono il rispetto dell'altro, la comprensione, la solidarietà.
Quella di Gabi, Paride e la madre è una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane. Non più bella o più brutta, importante o insignificante.
Così è, se vi pare.
Un incontro avvenuto per caso e per bisogno: la madre che necessita di assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, la rumena che deve guadagnare per sostenere la famiglia nel paese d'origine.
Il contratto di lavoro, verbale, stabilisce diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore; elementari, quasi brutali. Poi, ognuno per sé. I tipi, caratteriali e culturali, messi in relazione, non si incontrano. Al contrario, cercano lo scontro che risolva, una volta per tutte, la reciproca dipendenza. Vite sospese in attesa che qualcosa accada mentre, inesorabile, il quotidiano le lavora. La madre, in balia di uno scompenso al cuore, la badante con la speranza di risolvere il problema del figlio. In mezzo Paride, che racconta la vicenda. Evocando fatti e persone, ripercorre la propria vita e, inevitabilmente, ne fa un bilancio. Con la madre, registra l'incapacità di essere d'aiuto a chi l’ha sempre aiutato. Con la rumena, assiste al fallimento dei rapporti umani e cade nella trappola del pregiudizio, del sospetto a prescindere. Vede in sostanza un'occasione persa, di scambio di esperienze, di tradizioni, di arricchimento reciproco. Vite in attesa che accada qualcosa di giusto, nuovo, dirompente, come solo l'amore può essere. Vite poi riconsegnate, malvissute: vite a perdere.
Progetto di Produzione / Centro Culturale “La Trama”-Pescara
“Mille metri sotto terra”
…verso Marcinelle
Testo di Luca Pompei
Con Milo Vallone
e I SOLISTI MUTEART
ANTONIO SCOLLETTA violino LUANA DE RUBEIS violino
MARCELLO MANFRIN viola GIANCARLO GIANNNAGELI violoncello
FRANCO FINUCCI chitarra DAVIDE CAVUTI fisarmonica
Musiche originali e Direzione musicale
Davide Cavuti
La pièce “Mille metri sotto terra” narra della tragica vicenda di Marcinelle e nasce nel contesto del cinquantenario del suo compimento.
Il punto di vista narrativo è affidato ad un personaggio immaginario, un abruzzese qualunque: un ragazzo qualsiasi.
L’opera si pone così in un modo intimo e poetico, cercando di toccare corde emotive più profonde di quanto possa riuscire a fare un lavoro concepito in modo epico e/o documentaristico.
Sinossi:
Dalle cime sognate della Majella, alle “taglie” della miniera di Marcinelle, il drammatico viaggio verso un lavoro sicuro in Belgio di uno dei tanti emigranti costretti dalla fame di un Italia ancora lacerata dalla Grande Guerra, raccontato in prima persona, secondo coscienza, attraverso i propri occhi.
“Mille metri sotto terra” è un silenzio rotto in tanti piccoli pensieri, riflessioni, ma non è solo la testimonianza cruda di una denuncia civile, vuole essere qualcosa di più: la storia dell’anima trascinata a forza verso il più tragico dei destini, come in una sorta di percorso obbligato.
L’infanzia in campagna, il servizio militare tra gli alpini, il sapore di casa come elemento distintivo e identificativo, l’intensità e la purezza del suo primo amore e poi l’unica scelta possibile (“A Mà so decise…je me ne vaje”). Il lungo viaggio in treno fino a Milano per le visite mediche e poi a proseguire fino a Charleroi, in Belgio. I massacranti turni di lavoro in anguste taglie di 80 centimetri a oltre mille metri sotto terra e poi quel terribile 8 agosto del 1956, un’improvvisa luce ed il ritorno/non ritorno a casa, in un percorso obbligato a ritroso, le oltre cento bare disposte di fronte alla cattedrale di Pescara, nel giorno dei funerali e gli occhi presenti/assenti di chi può rendere testimonianza anche di questo ultimo atto.
Il tutto attraverso una intensa narrazione, dove la storia vissuta si alterna in un gioco di chiaroscuro, con la storia scritta, in un ricordo perpetuo ed eterno.Capitan Harlock
un portiere d’albergo di Villa Santa Maria
di e con Stefano Angelucci Marino
da John Fante
progetto scenico, testo e regia Stefano Angelucci Marino
scena e costumi Massimiliano Serrapica & Paola Dell’Aquila
tecnico luci e suono Seby Marcianò
assistenza tecnica Free Power Service
ufficio stampa Walter Berghella
organizzazione Rossella Gesini
una produzione TEATRO DEL SANGRO
compagnia teatrale I GUARDIANI DELL’ OCA
APPUNTI DI SCENA
Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”. L’origine della Cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all’epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna. Nel 1939 infine viene istituito l’Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana, un’istituzione che annualmente “sforna” cuochi, camerieri e portieri d’albergo di primissimo livello.
Capitan Harlock - un portiere d’albergo di Villa Santa Maria è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti, disegnatori luci e videomaker fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell’opera di John Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi.
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata Casa di Cura, Dominic Pavia-Capitan Harlock vive da mesi immerso tra fumetti e dvd.In questa narrazione tutta giocata tra realismo e visionarietà, lo spettatore si ritrova da subito direttamente coinvolto nella mente del protagonista, assistendo alla materializzazione nella stanzetta di sogni, suoni, voci e immagini che rimandano a parte dei contenuti del vissuto e dell’immaginario del nostro.
In questo spettacolo teatrale Dominic Pavia (soprannominato Capitan Harlock dagli amici in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese) un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l’avventura di un ragazzo che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande portiere d’albergo, arriverà a lavorare in Germania, e lì…
Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni ’90, degli inizi all’Alberghiero, degli scontri con i parenti, l’arrivo in Germania, i colleghi e la dura vita del “cerca-lavoro”.
Il giovanissimo Dominic detto Capitan Harlock in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane professionista del “front office” oramai pronto alla conquista del mondo (ossia la Germania, la grande Europa) significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’estero, della Germania come terra da conquistare. Conquistare il successo, la notorietà… e farla finita con l’Abruzzo!
Da quel momento Capitan Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione “moderna”) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Capitan Harlock è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Capitan Harlock è un lavoro teatrale “alimentato” dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi - degli immigrati - e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali. terrateatro
cemento
tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” di Pietro Di Donato
La storia di Pietro Di Donato è di per sé un romanzo. Aveva appena dodici anni che suo padre, muratore, morì sul lavoro a causa di un crollo di un edificio. Era il venerdì santo del 1923. La fatica dovuta alla perdita del padre, i sette piccoli fratelli bisognosi di essere accuditi, costringono Pietro ad iniziare il lavoro di muratore a quella giovane età. La vicenda che intendiamo raccontare con lo spettacolo “Cemento” parte proprio dalle condizioni dei migranti italiani, dai soprusi ricevuti sul posto di lavoro, dai salari bassi, dalle condizioni precarie in cui si guadagnavano il pane. Sembrano argomenti attuali, che ripropongono lo spinoso tema del mondo dei diritti legati al lavoro. Questa, in più, è una storia rude come un pezzo di granito, dove ritroviamo le nostre radici, dove il popolo dei muratori lotta contro la materia e contro il fato, sostenuto dalle forze elementari della sua stessa primitività e della fede in Dio. E il mondo di cui parliamo è un mondo oscuro, sordo, umile, nascosto, ignorato, che tenta di esprimersi a fatica per trovare una dimensione. Ma è anche un mondo in cui si parla il linguaggio della solidarietà, quella dei “paesani” , gente semplice costretta, come i genitori di Pietro, a lasciare l’Italia; in cui le tradizioni, i canti, le credenze, sono le stesse abbandonate nel paese natio. Sembra essere il medesimo racconto delle migliaia di immigrati di oggi, che muovono da ogni parte del mondo per cercare fortuna.
Gli avvenimenti si snodano, sulla scena, nell’arco di una giornata di lavoro, nella quale il piccolo Pietro è accudito, guidato, educato da Vincenzo detto Nasone, un vecchio muratore, amico fraterno e paesano del padre. Una intera giornata, dove i due protagonisti, attraverso le sottolineature dal vivo di musiche evocatrici, lasciano spazio al racconto degli avvenimenti della famiglia Di Donato, una fra le tante, che a stento vive sullo sfondo dei grattacieli di New York e della grandiosità americana in costruzione. Una fatica che diventa anche sogno, gioco, poesia, consegnando nelle mani di un bambino non solo il destino di un’intera famiglia, ma anche il grido di speranza dei miseri della terra, dei poveri Cristi.
Attori: Cristina Cartone, Alessio Fratoni, Ottaviano Taddei; Costumi, Scenografia, Oggetti: Terrateatro; Scenografia: Francesco Maria Di Bonaventura; Musiche eseguite dal vivo: Alessio Fratoni; Adattamento teatrale e Regia: Ottaviano Taddei.
cooperativa Teatro Lanciavicchio
Ergakaiemerai
le opere e i giorni
di Stefania Evandro e Antonio Silvagni
lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo
Con Stefania Evandro, Alberto Santucci, Armando Rotilio.
Con la partecipazione in video di Abu Gueye.
Scenografie e costumi: Scenotecnica Lanciavicchio
Regia di Antonio Silvagni
Le opere e i giorni è il titolo di un poema scritto circa 2800 anni fa da un poeta-contadino, Esiodo che aveva voglia di cantare “le cose vere” e di fare poesia attraverso il racconto minuzioso del lavoro nei campi.
Alle gesta eroiche dell’aristocrazia omerica, Esiodo contrappone la fatica dell’uomo costretto a lottare per la terra e insieme per la sua sopravvivenza, muovendosi tra le maglie di una dea - ERIS - dalla duplice faccia: quella maligna che genera lotte intestine, e l’altra benigna che ispira il desiderio di ogni uomo di migliorare onestamente il proprio stato.
Tra le due facce di ERIS “la contesa” si muove lo spettacolo.
Ergakaiemerai intende cantare del lavoro nei campi nell’occidente postmoderno, e racconta il desiderio di miglioramento della propria condizione dei lavoratori importati dal sud del mondo.
Rispondendo ad un determinismo eterno ed onnipresente nella storia dell’uomo, le contese che ci coinvolgono oggi sono ancora frutto di desideri di conquista, del sogno di annettersi nuovi territori, di sfruttare giacimenti e utilizzare manodopera a buon mercato….
Al confronto le deportazioni di un tempo sembrano grossolane caricature dei moderni sistemi, che utilizzano scientificamente le catene invisibili dell’illusione, della coercizione effettuata attraverso condizioni di vita mutate da fattori esterni, della mancanza di beni di prima necessità, della ricerca del lavoro.
C’è UNA CONTESA, E C’è UN’ALTRA CONTESA
C’è UNA TERRA E C’è UN’ALTRA TERRA
IL COLORE è LO STESSO MA IL SAPORE è DIVERSO
QUANDO SORGE IL SOLE PER QUALCUNO
QUALCUN ALTRO è NOTTE FONDA
…MA IL SOLE GIRA…
O è LA TERRA…CHE GIRA PER RAGGIUNGERLO?
