giovedì 9 ottobre 2008

LEVATA DI SCUDI DEL SINDACO DI MARTINSICURO

DOPO LE PESANTI AFFERMAZIONI DI “Iodonna”

“ PROSTITUTA SEMMAI SARA’ LA SUA CITTA’ “

LEVATA DI SCUDI DEL SINDACO DI MARTINSICURO

I cittadini di Villa Rosa hanno organizzato una vera e propria levata di scudi dopo aver letto l’articolo dal titolo “Bella d’inverno” apparso sul settimanale “iOdonna” edito dal Corriere della Sera lo scorso 4 ottobre. Nel pezzo, a firma di Emanuela Zuccalà, si afferma che “il 90% degli abitanti di Villa Rosa, frazione di Martinsicuro, è rappresentato da prostitute. Considerazioni davvero pesanti, gratuite ed in libera uscita che il sindaco di Martinsicuro, avv. Abramo Di Salvatore, censura in modo inequivocabile e senza mezzi termini.
"Quale sindaco della cittadina rivierasca teramana, che comprende anche la popolosa frazione di Villa Rosa, ho l'obbligo ed il dovere di sottolineare il mio più vivo disappunto per il contenuto dello scritto che, facendo tra l’altro leva su nomi di fantasia e, comunque, non individuabili, è da ritenere oltremodo offensivo per l'intera comunità. Villa Rosa -continua Abramo Di Salvatore- e lo dico anche per chi non avesse avuto il tempo purtroppo di documentarsi- è da considerare una delle più belle spiagge della costa adriatica. Vorrei chiedere alla premurosa giornalista da quale statistica la sua interlocutrice ha tratto la gratuita asserzione contenuta fra virgolette. Il problema della prostituzione –commenta il Sindaco di Martinsicuro- interessa Martinsicuro al pari di tutte le altre realtà italiane. Sarebbe sufficiente osservare ciò che avviene nelle grandi Città e forse l’attenzione per certi fenomeni si sposterebbe altrove. Indubbiamente –continua Di Salvatore- durante la stagione invernale per molti centri costieri tali 'attività' possono trovare facile sbocco. Indubbiamente –aggiunge il primo cittadino- per contrastare tale fenomeno sarebbe utile evitare , da parte dei privati, locazioni redditizie che però sottintendono attività cosiddette “leggere”. Ovviamente, il problema deve essere risolto alla fonte dal legislatore. Va precisato – continua l’avv. Di Salvatore- che l’attività svolta dalle amministrazioni comunali, di concerto con le Forze di Polizia, sta ottenendo dei risultati concreti. Personalmente, posso citare l'Ordinanza emessa il 14 agosto scorso con la quale si colpisce con sanzioni l’approccio con l'automobilista di turno. Il contenuto di certi interventi sulla stampa dovrebbe essere approfondito da analisi oggettive e riconducibili a persone ben individuate e non trincerarsi dietro anonimi informatori, qualora esistano. Mi auguro -conclude il sindaco Abramo Di Salvatore- che chi ha redatto l'articolo dove è riportato che: "Il 90 per cento degli abitanti di Villa Rosa è rappresentato da prostitute", faccia immediatamente una sostanziale e doverosa precisazione ed invito la giornalista stessa a visitare la nostra bella cittadina per toccare con mano la verità dei fatti e delle cose".

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

Accordo di programma fra Asl, Comune e Provincia per il recupero dell’ex struttura ospedaliera di Sant’Egidio

Accordo di programma fra Asl, Comune e Provincia per il recupero dell’ex struttura ospedaliera di Sant’Egidio



Recuperare e riqualificare una vasta area nel centro storico del comune di Sant’Egidio, dove da quasi 50 anni fa brutta mostra di se' una vecchia struttura ospedaliera mai completata.
Questo l’obiettivo di un Accordo di programma che verrà stipulato dall’Amministrazione comunale, dalla Asl e dalla Provincia, i tre enti a vario titolo coinvolti in questa operazione urbanistica.
Ieri mattina, i rappresentanti istituzionali e i tecnici, si sono ritrovati attorno ad un tavolo per valutare il percorso operativo e i successivi passaggi amministrativi.

A farsi promotrice dell’incontro la sindaca Stefania Ferri; oltre al vicepresidente della Provincia, Giulio Sottanelli, era presente il direttore generale della Asl, Mario Molinari. La struttura, infatti, è di proprietà dell’azienda ospedaliera teramana che l’ha inserita fra i beni alienabili; il Comune di Sant’Egidio è interessato al recupero urbanistico dell’area mentre la Provincia è la proprietaria della strada (Sp 14) sulla quale dovrebbe essere realizzato uno svincolo con rotatoria per migliorare accesso e viabilità.


“L’incontro si è concluso con la piena disponibilità a procedere ad un eventuale accordo di programma – dichiara Stefani Ferri - e con l’impegno, assunto da ciascuna delle parti coinvolte, a mettere in atto tutte le procedure necessarie per una rapida ed efficace soluzione”.

“E’ un’iniziativa che incontra il pieno appoggio della Provincia – afferma il Vicepresidente – si tratta di una soluzione che migliora nettamente sia il profilo socio urbanistico del centro storico del Comune sia la transitabilità e la sicurezza della nostra strada provinciale”.

Mostra: UBALDO BARTOLINI

Mostra: UBALDO BARTOLINI
Titolo: LA DIMORA DEL RATTO
Scritti in catalogo: Paolo Balmas, Linda Kaiser, Piero Tomassoni, Orfeo Verdicchio
Inaugurazione: giovedì 9 ottobre 2008 ore 18
Durata: fino al 9/11/2008
Orario: da martedì a sabato dalle 16 alle 20 e su appuntamento
Si inaugura il 9 ottobre 2008 alle ore 18, la mostra personale di Ubaldo Bartolini dal titolo “La dimora del ratto”, opere inedite che sono il proseguimento del suo percorso esplorativo, che sempre più si pone in balia del soggetto, sempre più presente e più insistente.
Bartolini, in questa serie di tele che segnano una svolta nel suo discorso pittorico, non sempre sente la necessità di porre un personaggio nello spazio della scena; sa comunque che esso è al mondo, fra gli oggetti già costituiti e riflessi dall' arte, questa volta a partire dalle origini, dalla nuda terra, nelle immediate vicinanze del corpo che ha da venire.
Per questa mostra Bartolini rinuncia all’assistenza ortodossa del critico, scegliendo la collaborazione di alcuni personaggi diversi fra loro per età anagrafica e spirito critico, con i quali ha operato una sorta di maieutica.
“La dimora del ratto” è il luogo dell’aion, nei confronti del quale la pittura può esercitare solo una valenza esplorativa e di circumnavigazione.


Galleria Maniero Via dell’Arancio 79, 00186 Roma
tel./fax: 06 68807116 - info@galleriamaniero.it - www.galleriamaniero.it

Trasmissione di Teleponte

Domani mattina alle ore 7.20 e con replica alle ore 8,45 il nostro coordinatore Flaviano Montebello sarà ospite della trasmissione PRIMADITUTTO di Teleponte, e parlerà dell'iniziativa del questionario " GIULIANOVA 2009 " e della situazione politica locale.
Non perdetevelo..
Un saluto.
Carmine Martelli.

Nuova edizione ampliata: LE RADICI DELL'UTOPIA di Corrado Gnerre (Edizioni Solfanelli)

Corrado GnerreLE RADICI DELL'UTOPIAL'utopia è un'idea innocua? Assolutamente no. Essa ha sempre generato sangue. e non a caso.In questo libro si mettono in evidenza quelle che sono le radici filosofiche dell'idea di utopia.Ne viene fuori un risultato che pochi conoscono: l'utopia è strutturalmente antiumana. Per due motivi: il primo, perché si pone volutamente al di fuori dell'ordine naturale; il secondo, perché deve necessariamente poggiare su un vero e proprio delirio dell'immaginazione. Da qui un'incompatibilità irrisolvibile tra l'idea di utopia e la filosofia naturale e cristiana. Corrado Gnerre insegna Storia dell'Utopia in età moderna e contemporaneae Storia delle Religioni presso l'Università Europea di Roma. Insegna, inoltre, Storia delle Religioni e Storia della Filosofia all'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Redemptor hominis" di Benevento-Università teologica dell'Italia Meridionale.È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: "La religiosità orientale. Induismo e Buddismo a confronto con il Cristianesimo" (Roma 2003); "Apologetica" (Castelpetroso 2004); "Studiare la filosofia per rafforzare la Fede" (Benevento 2005); "L'unicità del Cristianesimo" (Chieti 2007); "La verità sul caso Galilei" (Benevento 2008); "La Rivoluzione nell'uomo. Una lettura anche teologica del '68" (Verona 2008).Corrado GnerreLE RADICI DELL'UTOPIAL'incompatibilità tra utopia e giudizio cristiano Collana: il CALAMO e la FERULAPrezzo: ? 12,00Formato: 12 x 16,5Pagine: 184ISBN 978-88-89756-49-2www.edizionisolfanelli.it

I numeri vincenti della festa dell'UDC a Teramo

i n vincenti della lotteria FESTA UDC

1)013376

2) 010038

3)007936

4) 009619

5)019637

6) 017570buona giornataMarilena

Giulianova fuori dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2007-2013: vicenda tutta da chiarire

ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICA
IMPRONTE

Giulianova fuori dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2007-2013: vicenda tutta da chiarire

L’esclusione di gran parte del territorio comunale di Giulianova dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionali 2007-2013 è un fatto grave in quanto avrà una ricaduta pesante sul tessuto produttivo cittadino che non potrà contare su sgravi contributivi ed interventi a sostegno di investimenti produttivi, che qualcuno stima in circa 20 milioni di euro.
Un noto imprenditore ed il Popolo delle Libertà hanno chiamato direttamente in causa Claudio Ruffini, ex Sindaco ed ex Assessore all’Urbanistica, che avrebbe omesso di indicare tra le aree potenzialmente interessate dagli interventi dell’Unione Europea proprio quelle a maggiore vocazione produttiva e, quindi, in grado di assicurare elevati livelli occupazionali.
L’ex Sindaco Ruffini, dal canto suo, si è difeso goffamente addossando ogni tipo di responsabilità alla Regione Abruzzo.
Infine, il Presidente della Provincia, Ernino D’Agostino, intervenendo sulla vicenda, ha definito l’esclusione di Giulianova “un errore tecnico al quale porre rimedio” e per questo ha convocato per giovedì un incontro riparatore a cui è stato invitato a partecipare l’Assessore Verticelli.
Di quale “errore tecnico” parla il Presidente della Provincia? E chi si sarebbe reso protagonista di questo “errore tecnico”? Parlare di “errore tecnico” ci sembra, inoltre, volutamente riduttivo.
Sembra di assistere all’ennesimo caso, tutto italiano, in cui ai vari livelli istituzionali tutti tentano di sottrarsi a precise responsabilità che sono, innanzitutto, politiche, vista la manifesta incapacità dimostrata nell’animare e stimolare l’economia locale.
Non sappiamo se e in che misura l’incontro convocato per giovedì in Provincia dal Presidente D’Agostino servirà a ricondurre altre zone di Giulianova all’interno delle aree beneficiarie degli aiuti di Stato a finalità regionale. L’impresa ci sembra quasi impossibile.
Certo è che sia l’iniziativa del Presidente D’Agostino sia la denuncia mossa dal PdL all’ex Sindaco Ruffini giungono comunque in grave ritardo rispetto ad un fatto che quasi sicuramente era noto da tempo a forze politiche, amministratori locali ed associazioni di categoria, considerato che la Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013 è stata approvata dalla Commissione il 28 novembre 2007 (quindi, quasi un anno fa), con tanto di elenco dei Comuni e delle aree interessate dalle agevolazioni, e che lo stesso elenco è stato pubblicato il 21 dicembre 2007 sulla Gazzetta Ufficiale.
Perché uscire allo scoperto soltanto ora e non prima?

