Atlante Storico della Città di TeramoRepertorio di vedute, incisioni, planimetrie, dipinti, immagini fotograficheda Jacobello del Fiore alle prime fotografie aeree (secoli XV-XX)Cattedrale di Teramoinaugurazione venerdì 27 giugno 2008 ore 21RICERCHE&REDAZIONI REALIZZA IL PRIMO ATLANTE STORICO DELLA CITTA' DI TERAMO, UN IMPORTANTE LAVORO DI FAUSTO EUGENIPROGETTO REALIZZATO PER LA CITTA' DI TERAMO-ASSESSORATO ALLA CULTURACON LA COLLABORAZIONE DELLA DIOCESI DI TERAMO/ATRI - UFFICIO PER LA CULTURANessun altro apparato documentario per quanto ricco di informazioni può, con altrettanta formidabile congruenza funzionale, restituire la fisionomia mutante di una antica città, quanto il corredo delle immagini storiche che la riguardano.L’Atlante raccoglie immagini storiche raffiguranti la città di Teramo, dalla veduta dipinta agli inizi del ’400 da Jacobello del Fiore fino alle prime foto aeree scattate nell’autunno del 1926 e pubblicate dalla rivista del Comune nel 1934.Si tratta di una sequenza, cronologicamente ordinata, dei più significativi documenti visivi conosciuti, immagini dalle tipologie molto differenziate, realizzate nel corso dei secoli per gli scopi più diversi: per devozione religiosa, per usi militari, per fini giuridico-amministrativi, per studio e documentazione o, semplicemente, per amore della propria città.Un corpus documentario di inestimabile valore - con pezzi rarissmi e in certi casi mai pubblicati fino a oggi - per la prima volta organicamente riunito insieme in una vera e propria rassegna storica del ‘disegno’ della città dal Quattrocento ai primi decenni del Novecento.Dopo la Teramo di Jacobello e la serie di incisioni della “Teramo città regia”, pubblicate in numerose varianti tra fine ’500 e inizio ’700, si incontra l’ampia iconografia di San Berardo, raffigurato in atto di offerta della città alla protezione divina o nel compimento del “miracolo” attribuito al Santo e alla Vergine Maria che avrebbero messo in fuga l’esercito degli Acquaviva che nel 1521 assediava la città per conquistarla.Le veduta eseguita, si direbbe “dal vero”, da Cassiano da Silva, per l’opera del Pacichelli (1703) mostra nella sua interezza la cinta muraria vista dal colle San Venanzio, con la porta di San Giorgio, la porta Romana, le importanti emergenze dentro le mura – come il Duomo, la casa turrita dei Pellicciante, la chiesa e convento dei Cappuccini – e fuori le mura – come le cappelle del Riparo e della Madonna degli Angeli. A questo straordinario panorama fanno seguito altre importanti immagini, realizzate tra Sette e Ottocento, che ci consentono di scoprire una sorprendente veduta della piazza “delli Bovi” (l’attuale piazza Martiri) così come appariva al tempo del Vescovo De Rossi, con la scalinata e l’ingresso in Duomo dal lato di ponente, la cappella di San Rocco e tanti particolari altrimenti sconosciuti.La prima metà del secolo XIX è contrassegnato da una serie di “piante militari”, che sono anche le prime “piante” conosciute di Teramo, disegnate a partire dal 1807 circa dai “borbonici” Zampi, Betti, Lahalle, e dal piemontese de Muller (1860), che si incontrano con le piante disegnate per scopi civili da Carlo Forti, Nicola Mezucelli, Errico Badia, Genuino Tomassini, Ernesto Narcisi che mostrano le trasformazioni urbane di questi anni cruciali.In questi stessi anni si producono alcuni pregevoli panorami come quello della “Teramo capitale” vista dal Pennino, con il cimitero nuovo e il ponte a catena, disegnata (forse da Mancini) e incisa (forse da Wentzel) per l’Atlantino di Bifezzi (1837 ca.), o, come le suggestive soprapporte che Giuseppe Mancini dipinse per le case Ciotti e Savini, mentre sono le vedute di Gianfrancesco Nardi (1860-1867) a mostrare le prime fotografie di strade e piazze della Teramo postunitaria.Momento fondamentale nella ricostruzione dell’immagine storica di Teramo è rappresentato dalle mappe del Catasto urbano del 1875 dalle quali derivano in qualche modo anche le successive “piante” disegnate nel 1888 in occasione dell’Esposizione provinciale operaia, evento memorabile che fu per la città e l’intera provincia occasione di riflessione sulla propria identità culturale. Non a caso in quell’occasione si pubblicò la prima Guida storica e illustrata di Teramo, curata da Giacinto Pannella con l’iconografia di Gianfrancesco Nardi.Del 1889 è la pubblicazione dei “Monumenti artistici” di Vincenzo Bindi, un imponente studio sull’arte abruzzese con ricchissimo apparato iconografico riguardante l’intera regione che dedica a Teramo i lavori raffinatissimi di Gonsalvo Carelli e Gennaro Della Monica, qui affiancati alle vedute splendide di Salvatore Di Giuseppe e di Norberto Sagaria.Agli studi di Bindi seguono quelli di Francesco Savini che, nel 1907, commissionò all’artista Ernesto Aurini la ben nota indagine fotografica sulla Teramo medievale, pubblicata in oltre sessanta tavole fototipiche.Altri fotografi, per professione o per semplice passione, lavorarono sul capoluogo aprutino a formare un corpus documentario ancora oggi solo in minima parte noto ed esplorato: ci riferiamo soprattutto al lavoro di Alberto Forcellese, Giambattista Appignani e Gabriele Marramà i cui scatti preziosi vengono qui esposti grazie alla generosa disponibilità delle famiglie che da tanti anni le custodiscono.Si vuole stabilire inoltre un collegamento ideale con il progetto “Teramo d’altri tempi” curato nel 2006 da Berardo Di Giacomo la cui raccolta di cartoline d’epoca costituisce parte integrante della presente indagine. A partire almeno dal 1898 infatti numerosi fotografi ed editori hanno pubblicato importanti serie di cartoline grazie alle quali la città di Teramo è stata documentata e rappresentata sotto molteplici aspetti.La mostra, che cita qui gli studi e le immagini di Ignazio Carlo Gavini (Storia dell’Architettura in Abruzzo), di Salvatore Rubini e di Pietro Lagalla (Teramo romana, medievale e moderna) si avvia alla conclusione richiamando la rivista “Teramo”, il mensile del Comune, che fu la prima vera “rivista fotografica” cittadina, grazie alla quale furono pubblicate le prime foto aeree scattate dal nostro cielo, foto di eccezionale interesse che mostrano tanti particolari di una Teramo assolutamente inedita che senza quei voli mai avremmo potuto scoprire.Si avverte infine che ciascuna immagine è corredata in mostra da didascalie brevi mentre la schedatura completa, con lettura approfondita delle immagini e bibliografia di riferimento, viene proposta all’interno del Libro Catalogo, di prossima pubblicazione.Progetto e realizzazione: Ricerche&Redazioni, TeramoCoordinamento editoriale: Giacinto DamianiRicerca iconografica e testi: Fausto EugeniGrafica e cura fotografica: Barbara MarramàRiprese fotografiche: Gianluca PisciaroliSi ringraziano Gino Di Paolo per le fotografie ai pannelli n. 1, 5, 13e Luigi Franchi per le fotografie ai pannelli 11 e 12Coordinamento amministrativo: Furio Cugnini, Dirigente Cultura Comune di TeramoComunicazione: Enzo Gramenzi, URP Comune di TeramoIl progetto dell’Atlante Storico è dedicato alla memoria dell’amico Berardo Di Giacomo
giovedì 26 giugno 2008
Ambiente. Prosegue la polemica Caruso-Santuomo, sui rifiuti
MATERIALE DEL CIMTERO GETTATO IN DISCARICA ABUSIVA DA MEZZO COMUNALE
Per quanto riguarda la lapide cimiteriale ed altro materiale proveniente dal cimitero di Giulianova gettati da parte di un mezzo del Comune nella discarica abusiva dell’area ex SAIG (fatto ammesso il 26/06/08 anche dall’Assessore Caruso alla radio locale) dobbiamo stigmatizzare fortemente la cosa anche perché vorremmo sapere se e quali sono stati i provvedimenti adottati nei confronti del soggetto inquinatore.
A Giulianova abbiamo proprio superati i limiti quando ad inquinare, a quanto pare sono gli stessi operatori comunali. Vorremmo sorvolare sulla violazione della privacy di una lapide dove è ben visibile il nome del defunto…
Dott. Vincenzo Santuomo
Organizer The Giulianova Beppe Grillo Meetup
Associazione Culturale Reset
Per quanto riguarda la lapide cimiteriale ed altro materiale proveniente dal cimitero di Giulianova gettati da parte di un mezzo del Comune nella discarica abusiva dell’area ex SAIG (fatto ammesso il 26/06/08 anche dall’Assessore Caruso alla radio locale) dobbiamo stigmatizzare fortemente la cosa anche perché vorremmo sapere se e quali sono stati i provvedimenti adottati nei confronti del soggetto inquinatore.
A Giulianova abbiamo proprio superati i limiti quando ad inquinare, a quanto pare sono gli stessi operatori comunali. Vorremmo sorvolare sulla violazione della privacy di una lapide dove è ben visibile il nome del defunto…
Dott. Vincenzo Santuomo
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Giornalismo. nNewsletter www.gabrielemastellarini.com
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EDITORIALE. La stagione dei travaglini di Gabriele Mastellarini
ATTUALITA'. Esclusivo: Giovanardi imputato per diffamazione, il Gup ferma il processo (con atti del Tribunale di Milano)
INCHIESTA. Compensi Rai, parte la "battaglia" per conoscere nomi e cifre di consulenti e dirigenti.
DOSSIER CASO MORO. In attesa del Tar Lazio e della Commissione Palazzo Chigi.
RUBRICHE. Cartatravaglio/6 "Un giornalista sconosciuto tra i licenziati illustri"
RUBRICHE. Amarcord. "Travaglio, l'impresentabile di Repubblica"
Il suo primo errore (di Mastellarini), in definitiva, la causa di ciò che gli è successo, è l’aver scritto il vero. (Filippo Facci)
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EDITORIALE. La stagione dei travaglini di Gabriele Mastellarini
ATTUALITA'. Esclusivo: Giovanardi imputato per diffamazione, il Gup ferma il processo (con atti del Tribunale di Milano)
INCHIESTA. Compensi Rai, parte la "battaglia" per conoscere nomi e cifre di consulenti e dirigenti.
DOSSIER CASO MORO. In attesa del Tar Lazio e della Commissione Palazzo Chigi.
RUBRICHE. Cartatravaglio/6 "Un giornalista sconosciuto tra i licenziati illustri"
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Il suo primo errore (di Mastellarini), in definitiva, la causa di ciò che gli è successo, è l’aver scritto il vero. (Filippo Facci)
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Ambiente. ALTRO CHE BANDIERE BLU! “BANDIERA NERA” DI LEGAMBIENTE ALLA REGIONE ABRUZZO

ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICA IMPRONTE ALTRO CHE BANDIERE BLU! “BANDIERA NERA” DI LEGAMBIENTE ALLA REGIONE ABRUZZO Altro che le Bandierine Blu della Fee! A causa della cosiddetta “Legge Fogna”, approvata dal Consiglio Regionale nel dicembre dello scorso anno, LEGAMBIENTE ha insignito la Regione Abruzzo della “Bandiera Nera”, lo speciale riconoscimento che spetta di diritto a chi in Italia primeggia nel danneggiare il mare e la costa. La legge, che in realtà è la legge regionale n. 35 del 2007, si era già meritata l’epiteto di ”Legge Fogna” in quanto, complice un emendamento presentato dal Consigliere Camillo D'Alessandro, attuale Capogruppo de La Margherita, nonché Vice Segretario Regionale del Partito Democratico, consente, a seconda dei casi, il raddoppio o la triplicazione della concentrazione di inquinanti negli scarichi delle fogne nei fiumi e in mare. La norma votata dal Consiglio Regionale interessa gli scarichi fognari con capacità sotto i 2.000 abitanti/equivalenti che scaricano nei fiumi (quasi tutti gli oltre 400 depuratori abruzzesi) e tutti i piccoli impianti di frazioni e piccoli agglomerati. La norma si applica anche agli impianti che scaricano in mare con capacità minore di 10.000 abitanti/equivalenti, e cioè al 90% dei comuni costieri abruzzesi. Secondo WWF e Legambiente, la legge regionale n. 35/2007 favorisce la cattiva gestione degli impianti di depurazione medi e piccoli di gran parte dei Comuni della nostra regione. Non è infatti un caso se l’ARTA conferma che per la metà dei fiumi la qualità delle acque è scadente e che la situazione è in costante peggioramento dal 2003 ad oggi. Secondo l’ARTA, il cattivo stato di salute delle acque dei fiumi e del mare di casa nostra deriva dalla «scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione medi e piccoli che sono capillarmente disseminati sul territorio abruzzese e il cui impatto diffuso non ha avuto sinora la giusta considerazione da parte dei soggetti gestori e degli organismi di controllo».