E C’è UN UOMO laggiu’ CHE CORRE SENZA SCARPE…
Moda. TERESA E TIZIANA A MISS ITALIA NEL MONDO
TERESA E TIZIANA A MISS ITALIA NEL MONDO
LE PARRUCHIERE DI GIULIANOVA ALLA RIBALTA
Le parrucchiere Teresa e Tiziana fanno parte del selezionato staff tecnico “Wella Professionals” che curerà il look delle 50 Miss provenienti da ogni parte del mondo.
Taglio, colorazione e acconciatura contribuiscono in maniera determinante a sancire il successo di un look, in particolare durante un concorso di bellezza di ampio richiamo come Miss Italia nel Mondo. Lo testimoniano Teresa e Tiziana, acconciatori di Giulianova (Te) che opereranno nel selezionato team di Wella professional e che si prenderanno cura dell’hairstyle delle splendide partecipanti alle Olimpiadi della Bellezza che si concluderanno a Jesolo il prossimo 24 giugno. Titolari di un salone a Giulianova (Te), le stiliste metteranno a disposizione anche nella cittadina veneta la propria professionalità e creatività per regalare uno stile inconfondibile alle 50 Miss partecipanti alla prestigiosa competizione.
Con Wella Professionals prosegue la sponsorship del concorso di Miss Italia nel Mondo, portata avanti dall’azienda sin dalla sua prima edizione, 17 anni or sono.
Il marchio, che mette in risalto il forte legame con i propri acconciatori, professionisti della bellezza dei capelli, si distingue nel settore haircare grazie alla loro competenza e l’altissimo livello delle loro performance. Tali qualità, nell’ambito dello sponsorship, sono messe al servizio della bellezza con la valorizzazione, nel contempo, della professionalità dello stilista come figura chiave per il successo della kermesse internazionale.
LE PARRUCHIERE DI GIULIANOVA ALLA RIBALTA
Le parrucchiere Teresa e Tiziana fanno parte del selezionato staff tecnico “Wella Professionals” che curerà il look delle 50 Miss provenienti da ogni parte del mondo.
Taglio, colorazione e acconciatura contribuiscono in maniera determinante a sancire il successo di un look, in particolare durante un concorso di bellezza di ampio richiamo come Miss Italia nel Mondo. Lo testimoniano Teresa e Tiziana, acconciatori di Giulianova (Te) che opereranno nel selezionato team di Wella professional e che si prenderanno cura dell’hairstyle delle splendide partecipanti alle Olimpiadi della Bellezza che si concluderanno a Jesolo il prossimo 24 giugno. Titolari di un salone a Giulianova (Te), le stiliste metteranno a disposizione anche nella cittadina veneta la propria professionalità e creatività per regalare uno stile inconfondibile alle 50 Miss partecipanti alla prestigiosa competizione.
Con Wella Professionals prosegue la sponsorship del concorso di Miss Italia nel Mondo, portata avanti dall’azienda sin dalla sua prima edizione, 17 anni or sono.
Il marchio, che mette in risalto il forte legame con i propri acconciatori, professionisti della bellezza dei capelli, si distingue nel settore haircare grazie alla loro competenza e l’altissimo livello delle loro performance. Tali qualità, nell’ambito dello sponsorship, sono messe al servizio della bellezza con la valorizzazione, nel contempo, della professionalità dello stilista come figura chiave per il successo della kermesse internazionale.
http://undo.net/Pressrelease/edit50
A R G O M E N T I Risposte infrequentiI Raqs Media Collective lavorano insieme dal 1992 ed hanno base a Delhi, in India, cureranno Manifesta 7 a Bolzano in una grande fabbrica di alluminio in disuso. Sono artisti, curatori, ricercatori, editori che non credono molto nella storia e sollevano questioni intorno ai residui della modernita'. Raqs significa anche il contrario di faqs - frequent asked questions - l'acronimo che nelle istruzioni per l'uso indica le domande frequenti, ricorrenti, comuni. Quindi Raqs puo' essere letto come rarely asked questions. Questa intervista pero' dovrebbe essere letta per le sue risposte infrequenti...http://undo.net/Pressrelease/edit50A proposito di Manifesta 7 su UnDo.Net puoi vedere anche il primo numero del video-magazine quindicinale della Provincia Autonoma di Trento, le video-sintesi degli incontri del ciclo "Aspettando Manifesta" e delle presentazioni di Manifesta a Milano e Roma http://undo.net/eventinvideo
Commercio. Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane: qualità, immagine e politiche di sostegno” – Badia di Corropoli 19 giugno 2008

Convegno “Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane: qualità, immagine e politiche di sostegno” – Badia di Corropoli 19 giugno 2008
La Camera di Commercio di Teramo e la Commissione Regionale dell’Associazione Bancaria Italiana, organizzano per giovedì 19 giugno 2008 alle ore 15,30 presso la Badia di Corropoli, il convegno “Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane: qualità, immagine e politiche di sostegno”.
Ai saluti del Presidente della Camera di Commercio di Teramo, Giustino Di Carlantonio, e del Presidente della Commissione Regionale ABI Abruzzo, Antonio di Matteo, seguiranno gli interventi di Giovanni Partenza sul ruolo del credito per le pmi, di Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio DOCG Colline Teramane, di Michele Pisante, Presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Teramo, di Antonio Paolini e Roberto De Viti giornalisti ed esperti enogastronomici di fama nazionale. Le conclusioni saranno sviluppate da Marco Verticelli, Assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo.
La finalità dell’incontro è quella di stimolare un confronto tra i produttori, le istituzioni ed il sistema bancario sui principali elementi competitivi che caratterizzano il mercato dei vini di qualità, nell’ambito del quale il Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane assume un ruolo sempre più importante, e di individuare adeguate politiche di sostegno al comparto.
La Camera di Commercio di Teramo e la Commissione Regionale dell’Associazione Bancaria Italiana, organizzano per giovedì 19 giugno 2008 alle ore 15,30 presso la Badia di Corropoli, il convegno “Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane: qualità, immagine e politiche di sostegno”.
Ai saluti del Presidente della Camera di Commercio di Teramo, Giustino Di Carlantonio, e del Presidente della Commissione Regionale ABI Abruzzo, Antonio di Matteo, seguiranno gli interventi di Giovanni Partenza sul ruolo del credito per le pmi, di Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio DOCG Colline Teramane, di Michele Pisante, Presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Teramo, di Antonio Paolini e Roberto De Viti giornalisti ed esperti enogastronomici di fama nazionale. Le conclusioni saranno sviluppate da Marco Verticelli, Assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo.
La finalità dell’incontro è quella di stimolare un confronto tra i produttori, le istituzioni ed il sistema bancario sui principali elementi competitivi che caratterizzano il mercato dei vini di qualità, nell’ambito del quale il Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane assume un ruolo sempre più importante, e di individuare adeguate politiche di sostegno al comparto.
Manifestazioni. “PRESENTAZIONE EVENTO DI RILEVANZA NAZIONALE CHE SI TERRA’ A GIULIANOVA NEL PERIODO DI FERRAGOSTO

“PRESENTAZIONE EVENTO DI RILEVANZA NAZIONALE CHE SI TERRA’ A GIULIANOVA NEL PERIODO DI FERRAGOSTO”
Gli organi di stampa sono invitati alla presentazione dell’evento di rilevanza nazionale che si terrà a Giulianova nel periodo di Ferragosto.
Nell’occasione verranno dettagliatamente illustrati i particolari della manifestazione.
La Conferenza stampa di presentazione è programmata per venerdì 20 giugno 2008 alle ore 10,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Giulianova.
Gli organi di stampa sono invitati alla presentazione dell’evento di rilevanza nazionale che si terrà a Giulianova nel periodo di Ferragosto.
Nell’occasione verranno dettagliatamente illustrati i particolari della manifestazione.
La Conferenza stampa di presentazione è programmata per venerdì 20 giugno 2008 alle ore 10,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Giulianova.
Sport. Il 18° Rally di Teramo, ordinanza del Sindaco di Teramo
Rally di Teramo, ordinanza per il traffico
Interessate la Gammarana e via Saliceti
Per lo svolgimento del 18° Rally città di Teramo, in programma per Sabato 21 e Domenica 22 Giugno prossimi, si è reso necessario adottare provvedimenti che interessano il traffico cittadino.
Pertanto è stata emanata una ordinanza che stabilisce che dalle ore 6,00 del 21 giugno alle ore 22,00 del 22 giugno 2008, sono vietati transito e sosta, con pena di rimozione coatta, in via Gammarana, nel tratto compreso da via Marcozzi a Via Gammelli (è escluso il servizio urbano).
Inoltre dalle ore 15.00 di Sabato 21 Giugno alle ore 20.00 di domenica 22 Giugno 2008 sono vietati il transito e la sosta, con rimozione coatta (escluso le vetture partecipanti al 18° Rally di Teramo ) in Via Saliceti, da Via Porta Carrese fino all'incrocio con C.so Cerulli.
Interessate la Gammarana e via Saliceti
Per lo svolgimento del 18° Rally città di Teramo, in programma per Sabato 21 e Domenica 22 Giugno prossimi, si è reso necessario adottare provvedimenti che interessano il traffico cittadino.
Pertanto è stata emanata una ordinanza che stabilisce che dalle ore 6,00 del 21 giugno alle ore 22,00 del 22 giugno 2008, sono vietati transito e sosta, con pena di rimozione coatta, in via Gammarana, nel tratto compreso da via Marcozzi a Via Gammelli (è escluso il servizio urbano).
Inoltre dalle ore 15.00 di Sabato 21 Giugno alle ore 20.00 di domenica 22 Giugno 2008 sono vietati il transito e la sosta, con rimozione coatta (escluso le vetture partecipanti al 18° Rally di Teramo ) in Via Saliceti, da Via Porta Carrese fino all'incrocio con C.so Cerulli.