f.to IMPRONTE

Replica all’ex Assessore Caruso

Replica all’ex Assessore Caruso


Egregio Sig. Caruso, una piccola replica ed alcune precisazioni mi sono d’obbligo in seguito alla lettura delle sue affermazioni nei miei confronti, con cui Lei dichiara che alludo al falso riguardo alle problematiche esposte sul dosso di via Lepanto.
Voglio dire solo che in questi anni in cui, Voi del centro sinistra avete amministrato, non avete mai preso in considerazione le problematiche di questa città nascondendovi dietro un dito, e continuate ancora oggi a farlo!
Se così non fosse, non affermerebbe la non sussistenza del problema e del pericolo in via Lepanto a causa del Dosso: evidentemente non ascolta le lamentele degli abitanti in loco e degli automobilisti.
Ritengo che il tempo dedicato ad effettuare un sopralluogo, sia troppo breve per constatare la pericolosità del rallentatore per cui, La invito a trascorrere alcune ore sul posto per verificare di persona quanto rischioso esso sia per gli automobilisti che, non si accorgono della presenza dell’ostacolo a causa della mancanza totale di segnaletica orizzontale oltre alla non visibilità di quella verticale, venendo dal mare, perché coperta dagli alberi.
Sono del parere che i rallentatori di velocità siano veramente utili per questa città se non diventano causa di danni alle autovetture e ancor peggio pericolo per l’incolumità delle persone. Suggerisco un’adeguata segnaletica sia verticale ma soprattutto orizzontale con le cosiddette barre rumorose posizionate prima dell’ostacolo stesso (vedi S.S.16 ingresso sottopasso Via Lepanto).
Per quanto vige in fatto di normativa riguardo ai dissuasori di velocità, l’articolo 42 del codice della strada dice che per la realizzazione dei suddetti:

per un limite pari o inferiore ai 50Km/h, la larghezza deve essere non inferiore ai 60cm e l’altezza non superiore ai 3cm

per un limite pari o inferiore ai 40 Km/h, la larghezza deve essere non inferiore ai 90 cm. E l’altezza non superiore ai 5cm

per un limite pari o inferiore ai 30 Km/h (è il caso di Via Lepanto), la larghezza deve essere non inferiore ai 120 cm. E l’altezza non superiore ai 7 cm. – Credo che l’altezza non rientri nei parametri sopracitati.

Questo per affermare il falso!!!!!

Nel ringraziarLa per l’attenzione, La saluto cordialmente.

Carmine Martelli, vice coordinatore Forza Italia – Popolo della Libertà Giulianova.

Renzo Piano "master" dell'architettura moderna

PIANO E" IL NUMERO UNO AL MONDO. UJN GENIO. Usa almeno una foto, Se usi il servizio.. Lino

Notiziario NIP News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 196 - Anno XV, 07 Ottobre 2008, 09:04:00
Italiani nel mondo
Renzo Piano "master" dell'architettura moderna
07.10.2008 09:10:04
New York - Mancano due giorni all'apertura ufficiale dell'Accademia di Scienze di San Francisco - California che offre un tetto ondulato di eccezionale interesse. Immaginarsi il via vai frenetico che regna per questa importante occasione, ma l'architetto italiano Renzo Piano specializzato nel trovare l'ordine da una simile caotica situazione, non si scompone.

Il dinamico genovese, ha appena compiuto 71 anni che rendono ancor più prestigio al palmares artistico che annovera sei interessanti progetti condotti a termine negli ultimi cinque anni, mentre sul suo tavolo di lavoro sono in preparazione un'altra mezza dozzina di "capolavori" che, all'insieme, appartengono all'"Era Piano".

L'architetto genovese "pendolare" di lusso", sta mutando il volto all'America con un inventivo palazzo alla volta. Oltre all'Accademia, ai musei di Dallas, Atlanta e Los Angeles, si è aggiunto anche il colosso alto 52 piani, da dove il New York Times lancia i suoi anatemi e protezioni politiche.
Annunciati sono altresì l'Art Institute di Chicago, quello di Forth Worth (Texas), il Museo d'Arte di Manhattan della Whitney Museum of America. Un mondo affascinante, classico in cui Renzo Piano vi regna sovrano.
Renzo Piano, nato a Genova-Pegli il 14 settembre 1937, frequentò l'Università di Architettura di Firenze e Genova, laureatosi in architettura nel 1964 al Politecnico di Milano divenne allievo di Marco Zanuso.
Il padre, costruttore edile gli aprì la porta che lo introdusse nella vita di cantiere esercitando così la professione.
Tra il ‘65 e'70 Piano viaggiò tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra per completare la sua formazione.
Dopo aver partecipato alla XV Triennale di Milano ed il Padiglione per l'industria italiana all'esposizione Universale del 1970 a Osaka, incontrò Richard Rogers col quale fondò lo studio "Piano& Rogers" con sede a Londra.
Tra il 1971 ed il 1977 il duo costruisce il Centre Georges Pampidou a Parigi, un vero manifesto per l'architettura high tech dell'epoca. Separatosi da Roger si unisce a Peter Rice famoso ingegnere civile per fondare l'Atelier Piano&Rice. Successivamente Piano fonda il "Renzo Piano Building Workshp", con ufficio a Genova e Londra, dove lavorano circa 100 persone.
Nel 1988 il comune di Genova gli affida l'incarico di ristrutturare il porto Antico in vista delle celebrazioni Colombiane (500 anni della scoperta dell'America).
La lista dei lavori intorno al mondo è interminabile e Renzo Piano non intende cedere alla penna e al compasso ma si accosta sempre più al "razionalismo italiano" dell'architetto Albini, che a detta degli esperti rappresenta un superamento dei canoni dello stile internazionale degli anni sessanta e la realizzazione di nuove forme tecnologiche e metaforiche di architettura.
Tra i numerosi premi ottenuti da Piano si ricorda il Premio Pritzker 1998 considerato l'Award più prestigioso a livello mondiale nel campo architettonico, consegnato alla presenza dell'ex Presidente Bill Clinton. Il Pritzker viene paragonato al Nobel dell'arte, inoltre vale ricordare il prestigioso "Compasso d'oro" di Milano.
Piano, che è anche ambasciatore Unesco, è entrato nel 2007 a far parte della squadra del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, come consulente all'urbanistica sulla base di un progettlo che porterà a definire le linee della citta del terzo millennio.

Qual è, chiediamo, il suo soggetto preferito del campo architettonico?
"Amo costruire musei. Hanno del magico, posti dove si puo' preservare , godere l'arte, tutto cio' che e' duraturo." Godere l'arte e' una gioia intima, un connubio fra te e l'arte.Le gallerie dovrebbero essere luoghi del silenzio. Entrando in una galleria, metaforicamente, si dovrebbe togliere le scarpe."

Ricordi della gioventù?
"Quando cresci in una famiglia di costruttori, non ti preoccupi per quello che farai da grande. E' assicurato che seguirai le orme paterne.E' in un certo senso, come colui che cresce in un Circo.Tuo padre e' un acrobata? Anche te diventerai un acrobata. Quando a 17 anni accennai a mio padre che volevo diventare un architetto mi disse: 'Un architetto? Perché? Tuo nonno, gli zii hanno contribuito a tener viva la passione per le costruzioni,la cultura e' stata raccolta da una generazione di costruttori, e tu?'..."
Questa è la ragione per cui ho chiamato il mio ufficio "The Building Workshop" Il palazzo del lavoro".

Un bel mestiere , non c'e' che dire.
"Quello dell'architetto è un mestiere antico come cacciare, pescare, coltivare ed esplorare. Dopo la ricerca del cibo viene la ricerca della dimora. Ad un certo punto l'uomo,insoddisfatto dei rifugi offerti dalla natura, e' diventato architetto."

Quali sono i massimi accorgimenti per la costruzione dei quali un architetto deve tener conto?
"In architettura hai bisogno della massima precisione, chiarezza, con una condizione, che tu hai, ad un certo momento, anche il potere di distruggere tutto il progetto".

Chi è per Renzo, il favorito architetto della storia?
"Considero Filippo Brunelleschi il non plus ultra, un ispiratore."

Viviamo senza dubbio nell'"Era Piano" ,il prolifico "visionario" architetto che con il suo lavoro e' capace di reinventare l'architettura in progetti sparsi in tutto il mondo. Piano, grazie al senso della luce cerca di generare un carattere architetturale basato sulla forma tecnologica con la preoccupazione di offrire agli utenti conforto e bisogni.
Giustamente un quotidiano americano lo ha definito "il supremo" moderno architetto della sua generazione."
Elegante e molto umanistico, Renzo Piano è il "master" della luce e della chiarezza.

Lino Manocchia News ITALIA PRESS

Il vicepresidente Sottanelli incontra l’Associazione dei Cavatori: la categoria racconta la crisi del settore e chede il sostegno della Provincia

Il vicepresidente Sottanelli incontra l’Associazione dei Cavatori: la categoria racconta la crisi del settore e chede il sostegno della Provincia


Una disparità di trattamento per le attività estrattive fra la Provincia di Teramo e quella dell’Aquila; il costo del gasolio; la “sovrapposizione di norme e competenze” e l’assenza di un quadro normativo regionale certo; la diminuzione degli appalti pubblici: sarebbero queste le cause della “grave crisi economica” che sta investendo il settore estrattivo teramano.

Le ragioni delle imprese sono state rappresentate questa mattina al vicepresidente Giulio Sottanelli dall’Associazione Cavatori che, in queste settimane, ha avviato un’azione di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica per spiegare le motivazioni e i numeri della crisi. “Nell’ultimo anno – ha affermato Aldo Di Carlo dell’ACT – abbiamo registrato un calo del fatturato fra il 50 e il 70%, solo nel 2008 sono state avviate 30 procedure di cassa integrazione. Una parte dei problemi deriva da aspetti congiunturali generali, come l’aumento del gasolio, altri sono il frutto di una normativa contraddittoria e penalizzante che può essere modificata”.

Il vicepresidente Sottanelli ha già convocato un tavolo tecnico per il prossimo 17 ottobre (ore 10) per eaminare alcune delle questioni poste dall’Act e fra queste quella riguardante lo smaltimento dei fanghi di lavorazione; l’impatto ambientale del trasporto del materiale inerte; l’apertura di un canale di dialogo con la Regione Abruzzo. “Nella provincia dell’Aquila è consentita l’estrazione su terreni demaniali mentre a Teramo questo non è possibile e ciò determina una disparità delle condizioni di accesso al mercato”, sostengono i cavatori.