Politica. AREA EX SAIG: INERZIA E “FACCIA TOSTA” DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
AREA EX SAIG: INERZIA E “FACCIA TOSTA” DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Dopo due mesi e mezzo dalla mia segnalazione ( 15 aprile 2008 ) l’assessore Franco Caruso non può certo accampare scuse: l’inerzia ed il mancato controllo da parte dell’Amministrazione Comunale di Giulianova è ben chiara e manifesta.
Non si doveva lasciare che lo scempio della zona ex SAIG ed il percolo per la salute pubblica si ingigantisse! Non devono essere i cittadini “come me” a dover fare i controlli ma gli Amministratori e i loro delegati. All’Assessore Caruso, che forse quando io ero Assessore a quanto pare era molto distratto, ricordo che non avevo la delega all’Ambiente e quindi non ero io a dover attuare le procedure di smaltimento. Però stia tranquillo che conosco bene le procedure di smaltimento degli Amministratori inadeguati. Chi non fa il proprio dovere dovrebbe avere il pudore di dimettersi. I cittadini di Giulianova non hanno certo la necessità di aspettare tempi apocalittici per procedure che potevano adottarsi già da anni e non era certo necessario che il cittadino Vincenzo Santuomo dovesse sollecitarle.
Nella zona ex SAIG si accumulano rifiuti e veleni da anni senza che nessuno abbia mosso un dito. Vergogna! Spero che sia chiaro per tutti i cittadini di Giulianova.
Dott. Vincenzo Santuomo
Organizer The Giulianova Beppe Grillo Meetup
Associazione Culturale Reset
Dopo due mesi e mezzo dalla mia segnalazione ( 15 aprile 2008 ) l’assessore Franco Caruso non può certo accampare scuse: l’inerzia ed il mancato controllo da parte dell’Amministrazione Comunale di Giulianova è ben chiara e manifesta.
Non si doveva lasciare che lo scempio della zona ex SAIG ed il percolo per la salute pubblica si ingigantisse! Non devono essere i cittadini “come me” a dover fare i controlli ma gli Amministratori e i loro delegati. All’Assessore Caruso, che forse quando io ero Assessore a quanto pare era molto distratto, ricordo che non avevo la delega all’Ambiente e quindi non ero io a dover attuare le procedure di smaltimento. Però stia tranquillo che conosco bene le procedure di smaltimento degli Amministratori inadeguati. Chi non fa il proprio dovere dovrebbe avere il pudore di dimettersi. I cittadini di Giulianova non hanno certo la necessità di aspettare tempi apocalittici per procedure che potevano adottarsi già da anni e non era certo necessario che il cittadino Vincenzo Santuomo dovesse sollecitarle.
Nella zona ex SAIG si accumulano rifiuti e veleni da anni senza che nessuno abbia mosso un dito. Vergogna! Spero che sia chiaro per tutti i cittadini di Giulianova.
Dott. Vincenzo Santuomo
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Associazione Culturale Reset
mercoledì 25 giugno 2008
Arte. Il M° Ireneo Janni espone a Giulianova
IRENEO JANNI, nato in Atri (Teramo) il 7 gennaio 1946, nella città di Pescara consegue maturità al Liceo Artistico poi la laurea in Architettura. Fin dal 1964 è invitato ad importanti mostre ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1966 al ‘69 si dedica alla realizzazione di Vetrate artistiche per Enti pubblici e privati. Negli anni 70-73 è a Milano, dove svolge intensa attività frenquentando l’ambiente artistico di Brera. Espone a Parigi, Baden, Zurigo, Lucerna e in molte città italiane quali Firenze, Milano, Roma, Torino, conseguendo ampi consensi. Nel 1973 si trasferisce stabilmente a Roma partecipando attivamente alla vita artistico-culturale della Capitale, presentando opere che affrontano il tema politico-sociale ed ecologico in cui “l’uomo degli anni ‘70 si dibatte”. Nello stesso periodo è presente anche a Firenze con varie mostre personali e collettive. Negli anni Ottanta realizza il Monumento in bronzo ai Caduti della Resistenza, per il Comune di Atri e il ripristino-restauro degli affreschi del Teatro Comunale; si presenta, inoltre, con mostre personali e collettive in Olanda, Nigeria e New York. Nel 1988 illustra l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri. Negli anni ‘90 il Comune di Foggia gli dedica un’ampia personale nel Palazzetto dell’Arte; Jacques Mesmin gli dedica una “Personale” nella sua “Art Gallery” di Bruxelles. Nel 1997 illustra nuovamente l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri, e nel ‘98 quello della Polizia Municipale del Comune di Roma; nello stesso anno realizza il Monumento ai Caduti del Comune di Pianella (Pescara). Nel 2000 altra grande mostra alla Gallerie Azur di Spa (Belgio) inaugurata dal Ministro della Cultura belga. Sempre nel 2000 realizza il Monumento bronzeo per la città di Silvi (Teramo). Nel 2001 altro Monumento ai Caduti di Sella Ciarelli (Teramo). Nel 2002 di nuovo per l’Arma dei Carabinieri l’illustrazione dell’Agenda 2003. Nel 2004 è stato invitato dal Comune di Tuscania (VT) per una Mostra Antologica. Nel 2008 su richiesta dell’Associazione Culturale “G. Braga” onlus e del Museo d’Arte dello Splendore ha allestito una Mostra personale di oltre 50 opere nei locali del MAS di Giulianova. Una Mostra permanente dei suoi lavori è allestita permanentemente nel suo Studio d’Arte, ad Atri (Teramo), in Piazza Duomo.
Recapiti del M° Ireneo Janni:
Roma, Via Treviso, 33
Tel. 06-44241078
Cell. 329-1278549
338-9684819
ATRI (TE)
Via S. Pietro, 3
Tel. 085-8780111
Cell. 329-1278549
338-9684819
Mostre personali q 1970, Galleria Treves, Milano q 1972, Galleria Burdeke, Zurigo; Galleria d’Arte 7, Baden q 1973, Galerie Le Belvedere, Parigi; Galerie d’Art, Lucerna q 1974, Galleria Remo Croce, Roma; Galleria Internazionale d’Arte, Firenze; Galleria II Pasquino, Roma q 1975, Galleria Remo Croce, Roma; Galleria d’Arte, Torino q 1976, Galleria Pinacoteca, Roma; Camera di Commercio, Parigi; Galleria Spazio Uno, Taranto; Galleria Aihambra, Montesilvano; Galleria Alpha Centauri, Ostia; Galleria Mintaka, Rieti q 1977, Galleria Treves, Milano; Galleria Miraceti, S. Severino Marche q 1979, Sale Comunali di Silvi Marina; Galleria Palizzi, Vasto; Galleria Primo Piano, Bolsena q 1980, Galleria Pinacoteca, Roma q 1981, Graziani Gallery, New York; Galleria Antares, Catania q 1982, Galleria Sagittario, Cosenza; Expo Arte Internazionale, Bari; Gallerie David, Bari; Galleria L’Archetto, Teramo q 1984, Galleria Antares, Catania; Galleria Punto Arte, Civitavecchia; Galleria Arte Spazio, Bolsena; Galleria L’Arca, Roma 011985, Galleria Mosaico, Messina; Galleria II Grifo, Reggio Calabria; Galleria Il Faro, Tarante Q 1986, Galleria C Arca, Roma; Galleria II Quadro, Civitavecchia q 1987, Galleria L’Esagono, Lecce; Expo Arte Internazionale, Bari; Galleria Sagittario, Cosenza q1988, Pinacoteca Galleria d’Arte, Roma; Expo Arte Internazionale, Bari; Comune di Tuscania, Biblioteca Comunale; Castello Comunale di Crecchio con il patrocinio di Italia Nostra, Sez. Crecchio q 1989, Expo Arte Internazionale, Bari; Centro Studi L’Esagono, Lecce q 1990, Città di Foggia, Settore Cultura, Palazzetto dell’Arte, Sala Grigia q 1991, Galleria La Diga, Siracusa; Palazzo Barberini, Sala Giulio Cesare, Roma; Galleria Arte Spazio, Sassari; Art Galery Jacques Mesmin, Bruxelles; Galleria d’Arte Pinacoteca, Roma q 1991, Galleria Le Arti, Catania; Galleria Ciak, Palermo q 1992, Galleria Elmi. Gela; La Bottega dell’Arte, Tuscania; Galleria La Diga, Siracusa, Galleria SK, Galatina (Lecce) q 1993, Expo Arte 93, Bari; Galleria Domizia, Baia Domizia; Galleria Arte Spazio, Sassari q 1994, Expo Arte 94, Bari; La Bottega d’Arte, Tuscania q 1995, Expo Arte 95, Bari q 1996, Expo Arte 96, Fiera Internazionale d’Arte, Bari; Castellalto, Castelbasso (Teramo) q 1997, Nell’ambito della Manifestazione “Quattro Notti di Luna Piena”, 21-24 agosto, a cura dell’“Associazione Culturale Ceppaloni e Dintorni”, Ceppaloni (Benevento); Teatro Comunale, Atri (Teramo); Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Facoltà di Architettura, Pescara. q 2000, Gallerie Azur, Spa (Belgio).