Politica. CIRSU-SOGESA N'GNE LA FA, comunicato de Impronte di Giulianova

ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICA IMPRONTE CIRSU-SOGESA N'GNE LA FA
Lo abbiamo appreso lunedì sera ascoltando i lavori del Consiglio Comunale: Sogesa/Cirsu non ce la fa a portare avanti il "porta a porta" e malgrado il contratto da ? 2.836.977 (IVA COMPRESA) l'anno concessole dal Comune, la Croce Rossa (vedi Comune di Giulianova) gli va in soccorso acquistando i mezzi per fare la raccolta dei rifiuti nel Centro Storico. "Dov'è la novità?", si chiederà qualcuno. Non c'è nessuna novità visto che la nostra Associazione certe cose le ha dette da sempre e in tutte le salse. Il succo del discorso è che con questo appalto la Giunta Ruffini ci ha regalato un triplo flop:
1. non ha raggiunto la percentuale di raccolta differenziata fissata nel progetto approvato con la famosa delibera di Consiglio del 31 marzo 2007. In base a dati resi pubblici dall'Osservatorio Regionale dei Rifiuti, questa percentuale supera di poco il 20%: siamo quindi molto lontani sia dalle previsioni iniziali sia dalla percentuale fissata dalla Legge Finanziaria 2007 e dal Piano Regionale dei Rifiuti (=40%);
2. malgrado le promesse fatte in Consiglio Comunale il 31 marzo 2007, la tassazione TARSU non è scesa neppure di un centesimo, alla faccia di coloro che il "porta a porta" lo hanno fatto diligentemente e di quelli che, mostrando grande senso di responsabilità, continuano a fare la differenziata malgrado Cirsu/Sogesa faccia di tutto per dissuaderli, lasciando i cassonetti per la plastica, le lattine, la carta ed il vetro sempre stracolmi, e non lavando ed igienizzando quelli dell'indifferenziato;
3. l'Amministrazione Comunale ci ha "regalato" un contratto di appalto svantaggioso ed in più punti disapplicato da Cirsu/Sogesa. Più in generale, il Sindaco Ruffini in Consiglio Comunale ci aveva rassicurato sul buon stato di salute di Cirsu/Sogesa, propinandoci la solita storiella delle cattive gestioni tecniche del passato e del fermo impianti decretato nel 2006 dalla magistratura, cause di tutti i mali di questo mondo. Adesso che i dati di bilancio 2007 sono disponibili e vista l'incapacità di Cirsu/Sogesa di dar corso all'appalto con mezzi propri, è ora che il Sindaco in persona, senza delegare i suoi "replicanti", torni in Consiglio Comunale a dire come stanno veramente le cose e quanto dovremo sborsare di tasca nostra per ricapitalizzare Cirsu/Sogesa prima che tutto finisca nel "mare magnum" dell'ATO unico.
martedì 17 giugno 2008
Ricerche. Notizie, foto e testi sul giocatore di calcio, Dante Lacorata di Pescara, vecchia gloria del Giulianova calcio
Salve ragazzi, sono alla ricerca di notizie utili sul giocatore di calcio
Dante Lacorata di Pescara, 1919-1999.
Calciatore:1936-1940 Strapaesana, Pescara.
(1940-1946 arruolato in aeronautica sotto la guerra)
1946-?? Avezzano (ci gioco' alcuni anni, non so quanti di preciso, ma ho diverse foto che lo ritraggono in campo con l'Avezzano)
1952-?? Sulmona (ma non so quanti anni intorno al 1952.
durante gli anni 50 fece da giocatore/allenatore in diversesquadre
Allenatore:fine anni 50 inizi anni 60 : ??1962-1964 Sulmona
1964-1967 Vibonese (Vibo Valentia)!
967-1969 Palmese (Palmi)
1969-1970 Pescara (in coppia con il cognato Mario Tontodonati)
1970-1973(?) Sulmona1974-1976 --- non ricordo, forse a Ortona un anno ---
1976-1979 Francavilla (subentrato a Benaglia e poi tornato alla Beretti)
1979-1980 Pratola --- nel corso della stagione passa al Sulmona1980-1981 Sulmona
1981-1984 Scuola Calcio di Francavilla (con Bertuccioli ex giocatore del Francavilla)
pensione (65 una coppa che gli fu regalata in quanto vecchiagloria del Giulianova.
Dante Lacorata di Pescara, 1919-1999.
Calciatore:1936-1940 Strapaesana, Pescara.
(1940-1946 arruolato in aeronautica sotto la guerra)
1946-?? Avezzano (ci gioco' alcuni anni, non so quanti di preciso, ma ho diverse foto che lo ritraggono in campo con l'Avezzano)
1952-?? Sulmona (ma non so quanti anni intorno al 1952.
durante gli anni 50 fece da giocatore/allenatore in diversesquadre
Allenatore:fine anni 50 inizi anni 60 : ??1962-1964 Sulmona
1964-1967 Vibonese (Vibo Valentia)!
967-1969 Palmese (Palmi)
1969-1970 Pescara (in coppia con il cognato Mario Tontodonati)
1970-1973(?) Sulmona1974-1976 --- non ricordo, forse a Ortona un anno ---
1976-1979 Francavilla (subentrato a Benaglia e poi tornato alla Beretti)
1979-1980 Pratola --- nel corso della stagione passa al Sulmona1980-1981 Sulmona
1981-1984 Scuola Calcio di Francavilla (con Bertuccioli ex giocatore del Francavilla)
pensione (65 una coppa che gli fu regalata in quanto vecchiagloria del Giulianova.
Cultura. Evento a Pescara il 21 giugno 2008, ore 18:00
Pescara, Sabato 21 Giugno 2008 - Ore 18,00(Libreria Feltrinelli, Corso Umberto I)
ConferenzaL'ESSENZA DELLA MASSONERIAa cura di don Ugo CarandinoDell'Istituto Mater Boni Consilii di Verrua Savoia (TO)
presenta Marco SolfanelliPresidente dell'Associazione Amicizia Cristiana
Con invito alla lettura dei libri:- I PAPI E LA MASSONERIA di Angela Pellicciari (Edizioni Ares)-
LA PERDUTISSIMA SETTA di Ruggero Morghen (Edizioni Solfanelli)
ConferenzaL'ESSENZA DELLA MASSONERIAa cura di don Ugo CarandinoDell'Istituto Mater Boni Consilii di Verrua Savoia (TO)
presenta Marco SolfanelliPresidente dell'Associazione Amicizia Cristiana
Con invito alla lettura dei libri:- I PAPI E LA MASSONERIA di Angela Pellicciari (Edizioni Ares)-
LA PERDUTISSIMA SETTA di Ruggero Morghen (Edizioni Solfanelli)
Scuola. Ecco il film sulla Scuola Ospedale, a cura di Francesca Morgante
Ecco il filmato sulla Scuola in Ospedale.
E' stato un successone!
Abbiamo pensato di metterlo on-line a disposizione di tutti.
invito a visionarlo
Francesca Morgante, insegnante
http://morgante.altervista.org/scuola/home.html
E' stato un successone!
Abbiamo pensato di metterlo on-line a disposizione di tutti.
invito a visionarlo
Francesca Morgante, insegnante
http://morgante.altervista.org/scuola/home.html
Musica. CONCERTI D’ORGANO – HANS LEITNER


Mercoledì 18 giugno
CONCERTI D’ORGANO – HANS LEITNER
Giunge al termine la XXIV edizione della rassegna I Concerti d’organo 2008 organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”. Mercoledì 18 giugno, si esibirà nella Chiesa Sant’Antonio alle ore 21,15 Hans Leitner, organista della Cattedrale di Monaco.
Il programma della serata proporrà, oltre ad alcuni brani più rappresentativi del repertorio organistico, una composizione appositamente scritta per la “Riccitelli” da Monsignor Giuseppe Liberto, maestro direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, che sarà presente in sala.
La prima esecuzione mondiale di questa composizione dedicata ai Concerti d’organo assieme alla abilità esecutiva e interpretativa dell’organista Hans Leitner, conclude in grande stile questa rassegna che, con le scelte artistiche del M° Roberto Marini, è divenuta momento atteso e importante nel giugno teramano.
Questo il programma della serata:
J. S. Bach Toccata, Largo e dolce (BWV 527, 2) e Fuga dorica BWV 538
V. Höller Preludio per organo sul motivo della “Missa Papae Marcelli” di Giovanni Pierluigi Palestrina
H. Leitner 4 brevi variazioni sull'inno nazionale bavarese
G. Liberto “Psallam tibi” per organo
L. Thuille Sonata in la min. op.2
Curricula degli artisti:
Hans Leitner, nato nel 1961 a Traunstein in Germania, ha studiato Teologia Cattolica al Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco e musica da chiesa cattolica e organo presso la Hochschule di Musica di Monaco nella classe del Prof. Franz Lehrndorfer. Dal 1982 al 1989 è stato organista sostituto del Duomo di Monaco e nel 1988 ha vinto il concorso di improvvisazione di Rottenburg. Nel 1990 è stato ordinato sacerdote ed è divenuto cappellano in München-Milbertshofen e nel 1992 è divenuto organista e vicario nel Duomo Santo Stefano di Passau e curatore degli organi della Diocesi di Passau. Dal 2003 è organista titolare e vicario nel Duomo di Monaco di Baviera. E' docente di Liturgia e Prassi di musica da chiesa presso la Hochschule per la Musica e il Teatro di Monaco. Ha pubblicato opere per organo ed è' inoltre redattore di pubblicazioni musicologiche, organologiche e teologiche. Numerose registrazioni di CDs con composizioni per organo e Coro documentano la sua grande creatività artistica.
Monsignor Giuseppe Liberto è nato a Chiusa Sclàfani (PA) nel 1943, ha frequentato gli studi filosofici e teologici presso il Seminario dell’Arcidiocesi di Monreale ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Sin dall’inizio del suo ministero ha svolto il compito di Maestro di Cappella nel Duomo di Monreale. E’ stato anche Docente presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, dove aveva conseguito i diplomi di Strumentazione e Composizione, e presso la Facoltà Teologica di Sicilia, dove ha insegnato Musicologia liturgica. Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”. Oltre che nelle numerose Celebrazioni Papali ha diretto la Cappella in più di cinquanta concerti in Italia e all’estero (Giappone, Ungheria, Malta, Spagna). La sua produzione musicale, che esprime la costante ricerca di interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico. Su questi temi ha anche scritto il libro Cantare il Mistero (Edizioni Feeria 2004). Per la Libreria Editrice Vaticana ha aperto nel 2004 la collana Liturgica Poliphonia - I Canti della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” per la quale sono stati già editi i fascicoli contenenti sue composizioni, Crux gloria, Te Deum laudamus, Magnificat, Laudate Pueri, Missa Pie Iesu Domine e Tu es Petrus. Nella produzione vocale e strumentale sono significativi questi lavori: In attesa dell’Aurora, Concerto per organo, orchestra e mezzosoprano; Cantata per l’Adorazione della Croce, per soli, coro e orchestra; Duo per flauto e pianoforte; Laudes Regiae per sestetto di ottoni e organo; Sigillo sul cuore per orchestra d’archi, organo, tromba solista e timpani; numerose altre composizioni per organo e varie liriche per voce e pianoforte. Nel 2004 è uscito il CD Coronas Annum Benignitate contenente sue composizioni organistiche per l’Anno Liturgico registrate in Germania dall’organista Gianluca Libertucci. Ha pubblicato anche con le Edizioni Carrara, LDC, “Vivere in”, Paoline, Porziuncola, Kelidon Edizioni e OMC Casa Discografica
CONCERTI D’ORGANO – HANS LEITNER
Giunge al termine la XXIV edizione della rassegna I Concerti d’organo 2008 organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”. Mercoledì 18 giugno, si esibirà nella Chiesa Sant’Antonio alle ore 21,15 Hans Leitner, organista della Cattedrale di Monaco.
Il programma della serata proporrà, oltre ad alcuni brani più rappresentativi del repertorio organistico, una composizione appositamente scritta per la “Riccitelli” da Monsignor Giuseppe Liberto, maestro direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, che sarà presente in sala.
La prima esecuzione mondiale di questa composizione dedicata ai Concerti d’organo assieme alla abilità esecutiva e interpretativa dell’organista Hans Leitner, conclude in grande stile questa rassegna che, con le scelte artistiche del M° Roberto Marini, è divenuta momento atteso e importante nel giugno teramano.