“I cavatori – dichiara Giulio Sottanelli – chiedono anche alcune modifiche al Piano Territoriale Provinciale e per questo sarà necessario investire la Giunta e il Consiglio, quest’ultimo organo deliberante sul Piano. In senso lato le questioni poste dall’Associazione meritano attenzione in quanto investono direttamente e indirettamente tutto il settore edile, un comparto che sia da un punto di vista occupazionale sia da quello produttivo è decisamente significativo”.

All’incontro, avendolo chiesto esplicitamente, ha partecipato anche Giancarlo De Sanctis della Filca – Cisl, il quale ha sottolineato la necessità di inserire i settori “cave e autotrasporti” fra quelli beneficiari degli “ammortizzatori in deroga”. La richiesta dovrà essere esaminata dal Comitato d’intervento sulle crisi aziendali istituita presso la Regione Abruzzo.

Esclusione di Giulianova dai benefici degli sgravi contributivi Europei: il Presidente D’Agostino convoca una riunione dell’Osservatorio dell’economia

Esclusione di Giulianova dai benefici degli sgravi contributivi Europei: il Presidente D’Agostino convoca una riunione dell’Osservatorio dell’economia e invita la Regione



I problemi riguardanti l’esclusione del Comune di Giulianova fra i territori della cosiddetta “zonizzazione 87.3C” e, di conseguenza, l’esclusione dal beneficio degli sgravi contributivi Europei delle imprese e delle attività produttive che operano in quell’ area, saranno oggetto di una apposita riunione convocata dal presidente, Ernino D’Agostino, giovedì mattina – 9 ottobre - a partire dalle ore 11.30, nella sala del Consiglio.

“Abbiamo invitato i componenti dell’Osservatorio provinciale per l’economia e lo sviluppo e l’assessore regionale alle Politiche Comunitarie, Marco Verticelli, per trovare una soluzione – afferma il Presidente - ; è stata proprio la Provincia a chiedere che le aree produttive di Tortoreto, Pineto, Roseto e Giulianova venissero incluse fra quelle aventi diritto agli sgravi. L’esclusione di Giulianova è il frutto di un errore tecnico al quale occorre porre rimedio”.

SEGRETO DI STATO. Dopo la mia battaglia, Letta istituisce una Commissione per definire le procedure di accesso

COMUNICATO-STAMPA. SEGRETO DI STATO. DOPO I CONTINUI RICORSI DI GABRIELE MASTELLARINI, GIANNI LETTA NOMINA UNA COMMISSIONE PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI SEGRETI. ATTENZIONE SUL CASO ITALICUS E LO SCANDALO DEI PETROLI.
Sarà Renato Granata, Presidente emerito della Corte Costituzionale, a presiedere la Commissione nominata nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, incaricata di valtuare e definire le procedure di accesso ai documenti per i quali è caduto il segreto di Stato, così come previsto dalla legge 124/2007. E' un altro risultato tangibile della mia "battaglia" per ottenere le importanti documentazioni. Dopo il ricorso al Tar Lazio sulle carte di Moro, nei mesi di luglio, agosto e settembre scorsi, ho infatti interessato la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere "l'accesso agli atti per i quali è caduta la classifica SEGRETO DI STATO apposta dal Presidente del Consiglio e comunicata al Parlamento, relativi alle seguenti vicende: - Strage di Piazza Fontana; Strage dell'Italicus (segreto di Stato apposto il 2 sett. 1982); caso Argo 16 (segreto di Stato apposto nel 1982), scomparsa in Libano die giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni (apposizione datata 1980), caso Eni-Ptromin (segretodi Stato apposto nel 1988 a seguito richiesta della Procura di Venezia), caso Piano Solo (1964)".
Dopo la mia richiesta, la Presidenza del Consiglio in persona del dott. Gianni De Gennaro aveva attivato la Commissione d'accesso agli atti di Palazzo Chigi, sollecitata ad esprimersi anche dal sottoscritto.
E anche i miei continui interventi hanno portato, dopo un anno e 4 mesi dall'approvazione della legge, alll'approvazione del dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 ottobre scorso che serve a "definire, entro e non oltre sei mesi dall'entrata in vigore, le procedure di accesso alla documentazione per la quale viene a decadere il Segreto di Stato ai sensi dell'art. 39, commi 7 e 8, della legge 3 agosto 2007, n. 124 e del relativo regolamento di attuazione. La Commissione dovra' inoltre valutare le specifiche richieste di accesso. 2. La Commissione dovra' altresi' individuare eventuali possibili modificazioni del egolamento di attuazione dell'art. 39 della legge n. 124/2007 nonche', qualora ritenuto opportuno, eventuali variazioni della stessa legge n. 124/2007".
La Commissione, presieduta da Renato Granata e composta da dott. Alberto De Roberto, gia' Presidente del Consiglio di Stato; dott.ssa Fernanda Contri, gia' Giudice della Corte costituzionale; prof. Antonino Intelisano, Procuratore militare della Repubblica; dott. Ignazio Francesco Caramazza, Vice Avvocato generale dello Stato; dott. Carlo Mosca, prefetto di Roma; prof. Massimo Luciani, professore ordinario di diritto costituzionale.
Con preghiera di diffusione
Gabriele Mastellarini

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo Amici della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” informa, a rettifica del precedente comunicato, che l’incontro con il Prof. Francesco Sanvitale, illustrativo della rappresentazione “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, in programma al Teatro Comunale di Teramo nei giorni 10 e 12 ottobre alle ore 21, si terrà mercoledì 8 ottobre alle ore 16,30, nella Sala Consiliare della Provincia di Teramo in via Milli.

lunedì 6 ottobre 2008

Scuola per l'Editoria

La Scuola di Editoria con il patrocinio del Comune di Firenzeorganizza la quarta edizione del corsoREDATTORE EDITORIALETecnico Qualificato in Redazioneed Edizione di PubblicazioniScadenza Iscrizioni: 15 Ottobre 2008ContenutiFondamenti di editoriaIntroduzione all'editoria italiana e alla tipologia dei prodotti librari. Struttura di una casa editrice. Le figure professionali all?interno della produzione editoriale. Il ciclo redazionale. Il mercato del lavoro editoriale. La figura professionale del redattore editoriale.Tecniche redazionaliFinalità della normazione orto-editoriale del testo. I segni di correzione: tipologia e uso. Il trattamento delle bozze (prime, seconde ecc.). Descrizione dei principali tipi di controlli. Generi letterari, prodotti editoriali e obiettivi di mercato. Elementi di metodologia della traduzione. La valutazione del testo. La revisione del testo. L'editing: la preparazione del testo per la stampa. Norme redazionali e correzione di bozze. Impaginare un libro; la quarta di coperta; la struttura del libro. Dal giudizio alla scelta; come "migliorare" un originale. Dal libro d'arte al facsimile. Libri illustrati e di pregio, libri scolastici, libri tecnici. Cenni alla gestione e realizzazione di riviste e periodici. I periodici e le riviste specializzate, l'editoria scolastica, la ricerca iconografica dell'editoria d'arte, la redazione delle testate giornalistiche. Il copywriting.Il web writing e l'editoria multimedialeLe tecniche del web writing e i processi di produzione multimediale.Il progetto grafico di un evento editorialeSviluppo del progetto grafico per il prodotto destinato alla stampa.L'editing e la stampa di un testoL'editing: la preparazione di un testo per la stampa. La gerarchia dei caratteri da fare al tipografo. L'adattamento del testo alle esigenze tipografiche. La correzione degli errori tipografici. Introduzione al funzionamento della tipografia, le varie fasi che portano al processo tipografico. Dall'offset al digitale: le nuove soluzioni tipografiche.Marketing, comunicazione e promozioneI sistemi di distribuzione e di promozione editoriale. Il marketing editoriale: la pubblicità, le politiche di prezzo, l'intervento sul prodotto, le promozioni. Strumenti di marketing: presentazioni, fiere, festival, premi letterari.Ufficio stampaI rapporti con giornali e riviste; il comunicato stampa; la rassegna stampa.StageAl termine del percorso d'aula sarà effettuato uno stage formativo di 300 ore, che offrirà ai partecipanti la possibilità di fare un'esperienza di lavoro all'interno di società editoriali in cui saranno impiegate le tecniche e le competenze acquisite durante l'attività d'aula.TUTTE LE INFORMAZIONI QUI:http://www.lascuoladieditoria.net/contents.aspx?modulo=area&id=20066211627312

News 6 Ottobre 2008 Ricerche&Redazioni

Ricerche&Redazioni_Giacinto Damiani editoreVia Francesco Franchi, 25 (Traversa di Via Arno)64100 Teramo ItaliaT F +39.0861.219242C +39.348.2643221ù
skypename: giacintodamianiinfo@ricercheeredazioni.com
www.ricercheeredazioni.com
http://www.ricercheeredazioni.com/news/news.php

PAP KAN in concerto - TUKKI


Circolo virtuoso Il nome della RosaGiulianova Alta, Via Gramsci 46/a Info Line 338/9727534 Sabato 11 ottobre 2008 ORE 22,00 PAP KAN - TUKKI PapKANN - (Cora e voce)MorganFASCIOLI(batteria e percussioni)CioriN'DIAYE - (basso) Pap Kan nasce a Kolda in Senegal nel 1972. Dopo aver studiato la Kora con il M° Sambu Kuyate ha suonato e collaborato con grandi artisti della World Music in Africa e in Europa come: Baba Cissokho, Andt J. Forest, Gewru Cissokho ecc. Nel 2003 e 2004 ha aperto i concerti a Manù Ciao e Youssou N'Dour, Omar Pene. Il suo percorso si concretizza con l'uscita del primo disco nell'aprile 2008 dal titolo TUKKI che è un viaggio attraverso ritmi e melodie africane con contaminazioni occidentali. La formazione Keeman è composta da musicisti provenienti da diverse estrazioni musicali: Pap Kan (Kora e voce), Morgan Fascioli (batteria e percussioni), Ciori N'Diaye(basso). La band è impegnata in un tour di presentazione del nuovo lavoro discografico in Italia e in Africa.Sempre sorrisoChico, Lucrezia, Marisa, Paolo & Roberto

l'ultima serie di foto del convegno di Giulianova.
























































PartecipaTe: con i nuovi servizi di "democrazia digitale" i cittadini possono prendere parte attivamente ai processi decisionali della Provincia