Partecipazione a premi e collettive q 1964, Premio Giovani Pittori, L’Aquila q 1965, Rassegna Pittori abruzzesi, Pescara; Premio Le Arti, Sulmona; Arte Contemporanea, Fiera di Teramo, q 1966, Premio Marina di Ravenna, q 1967, Rassegna Nazionale di Scultura, Jesi q 1968, Rassegna La Figura e il Nudo. Roma; Rassegna di Grafica, Jesi q 1969, II Biennale d’Arte Contemporanea, Roma q 1970, Mostra di pittura Contemporanea, Pescara q 1972, Maestri Contemporanei, Galleria De Rosa, Milano q1973, Pittura Contemporanea, Arezzo q 1974, Premio Salvi Sassoferrato, Ancona; Premio Mazzacurati, Teramo; Rassegna d’Arte, Azienda di Soggiorno, Arezzo q 1975, Artisti Contemporanei, Taranto; Rassegna d’Arte, Gli Ulivi, Bari q 1976, 33 Artisti Contemporanei alla Pinacoteca, Roma q 1977, 40 Maestri Contemporanei, Alhambra, Montesilvano; VI Premio Intenazionale, Baia Domizia; Rassegna di Pittura Contemporanea, Chianciano q 1978, Palazzo Maccabeo de’ Maccabei, Mostra d’Arte, Tuscania; Autori Contemporanei, Pinacoteca, Roma q 1979, IV Rassegna di Pittura Contemporanea, Fiuggi; VII Premio Internazionale, Baia Domizia; I Biennale, Premio IBLA Mediterraneo, Palazzo Mercedari, Comune di Modica; Aspetti della Figurazione in Abruzzo, Teramo; Artisti Contemporanei, Circolo Duca di Genova, Milazzo; Selezione Autori Contemporanei, Bolsena; Pittori Contemporanei alla Torre di Brolo, Pittori Contemporanei, L’Oasi, Benevento q 1980, Rassegna di disegni di Artisti Contemporanei, Fidia, Roma; Pittori Contemporanei, Galleria L’Esagono, Lecce; Artisti Contemporanei, Galleria Malabranca, Orvieto; Pittori Italiani Contemporanei, Selene, Hilversum (Olanda) q 1981, 20th Century Art from Italy, Graziani Rizzoli, New York; Maestri Contemporanei, II Mosaico, Messina; Autori Contemporanei, Patrocinio E.P.T., Frosinone; Italian Contemporany Painters, Lagos, Nigeria; Pier Arte ‘81, Messina; II Biennale, IBLA Mediterraneo, Comune di Modica; Rassegna di Montorio al Vomano; lI Sud tra emigrazione e rinascita, G. Guerricchio, I. Janni, C. Levi, L. Moreli; Aspetti della Nuova Figurazione: Carlos Mensa, Armando de Stefano, Ireneo Janni, Comune di Pescocostanzo q 1982, VI Biennale d’Arte Figurativa, Città di Foggia; Chiesa di S. Silvestro, Pittori Contemporanei, Tuscania; VII Expo Arte Internazionale, Bari; Mostra di Pittura, Galleria Antares, Catania; Palazzo Comunale Tolfa, Arte Contemporanea; Comune di Civitavecchia, Circolo Calamatta; Museo d’Arte Moderna, Sessa Aurunca q 1983, Artisti Contemporanei, Lo Zodiaco, L’Aquila; Mostra d’Arte Contemporanea, L’Arno, Firenze; I Premio di Pittura, I Ciclopi, Acitrezza q 1984, VII Biennale d’Arte Figurativa, Città di Foggia; Pittori Contemporanei, La Nuova Vernice, Bari; Biblioteca Comunale, Tolfa; Mostra Itinerante, Sardegna; Il Premio di Pittura, I Ciclopi, Acitrezza q 1985, FierArte, Messina; Chiesa di S. Francesco, Comune di Civitavecchia; Arte Contemporanea 50 Opere Scelte, Pinacoteca, Roma; Artisti Contemporanei, Il Faro, Taranto q 1986, Maestri Contemporanei, Arte Spazio, Sassari; Artisti oggi, L’Esagono, Lecce; Presenze Romane, Il Faro, Taranto; Pittori Contemporanei, L’Angolo, Catania; Forum ‘86, Artisti e Galleria del Salento, Lecce q 1987, XII Expo Arte Internazionale, Bari; Artisti Contemporanei, Centro Domizia, Baia Domizia; Presenze Romane, Il Faro, Taranto; Opere d’Autore, Pinacoteca, Roma; “La poetica dell’immagine”, Sala civica, Montorio al Vomano (Teramo); Palazzo Venezia, Roma, XVII Mostra della Stampa e Informazione; Pittori contemporanei, Galleria La Vernice, Bari; Opere d’Autore, Galleria Pinacoteca, Roma; Arte Contemporanea, Centro Lo Zodiaco, L’Aquila q 1988, XIII Expo Arte Internazionale, Bari; IIII Rassegna “Una Città per l’Arte”, Assessorato alla Cultura, Comune di Capo d’Orlando; Pittori contemporanei, Galleria Arte Spazio, Sassari; Opere scelte, Centro L’Esagono, Lecce; Cinque Artisti Contemporanei, Comune di Tuscania, Biblioteca Comunale q 1989, Maestri Contemporanei, Arte Spazio, Sassari; XIV Expo Arte Internazionale, Bari; Centro Lo Zodiaco, L’Aquila; IV Rassegna “Una Città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando q 1990, Arte Contemporanea, Valleri Arte, Foggia; Opere d’Autore, Centro Domitia, Baia Domizia; V Rassegna “Una Città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando; Proposte d’Arte, Biblioteca Comunale, Comune di Tuscania q 1991, Palazzo Barberini, Roma; Mostra d’Arte organiz. Lion’s Castel S. Angelo; Comune di S. Benedetto del Tronto, Assessorato alla Cultura “Collettiva di pittura”; Art Gallery, Jacques Mesmin, Bruxelles, Collettiva di pittura; Pittori a confronto, Saloni Comunali, Comune di Avola; VII Rassegna “Una città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando q 1992, Opere d’Autore, Centro Lo Zodiaco, L’Aquila; Pittori a confronto, Palazzetto dell’Arte, Foggia; Proposta d’Arte, Galleria Ciak, Palermo q 1993, Artisti contemporanei, Galleria Elmi, Gela; Artisti contemporanei, Arte Spazio, Sassari q 1994, Proposte d’Arte, Pinacoteca, Roma; Artisti contemporanei, Hotel President, Lecce; Sala Comunale, Castello di Bitetto, Bari q 1995, Mostra d’Arte, Villa dei Principi, Civitavecchia; Proposte d’Arte, Balletti Park Hotel, Viterbo; Mostra d’Arte, Biblioteca Comunale di Tolfa; Confronti, Sala d’Arte, S. Donà di Piave (Venezia); III Mostra d’Arte Figurativa, Le Arti, Catania q 1996, Expo Arte, Bari; Proposte d’Arte, Pinacoteca, Roma; Artisti a confronto, Hotel President, Lecce; Collettiva Università “G. d’Annunzio”, Facoltà di Architettura, Pescara q 1997, Sala Comunale, Castello di Bitetto, Bari; Profili d’Arte, Rassegna d’arte figurativa, Catania. q 1998, Arte Padova 98, Padova; Autori ontemporanei, Art Galley, Gela; Nuova Figurazione, Pinacoteca, Roma q 1999, Arte Padova 99, Padova; Pittura contemporanea, Sassari q 2000, Expo Arte, Padova q 2001, Expo Arte, Bari; “Progetto Dimensione Uno”, Tuscania q 2002, Università di Viterbo q Collettiva Autori Contemponei, Tuscania.
Bibliografia (tra gli altri) q Edizioni Galleria Treves, La Pittura di Janni, di Giovanni Pagani, Milano q Edizioni Calorie Burdeke, Ireneo Janni, di Pino Zanchi, Zurigo q Edizioni Galerie 7, Die Kunst Ireneo Janni, di Pino Zanchi, Baden q Edizioni Galleria Internazionale, Ireneo Janni, di Giancarlo Caldini, Firenze q Galleria-Libreria Remo Croce, La pittura di Janni, di Elio Mercuri q Edizioni Galleria Pinacoteca, La Nuova Figurazione di Ireneo Janni, di Sandra Giannattasio, Roma q Comanducci, Annuario d’Arte Contemporanea, Editore Patuzzi, Milano q Bolaffi, Catalogo Nazionale d’Arte Moderna, Torino q Ed. U.N.E.D.L, Catalogo d’Arte Contemporanea, Artisti del Lazio, Roma q Edizioni G.1.M., Il corpo come linguaggio, di Dario Micacchi, Roma q Edizione Galleria Pinacoteca, Arte, Maniera, Metafora, di Vito Apuleo, Roma q Editore Laterza, Catalogo Expo Arte Internazionale, Bari q Mondadori, Catalogo d’Arte Moderna, Milano q Edizioni Arma dei Carabinieri, Calendario storico 1988 e 1997, Roma e Agenda 2003 q Comune di Roma, Calendario V.U..
Recensioni (tra gli altri) q Gazzetta di Pescara q Il Resto del Carlino q II Messaggero q Il Tempo q Badenzeitung q Note d’Arte q Il Mezzogiorno q Eco d’Arte q La Nazione q Momento Sera q Tribuna Letteraria q La Voce Repubblicana q Abruzzo d’Oggi q Il secolo d’Italia q Le Nouveau Journal q II Giornale d’Italia q Gazzetta del Centro q Gazzetta di Latina q Gazzetta di. Caserta q Il Corriere di Sesto q L’Opinione q Oggi e Domani q L’Unità q L’Elite q Il Corriere Laziale q La Repubblica q Quadrante q Notizie dell’Economia Teramana q Studi Romani q Dialogo q La Gazzetta del Mezzogiorno q II Quadrato q Città Nostra q La Sicilia q Catania Sera q Meridiano Sud q Voce del Sud q Arte q Il Carabiniere q Quotidiano q Metropolis q Ore 12 qTele Arte q Diario q Il Sabato q Art Leader q Corriere di Gela qQuadri e Sculture q Conache d’Arte q Il Corriere di Viterbo q Mondo Arte q Arte Mondadori q Scena Illustrata.
Hanno scritto di lui (tra gli altri) q G. Amodio q V. Apuleo q C. Baviera q M. Bisignani q T. Bonavita q M.C. Bracciante q G. Caldini q M. Camillucci q L. Casieri q R. Civello q M. Colacciani q A. D’Elia q P. Di Paolo q C. Ferroni q S. Giannattasio q P. Lucchese q G. Mattei q E. Mercuri q D. Micacchi q B. Morini q V. Querel, D. Querel q G. Pagani q A. Rubini q L. Rucci q A. Scotti q L. Scrivo q W. Settimelli q F. Simongini q L. Spadano L. q Tallarico q F. Torrisi q A. Vecchioni q P. Zanchi q M. Prospero qF. De Santi.
La pittura di Ireneo Janni è stata inquadrata nella solida tradizione della figurazione italiana ancora ben vitale nonostante l’irruzione dei vari astrattismi e dell’informale..
Nella sua pittura estremamente raffinata e dotata di grande fascino, si sono ravvisate sostanzialmente due direttrici: l’attenzione alla struttura prospettica, quasi costruzione di uno spazio teatrale e l’attenzione al nudo, per lo più femminile; intesi entrambi come richiamo al Rinascimento che recuperò gli ideali classici di bellezza e armonia, corroborati dalle nuove conoscenze relative alla volumetria e alla struttura plastica del corpo e saldati proprio alle acquisite leggi della prospettiva.
L’attualità vive però in Janni in un clima di straniante ambiguità e nella consapevolezza che quasi mai ciò che si vede è ciò che è, proprio come avviene nella contraddittoria condizione esistenziale contemporanea.
Nel corpo delle sculture di Ireneo Janni
di Michele Prospero
Ireneo Janni risolve a suo modo un contrasto davvero antico ed estenuante, quello che concerne il rapporto tra la pittura e la scultura. Anche nella sua ultima opera [Il monumento alla solidarietà di Silvi Marina], affiora con notevole trasparenza come labile sia ogni confine innalzato tra i codici espressivi e impossibile sia in fondo creare artificiosamente uno spartiacque troppo rigido tra i variegati linguaggi artistici.
Per Janni la scultura non esiste senza disegno. Essa è, infatti, un’immagine, certo senza i colori così abilmente dosati della sua pittura, che si distende lungo uno spessore spaziale consistente. La sua scultura è preceduta, dal punto di vista temporale ma anche logico, da un quadro. Il problema sarà allora quello di conferire una densità esteriore alla figura, di progettare la sistemazione in uno spazio a delle immagini, di condensare in dei corpi elementi di spiritualità.
Artista molto versatile e anche inquieto, ma nient’affatto estraneo al rigore della ragione critica, Janni non si sottrae dinanzi all’esplicita funzione monumentale, pubblica dell’opera. Ciò comporta che gli elementi pittorici, cui col tempo si è sempre più affezionato (eros, da ultimo), debbano convivere con la costruzione di simboli, di significati pubblici. Il suo sforzo risiede nel veicolare idee in corpi sensibili. Il tutto avendo ben presente che una scultura, diversamente da un quadro, non è indifferente al luogo dove è prevista la sua dimora: la sua forma va concepita in rapporto ad uno spazio determinato.
Un artista, come Janni, che evoca così spesso il classico ma s’immerge con curiosità nei richiami del primitivo, deve misurarsi con la piazza e quindi con l’incipiente richiesta di senso, con ciò che di retorico implica lavorare per fissare un qualche significato pubblico. Questa richiesta di un esplicito messaggio sociale per un’opera destinata alla piazza espone ogni scultura al rischio di accentuare il campo del significato nell’impossibile accostamento alla potenza espressiva del linguaggio verbale. Parlare con un corpo, evocare senso con delle immagini materiali e spaziali: questa è, per esempio, la vocazione della scultura di Silvi Marina.
Consapevole dell’insidia retorica contenuta in ogni scultura monumentale, Janni se n’affranca coltivando con maniacale pazienza le forme, le tecniche semantiche specifiche della sua arte. Ma non si arrende alle tante anti-grammatiche che proclamano in forme ormai retoriche l’impossibilità di esprimere, la vacuità della ricerca di sirnulacri di senso e suggeriscono la necessità di ricadere nelle sabbie dell’informale, dell’irreversibile esplosione dei significati.