Questo il programma della serata:
J. S. Bach Toccata, Largo e dolce (BWV 527, 2) e Fuga dorica BWV 538
V. Höller Preludio per organo sul motivo della “Missa Papae Marcelli” di Giovanni Pierluigi Palestrina
H. Leitner 4 brevi variazioni sull'inno nazionale bavarese
G. Liberto “Psallam tibi” per organo
L. Thuille Sonata in la min. op.2
Curricula degli artisti:
Hans Leitner, nato nel 1961 a Traunstein in Germania, ha studiato Teologia Cattolica al Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco e musica da chiesa cattolica e organo presso la Hochschule di Musica di Monaco nella classe del Prof. Franz Lehrndorfer. Dal 1982 al 1989 è stato organista sostituto del Duomo di Monaco e nel 1988 ha vinto il concorso di improvvisazione di Rottenburg. Nel 1990 è stato ordinato sacerdote ed è divenuto cappellano in München-Milbertshofen e nel 1992 è divenuto organista e vicario nel Duomo Santo Stefano di Passau e curatore degli organi della Diocesi di Passau. Dal 2003 è organista titolare e vicario nel Duomo di Monaco di Baviera. E' docente di Liturgia e Prassi di musica da chiesa presso la Hochschule per la Musica e il Teatro di Monaco. Ha pubblicato opere per organo ed è' inoltre redattore di pubblicazioni musicologiche, organologiche e teologiche. Numerose registrazioni di CDs con composizioni per organo e Coro documentano la sua grande creatività artistica.
Monsignor Giuseppe Liberto è nato a Chiusa Sclàfani (PA) nel 1943, ha frequentato gli studi filosofici e teologici presso il Seminario dell’Arcidiocesi di Monreale ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Sin dall’inizio del suo ministero ha svolto il compito di Maestro di Cappella nel Duomo di Monreale. E’ stato anche Docente presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, dove aveva conseguito i diplomi di Strumentazione e Composizione, e presso la Facoltà Teologica di Sicilia, dove ha insegnato Musicologia liturgica. Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”. Oltre che nelle numerose Celebrazioni Papali ha diretto la Cappella in più di cinquanta concerti in Italia e all’estero (Giappone, Ungheria, Malta, Spagna). La sua produzione musicale, che esprime la costante ricerca di interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico. Su questi temi ha anche scritto il libro Cantare il Mistero (Edizioni Feeria 2004). Per la Libreria Editrice Vaticana ha aperto nel 2004 la collana Liturgica Poliphonia - I Canti della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” per la quale sono stati già editi i fascicoli contenenti sue composizioni, Crux gloria, Te Deum laudamus, Magnificat, Laudate Pueri, Missa Pie Iesu Domine e Tu es Petrus. Nella produzione vocale e strumentale sono significativi questi lavori: In attesa dell’Aurora, Concerto per organo, orchestra e mezzosoprano; Cantata per l’Adorazione della Croce, per soli, coro e orchestra; Duo per flauto e pianoforte; Laudes Regiae per sestetto di ottoni e organo; Sigillo sul cuore per orchestra d’archi, organo, tromba solista e timpani; numerose altre composizioni per organo e varie liriche per voce e pianoforte. Nel 2004 è uscito il CD Coronas Annum Benignitate contenente sue composizioni organistiche per l’Anno Liturgico registrate in Germania dall’organista Gianluca Libertucci. Ha pubblicato anche con le Edizioni Carrara, LDC, “Vivere in”, Paoline, Porziuncola, Kelidon Edizioni e OMC Casa Discografica
Sociale. NETWORK DI ABRUZZO SOSTENIBILE

NETWORK DI ABRUZZO SOSTENIBILE
L'Associazione Abruzzo Sostenibile in questa sua prima fase di impegno nel “sociale” ha prestato attenzione a ciò che più interessa il cittadino e si è presa cura di problematiche prettamente locali; si pensi, ad esempio, al pessimo stato di manutenzione delle strade pubbliche, alla gestione dei rifiuti, agli effetti del ricorso agli strumenti di finanza derivata (swap) da parte delle pubbliche amministrazioni, al progetto della riqualificazione del Fiume -sito tra i più contaminati dall’amianto in Italia-, ecc., che sul sito abruzzo-sostenibile.org potrà essere approfondito e visionato. Questa prima fase del percorso dell’Associazione, ha visto Abruzzo Sostenibile cimentarsi di problematiche contingenti e circoscritte territorialmente alla sola provincia di Pescara e lavorare facendo leva sul contributo dei soli membri interni. Parallelamente, così come è nello spirito di A.s., l’Associazione si è anche affacciata all'esterno della realtà pescarese relazionandosi con altre realtà della società civile e, per la precisione, con altre associazioni presenti nella nostra regione, dialogando, scambiando idee e collaborando su singole iniziative. Sulla spinta di queste prime "prove" di collaborazione, alcune delle quali hanno portato a risultati apprezzabili (es.: Seminario sui derivati in collaborazione con Anci Abruzzo previsto per il prossimo 27 giugno – Petizione on line “Freedon for Tibet”, ecc.), Abruzzo Sostenibile propone di avviare un percorso di network associativo con tutte quelle realtà associative che, numerose, operano nella nostra regione e che, al pari di A.s., ritengono che, superata la finzione complementare pseudoDestra-pseudoSinistra e scardinate quelle finte gabbie ideologiche che fino ad oggi hanno impedito un confronto sul merito delle principali questioni che bloccano un pieno sviluppo civile, culturale, sociale ed economico della regione, sia necessario porre a base di ogni proposta programmatica, anche in vista di eventuali competizioni elettorali, la Sostenibilità e la Partecipazione Attiva del Cittadino al Governo Locale. Tutto questo allo scopo di poter contribuire, unendo gli sforzi, alla definizione di ulteriori iniziative di interesse regionale e, in una fase più matura, anche interregionale. Pertanto, tutte le associazioni che intendano condividere questo percorso e contribuire a questo progetto sono invitate a contattare A.s all'indirizzo staff@abruzzo-sostenibile.org oppure il Responsabile Relazioni con il Territorio dott. Claudio Cammarota al cell 347-145-7730 In sintesi, l'iniziativa è diretta a far si che il network possa essere presente capillarmente in tutto il territorio regionale, valorizzando tutte quelle specifiche esperienze che a livello locale porranno al centro i temi fondanti delle rete associativa: Partecipazione Attiva del Cittadino al Governo Locale e Sostenibilità. Ad esempio, il primo intervento ci è stato dato dall'Associazione di Cultura Politica “Impronte” di Giulianova che, in vista delle elezioni politico-amministrative 2009, ha messo a disposizione del network alcune proposte per la gestione dei rifiuti urbani, intese come parte di un programma più ampio dal nome fortemente evocativo: "Giulianova Sostenibile". L’auspicio di A.s. è che l’esperienza giuliese possa costituire un felice precedente ed aprire la strada a “Penne Sostenibile”, “Montesilvano Sostenibile”, “Spoltore Sostenibile”, ecc. ecc.
Presidente- Abruzzo Sostenibile
Attilio Di Mattia
L'Associazione Abruzzo Sostenibile in questa sua prima fase di impegno nel “sociale” ha prestato attenzione a ciò che più interessa il cittadino e si è presa cura di problematiche prettamente locali; si pensi, ad esempio, al pessimo stato di manutenzione delle strade pubbliche, alla gestione dei rifiuti, agli effetti del ricorso agli strumenti di finanza derivata (swap) da parte delle pubbliche amministrazioni, al progetto della riqualificazione del Fiume -sito tra i più contaminati dall’amianto in Italia-, ecc., che sul sito abruzzo-sostenibile.org potrà essere approfondito e visionato. Questa prima fase del percorso dell’Associazione, ha visto Abruzzo Sostenibile cimentarsi di problematiche contingenti e circoscritte territorialmente alla sola provincia di Pescara e lavorare facendo leva sul contributo dei soli membri interni. Parallelamente, così come è nello spirito di A.s., l’Associazione si è anche affacciata all'esterno della realtà pescarese relazionandosi con altre realtà della società civile e, per la precisione, con altre associazioni presenti nella nostra regione, dialogando, scambiando idee e collaborando su singole iniziative. Sulla spinta di queste prime "prove" di collaborazione, alcune delle quali hanno portato a risultati apprezzabili (es.: Seminario sui derivati in collaborazione con Anci Abruzzo previsto per il prossimo 27 giugno – Petizione on line “Freedon for Tibet”, ecc.), Abruzzo Sostenibile propone di avviare un percorso di network associativo con tutte quelle realtà associative che, numerose, operano nella nostra regione e che, al pari di A.s., ritengono che, superata la finzione complementare pseudoDestra-pseudoSinistra e scardinate quelle finte gabbie ideologiche che fino ad oggi hanno impedito un confronto sul merito delle principali questioni che bloccano un pieno sviluppo civile, culturale, sociale ed economico della regione, sia necessario porre a base di ogni proposta programmatica, anche in vista di eventuali competizioni elettorali, la Sostenibilità e la Partecipazione Attiva del Cittadino al Governo Locale. Tutto questo allo scopo di poter contribuire, unendo gli sforzi, alla definizione di ulteriori iniziative di interesse regionale e, in una fase più matura, anche interregionale. Pertanto, tutte le associazioni che intendano condividere questo percorso e contribuire a questo progetto sono invitate a contattare A.s all'indirizzo staff@abruzzo-sostenibile.org oppure il Responsabile Relazioni con il Territorio dott. Claudio Cammarota al cell 347-145-7730 In sintesi, l'iniziativa è diretta a far si che il network possa essere presente capillarmente in tutto il territorio regionale, valorizzando tutte quelle specifiche esperienze che a livello locale porranno al centro i temi fondanti delle rete associativa: Partecipazione Attiva del Cittadino al Governo Locale e Sostenibilità. Ad esempio, il primo intervento ci è stato dato dall'Associazione di Cultura Politica “Impronte” di Giulianova che, in vista delle elezioni politico-amministrative 2009, ha messo a disposizione del network alcune proposte per la gestione dei rifiuti urbani, intese come parte di un programma più ampio dal nome fortemente evocativo: "Giulianova Sostenibile". L’auspicio di A.s. è che l’esperienza giuliese possa costituire un felice precedente ed aprire la strada a “Penne Sostenibile”, “Montesilvano Sostenibile”, “Spoltore Sostenibile”, ecc. ecc.
Presidente- Abruzzo Sostenibile
Attilio Di Mattia
Manifestazioni. 10° edizione Festa della Pizza a Campli (TE)
Torna anche quest´anno la 10° edizione della Festa della Pizza a Campli, manifestazione di grande successo organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Campli ed il B.i.m., Consorzio dei Comuni del Vomano e Tordino della Provincia di Teramo.Un manifesto ricco di importanti eventi quello che accompagnerà la serate di festa, che vedranno l´apertura degli stand gastronomici già dalle ore 17.
Si inizia il 20 giugno alle 21 con l´esibizione del Gruppo Talentino "Ariacorte", armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali, dalla vivacità degli arrangiamenti e dalla presenza scenica di alcuni danzatori.
Il 21 giugno in piazza ci sarà il saggio di danza classica dell´insegnante e coreografa Mina Pulsioni ed il 22 giugno la 7° edizione dello spettacolo "Ballo e cultura", uno spettacolo organizzato e diretto dalla maestra e coreografa Alessandra Di Francesco. Una serata all´insegna del ritmo latino e del divertimento con le spettacolari esibizioni delle migliori scuole di ballo locali, dai ritmi calienti della salsa alla break dance, dal reggaetton alla danza del ventre. La serata si concluderà con le ragazze del Brasil Samba Show.