PartecipaTe: con i nuovi servizi di "democrazia digitale" i cittadini possono prendere parte attivamente ai processi decisionali della Provincia
La tecnologia può aiutare la democrazia. Questo il senso dei progetti "E-democracy", banditi dal Cnipa, il Centro nazionale per l'informatica della pubblica amministrazione. La Provincia di Teramo è stata ammessa a finanziamento (150 mila euro) con "Ted, l'istituzione apre le porte al cittadino". Dopo due anni di lavoro nasce "PartecipaTe" una sezione del portale della Provincia con servizi interattivi per consentire ai cittadini di dialogare con la Provincia ma anche di partecipare attivamente al processo decisionale esprimendo opinioni e giudizi sui progetti e sull'attività dell'ente.
Questa mattina, nella sede dell’ente, la presentazione da parte del gruppo che ha realizzato il progetto: Bruno Cozzi, responsabile della redazione web del portale della Provincia, di cui fanno parte anche Gianluca Di Carlo e Antonella Presante, e Lino Di Patre in qualità di consulente e coordinatore di progetto per conto della Provincia.
In particolare, nella fase sperimentale di progetto, i cittadini saranno consultati, attraverso i forum, su tre temi; il sociale, le politiche giovanili, il patrimonio culturale.
In seguito vi sarà la possibilità di gestire comunità virtuali, di misurare il grado di soddisfazione dei cittadini sui servizi offerti dall’ente, di fare formazione in rete, di realizzare un sistema di informazione multicanale (tv, radio, sms). Entro dicembre, inoltre, saranno consultabili direttamente dal sito tutte le deliberazioni di Giunta e Consiglio e tutte le determine dirigenziali.
Tramite una serie di forum e sondaggi è stato scelto anche il logo del progetto e sempre con questo sistema – la consultazione attraverso il sito – nei prossimi giorni, sarà possibile partecipare ad un forum che intende verificare cosa pensano i cittadini della “partecipazione”, del grado di trasparenza attuale dell’ente e come e con quali attività vorrebbero essere coinvolti.
Per promuovere il nuovo servizio – che sarà attivo da dicembre - è stata predisposta una campagna di informazione: l’immagine coordinata è stata curata da Maurizio Mancini, mentre lo spot è stato realizzato dal regista teramano Marco Chiarini e dal videomaker Riccardo Del Palazzo.
“La Provincia di Teramo – ha commentato il Presidente, Ernino D’Agostino – da tempo ha attivato una serie di strumenti innovativi di partecipazione, come per esempio quelli utilizzati sul web per il Piano d’area della Val Tordino. Con questo progetto vuole potenziare ulteriormente questo filo diretto con i cittadini, cercando di compiere quel salto di qualità che può consentirci di passare dall’utilizzo di Internet a puri fini informativi alla possibilità di garantire in ogni momento e a più livelli l’interattività degli utenti e la loro partecipazione ai processi decisionali dell’ente”.

Sintesi del progetto
“TeD: l’Istituzione apre le porte ai cittadini”
Organi Politici Sondaggi/ consultazioni Workflow Manag. System formazione
web