L’abilità di Janni sta dunque nel raccogliere la sfida della destinazione monumentale-retorica dell’opera cercando di affinare le forme, la spazializzazione delle immagini, le modalità rappresentative, le linee, le espressioni. La forzatura di senso, che il quadro subisce quando diventa scultura, viene da Janni raffreddata da una spiccata attitudine alla costruzione di forme, immagini, figure che esprimono corpi capaci di comunicare sentimenti, e perché no, idee sensibili.
Non c’è bisogno di scivolare nei luoghi e nei codici del sacro per esprimere un’istanza critica che emerge anzitutto nella stratificazione semantica della corporeità. Il corpo per Janni possiede un’autonoma propensione all’apertura, alla passione, all’approssimazione a qualcosa d’universale. L’idea della solidarietà viene fissata nella raffigurazione di corpi che suggeriscono azione e vitalità, evocano movimento e reciproco riconoscimento, e così trascendono l’immobilità della scultura.
È evidente che l’angelo in Janni non ha valenza religiosa. Possiede anch’esso un inconfondibile tratto mondano, corporeo, sensibile. Proprio il corpo diventa il veicolo della comunicazione tra soggetti. Ed è solo attraverso la corporeità che l’incisione prospetta un’apertura temporale. Non c’è una spiritualità diversa da quella prodotta dal corpo e dalla sua concreta esistenza reale accanto ad altri corpi. Il corpo non si disperde nella sua collocazione spaziale ma produce forma, diviene valore.
Ciò che più lega la pittura di Janni, così intrisa di segni pulsionali, di dense vibrazioni nevrotiche, appena addolcite dalla magia dei colori, e la sua scultura, così affollata di strutture spaziali che aprono scorci di tempo, momenti di storia, è nient’altro che il corpo. Il corpo è l’esistenza reale che cerca interlocutori, spazi di comunicazione. L’opera di Janni rappresenta la presenza dell’altro attraverso intrecci di sguardi, di figure, di volti, di braccia, di gambe. È una fisicità impregnata di valori quella che irrompe dalle sue raffigurazioni. Il corpo non è degrado, perdita di forma, ma riscoperta di significati, costruzione di legami attraverso figure morbide, penetranti.
Nella sua lucida scrittura metallica, Janni affida all’ingombranza del corpo la possibilità di raggiungere forma, di ricomporre soggettività nel tempo della disserzione, della decomposizione dell’io. Oltre ogni semplicistica polarità tra corporeo e spirituale, la ricchezza espressiva del corpo serve per definire luoghi comuni. Janni suggerisce con perizia che nella condizione postmodema i possibili incontri possono essere creati solo a partire dal riconoscimento delle differenze e dalla solenne gravità di individualità vive, energiche, libere.
Non vale l’alibi dell’io diviso, del soggetto assente, dell’esaurimento delle metanarrazioni per proclamare l’opacità irreversibile del tempo, la precipitazione in una condizione post-umana. E nemmeno risulta obbligante il carico delle consuete ratifiche della dissoluzione della struttura pittorica per salutare l’incursione inevitabile nella condizione della post-arte.
Il corpo è un codice a suo modo eversivo che s’insinua nella postmoderna estetica del caos e mostra la persistenza della concretezza sensibile anche nell’età del virtuale, rivela la consistenza dello spazio pure nell’universo del non luogo, dispiega l’essenzialità dell’altro persino nella dimora del narcisismo.
Con simboli espressi in forme scultoree, Janni s’interroga nelle sue raffigurazioni sui grandi temi della comunità, del soggetto, del tempo. Con il linguaggio delle forme visive, egli ricerca un senso oltre la contingenza di un presente fortemente inospitale e lacerato.
Recapiti del M° Ireneo Janni:
Roma, Via Treviso, 33
Tel. 06-44241078
Cell. 329-1278549
338-9684819
ATRI (TE)
Via S. Pietro, 3
Tel. 085-8780111
Cell. 329-1278549
338-9684819
Mostre personali q 1970, Galleria Treves, Milano q 1972, Galleria Burdeke, Zurigo; Galleria d’Arte 7, Baden q 1973, Galerie Le Belvedere, Parigi; Galerie d’Art, Lucerna q 1974, Galleria Remo Croce, Roma; Galleria Internazionale d’Arte, Firenze; Galleria II Pasquino, Roma q 1975, Galleria Remo Croce, Roma; Galleria d’Arte, Torino q 1976, Galleria Pinacoteca, Roma; Camera di Commercio, Parigi; Galleria Spazio Uno, Taranto; Galleria Aihambra, Montesilvano; Galleria Alpha Centauri, Ostia; Galleria Mintaka, Rieti q 1977, Galleria Treves, Milano; Galleria Miraceti, S. Severino Marche q 1979, Sale Comunali di Silvi Marina; Galleria Palizzi, Vasto; Galleria Primo Piano, Bolsena q 1980, Galleria Pinacoteca, Roma q 1981, Graziani Gallery, New York; Galleria Antares, Catania q 1982, Galleria Sagittario, Cosenza; Expo Arte Internazionale, Bari; Gallerie David, Bari; Galleria L’Archetto, Teramo q 1984, Galleria Antares, Catania; Galleria Punto Arte, Civitavecchia; Galleria Arte Spazio, Bolsena; Galleria L’Arca, Roma 011985, Galleria Mosaico, Messina; Galleria II Grifo, Reggio Calabria; Galleria Il Faro, Tarante Q 1986, Galleria C Arca, Roma; Galleria II Quadro, Civitavecchia q 1987, Galleria L’Esagono, Lecce; Expo Arte Internazionale, Bari; Galleria Sagittario, Cosenza q1988, Pinacoteca Galleria d’Arte, Roma; Expo Arte Internazionale, Bari; Comune di Tuscania, Biblioteca Comunale; Castello Comunale di Crecchio con il patrocinio di Italia Nostra, Sez. Crecchio q 1989, Expo Arte Internazionale, Bari; Centro Studi L’Esagono, Lecce q 1990, Città di Foggia, Settore Cultura, Palazzetto dell’Arte, Sala Grigia q 1991, Galleria La Diga, Siracusa; Palazzo Barberini, Sala Giulio Cesare, Roma; Galleria Arte Spazio, Sassari; Art Galery Jacques Mesmin, Bruxelles; Galleria d’Arte Pinacoteca, Roma q 1991, Galleria Le Arti, Catania; Galleria Ciak, Palermo q 1992, Galleria Elmi. Gela; La Bottega dell’Arte, Tuscania; Galleria La Diga, Siracusa, Galleria SK, Galatina (Lecce) q 1993, Expo Arte 93, Bari; Galleria Domizia, Baia Domizia; Galleria Arte Spazio, Sassari q 1994, Expo Arte 94, Bari; La Bottega d’Arte, Tuscania q 1995, Expo Arte 95, Bari q 1996, Expo Arte 96, Fiera Internazionale d’Arte, Bari; Castellalto, Castelbasso (Teramo) q 1997, Nell’ambito della Manifestazione “Quattro Notti di Luna Piena”, 21-24 agosto, a cura dell’“Associazione Culturale Ceppaloni e Dintorni”, Ceppaloni (Benevento); Teatro Comunale, Atri (Teramo); Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Facoltà di Architettura, Pescara. q 2000, Gallerie Azur, Spa (Belgio).
Partecipazione a premi e collettive q 1964, Premio Giovani Pittori, L’Aquila q 1965, Rassegna Pittori abruzzesi, Pescara; Premio Le Arti, Sulmona; Arte Contemporanea, Fiera di Teramo, q 1966, Premio Marina di Ravenna, q 1967, Rassegna Nazionale di Scultura, Jesi q 1968, Rassegna La Figura e il Nudo. Roma; Rassegna di Grafica, Jesi q 1969, II Biennale d’Arte Contemporanea, Roma q 1970, Mostra di pittura Contemporanea, Pescara q 1972, Maestri Contemporanei, Galleria De Rosa, Milano q1973, Pittura Contemporanea, Arezzo q 1974, Premio Salvi Sassoferrato, Ancona; Premio Mazzacurati, Teramo; Rassegna d’Arte, Azienda di Soggiorno, Arezzo q 1975, Artisti Contemporanei, Taranto; Rassegna d’Arte, Gli Ulivi, Bari q 1976, 33 Artisti Contemporanei alla Pinacoteca, Roma q 1977, 40 Maestri Contemporanei, Alhambra, Montesilvano; VI Premio Intenazionale, Baia Domizia; Rassegna di Pittura Contemporanea, Chianciano q 1978, Palazzo Maccabeo de’ Maccabei, Mostra d’Arte, Tuscania; Autori Contemporanei, Pinacoteca, Roma q 1979, IV Rassegna di Pittura Contemporanea, Fiuggi; VII Premio Internazionale, Baia Domizia; I Biennale, Premio IBLA Mediterraneo, Palazzo Mercedari, Comune di Modica; Aspetti della Figurazione in Abruzzo, Teramo; Artisti Contemporanei, Circolo Duca di Genova, Milazzo; Selezione Autori Contemporanei, Bolsena; Pittori Contemporanei alla Torre di Brolo, Pittori Contemporanei, L’Oasi, Benevento q 1980, Rassegna di disegni di Artisti Contemporanei, Fidia, Roma; Pittori Contemporanei, Galleria L’Esagono, Lecce; Artisti Contemporanei, Galleria Malabranca, Orvieto; Pittori Italiani Contemporanei, Selene, Hilversum (Olanda) q 1981, 20th Century Art from Italy, Graziani Rizzoli, New York; Maestri Contemporanei, II Mosaico, Messina; Autori Contemporanei, Patrocinio E.P.T., Frosinone; Italian Contemporany Painters, Lagos, Nigeria; Pier Arte ‘81, Messina; II Biennale, IBLA Mediterraneo, Comune di Modica; Rassegna di Montorio al Vomano; lI Sud tra emigrazione e rinascita, G. Guerricchio, I. Janni, C. Levi, L. Moreli; Aspetti della Nuova Figurazione: Carlos Mensa, Armando de Stefano, Ireneo Janni, Comune di Pescocostanzo q 1982, VI Biennale d’Arte Figurativa, Città di Foggia; Chiesa di S. Silvestro, Pittori Contemporanei, Tuscania; VII Expo Arte Internazionale, Bari; Mostra di Pittura, Galleria Antares, Catania; Palazzo Comunale Tolfa, Arte Contemporanea; Comune di Civitavecchia, Circolo Calamatta; Museo d’Arte Moderna, Sessa Aurunca q 1983, Artisti Contemporanei, Lo Zodiaco, L’Aquila; Mostra d’Arte Contemporanea, L’Arno, Firenze; I Premio di Pittura, I Ciclopi, Acitrezza q 1984, VII Biennale d’Arte Figurativa, Città di Foggia; Pittori Contemporanei, La Nuova Vernice, Bari; Biblioteca Comunale, Tolfa; Mostra Itinerante, Sardegna; Il Premio di Pittura, I Ciclopi, Acitrezza q 1985, FierArte, Messina; Chiesa di S. Francesco, Comune di Civitavecchia; Arte Contemporanea 50 Opere Scelte, Pinacoteca, Roma; Artisti Contemporanei, Il Faro, Taranto q 1986, Maestri Contemporanei, Arte Spazio, Sassari; Artisti oggi, L’Esagono, Lecce; Presenze Romane, Il Faro, Taranto; Pittori Contemporanei, L’Angolo, Catania; Forum ‘86, Artisti e Galleria del Salento, Lecce q 1987, XII Expo Arte Internazionale, Bari; Artisti Contemporanei, Centro Domizia, Baia Domizia; Presenze Romane, Il Faro, Taranto; Opere d’Autore, Pinacoteca, Roma; “La poetica dell’immagine”, Sala civica, Montorio al Vomano (Teramo); Palazzo Venezia, Roma, XVII Mostra della Stampa e Informazione; Pittori contemporanei, Galleria La Vernice, Bari; Opere d’Autore, Galleria Pinacoteca, Roma; Arte Contemporanea, Centro Lo Zodiaco, L’Aquila q 1988, XIII Expo Arte Internazionale, Bari; IIII Rassegna “Una Città per l’Arte”, Assessorato alla Cultura, Comune di Capo d’Orlando; Pittori contemporanei, Galleria Arte Spazio, Sassari; Opere scelte, Centro L’Esagono, Lecce; Cinque Artisti Contemporanei, Comune di Tuscania, Biblioteca Comunale q 1989, Maestri Contemporanei, Arte Spazio, Sassari; XIV Expo Arte Internazionale, Bari; Centro Lo Zodiaco, L’Aquila; IV Rassegna “Una Città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando q 1990, Arte Contemporanea, Valleri Arte, Foggia; Opere d’Autore, Centro Domitia, Baia Domizia; V Rassegna “Una Città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando; Proposte d’Arte, Biblioteca Comunale, Comune di Tuscania q 1991, Palazzo Barberini, Roma; Mostra d’Arte organiz. Lion’s Castel S. Angelo; Comune di S. Benedetto del Tronto, Assessorato alla Cultura “Collettiva di pittura”; Art Gallery, Jacques Mesmin, Bruxelles, Collettiva di pittura; Pittori a confronto, Saloni Comunali, Comune di Avola; VII Rassegna “Una città per l’Arte”, Comune di Capo d’Orlando q 1992, Opere d’Autore, Centro Lo Zodiaco, L’Aquila; Pittori a confronto, Palazzetto dell’Arte, Foggia; Proposta d’Arte, Galleria Ciak, Palermo q 1993, Artisti contemporanei, Galleria Elmi, Gela; Artisti contemporanei, Arte Spazio, Sassari q 1994, Proposte d’Arte, Pinacoteca, Roma; Artisti contemporanei, Hotel President, Lecce; Sala Comunale, Castello di Bitetto, Bari q 1995, Mostra d’Arte, Villa dei Principi, Civitavecchia; Proposte d’Arte, Balletti Park Hotel, Viterbo; Mostra d’Arte, Biblioteca Comunale di Tolfa; Confronti, Sala d’Arte, S. Donà di Piave (Venezia); III Mostra d’Arte Figurativa, Le Arti, Catania q 1996, Expo Arte, Bari; Proposte d’Arte, Pinacoteca, Roma; Artisti a confronto, Hotel President, Lecce; Collettiva Università “G. d’Annunzio”, Facoltà di Architettura, Pescara q 1997, Sala Comunale, Castello di Bitetto, Bari; Profili d’Arte, Rassegna d’arte figurativa, Catania. q 1998, Arte Padova 98, Padova; Autori ontemporanei, Art Galley, Gela; Nuova Figurazione, Pinacoteca, Roma q 1999, Arte Padova 99, Padova; Pittura contemporanea, Sassari q 2000, Expo Arte, Padova q 2001, Expo Arte, Bari; “Progetto Dimensione Uno”, Tuscania q 2002, Università di Viterbo q Collettiva Autori Contemponei, Tuscania.