Si inizia il 20 giugno alle 21 con l´esibizione del Gruppo Talentino "Ariacorte", armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali, dalla vivacità degli arrangiamenti e dalla presenza scenica di alcuni danzatori.
Il 21 giugno in piazza ci sarà il saggio di danza classica dell´insegnante e coreografa Mina Pulsioni ed il 22 giugno la 7° edizione dello spettacolo "Ballo e cultura", uno spettacolo organizzato e diretto dalla maestra e coreografa Alessandra Di Francesco. Una serata all´insegna del ritmo latino e del divertimento con le spettacolari esibizioni delle migliori scuole di ballo locali, dai ritmi calienti della salsa alla break dance, dal reggaetton alla danza del ventre. La serata si concluderà con le ragazze del Brasil Samba Show.
lunedì 16 giugno 2008
Politica. Comunicato de La Destra di Giulianova

LA DESTRA RINGRAZIA
La Destra di Giulianova, che nell’ottobre 2007 propose l’autosospensione di tutto il Consiglio Comunale come forma di lotta contro la ventilata chiusura del nostro ospedale, ringrazia i consiglieri del PDL che, seppur con nove mesi di ritardo, hanno accettato questa nostra proposta.
Speriamo che tutto il Consiglio Comunale segua l’esempio dei Consiglieri del PDL così da dare maggiore forza alla protesta in atto.
Buona Destra a tutti..
La Destra di Giulianova, che nell’ottobre 2007 propose l’autosospensione di tutto il Consiglio Comunale come forma di lotta contro la ventilata chiusura del nostro ospedale, ringrazia i consiglieri del PDL che, seppur con nove mesi di ritardo, hanno accettato questa nostra proposta.
Speriamo che tutto il Consiglio Comunale segua l’esempio dei Consiglieri del PDL così da dare maggiore forza alla protesta in atto.
Buona Destra a tutti..
Pierluigi Casaccia
La lettera
Egregio Direttore,
nei giorni scorsi tramite la radio, La Destra aveva rivolto un appello all’ intero Consiglio Comunale affinché tutti i suoi componenti si autosospendessero dai rispettivi Partiti in modo da richiamare l’ attenzione delle Istituzioni provinciali, regionali e nazionali sul problema ospedale.
Ciò non si è verificato perché, come tu stesso hai commentato, non è facile staccarsi dalle poltrone e adoperarsi per il bene comune, anche se questo, come nel caso di specie, è un bene di vitale importanza.
Purtroppo però questo non riguarda solo l’ ospedale.
Assistiamo quotidianamente ad una sorta di triste teatrino politico preordinato e fine a se stesso dove, maggioranza e opposizione si parlano addosso di finti problemi che non sono di nessun interesse per il cittadino: ieri la questione di Rifondazione Comunista, domani il Partito democratico… e i cittadini non riescono giustamente ad interessarsi.
E alla fine quali sono i problemi? I posti all’ ATO di Rifondazione che oggi sputa veleno sugli amici di ieri e che, con buona probabilità, saranno anche quelli di domani?Il Partito Democratico dove si affilano i coltelli solo per conquistare nuove posizioni di potere? Tutto ciò è lontano dall’ interesse dei cittadini che, a nostro giudizio, non si sentono garantiti nemmeno dai numerosi comitati che, come funghi, spuntano da tutte le parti e che, cosa più triste, sono spesso capitanati dai soliti che cercano future candidature o convenienti incarichi professionali.
Per il bene dei Giuliesi e nel rispetto della loro intelligenza bisogna alzare il livello della discussione che deve necessariamente riferirsi a temi reali e concreti.
La città chiede che si torni a discutere degli argomenti che riguardano la crescita sociale, culturale e politica del territorio.
In una democrazia che vuole definirsi tale, la funzione principale della maggioranza e dell’ opposizione è quella di collegare e di canalizzare la molteplicità degli interessi e dei bisogni che vengono richiesti dai cittadini, al fine di migliorare il livello di vivibilità della città.
E parliamo di scelte di pianificazione urbana, di buona qualità ambientale, di offerta di servizi, di investimenti futuri, di offerta culturale, di capacità di creare lavoro, di attrarre risorse nuove pubbliche e private, di tutela del cittadino.
Questo è quello che i Giuliesi vogliono, questo è ciò che ogni elettore chiede ai suoi rappresentanti politici.
E allora non si capisce perché poi ci troviamo di fronte ad un Piano Regolatore che è puramente clientelare dopo svariate varianti ad personam o ad società (tra poco si rivota), un ospedale sempre più povero, la città che è sporca (e si continua a dare soldi alla Sogesa che di suo ha già perdite per svariati milioni di euro), la Giulianova Patrimonio quasi al collasso, l’ impossibilità di nuovi investimenti, privati che continuano a riconvertire le strutture ad interesse pubblico (vedi hotel Riviera e cinema Ariston) in nuove speculazioni edilizie, e un nuovo depuratore il cui destino rimane sconosciuto.
E’ vero, caro Direttore, questa è una città dove bisogna correre il doppio per rimanere fermi. Ma è anche la città dove nascono solo comitati “contro”, dove si permette a chi ieri appoggiava questa maggioranza, di alzarsi il giorno dopo e inveire contro quelle “scelte scellerate” che loro stessi avevano approvato e condiviso nel programma elettorale del
sindaco Ruffini, o dove, gli investimenti dei privati hanno salvato l’ Ente dal dissesto finanziario, o dove si è tutti in prima fila a battere le mani al candidato pescarese D’ Alfonso additandolo come amministratore capace di generare sviluppo, mentre le nostre aree capaci di rispondere anche a delle esigenze di interesse pubblico(vedi ex Sadam) permangono nello stato di totale degrado.
Giulianova sta morendo.
I cittadini sono stanchi di pagare tutto per non avere niente. Sono stanchi di essere i finanziatori di un sistema politico capace di creare solo i soliti carrozzoni.
La Destra rivolge un appello a quanti, nel centrodestra e non,guardano alla creazione di un modello di organizzazione politica e amministrativa in cui ci sia davvero spazio per la migliore partecipazione e la migliore conoscenza, l’ intelligenza e la creatività di ognuno, per poter realmente ricucire quello strappo tra cittadini e politica al fine di comprendere e pianificare le migliori scelte per la nostra città.
nei giorni scorsi tramite la radio, La Destra aveva rivolto un appello all’ intero Consiglio Comunale affinché tutti i suoi componenti si autosospendessero dai rispettivi Partiti in modo da richiamare l’ attenzione delle Istituzioni provinciali, regionali e nazionali sul problema ospedale.
Ciò non si è verificato perché, come tu stesso hai commentato, non è facile staccarsi dalle poltrone e adoperarsi per il bene comune, anche se questo, come nel caso di specie, è un bene di vitale importanza.
Purtroppo però questo non riguarda solo l’ ospedale.
Assistiamo quotidianamente ad una sorta di triste teatrino politico preordinato e fine a se stesso dove, maggioranza e opposizione si parlano addosso di finti problemi che non sono di nessun interesse per il cittadino: ieri la questione di Rifondazione Comunista, domani il Partito democratico… e i cittadini non riescono giustamente ad interessarsi.
E alla fine quali sono i problemi? I posti all’ ATO di Rifondazione che oggi sputa veleno sugli amici di ieri e che, con buona probabilità, saranno anche quelli di domani?Il Partito Democratico dove si affilano i coltelli solo per conquistare nuove posizioni di potere? Tutto ciò è lontano dall’ interesse dei cittadini che, a nostro giudizio, non si sentono garantiti nemmeno dai numerosi comitati che, come funghi, spuntano da tutte le parti e che, cosa più triste, sono spesso capitanati dai soliti che cercano future candidature o convenienti incarichi professionali.
Per il bene dei Giuliesi e nel rispetto della loro intelligenza bisogna alzare il livello della discussione che deve necessariamente riferirsi a temi reali e concreti.
La città chiede che si torni a discutere degli argomenti che riguardano la crescita sociale, culturale e politica del territorio.
In una democrazia che vuole definirsi tale, la funzione principale della maggioranza e dell’ opposizione è quella di collegare e di canalizzare la molteplicità degli interessi e dei bisogni che vengono richiesti dai cittadini, al fine di migliorare il livello di vivibilità della città.
E parliamo di scelte di pianificazione urbana, di buona qualità ambientale, di offerta di servizi, di investimenti futuri, di offerta culturale, di capacità di creare lavoro, di attrarre risorse nuove pubbliche e private, di tutela del cittadino.
Questo è quello che i Giuliesi vogliono, questo è ciò che ogni elettore chiede ai suoi rappresentanti politici.
E allora non si capisce perché poi ci troviamo di fronte ad un Piano Regolatore che è puramente clientelare dopo svariate varianti ad personam o ad società (tra poco si rivota), un ospedale sempre più povero, la città che è sporca (e si continua a dare soldi alla Sogesa che di suo ha già perdite per svariati milioni di euro), la Giulianova Patrimonio quasi al collasso, l’ impossibilità di nuovi investimenti, privati che continuano a riconvertire le strutture ad interesse pubblico (vedi hotel Riviera e cinema Ariston) in nuove speculazioni edilizie, e un nuovo depuratore il cui destino rimane sconosciuto.
E’ vero, caro Direttore, questa è una città dove bisogna correre il doppio per rimanere fermi. Ma è anche la città dove nascono solo comitati “contro”, dove si permette a chi ieri appoggiava questa maggioranza, di alzarsi il giorno dopo e inveire contro quelle “scelte scellerate” che loro stessi avevano approvato e condiviso nel programma elettorale del
sindaco Ruffini, o dove, gli investimenti dei privati hanno salvato l’ Ente dal dissesto finanziario, o dove si è tutti in prima fila a battere le mani al candidato pescarese D’ Alfonso additandolo come amministratore capace di generare sviluppo, mentre le nostre aree capaci di rispondere anche a delle esigenze di interesse pubblico(vedi ex Sadam) permangono nello stato di totale degrado.
Giulianova sta morendo.
I cittadini sono stanchi di pagare tutto per non avere niente. Sono stanchi di essere i finanziatori di un sistema politico capace di creare solo i soliti carrozzoni.
La Destra rivolge un appello a quanti, nel centrodestra e non,guardano alla creazione di un modello di organizzazione politica e amministrativa in cui ci sia davvero spazio per la migliore partecipazione e la migliore conoscenza, l’ intelligenza e la creatività di ognuno, per poter realmente ricucire quello strappo tra cittadini e politica al fine di comprendere e pianificare le migliori scelte per la nostra città.