Comunity news sms mailing list forum blog

CITTADINI
Finalità ed aspettative
Con il progetto“TeD: l’Istituzione apre le porte ai cittadini” la Provincia di Teramo ha come obbiettivo di:
• creare un sistema integrato di tecnologie multicanali e multimediali capace di erogare: -servizi informativi innovativi generici e tematici, -servizi operativi per l’organizzazione e la gestione di comunità virtuali telematiche, -servizi per misurare e valutare il grado di accettazione e di soddisfazione del cittadino; • promuovere, con il coinvolgimento dei portatori di interessi e soggetti interessati: -azioni per rinnovare, da parte dei cittadini, la disponibilità alla partecipazione; -azioni per accrescere la propensione all’utilizzo delle tecnologie informatiche. E’ previsto che le realizzazioni infrastrutturali siano integrate e complementari con i piani di sviluppo e le tecnologie telematiche adottate dalla Provincia di Teramo.
Gli obiettivi del progetto, pertanto, sono:
-facilitare i processi di aggregazione e di propensione alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, cercando di rinnovare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni;
-fornire al massimo numero possibile di persone le informazioni necessarie per prendere decisioni consapevoli, eliminando distanze e difficoltà territoriali, garantendo l’accesso del cittadino ai processi decisionali della Pubblica Amministrazione;
- rendere disponibili strumenti semplici per la fruibilità secondo principi di multicanalità,
- ristrutturare, reingegnerizzare e semplificare i processi amministrativi della P.A. anche per favorire la trasparenza degli atti amministrativi;
- contribuire a migliorare i servizi effettivi che l'ente pubblico fornisce ai cittadini; - agire sulla formazione dei giovani per accelerare l'introduzione delle tecnologie informatiche; - diminuire il fenomeno del digital divide;
Durata e tappe fondamentali del progetto - Sono state ipotizzate le seguenti macrofasi:Fase 1: “Progettazione delle infrastrutture”: tecnologie e percorsi partecipativi.Fase 2: “ Realizzazione dell’infrastruttura ”: in termini di ICT e di percorsi partecipativi.Fase 3: “ Esercizio prototipale e sperimentale”: fase di test delle attività completate. .Fase 4: “ Monitoraggio”: valutazione azioni intraprese, individuazione eventuali correttivi.
Attività
start Inizio attività progettuali. 1 Espletamento gare per acquisto hardware e software applicativo; indizione gara per affidamento sviluppo software. 2 Installazione intera piattaforma hardware. 3 Riorganizzazione dei processi: Analisi dei requisiti; Redazione specifiche; Riorganizzazione processi. 4 Sviluppo piattaforma integrata e rilascio sistema. 5 Sviluppo e test sistema integrato; Conclusione sperimentazione prototipi, test di avvio, inizio esercizio. 6M Step monitoraggio stato avanzamento, relazione attività, eventuali azioni correttive. 7 Inizio fase di esercizio sperimentale: attività prevista a partire dal 21mo mese dallo start del progetto. 8 Attività di fine progetto: verifica sviluppo piano comunicazione e risultati; monitoraggio e valutazione finale.
Durata prevista per l'intero progetto: 24 mesi.
Tecnologie adottate:
• per l’informazione: Weblog; web condiviso (WiKi); news e forum, CMS, portale informativo, audio/video streaming, • per il dialogo: Forum, mailing list, chat, posta elettronica • per la consultazione: Consultazione autenticata, • per altre opzioni: KMS, E-Learning, Gestione dei processi. Aree di sperimentazione delle azioni progettuali:A) L’azione pubblica nel sociale;B) Le politiche giovanili;C) Il rapporto dei cittadini con il patrimonio culturale.
Nel complesso il progetto intende creare
• ambienti virtuali di partecipazione ai processi decisionali dell'amministrazione pubblica nelle aree individuate che possano prefigurare la creazione di una tavola rotonda elettronica permanente fra i cittadini e l'amministrazione; • canali di comunicazione in cui la partecipazione del cittadino sia considerata non solo come diritto di quest'ultimo, ma come una risorsa competente e gratuita; • infrastrutture di sostegno per le realtà associative che operano sul territorio, dal volontariato alle associazioni no-profit; • un canale pubblico di accesso al sapere in tutte le sue”forme” che secondo un progetto di formazione permanente del nuovo cittadino-utente, che è produttore e consumatore nello stesso tempo, deve rendere disponibili: biblioteche pubbliche di dati ( informazioni, testi, immagini), banche del software, risorse museali, etc..
• uno strumento di riorganizzazione amministrativa, in quanto una rete unitaria e capillare di comunicazione e coordinamento interna ai vari uffici pubblici, è in grado di razionalizzare i servizi e sviluppare al meglio le competenze degli impiegati, e quindi di interfacciarsi più efficacemente con il cittadino. I principi da considerare quali riferimenti per il raggiungimento degli obiettivi previsti sono:
• Internet: la chiave d'accesso più semplice e diretta; • la rete: per la partecipazione democratica a tutti i livelli, rappresentanze politiche, sindacali e di categoria, associazioni di ogni genere, singoli cittadini, amministratori; • trasparenza: disponibilità globale delle informazioni sulle attività, condivisioni, decisioni; • tempo reale: sincronizzazione dei processi di conoscenza e di decisione; • democrazia diretta: informazione, progettazione, valutazioni collettive; • intelligenza collettiva: rete di relazioni e scambi fra saperi, competenze e interessi diffusi; • produttività: utilizzo delle tecnologie per l’innovazione degli enti locali, riduzioni tempi/costi della burocrazia e riorganizzazione dei servizi. Descrizione delle politiche locali sul tema del coinvolgimento dei cittadini
Nell’ambito della tematica dell’e-democracy, alcune esperienze, pur se frammentate e noncollegate fra loro, sono state fatte con l’adozione di strumenti innovativi per accrescere lapartecipazione e il coinvolgimento diretto.La Provincia di Teramo sta costituendo una rete tra le istituzioni locali offrendo, come soggettodi riferimento, servizi di coordinamento, consultivi, di controllo e di monitoraggio degliinterventi in campo sociale, nonché di collegamento con le istituzioni centrali e regionali conattenzione maggiore a particolari situazioni di indigenza, quali l’emarginazione ed il disagio ingenere, l’integrazione sociale in particolare degli immigrati, il traffico a scopo sessuale, latossicodipendenza, l’alcoolismo, il sostegno ai soggetti svantaggiati, ai minori, agli adolescenti,ai giovani, agli anziani, attraverso la progettazione e la messa in atto di interventi specifici,mirati alle diverse caratteristiche della collettività insediata sul territorio Provinciale.All’interno di questi processi di programmazione, progettazione e realizzazione di interventi incampo sociale, in cui allo stato attuale sono coinvolti solo gli Enti Pubblici ed in via del tuttomarginale i cittadini non direttamente, ma tramite associazioni, verrà dato maggiore spazio alcittadino rendendolo partecipe delle scelte di indirizzo da adottare, dandogli la possibilità digiudare ed orientare le decisioni dell’amministrazione provinciale.
Anche nell’ambito delle politiche giovanili, la Provincia ha intrapreso un programma di attivitàper organizzare ed erogare servizi dedicati ai giovani come primari destinatari.Con il progetto TeD, si intende innovare il rapporto giovani/servizi ad essi dedicati,trasformandoli da meri destinatari degli interventi a soggetti attivi, che possano guidare le sceltepolitiche a loro stessi indirizzate e non solo.
Percorso partecipativo e regole della partecipazione
La vigente normativa e lo Statuto dell’Ente hanno previsto ampiamente la partecipazione deicittadini alla vita delle pubbliche amministrazioni anche attraverso forme di consultazionepopolare.La partecipazione all’interno della gestione della res pubblica significa:
- rendere trasparente gli atti amministrativi; - individuare le esigenze reali e sentite dalla popolazione; - educare alla democrazia; - creare un consenso allargato rispetto alle scelte effettuate; Partecipazione significa soprattutto crescita dell'intera collettività. I tre settori scelti per la prima fase del progetto coinvolgono una buona parte della cittadinanzadel territorio provinciale: i soggetti meno abbienti, coloro che vivono attivamente il mondo dellasolidarietà, i giovani e tutti i cittadini interessati alla cultura in genere.
Saranno previsti luoghi di discussione e di incontro virtuali aperti sempre per i cittadini chevogliano esprimere una loro opinione su una determinata tematica, anche di natura locale.
Inoltre, saranno attivati canali di partecipazione diretta in specifiche fasi di un processodeliberativo inerente i settori individuati.La partecipazione verrà garantita tramite anticipata pubblicazione della bozza dell’attodeliberativo prima che si proceda alla fase della discussione ed approvazione.Sulla proposta i cittadini interessati potranno intervenire commentando la stessa, a mezzo diforum espressamente dedicati a tal fine, e attraverso l’utilizzo di strumenti come il Weblog.In tale fase un moderatore assicurerà la coerenza degli interventi, mantenendo un clima didialogo civile e avrà il compito di individuare e raccogliere in una relazione gli interventisignificativi; tale relazione diverrà parte integrante della documentazione dell’atto da deliberare.Il processo deliberativo potrà essere visionato in audio- video streaming.
La conclusione del processo deliberativo verrà risottoposta ai commenti degli utenti, attraversogli stessi strumenti di forum e di weblog che hanno permesso ai cittadini di guidare l’attodeliberativo.
I forum e i weblog sono pensati come luoghi di discussione, di confronto e di condivisione diopinioni ed esperienze. Il progetto “TeD: l’Istituzione apre le porte al cittadino” vuole mettere adisposizione degli utenti un luogo di libera discussione e di possibilità di espressione del propriopensiero, progettato secondo criteri di elevata accessibilità, tali da consentire a tutti lapartecipazione, anche a coloro che solitamente rimangono esclusi.
La partecipazione ai forum, in scrittura, implicherà la conoscenza e l'accettazione integrale diuna serie di regole che saranno rese visibili agli utenti che accedono.I principi cardini che disciplinano l’accesso ai forum, in scrittura, attengono:Responsabilità personale; Riservatezza e anonimato; Cosa si può scrivere; Cosa NON sipuò scrivere; Forum moderati; Rifiuto della censura integrale.
Caratteristiche del partenariato coinvolto nel Progetto
Associazione ON THE ROAD ONLUS;impegnata nei fenomeni legati alla prostituzione e della tratta di donne e minori immigrate,sviluppa attività e servizi articolati direttamente e rivolti alle persone coinvolte in tali scenari dimarginalità con un approccio basato sulla centralità della persona finalizzato alla promozione deidiritti e dell'inclusione sociale.
Cooperativa Sociale COS Nuovi Servizi ONLUS;opera nel campo socio sanitario da circa 22 anni nei settori dell’assistenza domiciliare, dellaprevenzione, della gestione di “sportello immigrati”, alfabetizzazione per immigrati, Centro diascolto per famiglie, attività di riabilitazione ed integrazione sociale per poli-dipendenze
(gestione comunità terapeutica per soggetti in doppia diagnosi), progettazione di interventi di contrasto all’esclusione sociale.
“NOVACOMUNICAZIONE”, Associazione senza scopo di lucro; opera nel campo delle politiche giovanili per lo sviluppo del protagonismo giovanile, la realizzazione e il coordinamento di servizi di informazione sui temi del lavoro, della formazione, dell’ orientamento, dell’incrocio domanda -offerta di lavoro e di tutte le opportunità di carattere europeo rivolte alle nuove generazioni. Opera sulla rete provinciale degli Informagiovani.
In aggiunta ai partner indicati espressamente nel documento progettuale sono stati coinvolti il Centro Servizi Volontariato della provincia di Teramo a la FIDAS, Associazione donatori di sangue di Teramo
Attività di promozione
Perché il progetto abbia successo è fondamentale svolgere un’efficace promozionale per il rafforzamento della comunicazione, conoscenza e partecipazione dei cittadini. Per sensibilizzare e promuovere l’iniziativa è stato previsto l’utilizzo di strumenti multicanali, per coinvolgere le ampie fasce di popolazione interessate dal progetto, stimolando l’attenzione e la maturita del senso civivo di ognuno di noi, in quanto cittadino. Il progetto “TeD: l’Istituzione apre le porte ai cittadini” prevede una promozione interna ed esterna, lineare e trasversale. Il primo passo, entro un mese dall’inizio del progetto, dovrà coinvolgere le parti interne delle istituzioni, ovvero le risorse in termini umani della struttura pubblica. Essere informati e credere nel progetto, condividerne pienamente le sue finalità, è una precondizione fondamentale perché il progetto abbia un buon fine. Un progetto di e-democracy è un progetto sperimentale innovativo che può, in alcuni casi, sconvolgere assetti e prassi amministrative consolidate ma spesso obsolete. E’ quindi fondamentale per la Provincia di Teramo, che “chi” verrà chiamato ad assumere nuovi oneri, creda nei benefici e soprattutto nell’importanza che il contributo diretto di ogni cittadino possa avere nell’ingranaggio della macchina politica-amministrativa. Tale promozione avverrà attraverso la realizzazione di seminari a cui verrano invitati a partecipare rappresentanti dei vari settori coinvolti. La finalità di questi sarà appunto quella di divulgare e diffondere gli obiettivi del progetto, nonché i modi e i metodi per raggiungerli. Responsabilizzare chi è coinvolto in prima linea, della trasformazione innovativa che il progetto produrrà nell’organizzazione dei processi amministrativi, è la base del successo del progetto stesso. La linfa della proposta è infatti costituita dai cittadini, ma anche dalle risorse interne. Sono infatti queste ultme che dovranno a loro volta rendere la comunicazione ai cittadini completa ed aggiornata. In sostanza, la comunicazione che investirà le strutture pubbliche coinvolte, sarà di tipo verticale, ma anche trasversale: ogni settore sarà coinvolto nel promuovere le finalità che il progetto intende perseguire sia al proprio interno che presso settori esterni al proprio gruppo. Tutto ciò ha la finalità di creare una compatezza del personale coinvolto dal progetto, affinché la comunicazione, che si istaurerà fra le istituzioni e i cittadini, sia davvero una fonte di democrazia: i cittadini e le istituzioni diventeranno in tal modo fruitori e donatori di input e output. Di pari passo alla promozione interna del progetto, nei 20 giorni che precedono il rilascio dei primi strumenti ICT dovrà avvenire anche la promozione all’esterno: in questo caso i cittadini saranno chiamati a renderesi parte “viva” dell’intera struttura civile.
Non dimentichiamoci che alla base di una buona democrazia c’è l’essere ben-informati, senza informazione non c’è democrazia. Per tale motivo sarà ovviamente necessaria un'efficace opera di promozione e di pubblicità, che stimoli il cittadino a superare il ruolo di fruitore passivo della politica amministrativa per diventare soggetto attivo, pienamente consapevole di voler condivere con le Istituzioni e con la collettività le proprie idee, informazioni e conoscenze. Per raggiungere tale obiettivo è stato previsto:
a) l’uso di canali di comunicazione molteplici e ben sperimentati che prevedano anche altre forme standard di propaganda: affissioni murali, inserzioni sui giornali, servizi televisivi, conferenze stampa realizzando una efficiente convergenza tra i media utilizzati;
b) la formazione: affinché i cittadini siano in grado di comunicare e navigare fra le informazioni è necessario realizzare sessioni di formazione coinvolgendo enti locali e soggetti del volontariato; utilizzando strumenti e luoghi per la formazione già esistenti e disponibili.
La formazione potrebbe anche essere realizzata a distanza attraverso l'impiego di metodologie e tecnologie di tipo teledidattico, secondo il modello misto già individuato. Ruolo fondamentale avranno le associazioni coinvolte che saranno chiamate ad organizzare seminari di sensibilizzazione e promozione delle finalità del progetto, nonché coinvolgere l’utenza oggetto del presente progetto.
Analisi di soddisfazione dell’utenza
Internet può facilitare le attività di misura della customer satisfaction.
Operativamente, per ciascuna area di intervento, da sottoporre a misurazione del grado di soddisfazione dell’utente, verranno predisposti dei questionari, da pubblicare on-line, e dei servizi di supporto e di assistenza alla compilazione.
Tramite le funzionalità web e strumenti software adeguati sarà possibile automatizzare le fasi di acquisizione, archiviazione ed elaborazione dati e di archiviazione e presentazione dei risultati; le rilevazioni potranno essere effettuate in continuo e i risultati periodicamente pubblicati, utilizzati per individuare le posizioni dei gruppi di interesse ed eventuali correttivi al sistema.
La periodicità delle indagini permetterà di verificare gli scostamenti rispetto alle rilevazioni precedenti e valutare l'efficacia delle eventuali azioni correttive intraprese.
Le tecnologie e gli ambienti applicativi per la partecipazione e per l’e-Democracy.
CMS - Content Management System;
Il sistema di CMS rappresenta il punto di accesso e di riferimento del portale per il cittadino;l’utilizzo di tale sistema, tramite il quale vengono erogati tutti i servizi messi a disposizione,permette una facile pubblicazione delle informazioni anche da parte di personale nonspecializzato e pertanto rende più semplice la pubblicazione delle stesse. A questo componente èaffidato il compito di mantenere omogeneo l’aspetto grafico di tutto il portale e la gestione deiweblog, ovvero le notizie commentate e rese immediatamente disponibili all’utente.Al CMS è affidata anche la gestione delle autorizzazioni.
LMS - Learning Management System
sistema utilizzato per la gestione delle attività formative all’interno della intranet e per l’erogazione di corsi rivolti ai cittadini. L’ambiente LMS rappresenta lo strumento per la creazione di percorsi formativi, finalizzati a veicolare informazioni strutturate ma anche per creare corsi fruibili dai cittadini o da altro personale.
KMS - Knowledge Management System - gestione centralizzata del patrimonio informativo. Il KMS si occuperà di reperire le informazioni grezze provenienti dai vari sistemi presenti nella struttura ed a pubblicarle tramite il CMS e l’LMS. Adottando sofisticati meccanismi di conversione tramite XML e’ possibile veicolare sotto forma di documento ogni dato grezzo proveniente dai sistemi informativi. La possibilità di eseguire query e successiva pubblicazione delle stesse permette una grande libertà di pubblicazione di contenuti.
WfMS - WorkFlow Management System
Sistema per la gestione dei processi e delle procedure. Contemporaneamente all’attivazione di tali strumenti è necessario preventivare una fase di analisi, razionalizzazione ed armonizzazione degli attuali processi. Essendo tale sistema messo in relazione con tutti gli altri componenti dell’infrastruttura si potrà realizzare la totale trasparenza delle attività amministrative e di informazione che le nuove direttivi comunitarie ed italiane auspicano e verso le quali inesorabilmente si deve tendere.
Strumenti per la creazione di una community virtuale: forum, mailing list e chat server.
Per facilitare l’integrazione del cittadino con la pubblica amministrazione il sistema mette a disposizione tutta una serie di strumenti per la creazione di una comunità virtuale in grado di interagire con l’amministrazione stessa, tra questi:
· un forum per la creazione di aree di discussione tematiche; · un chat server per la gestione della comunicazione in tempo reale; · mailing list e strumenti di comunicazione asincrona; · WebLog per dare la possibilità di commentare particolari notizie di alta rilevanza; Strumenti di audio/video streaming per la partecipazione virtuale a sedute deliberative.
Un sottosistema di pubblicazione di eventi audio e/o video sia in tempo reale sia in differita con la possibilità di registrazione digitale di particolare eventi che vengano trasmessi in tempo reale.
Strumenti di Consultazione e Sondaggi
Un apposito sottosistema verrà creato per la produzione di questionari di valutazione e per effettuare consultazioni. In questa fase non è prevista alcuna sperimentazione relativa al voto certificato. Gli obiettivi sono: creare questionari a supporto delle attività di monitoraggio, organizzare vere e proprie consulte in cui è possibile esprimere voti ristretti su tematiche definite. Il sottosistema di consultazione sarà in grado di associare un questionario o una richiesta di voto ad ogni singola notizia oppure a forum e/o news letter. Il sottosistema di gestione delle consulte verrà creato in modo flessibile dando la possibilità di restringere la consulta secondo diversi parametri. Le consulte potranno essere create in maniera libera oppure ristrette in numero e date. Il sistema deve essere in grado di generare consulte univoche per l’utente autenticato, ristrette sia a livello temporale, range di date, sia a livello di dispositivi e/o reti di accesso. Singola consulta per singolo utente – consulte multiple per singolo utente ma in date differenti – consulte libere – consulte solo su particolari pc e ogni combinazione dei parametri di restrizione devono essere permessi.
SMS Gateway
Componente di interfaccia verso la rete GSM per offrire un canale alternativo alla divulgazione delle informazioni più importanti. Tramite questo componente sarà possibile veicolare parte delle informazioni presenti sul portale attraverso la rete GSM e raggiungere un gran numero di utenti. Chi inserisce le notizie avrà la possibilità di pubblicare la stessa tramite questo componente associandola ad una lista di distribuzione. Tali notizie saranno quindi pubblicate sul portale ed anche inviate tramite SMS a tutti gli utenti registrati nella/nelle liste di distribuzione. Sarà anche possibile confezionare ed inviare messaggi multimediali (MMS) sia su rete GSM che UMTS.