Bibliografia (tra gli altri) q Edizioni Galleria Treves, La Pittura di Janni, di Giovanni Pagani, Milano q Edizioni Calorie Burdeke, Ireneo Janni, di Pino Zanchi, Zurigo q Edizioni Galerie 7, Die Kunst Ireneo Janni, di Pino Zanchi, Baden q Edizioni Galleria Internazionale, Ireneo Janni, di Giancarlo Caldini, Firenze q Galleria-Libreria Remo Croce, La pittura di Janni, di Elio Mercuri q Edizioni Galleria Pinacoteca, La Nuova Figurazione di Ireneo Janni, di Sandra Giannattasio, Roma q Comanducci, Annuario d’Arte Contemporanea, Editore Patuzzi, Milano q Bolaffi, Catalogo Nazionale d’Arte Moderna, Torino q Ed. U.N.E.D.L, Catalogo d’Arte Contemporanea, Artisti del Lazio, Roma q Edizioni G.1.M., Il corpo come linguaggio, di Dario Micacchi, Roma q Edizione Galleria Pinacoteca, Arte, Maniera, Metafora, di Vito Apuleo, Roma q Editore Laterza, Catalogo Expo Arte Internazionale, Bari q Mondadori, Catalogo d’Arte Moderna, Milano q Edizioni Arma dei Carabinieri, Calendario storico 1988 e 1997, Roma e Agenda 2003 q Comune di Roma, Calendario V.U..
Recensioni (tra gli altri) q Gazzetta di Pescara q Il Resto del Carlino q II Messaggero q Il Tempo q Badenzeitung q Note d’Arte q Il Mezzogiorno q Eco d’Arte q La Nazione q Momento Sera q Tribuna Letteraria q La Voce Repubblicana q Abruzzo d’Oggi q Il secolo d’Italia q Le Nouveau Journal q II Giornale d’Italia q Gazzetta del Centro q Gazzetta di Latina q Gazzetta di. Caserta q Il Corriere di Sesto q L’Opinione q Oggi e Domani q L’Unità q L’Elite q Il Corriere Laziale q La Repubblica q Quadrante q Notizie dell’Economia Teramana q Studi Romani q Dialogo q La Gazzetta del Mezzogiorno q II Quadrato q Città Nostra q La Sicilia q Catania Sera q Meridiano Sud q Voce del Sud q Arte q Il Carabiniere q Quotidiano q Metropolis q Ore 12 qTele Arte q Diario q Il Sabato q Art Leader q Corriere di Gela qQuadri e Sculture q Conache d’Arte q Il Corriere di Viterbo q Mondo Arte q Arte Mondadori q Scena Illustrata.
Hanno scritto di lui (tra gli altri) q G. Amodio q V. Apuleo q C. Baviera q M. Bisignani q T. Bonavita q M.C. Bracciante q G. Caldini q M. Camillucci q L. Casieri q R. Civello q M. Colacciani q A. D’Elia q P. Di Paolo q C. Ferroni q S. Giannattasio q P. Lucchese q G. Mattei q E. Mercuri q D. Micacchi q B. Morini q V. Querel, D. Querel q G. Pagani q A. Rubini q L. Rucci q A. Scotti q L. Scrivo q W. Settimelli q F. Simongini q L. Spadano L. q Tallarico q F. Torrisi q A. Vecchioni q P. Zanchi q M. Prospero qF. De Santi.
La pittura di Ireneo Janni è stata inquadrata nella solida tradizione della figurazione italiana ancora ben vitale nonostante l’irruzione dei vari astrattismi e dell’informale..
Nella sua pittura estremamente raffinata e dotata di grande fascino, si sono ravvisate sostanzialmente due direttrici: l’attenzione alla struttura prospettica, quasi costruzione di uno spazio teatrale e l’attenzione al nudo, per lo più femminile; intesi entrambi come richiamo al Rinascimento che recuperò gli ideali classici di bellezza e armonia, corroborati dalle nuove conoscenze relative alla volumetria e alla struttura plastica del corpo e saldati proprio alle acquisite leggi della prospettiva.
L’attualità vive però in Janni in un clima di straniante ambiguità e nella consapevolezza che quasi mai ciò che si vede è ciò che è, proprio come avviene nella contraddittoria condizione esistenziale contemporanea.
Nel corpo delle sculture di Ireneo Janni
di Michele Prospero
Ireneo Janni risolve a suo modo un contrasto davvero antico ed estenuante, quello che concerne il rapporto tra la pittura e la scultura. Anche nella sua ultima opera [Il monumento alla solidarietà di Silvi Marina], affiora con notevole trasparenza come labile sia ogni confine innalzato tra i codici espressivi e impossibile sia in fondo creare artificiosamente uno spartiacque troppo rigido tra i variegati linguaggi artistici.
Per Janni la scultura non esiste senza disegno. Essa è, infatti, un’immagine, certo senza i colori così abilmente dosati della sua pittura, che si distende lungo uno spessore spaziale consistente. La sua scultura è preceduta, dal punto di vista temporale ma anche logico, da un quadro. Il problema sarà allora quello di conferire una densità esteriore alla figura, di progettare la sistemazione in uno spazio a delle immagini, di condensare in dei corpi elementi di spiritualità.
Artista molto versatile e anche inquieto, ma nient’affatto estraneo al rigore della ragione critica, Janni non si sottrae dinanzi all’esplicita funzione monumentale, pubblica dell’opera. Ciò comporta che gli elementi pittorici, cui col tempo si è sempre più affezionato (eros, da ultimo), debbano convivere con la costruzione di simboli, di significati pubblici. Il suo sforzo risiede nel veicolare idee in corpi sensibili. Il tutto avendo ben presente che una scultura, diversamente da un quadro, non è indifferente al luogo dove è prevista la sua dimora: la sua forma va concepita in rapporto ad uno spazio determinato.
Un artista, come Janni, che evoca così spesso il classico ma s’immerge con curiosità nei richiami del primitivo, deve misurarsi con la piazza e quindi con l’incipiente richiesta di senso, con ciò che di retorico implica lavorare per fissare un qualche significato pubblico. Questa richiesta di un esplicito messaggio sociale per un’opera destinata alla piazza espone ogni scultura al rischio di accentuare il campo del significato nell’impossibile accostamento alla potenza espressiva del linguaggio verbale. Parlare con un corpo, evocare senso con delle immagini materiali e spaziali: questa è, per esempio, la vocazione della scultura di Silvi Marina.
Consapevole dell’insidia retorica contenuta in ogni scultura monumentale, Janni se n’affranca coltivando con maniacale pazienza le forme, le tecniche semantiche specifiche della sua arte. Ma non si arrende alle tante anti-grammatiche che proclamano in forme ormai retoriche l’impossibilità di esprimere, la vacuità della ricerca di sirnulacri di senso e suggeriscono la necessità di ricadere nelle sabbie dell’informale, dell’irreversibile esplosione dei significati.
L’abilità di Janni sta dunque nel raccogliere la sfida della destinazione monumentale-retorica dell’opera cercando di affinare le forme, la spazializzazione delle immagini, le modalità rappresentative, le linee, le espressioni. La forzatura di senso, che il quadro subisce quando diventa scultura, viene da Janni raffreddata da una spiccata attitudine alla costruzione di forme, immagini, figure che esprimono corpi capaci di comunicare sentimenti, e perché no, idee sensibili.
Non c’è bisogno di scivolare nei luoghi e nei codici del sacro per esprimere un’istanza critica che emerge anzitutto nella stratificazione semantica della corporeità. Il corpo per Janni possiede un’autonoma propensione all’apertura, alla passione, all’approssimazione a qualcosa d’universale. L’idea della solidarietà viene fissata nella raffigurazione di corpi che suggeriscono azione e vitalità, evocano movimento e reciproco riconoscimento, e così trascendono l’immobilità della scultura.
È evidente che l’angelo in Janni non ha valenza religiosa. Possiede anch’esso un inconfondibile tratto mondano, corporeo, sensibile. Proprio il corpo diventa il veicolo della comunicazione tra soggetti. Ed è solo attraverso la corporeità che l’incisione prospetta un’apertura temporale. Non c’è una spiritualità diversa da quella prodotta dal corpo e dalla sua concreta esistenza reale accanto ad altri corpi. Il corpo non si disperde nella sua collocazione spaziale ma produce forma, diviene valore.
Ciò che più lega la pittura di Janni, così intrisa di segni pulsionali, di dense vibrazioni nevrotiche, appena addolcite dalla magia dei colori, e la sua scultura, così affollata di strutture spaziali che aprono scorci di tempo, momenti di storia, è nient’altro che il corpo. Il corpo è l’esistenza reale che cerca interlocutori, spazi di comunicazione. L’opera di Janni rappresenta la presenza dell’altro attraverso intrecci di sguardi, di figure, di volti, di braccia, di gambe. È una fisicità impregnata di valori quella che irrompe dalle sue raffigurazioni. Il corpo non è degrado, perdita di forma, ma riscoperta di significati, costruzione di legami attraverso figure morbide, penetranti.
Nella sua lucida scrittura metallica, Janni affida all’ingombranza del corpo la possibilità di raggiungere forma, di ricomporre soggettività nel tempo della disserzione, della decomposizione dell’io. Oltre ogni semplicistica polarità tra corporeo e spirituale, la ricchezza espressiva del corpo serve per definire luoghi comuni. Janni suggerisce con perizia che nella condizione postmodema i possibili incontri possono essere creati solo a partire dal riconoscimento delle differenze e dalla solenne gravità di individualità vive, energiche, libere.
Non vale l’alibi dell’io diviso, del soggetto assente, dell’esaurimento delle metanarrazioni per proclamare l’opacità irreversibile del tempo, la precipitazione in una condizione post-umana. E nemmeno risulta obbligante il carico delle consuete ratifiche della dissoluzione della struttura pittorica per salutare l’incursione inevitabile nella condizione della post-arte.