Libri. PRESENTAZIONE DEL LIBRO, IL PIANO PER IL PARCO, Damiani Giacinto Editore

Ricerche&Redazioni_Giacinto Damiani editoreVia Francesco Franchi, 25 (Traversa di Via Arno)64100 Teramo ItaliaT F +39.0861.219242C +39.348.2643221skypename: giacintodamianiinfo@ricercheeredazioni.comwww.ricercheeredazioni.com
Provincia di TeramoEnte Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
PRESENTAZIONE DEL LIBROIL PIANO PER IL PARCO
di Alfonso Calzolaio(Teramo, Ricerche&Redazioni, 2007)
giovedì 19 Giugno 2008 Ore 17,30
SALA DEL CONSIGLIO PROVINCIALEPROVINCIA DI TERAMO
Via Giannina Milli, 2 - Teramo intervengonoStefano AllavenaCommissario Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della LagaGiacomo Di MarcoPresidente Comunità Montana “Amiternina”Ernino D’AgostinoPresidente Provincia di TeramoMaurizio FusilliPresidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di TeramoFranco EspositoIstituto di Cultura Urbana TetraktisMassimo SargoliniProfessore Associato di Urbanistica Università di CamerinocoordinaMarcello MaranellaDirettore Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Lagasarà presente l’Autore
Provincia. Saila. Il gruppo Leaf Italia conferma il rilancio della produzione e aumenta il monte ore dei lavoratori
Saila. Il gruppo Leaf Italia conferma il rilancio della produzione e aumenta il monte ore dei lavoratori
Gli aumenti del fatturato e del volume di produzione registrati in questi ultimi mesi hanno consentito al gruppo Leaf Italia, che ha acquisito la Saila di Silvi Marina, di tornare ad aumentare l’orario di lavoro del personale, in precedenza ridotto al 40% con il Contratto di solidarietà.
Dalla riunione svoltasi questa mattina in Provincia, al tavolo delle relazioni industriali, è emerso un quadro che testimonia del rilancio, sul mercato, dello storico marchio Saila e del conseguente miglior andamento del sito produttivo di Silvi Marina dove, lo scorso anno, si era dovuto far ricorso al contratto di solidarietà per 57 dipendenti su 67, con un orario di lavoro ridotto del 40%.
Questa mattina, i rappresentanti della proprietà, dopo aver illustrato i risultati del piano industriale, hanno annunciato che dal prossimo settembre ci sarà un recupero del 10% sul monte ore dei lavoratori.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Ernino D’Agostino, che ha partecipato alla riunione e che, in questi mesi, ha seguito in prima persona la vertenza: “C’ è soddisfazione e sollievo per il recupero di una crisi aziendale che rischiava di travolgere uno dei marchi storici italiani, simbolo della nostra migliore tradizione produttiva – ha commentato – continueremo ad assistere le parti nell’auspicio che il gruppo possa non solo continuare a garantire gli attuali livelli occupazionali ma possa operare nel senso di una nuova espansione”.
Alla riunione erano presenti per la Saila: Vincenzo Fusco - direttore dello stabilimento - Maurizio Villa – direttore del personale – assistiti da Luciano De Remigis dell’Unione Industriale Per i sindacati hanno partecipato Paola Misuri - FLAI – CGIL; Franco Pescara Collevecchio - FAI – CISL regionale. Per la Provincia hanno condotto la riunione Paolo Rota, responsabile del servizio relazioni industriali e Pierluigi Babbicola.
Gli aumenti del fatturato e del volume di produzione registrati in questi ultimi mesi hanno consentito al gruppo Leaf Italia, che ha acquisito la Saila di Silvi Marina, di tornare ad aumentare l’orario di lavoro del personale, in precedenza ridotto al 40% con il Contratto di solidarietà.
Dalla riunione svoltasi questa mattina in Provincia, al tavolo delle relazioni industriali, è emerso un quadro che testimonia del rilancio, sul mercato, dello storico marchio Saila e del conseguente miglior andamento del sito produttivo di Silvi Marina dove, lo scorso anno, si era dovuto far ricorso al contratto di solidarietà per 57 dipendenti su 67, con un orario di lavoro ridotto del 40%.
Questa mattina, i rappresentanti della proprietà, dopo aver illustrato i risultati del piano industriale, hanno annunciato che dal prossimo settembre ci sarà un recupero del 10% sul monte ore dei lavoratori.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Ernino D’Agostino, che ha partecipato alla riunione e che, in questi mesi, ha seguito in prima persona la vertenza: “C’ è soddisfazione e sollievo per il recupero di una crisi aziendale che rischiava di travolgere uno dei marchi storici italiani, simbolo della nostra migliore tradizione produttiva – ha commentato – continueremo ad assistere le parti nell’auspicio che il gruppo possa non solo continuare a garantire gli attuali livelli occupazionali ma possa operare nel senso di una nuova espansione”.
Alla riunione erano presenti per la Saila: Vincenzo Fusco - direttore dello stabilimento - Maurizio Villa – direttore del personale – assistiti da Luciano De Remigis dell’Unione Industriale Per i sindacati hanno partecipato Paola Misuri - FLAI – CGIL; Franco Pescara Collevecchio - FAI – CISL regionale. Per la Provincia hanno condotto la riunione Paolo Rota, responsabile del servizio relazioni industriali e Pierluigi Babbicola.
Provincia. Concorso “Scrivi un soggetto…”, il corto vincitore di scena a Cineramnia
Concorso “Scrivi un soggetto…”, il corto vincitore di scena a Cineramnia
Sarà proiettato il 25 giugno, alle ore 21, in piazza Sant’Anna. L’iniziativa, curata dalla Provincia e finanziata dalla Regione, ha lo scopo di promuovere il servizio civile
Sono iniziate questa mattina le riprese del cortometraggio tratto dal soggetto “Ognuno a suo modo” che, nell’ambito del concorso promosso dalla Provincia e finanziato dalla Regione Abruzzo – Abruzzo Sociale per promuovere il servizio civile, si è aggiudicato il premio di 1.000 euro messo in palio dall’ente. Il soggetto vincitore è di Simona Ippoliti, diciottenne studentessa teramana.
Il concorso prevedeva che il vincitore fosse messo in condizioni di realizzare il cortometraggio attraverso la fornitura da parte dell’ente di tecnici e professionisti in grado di supportarlo nella realizzazione della sceneggiatura, delle riprese, del montaggio e del missaggio fino al prodotto finito.
La sceneggiatura è stata curata da Pietro Albino Di Pasquale, che ha origini teramane ed è autore di testi per il cinema, la televisione e il teatro, e da Paola Randi, che è anche regista del cortometraggio ed ha al suo attivo già numerose esperienze nel mondo del cinema.
L’attrice protagonista è Isabella Ragonese, che ha incontrato il successo con film come “Nuovomondo” di Emanuele Crialese o come il recente “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì.
Le riprese del corto, dal titolo “La madonna della frutta”, sono iniziate questa mattina all’interno di Palazzo Conocchioli, in via Stazio, a Teramo, e si protrarranno per tre giorni. Il film sarà proiettato mercoledì 25 giugno, alle ore 21, in piazza Sant’Anna, nell’ambito della manifestazione “Cineramnia”.
“L’idea di realizzare un concorso legato al cinema per promuovere il servizio civile ci è piaciuta immediatamente – è stato il commento dell’assessore alle Politiche giovanili, Mauro Sacco, che ha incontrato i giornalisti sul set questa mattina – e quindi non abbiamo esitato a realizzarla. Cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del servizio civile, che per le nuove generazioni è un’opportunità di crescita professionale ma anche un’occasione per dare concretezza al proprio senso civico”.
Dei tanti soggetti pervenuti la giuria del concorso (composta dalla dirigente del settore Politiche giovanili Renata Durante e da Pietro Albino Di Pasquale, Dimitri Bosi e Alessandra Grilli) ha premiato quello di Simona Ippoliti per la freschezza e per la capacità evocativa di immagini e suoni. Il corto narra le vicende di una ragazza che, nell’esperienza del servizio civile e nel confronto con una donna anziana, riesce a trovare un momento di consapevolezza e di maturazione.
La madonna della frutta (scheda)
Regia: Paola Randi - Soggetto: Simona Ippoliti - Sceneggiatura: Pietro Albino Di Pasquale, Paola Randi - Fotografia: Maura Morales Bergman - Montaggio: Natalie Cristiani - Musica: Enrico Melozzi - Scenografia: Paki Meduri - Costumi: Laura Di Marco - Aiuto Regia: Leonardo Santini - Seg. edizione: Marta Loza - Direttore di produzione: Stefano Saverioni - Produttore Esecutivo: Dimitri Bosi - Coordinamento e supervisione: Marco Chiarini - Elettricista: Davide Serafini - Video assist: Fabrizio Guerrieri - Fonico di presa diretta: Domenico Lucani - Allestimenti e trasporti: Vassili Bosi - Trucco: Sara Giordano - Parrucchiere: Dario Montecchia - Ass. costumista: Sara Forcina - Ass. scenografo: Lorenzo Mazzaufo.
Produzione: Zigos produzioni per la Provincia di Teramo, Abruzzo-Sociale
Interpreti e personaggi: Isabella Ragonese (Lorenza), Valeria Morelli (Rosetta), Gabriele Silvestrini (padre Lorenza), Laura De Berardinis (madre Lorenza), Giuliana Graziani (rivale), Mauro Fidanza (prete), Claudia Staker (rivale bambina), Emanuela Di Ventura (Rosetta bambina).
Formato: 16mm
Origine: Italia, 2008
Sarà proiettato il 25 giugno, alle ore 21, in piazza Sant’Anna. L’iniziativa, curata dalla Provincia e finanziata dalla Regione, ha lo scopo di promuovere il servizio civile
Sono iniziate questa mattina le riprese del cortometraggio tratto dal soggetto “Ognuno a suo modo” che, nell’ambito del concorso promosso dalla Provincia e finanziato dalla Regione Abruzzo – Abruzzo Sociale per promuovere il servizio civile, si è aggiudicato il premio di 1.000 euro messo in palio dall’ente. Il soggetto vincitore è di Simona Ippoliti, diciottenne studentessa teramana.
Il concorso prevedeva che il vincitore fosse messo in condizioni di realizzare il cortometraggio attraverso la fornitura da parte dell’ente di tecnici e professionisti in grado di supportarlo nella realizzazione della sceneggiatura, delle riprese, del montaggio e del missaggio fino al prodotto finito.
La sceneggiatura è stata curata da Pietro Albino Di Pasquale, che ha origini teramane ed è autore di testi per il cinema, la televisione e il teatro, e da Paola Randi, che è anche regista del cortometraggio ed ha al suo attivo già numerose esperienze nel mondo del cinema.
L’attrice protagonista è Isabella Ragonese, che ha incontrato il successo con film come “Nuovomondo” di Emanuele Crialese o come il recente “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì.
Le riprese del corto, dal titolo “La madonna della frutta”, sono iniziate questa mattina all’interno di Palazzo Conocchioli, in via Stazio, a Teramo, e si protrarranno per tre giorni. Il film sarà proiettato mercoledì 25 giugno, alle ore 21, in piazza Sant’Anna, nell’ambito della manifestazione “Cineramnia”.
“L’idea di realizzare un concorso legato al cinema per promuovere il servizio civile ci è piaciuta immediatamente – è stato il commento dell’assessore alle Politiche giovanili, Mauro Sacco, che ha incontrato i giornalisti sul set questa mattina – e quindi non abbiamo esitato a realizzarla. Cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del servizio civile, che per le nuove generazioni è un’opportunità di crescita professionale ma anche un’occasione per dare concretezza al proprio senso civico”.