RISCHIO SPECULAZIONE NELLA RISERVA DEL BORSACCHIO



RISCHIO SPECULAZIONE NELLA RISERVA DEL BORSACCHIO

Questa mattina presso la sede del WWF di Teramo si è svolta una conferenza stampa sul Piano di Assetto Naturalistico della Riserva regionale del Borsacchio, con la partecipazione di Fabio Celomi, Presidente del Comitato cittadino per la Riserva regionale del Borsacchio, Antonio Mutoschi, Presidente della Sezione di Atri di Italia Nostra, e Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo.

Giovedì 2 ottobre è stato presentato in un incontro pubblico il progetto di Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva Naturale Regionale Guidata del Borsacchio che sarà portato all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, nella seduta pubblica straordinaria del prossimo 8 ottobre alle ore 15,30 per la sua eventuale adozione.

La proposta di PAN prevede la realizzazione di nuovi edifici per una superficie di oltre 5 ettari, nel cuore della Riserva naturale, tanto da far richiedere da parte della Regione Abruzzo una procedura di Valutazione Ambientale Strategica, oltre ad opere varie di urbanizzazione tra cui una strada carrabile, posta alla base della prima quinta collinare e parallela alla Strada Statale n. 16, che collegherebbe, in aggiunta a quella esistente, l’abitato del centro di Roseto degli Abruzzi con quello della frazione Cologna Spiaggia.
Il carico antropico, potenzialmente prodotto da tali previsioni urbanistiche, si aggirerebbe sui 3.000/5.000 abitanti.

Se queste previsioni fossero effettivamente mantenute, il PAN di naturalistico conserverebbe soltanto il nome, perché trasformerebbe l’area naturale in un nuovo agglomerato urbano (magari dall’accattivante denominazione di Frazione “La Riserva”, a perenne ricordo delle sue origini storiche).

Ma non erano questi gli impegni della coalizione di maggioranza, formalmente e solennemente assunti con la redazione del suo programma elettorale: non era questo che si aspettava la collettività cittadina quando, in occasione delle ultime elezioni amministrative, scelse questo programma con un plebiscito di quasi l’80% dei voti, né ciò che si aspettava la collettività regionale quando istituì la Riserva Naturale, mettendo a disposizione, per la realizzazione di tale progetto, anche cospicue risorse finanziarie pubbliche.
Il progetto di PAN, costato oltre 200.000 euro, dovrebbe servire a tutelare e valorizzare uno dei pochissimi tratti di costa rimasti libera su tutto il litorale abruzzese.

A giustificazione di queste previsioni, nel corso dell’incontro pubblico del 2 ottobre scorso, l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi ha sostenuto che vi sarebbero diritti edificatori ormai acquisiti all’interno dell’area.
Tale tesi non è condivisibile: è risaputo, infatti, che in urbanistica non esistono diritti edificatori perenni, da conservare o perequare. Altrettanto risaputo è che i poteri pianificatori della Pubblica Amministrazione sono poteri conformativi e non espropriativi che, se legittimamente e ragionevolmente esercitati, non danno luogo a diritti risarcitori o ad indennizzi di sorta.
Appare poi pretestuosa anche la ventilata necessità di reperire risorse finanziarie, per eseguire gli espropri, perché, per realizzare un Parco o una Riserva Naturale, come avviene in tutte le aree protette del mondo, non bisogna espropriare nulla poiché la proprietà privata non viene intaccata: se così non fosse, i costi per istituire un parco nazionale come quello del Gran Sasso e Monti della Laga, esteso per oltre 150.000 ettari, sarebbero stati proibitivi.
Infine, poiché è stato sostenuto che in questo modo si troverebbero anche fondi per la realizzazione delle finalità dell’area protetta (come la rinaturalizzazione o la piantumazione di vegetazione), è evidente che esistono meccanismi certamente più efficaci e meno onerosi, come la predisposizioni di incentivi finanziari, in favore dei coltivatori, per provvedere alle riconversioni colturali. Senza poi dimenticare che gli oneri finanziari della realizzazione della Riserva (che è regionale) sono a carico della Regione Abruzzo che l’ha istituita e non a carico dei Comuni che la devono solo gestire: tutte le Riserve regionali godono infatti di un finanziamento ordinario annuale e di finanziamenti straordinari per sostenere gli interventi specifici.
In tutte le aree protette le opere di rinaturalizzazione si realizzano con i programmi economici dell’organismo di gestione e non con i Piani di Assetto che devono prevedere solo i vincoli, tra cui la inedificabilità già prevista da leggi nazionali e regionali, ed eventualmente qualche deroga per casi particolari.

Il Comitato cittadino per la Riserva regionale del Borsacchio, Italia Nostra e WWF chiedono al Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi di non adottare il progetto di Piano di Assetto Naturalistico così come è stato presentato e di chiederne la revisione finalizzata all’eliminazione di qualsiasi nuova costruzione all’interno della riserva.
Il Comitato e le Associazioni sono disponibili ad un confronto tecnico-giuridico sugli aspetti di criticità sollevati e saranno presenti al prossimo Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi dell’8 ottobre per illustrare le proprie ragioni.

Comitato, Italia Nostra e WWF – che sono stati i promotori dell’istituzione e della salvaguardia della Riserva regionale del Borsacchio – evidenziano che, qualora al termine dell’iter istitutivo, il PAN dovesse mantenere la previsione edificatoria esistente, si faranno promotori di una campagna a tutti i livelli per eliminare il territorio del Borsacchio dall’elenco delle riserve regionali poiché sarebbe impensabile riconoscere lo status ed i vantaggi di un’area naturale protetta ad un territorio dove è possibile realizzare una attività edilizia molto vicina alle peggiori forme di speculazione.

mercoledì 8 ottobre alle ore 16,30 nella Sala Riunioni della Fondazione Tercas


Organizzato dal Circolo Amici della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, mercoledì 8 ottobre alle ore 16,30 nella Sala Riunioni della Fondazione Tercas in Corso San Giorgio n. 36, in occasione della rappresentazione “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, in programma al Teatro Comunale di Teramo nei giorni 10 e 12 ottobre alle ore 21, il Professor Francesco Sanvitale, Direttore Artistico della Stagione Lirica Teramana, terrà un incontro illustrativo aperto al pubblico sulla produzione in allestimento

La Bruni Vomano, alla finale A “ORO” Nazionale giovanile under 23.




La Bruni Vomano, alla finale A “ORO” Nazionale giovanile under 23.

La Bruni pubblicità Atletica Vomano, dopo aver conquistato, recentemente, a fine settembre un prestigioso terzo posto nella finale A “ORO” della massima serie del campionato di società assoluto su pista maschile e il primo posto tra le società “civili” alle spalle dei soli gruppi sportivi militari, nella finale del top Club challenger di fine giugno, si accinge a disputare, il prossimo fine settimana a Modena, la finalissima A “ORO” del torneo Nazionale giovanile under 23, riservata alle migliori dodici formazioni del panorama dell’atletica Italiana.
La formazione di Morro D’Oro, che attualmente occupa la quinta posizione nella classifica provvisoria, alle spalle della Riccardi di Milano, atletica Cento Torri Pavia, Atletica Bergamo e Fiamme Gialle Simoni di Roma, cercherà di difendere la posizione di classifica dai portacolori dell’atletica Vicentina, Cariri Rieti, Cus Torino, Fratellanza Modena, Toscana Atletica, Virtus Lucca, Biotekna Marcon.
“Cercheremo di onorare nei migliori dei modi anche questa terza finale stagionale, nella massima serie dell’atletica leggera Italiana” questo è stato il commento del Presidente Ferruccio D’Ambrosio che aggiunge “ anche se questa straordinaria disciplina, in Abruzzo, per vari motivi, non gode della visibilità che merita, rispetto alle altre Regioni Italiane, dove l’atletica leggera, oltre, ad essere praticata da un elevato numero di giovani, viene valorizzata nella giusta misura dalle Istituzioni pubbliche e sportive”

RIUNIONE DEL DIRETTIVO


RIUNIONE DEL DIRETTIVO
Venerdì 10 Ottobre 2008 ore 20:45 presso la sede di piazza buozzi Giulianova alta
2° convocazione ore 21:30
ORIDNE DEL GIORNO:
- VOTAZIONE SU REGOLAMENTO
- ELEZIONI DEL NUOVO DIRETTIVO( data da decidere)
-OPERAZIONE PULIZIA FIUME PROMOSSA DA LEGAMBIENTE
- VARIE ED EVENTUALI
TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE
Per info: http://wpop2.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=7Z2eGZfwpY7GhkojjHsPWjnG/tznPQWKUQV4RlH0ZCImErMAG7z89Hj8Y4CxKBXbruVPi/Vg1MI%3D&Link=http%3A//www.forumgiulianova.it/
085.8006006 ? 340.2670874