Il corpo è un codice a suo modo eversivo che s’insinua nella postmoderna estetica del caos e mostra la persistenza della concretezza sensibile anche nell’età del virtuale, rivela la consistenza dello spazio pure nell’universo del non luogo, dispiega l’essenzialità dell’altro persino nella dimora del narcisismo.
Con simboli espressi in forme scultoree, Janni s’interroga nelle sue raffigurazioni sui grandi temi della comunità, del soggetto, del tempo. Con il linguaggio delle forme visive, egli ricerca un senso oltre la contingenza di un presente fortemente inospitale e lacerato.
Musica. Concerto d'Organo a Mosciano Sant'Angelo il 27 giugno 2008


Mauro Pappagallo, nato a Molfetta, in Italia, ha conseguito col massimo dei voti i diplomi in Organo e Composizione Organistica, Viola e Pianoforte presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari ed in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Il suo talento versatile lo ha portato a perfezionarsi nelle varie discipline con i Maestri M. Grilletti e R. Caporali nella parte pianistica, con A. Ferraresi e B. Giuranna in quella violistica, con F. Germani presso l’Accademia di S. Cecilia a Roma, L. F. Tagliavini all’Accademia di Musica Italiana Antica a Pistoia, A. Heiller ed E. Kooimann all’Accademia di Haarlem in Olanda l’aspetto interpretativo della musica per organo.
La sua carriera ha visto i primi premi in diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali, intraprendendo una triplice attività concertistica in recital da solista e in gruppi da camera, esibendosi nelle più importanti città italiane ed estere.
Nel 1988 si esibisce come violista in un concerto da camera con R. Fabbriciani, C. Neri ed altri strumentisti di primordine presso la prestigiosa Carnegie Hall e tiene recitals d’organo nella St. Patrick Cathedral di New York con successo strepitoso.
Di particolare rilievo sono state le tournée come solista (viola, pianoforte ed organo) e in gruppi da camera in Brasile, Germania e Spagna e le incisioni che ha effettuato con la TV svizzera e la RAI italiana. In Italia è importante ricordare le sue esibizioni in prestigiosi Festivals come Settembre Musica a Torino, Festival organistico a Milano, Schio, Genova, Venezia, Roma, La Verna, Ferrara e tantissime altre….
La sua attività pianistica si è arricchita di una esperienza originale e inusuale, elaborando sotto forma di Parafrasi famosi temi di musica da film ha sottolineato il carattere di ognuno col linguaggio dei classici. Di questi recital a Cernobbio è risultato applauditissimo il concerto da lui tenuto a Villa Erba, appartenuta al grande e mitico regista Luchino Visconti.
Ha svolto corsi di interpretazione sulla musica per organo a Montevarchi (Arezzo) e presso il Festival Internazionale di Polifonia Latino-Mediterranea a Molfetta (Bari).
Pregevole è anche la sua attività didattica. È stato docente titolare della Cattedra di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, insegnamento che attualmente svolge presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. È uno fra i ricercati maestri di consulenza per la progettazione di nuovi organi ed al restauro di antichi strumenti da ricuperare.
L’artista dedica una parte considerevole della sua attività in terra d’Abruzzo per la diffusione e perfezionamento della musica polifonica corale e strumentale, curando la direzione artistica del Centro Promozione Musicale di Pescara. Inoltre ha intrapreso iniziative unitarie nazionali per la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio organistico in Italia, fondando nel marzo del 2004, in qualità di Presidente, la Confederazione Organistica Italiana con la quale organizza annualmente, il 21, marzo la Giornata Organistica Europea.
Il suo talento versatile lo ha portato a perfezionarsi nelle varie discipline con i Maestri M. Grilletti e R. Caporali nella parte pianistica, con A. Ferraresi e B. Giuranna in quella violistica, con F. Germani presso l’Accademia di S. Cecilia a Roma, L. F. Tagliavini all’Accademia di Musica Italiana Antica a Pistoia, A. Heiller ed E. Kooimann all’Accademia di Haarlem in Olanda l’aspetto interpretativo della musica per organo.
La sua carriera ha visto i primi premi in diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali, intraprendendo una triplice attività concertistica in recital da solista e in gruppi da camera, esibendosi nelle più importanti città italiane ed estere.
Nel 1988 si esibisce come violista in un concerto da camera con R. Fabbriciani, C. Neri ed altri strumentisti di primordine presso la prestigiosa Carnegie Hall e tiene recitals d’organo nella St. Patrick Cathedral di New York con successo strepitoso.
Di particolare rilievo sono state le tournée come solista (viola, pianoforte ed organo) e in gruppi da camera in Brasile, Germania e Spagna e le incisioni che ha effettuato con la TV svizzera e la RAI italiana. In Italia è importante ricordare le sue esibizioni in prestigiosi Festivals come Settembre Musica a Torino, Festival organistico a Milano, Schio, Genova, Venezia, Roma, La Verna, Ferrara e tantissime altre….
La sua attività pianistica si è arricchita di una esperienza originale e inusuale, elaborando sotto forma di Parafrasi famosi temi di musica da film ha sottolineato il carattere di ognuno col linguaggio dei classici. Di questi recital a Cernobbio è risultato applauditissimo il concerto da lui tenuto a Villa Erba, appartenuta al grande e mitico regista Luchino Visconti.
Ha svolto corsi di interpretazione sulla musica per organo a Montevarchi (Arezzo) e presso il Festival Internazionale di Polifonia Latino-Mediterranea a Molfetta (Bari).
Pregevole è anche la sua attività didattica. È stato docente titolare della Cattedra di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, insegnamento che attualmente svolge presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. È uno fra i ricercati maestri di consulenza per la progettazione di nuovi organi ed al restauro di antichi strumenti da ricuperare.
L’artista dedica una parte considerevole della sua attività in terra d’Abruzzo per la diffusione e perfezionamento della musica polifonica corale e strumentale, curando la direzione artistica del Centro Promozione Musicale di Pescara. Inoltre ha intrapreso iniziative unitarie nazionali per la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio organistico in Italia, fondando nel marzo del 2004, in qualità di Presidente, la Confederazione Organistica Italiana con la quale organizza annualmente, il 21, marzo la Giornata Organistica Europea.
Cultura. L’happening culturale internazionale TERAMO, CITTA’ APERTA AL MONDO
L’happening culturale internazionale “TERAMO, CITTA’ APERTA AL MONDO
prende lo spunto da un riconoscimento, che l’UNICEF ha attribuito alla nostra città, nel 1989, per merito della Coppa Interamnia, allorché dichiarò “Teramo, città aperta al mondo”. Un riconoscimento che si sbaglierebbe a considerare meramente “premiante”, visto che mai lo sono le attestazioni culturali, ma va considerato quale “identificazione culturale”, sorta di etichetta che la nostra città può vantare. L’essere città aperta al mondo, come lo sono pochissime altre sul pianeta per meriti “sportivo/culturali” fa, infatti, di Teramo un “unicum” nel panorama nazionale e continentale, vero e proprio luogo geografico nel quale è possibile verificare il significato profondo della solidarietà e della fratellanza. Più che una città, Teramo è oggi un messaggio e un sogno. Un messaggio di pace, soprattutto, lanciato negli anni dalla Coppa Interamnia e rilanciato al mondo nello scorso mese di luglio attraverso lo sport, con la creazione di una squadra “ideale della pace”, composta da atleti in rappresentanza di tutte le nazioni, che sono state e che sono tutt’ora in conflitto tra di loro. Un messaggio che oggi la Coppa Interamnia vuole rinnovare e rendere universale nei modi e nei tempi, ampliando il suo percorso tendente a rafforzare ulteriormente l’unione tra i popoli attraverso la cultura e a trarre vantaggi concreti, a favore della comunità teramana, dalle tante amicizie contratte nel corso degli anni e dalle tante potenzialità, propiziate dall’importante rassegna sportiva e sin’ora non valorizzate.
In buona sostanza, innumerevoli sono stati i contatti allacciati con ambasciate, consolati, addetti culturali e, commerciali, ministeri della cultura, della gioventù, del turismo, del commercio, associazioni, università degli studi e tanti altri enti ed organismi. Di conseguenza, alla luce di questo patrimonio di rapporti e di amicizie, è sembrato possibile programmare questo evento, che altrimenti sarebbe stato difficilmente realizzabile. In sintesi, questo progetto è la naturale valorizzazione , in termini di proposta di amicizia, di fratellanza e di pace, della esperienza maturata nel corso di un trentennio, che si mettono a disposizione della città di Teramo, perché tutta la comunità possa godere dei loro benefici effetti.Un sogno perché, prima ancora di essere un progetto, quello di “Teramo, città aperta al mondo” è un sogno. Il sogno di una città che, negli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio tutto proprio, e unico, nel panorama mondiale della solidarietà e della fraternità tra i popoli. Il sogno di una città che ha voluto, sempre, far parlare la voce dello sport quando tutt’intorno parlava quella delle armi. Il sogno di una città che ha cercato, con l’ostinazione propria di una terra che vuole i suoi figli “forti e gentili”, issare sempre più alta la bandiera della Pace, anche e soprattutto quando sembrava più difficile, se non impossibile, trovare un pennone che potesse sostenerla. Il sogno di una città che ha inseguito, in un triplice decennio, il rimbalzar festoso di un pallone da handball, in una piazza fatta campo, in un parcheggio fatto palestra, in nome di un superiore interesse per lo sport capace, come solo agli Dei dell’Olimpo in occasione delle Olimpiadi era concesso, di fermare il rombo lontano dei cannoni e sostituirlo con una risata di gioia. Il sogno di una città che, per forza e per amore, ha voluto fare delle sue scuole una sorta di ostelli della gioventù, per ospitare la multicolore etnia giovane dei ragazzi che, da tutto il mondo, venivano a Teramo solo per coronare i loro mille, diecimila… miliardi di sogni.Il punto di partenza è costituito, pertanto, da questa originale iniziativa, che vuole essere un omaggio che la città di Teramo intende rendere al mondo attraverso cinque città: Beirut, Dakar, Perth, Rio de Janeiro e Roma scelte, non a caso, come “simbolo”, come “angoli” del pianeta.
prende lo spunto da un riconoscimento, che l’UNICEF ha attribuito alla nostra città, nel 1989, per merito della Coppa Interamnia, allorché dichiarò “Teramo, città aperta al mondo”. Un riconoscimento che si sbaglierebbe a considerare meramente “premiante”, visto che mai lo sono le attestazioni culturali, ma va considerato quale “identificazione culturale”, sorta di etichetta che la nostra città può vantare. L’essere città aperta al mondo, come lo sono pochissime altre sul pianeta per meriti “sportivo/culturali” fa, infatti, di Teramo un “unicum” nel panorama nazionale e continentale, vero e proprio luogo geografico nel quale è possibile verificare il significato profondo della solidarietà e della fratellanza. Più che una città, Teramo è oggi un messaggio e un sogno. Un messaggio di pace, soprattutto, lanciato negli anni dalla Coppa Interamnia e rilanciato al mondo nello scorso mese di luglio attraverso lo sport, con la creazione di una squadra “ideale della pace”, composta da atleti in rappresentanza di tutte le nazioni, che sono state e che sono tutt’ora in conflitto tra di loro. Un messaggio che oggi la Coppa Interamnia vuole rinnovare e rendere universale nei modi e nei tempi, ampliando il suo percorso tendente a rafforzare ulteriormente l’unione tra i popoli attraverso la cultura e a trarre vantaggi concreti, a favore della comunità teramana, dalle tante amicizie contratte nel corso degli anni e dalle tante potenzialità, propiziate dall’importante rassegna sportiva e sin’ora non valorizzate.