Dei tanti soggetti pervenuti la giuria del concorso (composta dalla dirigente del settore Politiche giovanili Renata Durante e da Pietro Albino Di Pasquale, Dimitri Bosi e Alessandra Grilli) ha premiato quello di Simona Ippoliti per la freschezza e per la capacità evocativa di immagini e suoni. Il corto narra le vicende di una ragazza che, nell’esperienza del servizio civile e nel confronto con una donna anziana, riesce a trovare un momento di consapevolezza e di maturazione.
La madonna della frutta (scheda)
Regia: Paola Randi - Soggetto: Simona Ippoliti - Sceneggiatura: Pietro Albino Di Pasquale, Paola Randi - Fotografia: Maura Morales Bergman - Montaggio: Natalie Cristiani - Musica: Enrico Melozzi - Scenografia: Paki Meduri - Costumi: Laura Di Marco - Aiuto Regia: Leonardo Santini - Seg. edizione: Marta Loza - Direttore di produzione: Stefano Saverioni - Produttore Esecutivo: Dimitri Bosi - Coordinamento e supervisione: Marco Chiarini - Elettricista: Davide Serafini - Video assist: Fabrizio Guerrieri - Fonico di presa diretta: Domenico Lucani - Allestimenti e trasporti: Vassili Bosi - Trucco: Sara Giordano - Parrucchiere: Dario Montecchia - Ass. costumista: Sara Forcina - Ass. scenografo: Lorenzo Mazzaufo.
Produzione: Zigos produzioni per la Provincia di Teramo, Abruzzo-Sociale
Interpreti e personaggi: Isabella Ragonese (Lorenza), Valeria Morelli (Rosetta), Gabriele Silvestrini (padre Lorenza), Laura De Berardinis (madre Lorenza), Giuliana Graziani (rivale), Mauro Fidanza (prete), Claudia Staker (rivale bambina), Emanuela Di Ventura (Rosetta bambina).
Formato: 16mm
Origine: Italia, 2008
Città di Giulianova. RIFACIMENTO MANTO STRADALE SS.16

Nella giornata di domani, martedì 17 giugno 2008, inizieranno i lavori di rifacimento del manto stradale lungo la SS.16 da Bivio Bellocchio sino alle adiacenze della Sede dell’Agenzia delle Entrate.
I lavori prevedono l’allocazione di un semaforo mobile per la circolazione in senso alternato visto che per evitare interruzioni al traffico veicolare è stato previsto il rifacimento prima di una corsia e poi dell’altra.
Salvo imprevisti i lavori dovranno concludersi nella giornata di venerdì 20 giugno 2008.
In considerazione della rilevanza della comunicazione per la cittadinanza si invitano le testate giornaliste a darne massima diffusione.
I lavori prevedono l’allocazione di un semaforo mobile per la circolazione in senso alternato visto che per evitare interruzioni al traffico veicolare è stato previsto il rifacimento prima di una corsia e poi dell’altra.
Salvo imprevisti i lavori dovranno concludersi nella giornata di venerdì 20 giugno 2008.
In considerazione della rilevanza della comunicazione per la cittadinanza si invitano le testate giornaliste a darne massima diffusione.
Sport. Atletica: Piogge di medaglia per la Bruni Atletica Vomano.
Atletica: Piogge di medaglia per la Bruni Atletica Vomano.
Ricco bottino, tre medaglie d’oro e due di bronzo per la Bruni Pubblicità Atletica Vomano di Morro D’Oro, a termine dei Campionati Italiani junior e promesse di atletica leggera svolti nel fine settimana allo stadio Primo Nebiolo di Torino.
Davanti alle telecamere di Rai sport che manderà un ampio servizio della manifestazione martedì 17 giugno, hanno vinto il Titolo Italiano:
Daniele Greco nel salto triplo junior con la misura di mt 16.25, superfluo ricordare che costituisce il primato Regionale assoluto, ma è importante sottolineare che corrisponde alla 5° prestazione stagionale mondiale di categoria;
Emmanuele Sabbio nel lancio del giavellotto junior con l’importante misura di mt 71.77 anche in questa è stato stabilito il nuovo primato Regionale assoluto e anche la 7° prestazione mondiale di categoria mondiale;
Leonardo Capotosti che al 1° anno nella categoria promesse non ha avuto praticamente avversari nei 400 ostacoli vinti agevolmente con il tempo di 52.59.
Invece, hanno conquistato due medaglie d’argento:
Davide Ragusa nei mt 5000 junior con il tempo di 14.49.33, l’atleta reduce dal titolo Italiano di mezza maratona il 01 giugno;
Luca Marsigliani nel salto in lungo promesse con la misura di mt 6.96.
Oltre agli atleti medagliati la Bruni Pubblicità Atletica Vomano era presente a Torino con altri interessanti giovani, Alex e Daniel Panza e Emanuele Magi che hanno sfiorato la possibilità di disputare finali importanti nelle rispettive specialità.
Ricco bottino, tre medaglie d’oro e due di bronzo per la Bruni Pubblicità Atletica Vomano di Morro D’Oro, a termine dei Campionati Italiani junior e promesse di atletica leggera svolti nel fine settimana allo stadio Primo Nebiolo di Torino.
Davanti alle telecamere di Rai sport che manderà un ampio servizio della manifestazione martedì 17 giugno, hanno vinto il Titolo Italiano:
Daniele Greco nel salto triplo junior con la misura di mt 16.25, superfluo ricordare che costituisce il primato Regionale assoluto, ma è importante sottolineare che corrisponde alla 5° prestazione stagionale mondiale di categoria;
Emmanuele Sabbio nel lancio del giavellotto junior con l’importante misura di mt 71.77 anche in questa è stato stabilito il nuovo primato Regionale assoluto e anche la 7° prestazione mondiale di categoria mondiale;
Leonardo Capotosti che al 1° anno nella categoria promesse non ha avuto praticamente avversari nei 400 ostacoli vinti agevolmente con il tempo di 52.59.
Invece, hanno conquistato due medaglie d’argento:
Davide Ragusa nei mt 5000 junior con il tempo di 14.49.33, l’atleta reduce dal titolo Italiano di mezza maratona il 01 giugno;
Luca Marsigliani nel salto in lungo promesse con la misura di mt 6.96.
Oltre agli atleti medagliati la Bruni Pubblicità Atletica Vomano era presente a Torino con altri interessanti giovani, Alex e Daniel Panza e Emanuele Magi che hanno sfiorato la possibilità di disputare finali importanti nelle rispettive specialità.
Sport. A GIULIANOVA BASKET SUL PORTO PRIMO TORNEO MARE VIVO “FABRIZIO SIMONCINI”
A GIULIANOVA BASKET SUL PORTO
PRIMO TORNEO MARE VIVO “FABRIZIO SIMONCINI”
Quattro squadre pugliesi (Brindisi, Fasano, Martina Franca e Monopoli), due abruzzesi (Giulianova e Teramo), una toscana (Livorno) ed una marchigiana (Urbania) saranno le protagoniste del 1° Torneo di Basket “Mare Vivo” riservato ai ragazzi del 1995 e 1996. L’evento, dedicato alla memoria del giuliese Fabrizio Simoncini, già presidente del Fabriano Basket nel 2004 e legale dell’azienda Merloni, deceduto nel maggio del 2006 alla giovane età di 40 anni, si svolgerà in ambito portuale sulla banchina di riva prospiciente la sede della Lega Navale Italiana. Il Torneo è sponsorizzato dal Comune di Giulianova, dall’Ente Porto e dalla Lega Navale ed è organizzato dalla società Basketball Giulianova e dal centro mini basket giuliese MareVivo Le squadre partecipanti sono divise in due gironi denominati “azzurro” (Livorno, Teramo, Monopoli, Fasano) e “verde” (Giulianova, Brindisi, Urbania, Martina Franca) e le gare inizieranno giovedì 19 giugno e si concluderanno domenica 22 giugno con le varie finali e la premiazione secondo la classifica finale.
Questo il calendario:
giovedì 19 giugno
ore 17,15 Giulianova - Urbania
ore 18,30 Teramo - Monopoli
ore 20,30 Livorno – Fasano
ore 21,45 Brindisi – Martina Franca
venerdì 20 giugno
ore 17,15 Urbania – Martina Franca
ore 18,30 Teramo – Livorno
ore 20,30 Giulianova – Brindisi
ore 21,45 Monopoli – Fasano
sabato 21 giugno
ore 17,15 Monopoli – Livorno
ore 18,30 Brindisi – Urbania
ore 20,30 Teramo – Fasano
ore 21,45 Giulianova – Martina Franca
domenica 22 giugno
ore 16,30 finale 7° - 8° posto
ore 18,00 finale 5° - 6° posto
ore 19,30 finale 3° - 4° posto
ore 21,00 finale 1° - 2° posto
ore 22,30 PREMIAZIONE
L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493
PRIMO TORNEO MARE VIVO “FABRIZIO SIMONCINI”
Quattro squadre pugliesi (Brindisi, Fasano, Martina Franca e Monopoli), due abruzzesi (Giulianova e Teramo), una toscana (Livorno) ed una marchigiana (Urbania) saranno le protagoniste del 1° Torneo di Basket “Mare Vivo” riservato ai ragazzi del 1995 e 1996. L’evento, dedicato alla memoria del giuliese Fabrizio Simoncini, già presidente del Fabriano Basket nel 2004 e legale dell’azienda Merloni, deceduto nel maggio del 2006 alla giovane età di 40 anni, si svolgerà in ambito portuale sulla banchina di riva prospiciente la sede della Lega Navale Italiana. Il Torneo è sponsorizzato dal Comune di Giulianova, dall’Ente Porto e dalla Lega Navale ed è organizzato dalla società Basketball Giulianova e dal centro mini basket giuliese MareVivo Le squadre partecipanti sono divise in due gironi denominati “azzurro” (Livorno, Teramo, Monopoli, Fasano) e “verde” (Giulianova, Brindisi, Urbania, Martina Franca) e le gare inizieranno giovedì 19 giugno e si concluderanno domenica 22 giugno con le varie finali e la premiazione secondo la classifica finale.