Comitato promotore dei 5 Referendum Regionali


Comitato promotore dei 5 Referendum Regionali
Proposta di Legge di iniziativa popolare
Sede Regionale: Roseto degli Abruzzi – Via Lombardia, 10
Tel. 085-8944932 - 330-431480 - Fax: 085-9150464
Roseto degli Abruzzi, 6 ottobre 2008
COMUNICATO STAMPA
“SCIOPERO DELLA FAME” DI PIO RAPAGNA' A SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI INCONTRO CON L'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE E PER LA IMMEDIATA ELEZIONE DEI 5 ESPERTI DEL COLLEGIO PER LE GARANZIE STATUTARIE
I promotori dei 5 Referendum regionali abrogativi e della Proposta di Legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica hanno chiesto un incontro urgente all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale per ottenere una risposta ufficiale in merito alle modalità di svolgimento della raccolta delle firme avviata in data 9 luglio dal medesimo Ufficio.
Il Comitato, A SEGUITO DELL'INTERVENTO DELLA MAGISTRATURA, ha chiesto di sapere dall'Ufficio di Presidenza se, in caso di anticipato scioglimento del Consiglio regionale, nel periodo intercorrente tra la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali e i sei mesi successivi all'elezione del nuovo Consiglio regionale, si doveva procedere per via istituzionale e statutaria, in accordo con il Comitato e con le Autonomie locali preposte alla autentica delle firme, alla sospensione della iniziativa referendaria e, conseguenzialmente anche della raccolta delle firme già avviata.
E' dal 13 agosto scorso che l'Ufficio di Presidenza non ha fornito alcuna indicazione ufficiale ai promotori, pur in presenza delle dimissioni volontarie del Presidente della Giunta e della pubblicazione del Decreto di indizione dei comizi elettorali. In tale circostanza, imprevedibile da parte del Comitato, nemmeno il Presidente del Consiglio regionale Marino Roselli ed il Vice-Presidente vicario Enrico Paolini, hanno sentito il dovere “istituzionale” di comunicare al Comitato promotore se, di fronte a questi eventi straordinari, fossero o no da considerarsi sospese LE ATTIVITA' DI RACCOLTA DELLE FIRME ed eventualmente a partire da quale data sarebbe stato possibile riprenderle.
I promotori, tra l'altro, dopo essersi rivolti al Difensore Civico regionale, non hanno potuto rivolgersi per un parere giuridico “super partes”, al Collegio per le Garanzie Statutarie il quale, sebbene istituito, non è stato ancora “costituito e insediato” per la mancata nomina dei 5 esperti di competenza del Consiglio Regionale, Nel frattempo però, la Legge Regionale n. 44 del 19 dicembre 2007 che disciplina il referendum abrogativo ha stabilito che sino alla costituzione e all'insediamento del Collegio di garanzia, le funzioni attribuite al medesimo Collegio sono esercitate dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale: perché allora l'Ufficio di Presidenza non ha esercitato e non esercita quelle funzioni?
Il Collegio regionale per le garanzie statutarie, composto da cinque esperti, di cui uno indicato dal Consiglio delle Autonomie locali, eletti a maggioranza dei tre quarti dal Consiglio regionale, tra le altre funzioni previste dallo Statuto, esprime pareri “sull'interpretazione dello Statuto nei conflitti tra gli organi della Regione e sull'ammissibilità dei referendum e delle iniziative popolari”.
A sostegno della richiesta di incontro con l'Ufficio di Presidenza e per la immediata elezione da parte dell'attuale Consiglio regionale dei 5 esperti che compongono il Collegio per le garanzie statutarie, Pio Rapagnà, uno dei promotori dei referendum, ha dato inizio ad uno “sciopero della fame”.

domenica 5 ottobre 2008

Il 5 settembre scorso abbiamo chiesto per via ufficiali all’ARTA, al Commissario Prefettizio


ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICA
IMPRONTE

Il 5 settembre scorso abbiamo chiesto per via ufficiali all’ARTA, al Commissario Prefettizio ed al Dirigente Comunale competente di conoscere l’esatta ubicazione di tutte le installazioni fisse di telefonia mobile presenti sul territorio del Comune di Giulianova e se tutte fossero conformi alle normative vigenti in materia e se, soprattutto, fossero tutte in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 391/98 che stabilisce i limiti in termini di livelli di campi elettromagnetici compatibili con la salute umana.
Nonostante il Codice dell’Ambiente stabilisca chiaramente che qualunque cittadino ha il diritto di chiedere ed ottenere notizie sullo stato dell’ambiente senza doverne spiegare il motivo, né l’ARTA né il Comune di Giulianova si sono sentiti in dovere di rispondere.
Per l’ennesima volta, quindi, saremo costretti a rivolgerci al Difensore Civico Regionale.
Il motivo per cui riteniamo necessario insistere sulla questione antenne è molto semplice e di diretto interesse per la salute dei Cittadini: in assenza di risposte certe da parte del Comune e dell’ARTA non sappiamo se in prossimità delle antenne siano presenti abitazioni, scuole, parchi pubblici o altri luoghi aperti al pubblico. E la cosa ci preoccupa non poco.
Normalmente il “parallelepipedo di rispetto”, ovvero il volume immaginario intorno all’antenna trasmittente , all’interno del quale si superano i livelli fissati dal D.M. 391/98, ha dimensioni che non superano, nella direzione massima di irraggiamento la trentina di metri. A 50 metri di distanza, ad esempio, non si dovrebbero rilevare, di norma, valori di campo superiore ai limiti. E’ molto importante anche la posizione relativamente all’antenna: ad esempio, proprio sotto il palo che la sostiene, il campo di solito è piuttosto basso.
Tuttavia è sempre opportuno verificare tali valori soprattutto nei casi in cui si ha a che fare con un’antenna su cui sono montate anche antenne di ripetizione e diffusione del segnale TV oltre alle antenne di telefonia cellulare.
Al di là delle supposizioni, tuttavia, l’unico modo per sapere come stanno effettivamente le cose è conoscere i risultati delle misurazioni dell’ARTA. Proprio quelle che, inascoltati, abbiamo chiesto di conoscere nei minimi dettagli.

f.to IMPRONTE

Newsletter de "Il Cittadino Governante" Nr.07 del 4 ottobre 2008





Il Cittadino Governante
associazione di cultura politica
via Galvani, 53 64021 Giulianova (TE)
email: info@ilcittadinogovernante.it
Newsletter n.7 di sabato 4 ottobre 2008

La verita sulla ex Sadam
Ecco perche' la ex Sadam, l 'Ads e la Foma sono ancora nel degrado
Nel nostro sito la prima parte della ricostruzione sulla vicenda dell'area industriale dismessa nel cuore del Lido. Nei cinque anni appena trascorsi tutto e' rimasto apparentemente fermo ma ...

Il testo integrale della nostra osservazione al piano di recupero ex Sadam Zona B3.2ai sensi dell' art.10 della L.R.18/83 e successive modificazioni.



Giulianova: cultura e buon senso addio !
Una nostra riflessione diffusa alla stampa, su alcune tematiche della nostra Citta', che secondo noi meritano una attenta valutazione, e debbano orientarsi verso scelte di buon senso


Sabato 18 e 25 ottobre due appuntamenti da non perdere
Presso la Sala Trevisan della Piccola Opera Charitas di Giulianova, saranno organizzati dalla nostra associazione in collaborazione con Societa' Civile due incontri dibattito, in occasione della 13° edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Sabato 18 alle 17.30 interverranno i magistrati Clementina Forleo, Luigi De Magistris e Giovanni Cirillo.



Contribuisci a diffondere questa newsletter
Se ricevi con piacere le nostre news, e condividi insieme a noi il desiderio di rendere la nostra Giulianova piu' bella e piu' vivibile, contattaci via mail , ed aiutaci a diffonderla, comunicandoci la mail di tuoi amici, conoscenti, o di chiunque altro gradisca riceverla,

Manifestazione Nazionale Sabato 11 ottobre ore 14,00, Partenza da Giulianova, ore 9,30 P.zza della Stazione


Circolo di GIULIANOVA
“ Pasquale Di Massimantonio “
del Partito della Rifondazione Comunista
Corso Garibaldi,43/45 – 64021 GIULIANOVA
www.rifondazionegiulianova.too.it

Giulianova 03 ottobre 2008

L’OPPOSIZIONE E’ NELLE NOSTRE MANI

Manifestazione Nazionale Sabato 11 ottobre ore 14,00 –
Roma, P.zza della Repubblica
Partenza da Giulianova, ore 9,30 P.zza della Stazione

La Sinistra scende in piazza per contrastare le politiche del centro-destra – sostenute ed ispirate dalla confindustria, che stanno distruggendo le conquiste sociali frutto di decenni di lotta e sacrifici.

Lavoro sempre più precario e dequalificato;
Giovani senza più sicurezza per il proprio avvenire;
Sanità agonizzante, ma soldi pubblici a cliniche private;
Scuola statale allo sbando, ma soldi pubblici a scuole private;
Privatizzazioni fallimentari;
Spese militari sempre maggiori per guerre di oppressione che tolgono enorme risorse alla Nazione.

Queste, solo alcune delle motivazioni che impongono al nostro senso di responsabilità un’azione civile e democratica sostenuta unitariamente dal Partito della Rifondazione Comunista, dal Partito dei Comunisti Italiani, da Sinistra Democratica, Verdi, esponenti del mondo sindacale ed associazionistico.

Il Circolo di Giulianova di Rifondazione Comunista ( C.so Garibaldi 43,
tel. 085 – 800.12.63 ) organizza Pulman che partiranno dal Piazzale della Stazione, alle ore 9,30 di Sabato 11 ottobre, per far comprendere che questa è l’occasione di quanto le politiche del centro-destra stanno mettendo in ginocchio la Nazione.
In piazza porteremo le nostre idee, i valori, i bisogni per esprimere la nostra visione di società.
A sostegno della manifestazione c’e’ anche il sito www.11ottobreinpiazza.org dove e’ stato attivato ‘Io vengo perche’…’ per far lasciare ai visitatori una traccia del loro passaggio e far spiegare il perche’ della loro partecipazione alla manifestazione. Ai primi firmatari, si sono gia’ aggiunti in pochi giorni, migliaia di sottoscrittori on-line.