In buona sostanza, innumerevoli sono stati i contatti allacciati con ambasciate, consolati, addetti culturali e, commerciali, ministeri della cultura, della gioventù, del turismo, del commercio, associazioni, università degli studi e tanti altri enti ed organismi. Di conseguenza, alla luce di questo patrimonio di rapporti e di amicizie, è sembrato possibile programmare questo evento, che altrimenti sarebbe stato difficilmente realizzabile. In sintesi, questo progetto è la naturale valorizzazione , in termini di proposta di amicizia, di fratellanza e di pace, della esperienza maturata nel corso di un trentennio, che si mettono a disposizione della città di Teramo, perché tutta la comunità possa godere dei loro benefici effetti.Un sogno perché, prima ancora di essere un progetto, quello di “Teramo, città aperta al mondo” è un sogno. Il sogno di una città che, negli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio tutto proprio, e unico, nel panorama mondiale della solidarietà e della fraternità tra i popoli. Il sogno di una città che ha voluto, sempre, far parlare la voce dello sport quando tutt’intorno parlava quella delle armi. Il sogno di una città che ha cercato, con l’ostinazione propria di una terra che vuole i suoi figli “forti e gentili”, issare sempre più alta la bandiera della Pace, anche e soprattutto quando sembrava più difficile, se non impossibile, trovare un pennone che potesse sostenerla. Il sogno di una città che ha inseguito, in un triplice decennio, il rimbalzar festoso di un pallone da handball, in una piazza fatta campo, in un parcheggio fatto palestra, in nome di un superiore interesse per lo sport capace, come solo agli Dei dell’Olimpo in occasione delle Olimpiadi era concesso, di fermare il rombo lontano dei cannoni e sostituirlo con una risata di gioia. Il sogno di una città che, per forza e per amore, ha voluto fare delle sue scuole una sorta di ostelli della gioventù, per ospitare la multicolore etnia giovane dei ragazzi che, da tutto il mondo, venivano a Teramo solo per coronare i loro mille, diecimila… miliardi di sogni.Il punto di partenza è costituito, pertanto, da questa originale iniziativa, che vuole essere un omaggio che la città di Teramo intende rendere al mondo attraverso cinque città: Beirut, Dakar, Perth, Rio de Janeiro e Roma scelte, non a caso, come “simbolo”, come “angoli” del pianeta.
Sport. conferenza stampa di venerdì prossimo 27 giugno, ore 12:00, sarà presente anche il patron della manifestazione Cino Ricci

Comunico che alla conferenza stampa di venerdì prossimo 27 giugno, ore 12:00, sarà presente anche il patron della manifestazione Cino Ricci, l'indimenticabile skipper di "Azzurra" degli anni '80 che a Newport (Usa), dopo importanti successi, riuscì ad inserire l'Italia nel gotha delle nazioni con una tradizione velistica internazionale.Cordiali salutiL'Addetto Stampa cell.: 340-9858493Venerdì prossimo 27 giugno 2008, ore 12:00, conferenza stampa presso il Circolo Nautico "Vincenzo Migliori" di Giulianova per la presentazione dell'evento di cui all'oggetto.Alla conferenza stampa sono stati invitati:-Sindaco di Giulianova, Claudio Ruffini; -Consigliere Regionale Presidente del Comitato di Accoglienza, Antonio Macera;-Assessore Provinciale al Turismo, Orazio Di Marcello;-Presidente Circolo Nautico "V. Migliori", Marco Maria Ferrari;-Presidente Lega Navale Italiana, sez. di Giulianova, Nello Di Giacinto;-Presidente Ente Porto di Giulianova, Pierangelo Guidobaldi;-Consigliere Comunale Giulianova delegato allo Sport, Alfredo Cerasari;-Comandante Porto di Giulianova, Roberto Larocca;Si prega di non mancare vista l'importanza dell'appuntamento sportivo.Cordiali salutiL'Addetto Stampa cell.: 340-9858493
Libri. Esce il primo e atteso libro di Adelaide Melles, con tante ricette, consigli, suggerimenti e segreti delle sue più famose pietanze.

Le ricette di Adydi Adelaide MellesFotografie di Maurizio AnselmiTeramo, Edizioni Ricerche&Redazioni, 2008Esce il primo e atteso libro di Adelaide Melles, con tante ricette, consigli, suggerimenti e segreti delle sue più famose pietanze.Presentazione del libroVenerdì 27 Giugno 2008, ore 18.30Teramo, Piazza Martiri della Libertà – Bar CalypsoIntervengonoSimone GambacortaMaurizio AnselmiAdelaide MellesAl termine, aperitivo happeningNel libro, dalla curata ed elegante veste editoriale, una selezione ragionata delle ricette di Adelaide Melles, da sempre appassionata di cucina cui dedica la gran parte del suo tempo libero, nell’approfondimento di conoscenze e tecniche che l’hanno portata, nel giro di pochi anni, a imporsi nel web col suo blog “diariodiunapassione”, in assoluto tra i blog enogastronomici più visitati a livello nazionale.Dal “ciambellone più soffice del mondo”, che l’ha resa conosciutissima nel web tra gli appassionati di cucina, a gustosi antipasti e finger food, primi e secondi piatti semplici e rapidi da realizzare, alcuni tra i piatti più tipici della gastronomia abruzzese, muffin dolci e salati, torte rustiche, proposte etniche, pizze e dolci tutti da scoprire e da ripetere a casa, grazie ai preziosi consigli e suggerimenti di Ady.http://diariodiunapassione.splinder.comIl libro sarà posto in vendita nelle migliori librerie a 20 euro.Adelaide Melles nasce a Napoli, dove frequenta l’Istituto Universitario Orientale. Si stabilisce a Teramo, dove oggi vive con la famiglia. La sua passione, fin da bambina, è il mondo della cucina, cui dedica la gran parte del suo tempo libero, nell’approfondimento di una conoscenza che l’ha portata, nel giro di pochi anni, a imporsi nel web col suo blog diariodiunapassione, in assoluto tra i blog enogastronomici più visitati a livello nazionale. Ady, questo il nick con cui è conosciuta, ha partecipato come esperta a diverse trasmissioni televisive su canali satellitari come Alice tv e RaiSat Gamberorosso channel. Conduce uno spazio settimanale dedicato alla cucina nell’ambito del programma televisivo “Primaditutto” in onda su TeleponteMaurizio Anselmi nasce a Teramo, dove frequenta il Liceo Artistico. Si laurea al D.A.M.S. di Bologna, Dipartimento di Comunicazione, seguendo i corsi e i seminari di Italo Zannier su Storia e Tecnica della Fotografia. Dopo un’esperienza maturata tra Milano e Roma, torna a Teramo dove avvia l’attività di Fotografo Pubblicitario. Collabora con importanti aziende e agenzie pubblicitarie; molte sue immagini compaiono su riviste come Panorami, Max, Amica, Vogue Sposa, Sposa Bella. Dal ‘94 si dedica alla fotografia di moda, con servizi realizzati anche a Cuba, Miami, Messico, Irlanda, Sud Africa. Dal 2003 al 2007 è fotografo ufficiale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nel 2007 avvia un ambizioso progetto che lo vede impegnato nella sua nuova factory, un grande spazio dedicato alla creazione di immagini e destinato a ospitare eventi e attività culturali e artistiche.
info e prenotazioni:Ricerche&RedazioniVia F. Franchi, 25 Teramo T e F 0861.219242C 348.2643221www.ricercheeredazioni.cominfo@ricercheeredazioni.com
Provincia. D’Agostino raccoglie l’appello del Comitato "Amici del Teramo Calcio"
D’Agostino raccoglie l’appello del Comitato "Amici del Teramo Calcio"
Il Presidente invita gli imprenditori e i cittadini teramani a sostenere l’iniziativa per la salvezza della squadra e domani, insieme ad Assessori e Presidente del Consiglio, provvederà ad erogare il proprio personale contributo
Un invito a cittadini e imprenditori teramani a rispondere all’appello del comitato “Amici del Teramo calcio”. A formularlo è il Presidente, Ernino D’Agostino. “L’ente pubblico, per legge, non può intervenire direttamente in quanto ci è fatto divieto di erogare finanziamenti a società sportive professionistiche – dichiara il Presidente – ciò non toglie il nostro impegno e il nostro sostegno nel sollecitare e sensibilizzare imprenditori e cittadini”.
Chiunque volesse potrà acquisire ulteriori informazioni recandosi presso la sede centrale della Banca di Teramo, in viale Crucioli. Il fine è riuscire ad iscrivere la squadra biancorossa al prossimo campionato professionistico di Serie C2, futura Seconda Divisione.
Nella mattinata di domani il Presidente, gli Assessori e il Presidente del Consiglio provvederanno ad erogare il proprio personale contributo per sostenere la sottoscrizione.
Il Presidente invita gli imprenditori e i cittadini teramani a sostenere l’iniziativa per la salvezza della squadra e domani, insieme ad Assessori e Presidente del Consiglio, provvederà ad erogare il proprio personale contributo
Un invito a cittadini e imprenditori teramani a rispondere all’appello del comitato “Amici del Teramo calcio”. A formularlo è il Presidente, Ernino D’Agostino. “L’ente pubblico, per legge, non può intervenire direttamente in quanto ci è fatto divieto di erogare finanziamenti a società sportive professionistiche – dichiara il Presidente – ciò non toglie il nostro impegno e il nostro sostegno nel sollecitare e sensibilizzare imprenditori e cittadini”.
Chiunque volesse potrà acquisire ulteriori informazioni recandosi presso la sede centrale della Banca di Teramo, in viale Crucioli. Il fine è riuscire ad iscrivere la squadra biancorossa al prossimo campionato professionistico di Serie C2, futura Seconda Divisione.
Nella mattinata di domani il Presidente, gli Assessori e il Presidente del Consiglio provvederanno ad erogare il proprio personale contributo per sostenere la sottoscrizione.
Ambiente. Dura risposta dell'Assessore Caruso contro il dott. Santuomo, Gagliano de Impronte e la Lista Civica del dott. Arboretti

ASSESSORATO AMBIENTE E TERRITORIO
Agli
ORGANI DI STAMPA
LORO SEDI
In merito agli articoli apparsi sulla stampa di ieri, martedì 24 giugno, mi preme rilevare e precisare quanto segue:
1) E’ assolutamente falso ciò che afferma il Dr. Santuomo nella sua intervista, falso perché nel mio intervento in radio ho soltanto ribadito che l’iter per lo smaltimento dell’amianto è in itinere e in fase di conclusione. Infatti per chiarire una volta per tutte, l’iter per lo smaltimento dell’amianto funziona nel seguente modo: per prima cosa si contatta il gestore per lo smaltimento dei rifiuti che a sua volta provvede ad inviare un preventivo di una ditta specializzata; successivamente si provvede a contattare la ASL che effettua un prelievo per verificare la presenza effettiva dell’amianto; dopo aver ricevuto il nulla osta dalla ASL si provvede alla raccolta delle lastre di eternit contenente l’amianto e di tutto il materiale oggetto della discarica abusiva. Tale intervento è stato attuato per la discarica abusiva dietro la ex Saig e per la discarica abusiva di via Ripoli. Quindi non vedo come io debba VERGOGNARMI dal momento che tutti i passaggi dovuti sono stati fatti, anzi credo che sia proprio il Dr Santuomo a doversi vergognare dal momento che, essendo stato assessore, non conosce la procedura per lo smaltimento dell’amianto ( segno evidente che Lui non ha mai provveduto a smaltire amianto ).
In merito agli altri materiali depositati nelle discariche abusive devo dire che, per alcuni soggetti individuati, sono già scattate le sanzioni previste dalla legge.
2) In un altro articolo apparso su un quindicinale leggo con rammarico che il Dr.Arboretti classifica il nuovo parcheggio a nord del lungomare monumentale “ MEGAPARCHEGGIO “ questo mi fa pensare che probabilmente il parcheggio così come era strutturato prima dell’intervento fosse al limite della classificazione da lui data. Infatti essendo aumentato solo di 6 posti auto ( 4 normali e 2 per portatori di handicap ) per il Cittadino Governante questo aumento giustifica la classificazione di megaparcheggio.
3) Sempre nello stesso quindicinale: vorrei dare una risposta ai cittadini in merito alla raccolta differenziata. Negli ultimi giorni l’associazione Impronte ha cercato di diffondere delle notizie allarmanti sulla raccolta, notizie in parte distorte che io terrei a precisare: vorrei per prima cosa confermare che nel 2008 siamo riusciti a stabilizzarci su una raccolta pari al 35% di media; siamo riusciti a non aumentare la TARSU lasciandola invariata rispetto all’anno precedente; abbiamo provveduto alla distribuzione gratuita delle buste per la raccolta di carta e plastica/lattine; abbiamo ottenuto l’autorizzazione da parte della Provincia alla realizzazione dell’isola ecologica ( prot. N. 149279 del 12 giugno 2008 ); stiamo lavorando per ampliare il servizio di Porta a Porta che, come detto dal Sindaco, avverrà con un finanziamento della Regione per l’acquisto di mezzi che successivamente gireremo in affitto al CIRSU ottenendo un risparmio in termini di TARSU e l’ampliamento stesso del servizio.