Questo il calendario:
giovedì 19 giugno
ore 17,15 Giulianova - Urbania
ore 18,30 Teramo - Monopoli
ore 20,30 Livorno – Fasano
ore 21,45 Brindisi – Martina Franca
venerdì 20 giugno
ore 17,15 Urbania – Martina Franca
ore 18,30 Teramo – Livorno
ore 20,30 Giulianova – Brindisi
ore 21,45 Monopoli – Fasano
sabato 21 giugno
ore 17,15 Monopoli – Livorno
ore 18,30 Brindisi – Urbania
ore 20,30 Teramo – Fasano
ore 21,45 Giulianova – Martina Franca
domenica 22 giugno
ore 16,30 finale 7° - 8° posto
ore 18,00 finale 5° - 6° posto
ore 19,30 finale 3° - 4° posto
ore 21,00 finale 1° - 2° posto
ore 22,30 PREMIAZIONE
L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493
Mare. SI ERA ALLONTANATO DALLA MADRE SULLA SPIAGGIA
SI ERA ALLONTANATO DALLA MADRE SULLA SPIAGGIA
UN BIMBO DI DUE ANNI VIENE SALVATO VERAMENTE
NEL CORSO DELLA GIORNATA DELLA SICUREZZA IN MARE
La X Giornata della Sicurezza in Mare si è svolta secondo le previsioni ed anzi ha avuto anche un felice epilogo con il salvataggio, nella fattispecie “reale” e non per fiction, di un bambino di 2 anni. La manifestazione pubblica, organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Giulianova e dal locale Ufficio Circondariale Marittimo, è iniziata in perfetto orario con l’ausilio della Croce Rossa di Giulianova. Come prima esercitazione c’è stata la simulazione di un incendio a bordo di un’imbarcazione con il recupero di tre naufraghi da parte di unità della Croce Rossa e della Guardia Costiera. E’ seguita una simulazione di 1° soccorso, chiamata in gergo “BLS”, su uno dei naufraghi e successivamente è stato testato l’impianto antincendio del porto con azione di spegnimento di un automezzo in fiamme sulla banchina di riva. L’ultima operazione dedicata alla sicurezza in mare ha riguardato la simulazione di apertura di una zattera di salvataggio e successivo ribaltamento della stessa con naufraghi a bordo. Alle varie esercitazioni, svoltesi in ambito portuale, ha assistito un folto ed incuriosito pubblico. Il felice epilogo accennato all’inizio ha riguardato una brillante azione portata a termine dagli uomini della Guardia Costiera di Giulianova che, su indicazioni di un turista che aveva osservato una foto segnaletica distribuita in zona, hanno recuperato sulla spiaggia nei pressi del Camping Holiday un bimbo di due anni che la madre aveva dato per disperso. La Guardia Costiera ha recuperato al largo anche un grosso tronco ed un enorme tubo in plastica percolosi per la navigazione dei natanti. Dunque, quella del 15 giugno 2008 è una data da ricordare sicuramente con piacere.
L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493
UN BIMBO DI DUE ANNI VIENE SALVATO VERAMENTE
NEL CORSO DELLA GIORNATA DELLA SICUREZZA IN MARE
La X Giornata della Sicurezza in Mare si è svolta secondo le previsioni ed anzi ha avuto anche un felice epilogo con il salvataggio, nella fattispecie “reale” e non per fiction, di un bambino di 2 anni. La manifestazione pubblica, organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Giulianova e dal locale Ufficio Circondariale Marittimo, è iniziata in perfetto orario con l’ausilio della Croce Rossa di Giulianova. Come prima esercitazione c’è stata la simulazione di un incendio a bordo di un’imbarcazione con il recupero di tre naufraghi da parte di unità della Croce Rossa e della Guardia Costiera. E’ seguita una simulazione di 1° soccorso, chiamata in gergo “BLS”, su uno dei naufraghi e successivamente è stato testato l’impianto antincendio del porto con azione di spegnimento di un automezzo in fiamme sulla banchina di riva. L’ultima operazione dedicata alla sicurezza in mare ha riguardato la simulazione di apertura di una zattera di salvataggio e successivo ribaltamento della stessa con naufraghi a bordo. Alle varie esercitazioni, svoltesi in ambito portuale, ha assistito un folto ed incuriosito pubblico. Il felice epilogo accennato all’inizio ha riguardato una brillante azione portata a termine dagli uomini della Guardia Costiera di Giulianova che, su indicazioni di un turista che aveva osservato una foto segnaletica distribuita in zona, hanno recuperato sulla spiaggia nei pressi del Camping Holiday un bimbo di due anni che la madre aveva dato per disperso. La Guardia Costiera ha recuperato al largo anche un grosso tronco ed un enorme tubo in plastica percolosi per la navigazione dei natanti. Dunque, quella del 15 giugno 2008 è una data da ricordare sicuramente con piacere.
L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493
domenica 15 giugno 2008
Ambiente. domani, lunedì 16 giugno, alle ore 11, presso la sala consiliare del Comune di Pescara, si svolgerà una conferenza stampa
Teatro. Migranti, Si conclude il fine settimana a Roseto.


MIGRANTI
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori
Si conclude il fine settimana a Roseto.
Ha avuto inizio lunedì 28 aprile la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI”: un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo, che dal 28 aprile al 22 giugno propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21 e sono ad ingresso gratuito.
Domani domenica 15 giugno il Teatro del Paradosso chiuderà il week-end rosetano con “Vite a perdere”: Giacomo Vallozza proporrà il dipinto di una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane.
“Migranti” è un progetto inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali. La Rete Teatri d’Abruzzo è composta dalle compagnie teatrali del Teatro del Paradosso, del Teatro del Sangro-Guardiani dell’oca, della Compagnia della Memoria, del Terrateatro, e del Lanciavicchio.
Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://www.teatridabruzzo.it/, info@teatridabruzzo.it
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori
Si conclude il fine settimana a Roseto.
Ha avuto inizio lunedì 28 aprile la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI”: un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo, che dal 28 aprile al 22 giugno propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21 e sono ad ingresso gratuito.
Domani domenica 15 giugno il Teatro del Paradosso chiuderà il week-end rosetano con “Vite a perdere”: Giacomo Vallozza proporrà il dipinto di una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane.
“Migranti” è un progetto inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali. La Rete Teatri d’Abruzzo è composta dalle compagnie teatrali del Teatro del Paradosso, del Teatro del Sangro-Guardiani dell’oca, della Compagnia della Memoria, del Terrateatro, e del Lanciavicchio.
Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://www.teatridabruzzo.it/, info@teatridabruzzo.it
Sport. A Torino Capotosti (Bruni Vomano) è il nuovo campione italiano dei 400 hs.

A Torino Capotosti (Bruni Vomano) è il nuovo campione italiano dei 400 hs.
Nell'ultima giornata di gare dei Campionati Italiani della categoria Junior e Promesse (rispettivamente under 20 e under 23), arriva un altra vittoria per la Bruni Pubblicità Atletica Vomano: Leonardo Capotosti (classe '88) si è imposto sui 400 hs. Promesse con il magnifico tempo di 52”.59. Al secondo posto si è classificato Marco Colombo dell'Athtletic Club 96 con il tempo di 53”.26 e al terzo è arrivato Guaschino Edoardo dell'Atletica Alessandria con il tempo di 53”.42. Sempre nella giornata di oggi, c'è stato l'importante terzo posto conquistato da un altro atleta della Bruni Pubblicità Atletica Vomano: Luca Marsigliani (classe '88) nel salto in lungo della categoria Promesse con la misura 6 metri e 96. Questa la sua progressione: i primi due salti nulli, il terzo salto a 6.96, il quarto a 6.84, il quinto a 6.96 il sesto a 6.68. Nel salto in lungo promesse il primo posto è stato conquistato da Catania Emanuele (Fiamme Gialle) con 7.34. Il secondo classificato è Crosta Davide dell'Atl. Varese con 7.13.
Nell'ultima giornata di gare dei Campionati Italiani della categoria Junior e Promesse (rispettivamente under 20 e under 23), arriva un altra vittoria per la Bruni Pubblicità Atletica Vomano: Leonardo Capotosti (classe '88) si è imposto sui 400 hs. Promesse con il magnifico tempo di 52”.59. Al secondo posto si è classificato Marco Colombo dell'Athtletic Club 96 con il tempo di 53”.26 e al terzo è arrivato Guaschino Edoardo dell'Atletica Alessandria con il tempo di 53”.42. Sempre nella giornata di oggi, c'è stato l'importante terzo posto conquistato da un altro atleta della Bruni Pubblicità Atletica Vomano: Luca Marsigliani (classe '88) nel salto in lungo della categoria Promesse con la misura 6 metri e 96. Questa la sua progressione: i primi due salti nulli, il terzo salto a 6.96, il quarto a 6.84, il quinto a 6.96 il sesto a 6.68. Nel salto in lungo promesse il primo posto è stato conquistato da Catania Emanuele (Fiamme Gialle) con 7.34. Il secondo classificato è Crosta Davide dell'Atl. Varese con 7.13.
Sport. Torino: Sabbio (Bruni Pubblicità Vomano) lancia il giavellotto a 71, 77 mt
Torino: Sabbio (Bruni Pubblicità Vomano) lancia il giavellotto a 71, 77 mt
Emanuele Sabbio si è avvicinato di 70 cm. al record italiano
Anche nella seconda giornata di gare, la Bruni Pubblicità Atletica Vomano conquista un titolo italiano ai campionati italiani junior 2008 che si stanno svolgendo allo stadio Primo Nebiolo di Torino. Emanuele Sabbio (classe 1989), giovane promettente dell’atletica italiana, è il nuovo campione italiano con la strepitosa misura di 71,77 metri nel lancio del giavellotto. La misura lo porta ad essere secondo giavellottista della categoria junior di sempre: si è avvicinato di 70 cm. al record italiano della sua categoria. Nella progressione dei suoi lanci (gli atleti hanno a disposizione sei lanci ciascuno) ha fatto registrare nel primo lancio la misura di 68,21mt., il secondo con 64,25, al terzo lancio è arrivato il 71,77, al quarto si è avvicinato ai 70metri. Al secondo posto si è classificato Tamberi Gianluca dell’Asa Ascoli con 64 metri e al terzo Clean Marco della società Marathon Trieste con 63, 76. Nella batteria di qualificazione alla finale dei 200 metri, dopo lo spettacolo di ieri nel salto triplo e la conquista della medaglia d’oro con 16.25, l’altro atleta della Bruni Pubblicità Vomano, Daniele Greco (classe 1989) ha fatto registrare il miglior tempo di qualificazione (21.51), dietro di lui al secondo posto nella qualificazione alla finale c’è il mantovano Marani Diego con 21.62.
Emanuele Sabbio si è avvicinato di 70 cm. al record italiano
Anche nella seconda giornata di gare, la Bruni Pubblicità Atletica Vomano conquista un titolo italiano ai campionati italiani junior 2008 che si stanno svolgendo allo stadio Primo Nebiolo di Torino. Emanuele Sabbio (classe 1989), giovane promettente dell’atletica italiana, è il nuovo campione italiano con la strepitosa misura di 71,77 metri nel lancio del giavellotto. La misura lo porta ad essere secondo giavellottista della categoria junior di sempre: si è avvicinato di 70 cm. al record italiano della sua categoria. Nella progressione dei suoi lanci (gli atleti hanno a disposizione sei lanci ciascuno) ha fatto registrare nel primo lancio la misura di 68,21mt., il secondo con 64,25, al terzo lancio è arrivato il 71,77, al quarto si è avvicinato ai 70metri. Al secondo posto si è classificato Tamberi Gianluca dell’Asa Ascoli con 64 metri e al terzo Clean Marco della società Marathon Trieste con 63, 76. Nella batteria di qualificazione alla finale dei 200 metri, dopo lo spettacolo di ieri nel salto triplo e la conquista della medaglia d’oro con 16.25, l’altro atleta della Bruni Pubblicità Vomano, Daniele Greco (classe 1989) ha fatto registrare il miglior tempo di qualificazione (21.51), dietro di lui al secondo posto nella qualificazione alla finale c’è il mantovano Marani Diego con 21.62.
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