Distinti saluti
Partito della RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo Pasquale Di Massimantonio

Riceviamo dal collega Mastellarini EDIZIONE STRAORDINARIA. La vera storia di Pippo Ciuro e quello che Travaglio non dice

http://www.gabrielemastellarini.com/editoriali/la-storia-di-pippo-ciuro-e-quello-che-travaglio-non-dice
di Gabriele Mastellarini
Fino a ieri sera non riuscivo a capire perché Marco Travaglio se la fosse presa così tanto dopo gli attacchi di Giuseppe D'Avanzo di Repubblica che gli rinfacciava le vacanze fatte con Pippo Ciuro. Non comprendevo perchè, all'apparentemente "innocua" notizia di una vacanza trascorsa insieme a un ex maresciallo della Finanza, il noto giornalista fosse andato su tutte le furie, riprendendo più volte anche Filippo Facci del Giornale, solito ricordare l'episodio.
Non capivo perché Travaglio si ostinasse a far chiarezza su un'insignificante vacanza e un'intercettazione imbarazzante ma comunque innocua, producendo copie di assegni di pagamento, sbagliando addiriuttura anno, richiamando ancora la banca per fornire anche il numero dell'assegno dell'anno successivo (del quale si attende ancora la copia).
Ieri sera ho capito. Su Raitre è andato in onda il docufilm (documentario basato su fatti reali ma ricostruito da attori) dal titolo "Doppio Gioco", nato da un'idea del giornalista Salvo Palazzolo, uno dei migliori in circolazione.
In "Doppio Gioco" si ricostruisce il processo alla "Mafia bianca", quella dei rimborsi d'oro alle cliniche, e si punta il dito sul ruolo determinante delle talpe della Procura di Palermo che avevano fatto il "doppio gioco": invece di stare dalla parte dello Stato erano dalla parte dei mafiosi.
Le due talpe rispondono al nome di Giorgio Riolo, carabiniere del Ros, e Giuseppe (Pippo) Ciuro, maresciallo della Finanza, in servizio alla Direzione Distrettuale Antimafia che, tra le altre cose, aveva messo in piedi una rete riservata di cellulari per non farsi intercettare.
Quel Ciuro è lo stesso Ciuro con il quale Travaglio è stato in vacanza nell'agosto 2003 ("soggiorno di dieci giorni in un villino del residence Golden Hill ad Altavilla. (Il conto) lo saldai con la proprietaria in data 21 agosto 2003 con un assegno della mia banca, San Paolo-Imi di Torino, assegno di 1000 euro n. 3031982994", Marco Travaglio, blog voglioscendere).
Marco Travaglio ha dichiarato a Repubblica: "Ho conosciuto il maresciallo Giuseppe Ciuro a Palermo quando lavorava alla polizia giudiziaria antimafia (aveva pure collaborato con Falcone). Mi segnalò un hotel di amici suoi a Trabia e un residence ad Altavilla dove anche lui affittava un villino. Il primo anno trascorsi due settimane nell'albergo con la mia famiglia, e al momento di pagare il conto mi accorsi che la cifra era il doppio della tariffa pattuita: pagai comunque quella somma per me esorbitante e chiesi notizie a Ciuro, il quale mi spiegò che c'era stato un equivoco e che sarebbe stato presto sistemato (cosa che poi non avvenne). L'anno seguente affittai per una settimana un bungalow ad Altavilla, pagando ovviamente la pigione al proprietario. Ma i precedenti affittuari si eran portati via tutto, così i vicini, compresa la signora Ciuro, ci prestarono un paio di cuscini, stoviglie, pentole e una caffettiera. Di qui la telefonata in cui parlo a Ciuro di "cuscini". Ecco tutto".
Eppure Travaglio, sempre ben informato sulle altrui vicende giudiziarie, liquida il "curriculum" di Ciuro in 2 righine, ricordando che è stato "in servizio con Falcone" e che ha lavorato all'antimafia "con il Pm Ingroia che l'ha impiegato nell'ultima fase delle indagini su Dell'Utri e sui finanziamenti Fininvest" (fonte Marco Travaglio, Saverio Lodato, Intoccabili, Bur Rizzoli 2005).
Mentre era in vacanza con Travaglio, il maresciallo Ciuro stava commettendo il reato di favoreggiamento semplice ad associazione mafiosa, favorendo Michele Aiello, l'uomo chiave dell'indagine sui rimborsi d'oro alle cliniche e braccio destro del boss Provenzano ("Fatti commessi in Palermo ed altrove fino al mese di ottobre 2003", come da comunicazione del Pm Pignatone).
Pippo Ciuro - come ricostruisce benissimo il documentario andato in onda ieri sera - viene arrestato il successivo 5 novembre 2003 (due mesi dopo la vacanza con Travaglio) ed è veramente significativa l'intercettazione che vede protagonista l'ex maresciallo mentre parla con una segretaria della Procura (che non sa dei mandati di arresto già firmato) e dice "Non ci arrestano" e invece lo mettono dentro.
Sempre nel libro "Intoccabili", Travaglio dice che: "I due marescialli (Ciuro e Riolo, ndr) sono talpine. Manca la talpona" (pag. 392).
Successivamente le "talpine" che hanno fatto il doppio gioco verranno condannate. A Ciuro danno 4 anni e 8 mesi per favoreggiamento semplice, con il rito abbreviato (che dà diritto a uno sconto di pena). La condanna di Ciuro è stata riconfermata nei mesi scorsi dalla Corte d'Appello.
E di recente "(ANSA) La Terza sezione del Tribunale di Palermo presieduta dal giudice Raimondo Loforti ha condannato l’ex maresciallo della Dia Giuseppe Ciuro a un anno e 4 mesi con l’accusa di peculato. Secondo i magistrati il sottufficiale che per lungo tempo ha lavorato nell’ufficio del pm Antonio Ingroia, usava le linee telefoniche della Procura per collegarsi a siti hard ad alto costo e scaricare immagini pedopornografiche ritrovate dagli inquirenti nel suo computer. Per Giuseppe Ciuro, al quale il pm Francesco Del Bene aveva chiesto tre anni di carcere, il giudice della Terza sezione ha valutato fondata la telefonata del 6 novembre 2002 mentre per le altre connessioni non si ritiene sufficientemente accertata la sua responsabilità".
Di questo Ciuro e del suo ruolo nell'inchiesta sulla Mafia bianca ho appreso solo ieri da Raitre, mentre il blog di Travaglio, le sue rubriche sui vari giornali e settimanali e i suoi libri, mi avevano un po' confuso le idee. Oltre a definire Ciuro e Riolo due "talpine" (il maresciallo Riolo, ha dichiarato al processo di provare vergogna per quanto ha fatto, mentre di Ciuro non si hanno dichiarazioni processuali, visto che ha scelto l'abbreviato e la sua posizione è stata stralciata dal troncone), nel libro "Intoccabili" si muovono due obiezioni all'operato della Dda parlermitana. Critiche che riguardano proprio la posizione del maresciallo Ciuro. "Sono in molti - si legge a p. 395 di Intoccabili - a chiedere spiegazioni al procuratore su due questioni cruciali: 1) Assodato il ruolo di talpe di Ciuro e Riolo, perché gli inquirenti li hanno lasciati circolare indisturbati per mesi negli uffici della Procura, consentendo loro di danneggiare le indagini (si vedrà quanto) su Aiello e sulla mafia e di "infettare" con le loro incursioni segretarie e ufficiali di polizia ignari di tutto? Il codice di procedura penale (articolo 55) prevede espressamente l'obbligo di "impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori". E limita rigorosamente la possibilità di lasciar delinquere qualcuno per esigenze investigative, cioè per vedere dove può arrivare; 2) Perché in alternativa non si sono informati subito i Pm più vicini a Ciuro per limitare i danni che le sue soffiate potevano arrecare alle loro indagini? (...) Eppure dell'inchiesta su Ciuro vengono inforamti soltanto i procuratori aggiunti e, sommariamente, un solo sostituto, Ingroia. E solo a metà giugno, in seguito a una telefonata che inchioda definitivamente il maresciallo-talpa".
Stando invece alle risultanze delle indagini, viste ieri sera nelle due ore del docufilm di Palazzolo, la scelta della Procura antimafia di attendere fino a novembre per gli arresti a me è sembrata perfetta, come confermato anche dall'esito delle perquisizioni domiciliari.
Travaglio, sempre nel libro "Intoccabili", parla di Totò Cuffaro (condannato nello stesso processo) e scrive: "Il governatore conosceva Ciuro e Riolo (l'ha detto lui, l'ha confermato Riolo)". Ora si potrebbe scrivere "Il giornalista e autore del libro, Travaglio, conosceva Ciuro (l'ha detto D'Avanzo e lui l'ha confermato)". Secondo me, se conoscere Ciuro è una nota da evidenziare per Cuffaro, era opportuno che Travaglio mettesse anche una postilla dicendo: "Anch'io, che sto scrivendo queste righe su Cuffaro e il processo, conoscevo l'imputato e condannato Ciuro da molti anni...". (Piccolo inciso "L'ex maresciallo Ciuro ricorda bene quella vacanza al «Golden Hill» con Travaglio e il dottor Ingroia durante la quale «si stava insieme, si giocava a tennis e si facevano lunghe chiacchiere a bordo piscina ma poi ognuno faceva la sua vita anche perché c'erano i figli piccoli», fonte "Il Corriere della Sera", 15 maggio 2008)
Sempre nello stesso libro pubblicato nel 2005, Travaglio sminuisce fin troppo il ruolo di Ciuro. Si legge nel libro a p. 410: "Ciuro si limitò a qualche intrusione nel computer della Procura e a qualche millanteria per farsi bello con il ricco imprenditore. Il grosso lo fece Totò".
Da un articolo sul recente processo d'Appello (www.90011.it/articolo.asp?idnotizia=3498&tags) leggo invece. "Una figura estremamente compromessa col sistema criminale". Così la quarta sezione della corte d'Appello di Palermo definisce l´ex maresciallo della Dia Giuseppe Ciuro (nella foto), condannato a 4 anni e 8 mesi per favoreggiamento, nelle motivazioni della sentenza che dispose anche la destituzione dall'incarico e la rimozione dalla Finanza dell´imputato.
Il processo. Quello a carico di Ciuro è uno dei processi della indagine della procura di Palermo sulle cosiddette "talpe alla dda". Il maresciallo scelse di essere giudicato in abbreviato e la sua posizione venne così stralciata da quella degli altri protagonisti della vicenda: come l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e l'imprenditore della sanità privata Michele Aiello, processati e condannati col rito ordinario.
Le accuse. Secondo l' accusa Ciuro avrebbe rivelato al manager di Villa Santa Teresa notizie riservate su indagini a suo carico. L'ex maresciallo ideò la rete riservata di cellulari, per non farsi intercettare, con un altro esponente delle forze dell'ordine, Giorgio Riolo, maresciallo del Ros, anche lui condannato.
Con Travaglio. Il nome di Ciuro è tornato d'attualità nei giorni scorsi nell'ambito della polemica tra il giornalista Marco Travaglio e Giuseppe D'Avanzo che ha ricordato i rapporti tra il giornalista e l’ex maresciallo della Dia. Rapporti innegabili e mai negati. Già nel libro “L’odore dei soldi”, infatti, pubblicato nel 2001 da Marco Travaglio ed Elio Veltri, veniva ripresa un’importante indagine di Giuseppe Ciuro – ai tempi in forze presso la Guardia di Finanza – sulle fortune di Berlusconi e sullo “sbarco” delle reti Mediaset in Sicilia".
Nei prossimi giorni scriverò alla casa editrice di "Intoccabili" per chiedere il rimborso del libro pagato 10 euro che darò in beneficenza ai famigliari delle vittime della Mafia.

CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA del WWF Teramo


CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPARISERVA NATURALE DEL BORSACCHIO ANCORA A RISCHIO!ALLARME AMBIENTALE: OLTRE 100.000 METRI CUBI DI EDIFICI NELL'AREA PROTETTA PER OLTRE 50.000 METRI QUADRI!Lunedì 6 ottobre, alle ore 11, presso la sede del WWF in via Tevere n. 24 a Teramo, il Comitato cittadino per la Riserva regionale naturale del Borsacchio, Italia Nostra e WWF terranno una conferenza stampa sul "Piano di Assetto Naturalistico della Riserva naturale Borsacchio" che è stato presentato dal Comune di Roseto degli Abruzzi lo scorso 2 ottobre e che andrà in consiglio comunale il prossimo 8 ottobre per l'adozione.Comitato cittadino, Italia Nostra e WWF illustreranno le ragioni della loro contrarietà al Piano così proposto.Sezione provinciale di Teramo WWF Italia ONLUS