ASSESSORATO all’ AMBIENTE
Agli
ORGANI DI STAMPA
LORO SEDI
In merito agli articoli apparsi sulla stampa di ieri, martedì 24 giugno, mi preme rilevare e precisare quanto segue:
1) E’ assolutamente falso ciò che afferma il Dr. Santuomo nella sua intervista, falso perché nel mio intervento in radio ho soltanto ribadito che l’iter per lo smaltimento dell’amianto è in itinere e in fase di conclusione. Infatti per chiarire una volta per tutte, l’iter per lo smaltimento dell’amianto funziona nel seguente modo: per prima cosa si contatta il gestore per lo smaltimento dei rifiuti che a sua volta provvede ad inviare un preventivo di una ditta specializzata; successivamente si provvede a contattare la ASL che effettua un prelievo per verificare la presenza effettiva dell’amianto; dopo aver ricevuto il nulla osta dalla ASL si provvede alla raccolta delle lastre di eternit contenente l’amianto e di tutto il materiale oggetto della discarica abusiva. Tale intervento è stato attuato per la discarica abusiva dietro la ex Saig e per la discarica abusiva di via Ripoli. Quindi non vedo come io debba VERGOGNARMI dal momento che tutti i passaggi dovuti sono stati fatti, anzi credo che sia proprio il Dr Santuomo a doversi vergognare dal momento che, essendo stato assessore, non conosce la procedura per lo smaltimento dell’amianto ( segno evidente che Lui non ha mai provveduto a smaltire amianto ).
In merito agli altri materiali depositati nelle discariche abusive devo dire che, per alcuni soggetti individuati, sono già scattate le sanzioni previste dalla legge.
2) In un altro articolo apparso su un quindicinale leggo con rammarico che il Dr.Arboretti classifica il nuovo parcheggio a nord del lungomare monumentale “ MEGAPARCHEGGIO “ questo mi fa pensare che probabilmente il parcheggio così come era strutturato prima dell’intervento fosse al limite della classificazione da lui data. Infatti essendo aumentato solo di 6 posti auto ( 4 normali e 2 per portatori di handicap ) per il Cittadino Governante questo aumento giustifica la classificazione di megaparcheggio.
3) Sempre nello stesso quindicinale: vorrei dare una risposta ai cittadini in merito alla raccolta differenziata. Negli ultimi giorni l’associazione Impronte ha cercato di diffondere delle notizie allarmanti sulla raccolta, notizie in parte distorte che io terrei a precisare: vorrei per prima cosa confermare che nel 2008 siamo riusciti a stabilizzarci su una raccolta pari al 35% di media; siamo riusciti a non aumentare la TARSU lasciandola invariata rispetto all’anno precedente; abbiamo provveduto alla distribuzione gratuita delle buste per la raccolta di carta e plastica/lattine; abbiamo ottenuto l’autorizzazione da parte della Provincia alla realizzazione dell’isola ecologica ( prot. N. 149279 del 12 giugno 2008 ); stiamo lavorando per ampliare il servizio di Porta a Porta che, come detto dal Sindaco, avverrà con un finanziamento della Regione per l’acquisto di mezzi che successivamente gireremo in affitto al CIRSU ottenendo un risparmio in termini di TARSU e l’ampliamento stesso del servizio.
ASSESSORATO all’ AMBIENTE
Provincia. La Giunta approva il piano per il trasporto e l’assistenza ai disabili
La Giunta approva il piano per il trasporto e l’assistenza ai disabili
La Giunta provinciale ha approvato ieri il piano degli interventi per l’integrazione e il diritto allo studio dei disabili nelle scuole superiori.
Nell’anno scolastico 2008/2009 il piano assicurerà il servizio di trasporto a 65 studenti disabili per un totale di 249.501 chilometri. Aumenta dunque il numero degli studenti che ne fruiranno: nell’anno appena trascorso, infatti, il servizio è stato fornito a 51 studenti con una spesa effettiva di 163.542 euro. Due le modalità di svolgimento: l’accompagnamento dalla fermata dei mezzi pubblici alla sede della scuola per quei ragazzi che sono in grado di viaggiare sui mezzi di linea ma presentano difficoltà di orientamento; il trasporto con mezzo attrezzato per i ragazzi non deambulanti o con problemi gravi di autonomia.
Per ciò che riguarda il servizio di assistenza scolastica qualificata, questo sarà erogato a 108 studenti portatori di disabilità grave con l’utilizzo delle figure degli assistenti educativi. In questo caso diminuisce, anche se lievemente, il numero degli assistiti: l’anno scorso furono 116 per una spesa effettiva di 766.571 euro. Le ore settimanali di assistenza vanno da un minimo di quindici ore ad un massimo di ventiquattro.
Trasporto e assistenza vengono assicurati con fondi provinciali e regionali, assegnati dalla Provincia ai Comuni in base al relativo regolamento provinciale.
Il Presidente, Ernino D’Agostino, sottolinea “il particolare rilievo sociale di questi servizi, ai quali la Provincia nel corso degli anni ha destinato risorse molto consistenti per integrare i finanziamenti regionali che auspichiamo possano essere per il futuro incrementati. Un auspicio condiviso peraltro da tutte le Province abruzzesi”.
La Giunta provinciale ha approvato ieri il piano degli interventi per l’integrazione e il diritto allo studio dei disabili nelle scuole superiori.
Nell’anno scolastico 2008/2009 il piano assicurerà il servizio di trasporto a 65 studenti disabili per un totale di 249.501 chilometri. Aumenta dunque il numero degli studenti che ne fruiranno: nell’anno appena trascorso, infatti, il servizio è stato fornito a 51 studenti con una spesa effettiva di 163.542 euro. Due le modalità di svolgimento: l’accompagnamento dalla fermata dei mezzi pubblici alla sede della scuola per quei ragazzi che sono in grado di viaggiare sui mezzi di linea ma presentano difficoltà di orientamento; il trasporto con mezzo attrezzato per i ragazzi non deambulanti o con problemi gravi di autonomia.
Per ciò che riguarda il servizio di assistenza scolastica qualificata, questo sarà erogato a 108 studenti portatori di disabilità grave con l’utilizzo delle figure degli assistenti educativi. In questo caso diminuisce, anche se lievemente, il numero degli assistiti: l’anno scorso furono 116 per una spesa effettiva di 766.571 euro. Le ore settimanali di assistenza vanno da un minimo di quindici ore ad un massimo di ventiquattro.
Trasporto e assistenza vengono assicurati con fondi provinciali e regionali, assegnati dalla Provincia ai Comuni in base al relativo regolamento provinciale.
Il Presidente, Ernino D’Agostino, sottolinea “il particolare rilievo sociale di questi servizi, ai quali la Provincia nel corso degli anni ha destinato risorse molto consistenti per integrare i finanziamenti regionali che auspichiamo possano essere per il futuro incrementati. Un auspicio condiviso peraltro da tutte le Province abruzzesi”.
Provincia. Piano strategico Vallata del Tordino. Primo forum tematico su "qualità ambientale e assetto del territorio".
Piano strategico Vallata del Tordino. Primo forum tematico su "qualità ambientale e assetto del territorio".
Sulla base dello studio preliminare presentato in un convegno nel maggio scorso, la Provincia, Assessorato all'Urbanistica, in collaborazione con il gruppo di lavoro Agenda 21 - settore Ambiente - ha dato il via alla fase di concertazione.
Giovedì 26 luglio, nella sala consiliare dell'ente, a partire dalle ore 9, si svolgerà il primo forum tematico su "qualità ambientale e assetto del territorio". Vi parteciperanno amministratori pubblici, tecnici, associazioni.
in allegato schede tematiche sull'argomento.
Sulla base dello studio preliminare presentato in un convegno nel maggio scorso, la Provincia, Assessorato all'Urbanistica, in collaborazione con il gruppo di lavoro Agenda 21 - settore Ambiente - ha dato il via alla fase di concertazione.
Giovedì 26 luglio, nella sala consiliare dell'ente, a partire dalle ore 9, si svolgerà il primo forum tematico su "qualità ambientale e assetto del territorio". Vi parteciperanno amministratori pubblici, tecnici, associazioni.
in allegato schede tematiche sull'argomento.
Agricoltura. FEDERAZIONE REGIONALE COLDIRETTI ABRUZZO

FEDERAZIONE REGIONALE COLDIRETTI ABRUZZO
GUERRA DEL LATTE: COLDIRETTI DI ABRUZZO, MARCHE, UMBRIA E TOSCANA PRONTE ALLA MOBILITAZIONE
“Se le industrie non riconosceranno un giusto prezzo per il latte prodotto dai nostri allevatori, vuol dire che troveremo forme alternative e innovative di vendita”. Le Coldiretti di Abruzzo, Marche, Umbria, Toscana, si preparano alla mobilitazione per sbloccare una situazione che sta mettendo in ginocchio le imprese zootecniche, costrette a pagare assieme ai consumatori le inefficienze della filiera industriale e commerciale. La questione che è stata ampiamente discussa in un incontro svoltosi a Perugia, al quale hanno partecipato le quattro federazioni regionali rispettivamente rappresentate dai direttori Michele Errico (Abruzzo), Alberto Bertinelli (Marche), Angelo Corsetti (Umbria) e Prisco Sorbo (Toscana), assieme al responsabile confederale per la zootecnia Giorgio Apostoli.
“Non possiamo accettare che il prezzo del latte diminuisca alla stalla mentre aumenta al consumo, né che le industrie del nostro territorio propongano prezzi addirittura inferiori a quelli pagati agli allevatori lombardi, nonostante i costi di produzione siano di gran lunga superiori” spiega la Coldiretti Abruzzo “Nell’ultimo anno i costi di mangimi ed energia sono aumentati di oltre il trenta per cento e nelle realtà allevatoriali del Centro-Italia, dove spesso gli allevamenti sono dislocati in zone di alta collina e di montagna, i 42 centesimi al litro non garantiscono più nemmeno il minimo vitale. E’ necessario recuperare almeno i costi di produzione in modo da evitare la chiusura degli allevamenti, importanti presidi del territorio. Nel tragitto dalla stalla al supermercato” aggiunge il direttore Michele Errico “oggi il prezzo del latte si moltiplica per quattro, passando dai 0,42 a 1,51 euro (dati Osservatorio prezzi), fino a 1,70 euro per il latte di alta qualità. Appena venti anni fa un litro di latte veniva pagato agli allevatori 0,25 euro, mentre costava ai cittadini 0,62 euro”.
Vista la situazione, Coldiretti di Abruzzo, Marche, Umbria e Toscana sono così congiuntamente impegnate nel cercare soluzioni commerciali in grado di dare una adeguata remunerazione del latte del centro Italia, e non solo a livello industriale.
L’ANDAMENTO DEI PREZZI DEL LATTE
1986
1990
1996
2000
2005
2007
2008
di seguito alla STALLA
0,25
0,32
0,40
0,36
0,33
0,37
0,42
di seguito al CONSUMO
0,60
0,75
1,13
1,18
1,34
1,40
1,51
Fonte: Elaborazioni Coldiretti Marche su dati Istat , OsservaPrezzi e Osservatorio Prezzi Ancona
Federazione Regionale Coldiretti Abruzzo -Via degli Aprutini, 29 -65128 Pescara
Tel. 085.4516319 -4549323 Fax 085.4511614 abruzzo@coldiretti.it -C.F. 80007210661
Cultura. GIULIA EVENTI ESTATE 2008
Provincia. Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti: venerdì sarà presentato il rapporto 2007. La pubblicazione cartacea sostituita dal pen-dr
Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti: venerdì sarà presentato il rapporto 2007. La pubblicazione cartacea sostituita dal pen-drive
Com’è consuetudine, l’Osservatorio provinciale dei rifiuti ha predisposto il rapporto annuale su produzione e raccolta differenziata dei rifiuti. I dati riguardano il 2007 e, sostiene l’assessore all’ambiente, Antonio Assogna: “Nonostante le problematiche legate allo smaltimento e alla momentanea indisponibilità degli impianti e delle discariche, è cresciuta sensibilmente la raccolta differenziata che sfiora il tetto del 30%”.
A introdurre i lavori – 27 giugno, sala del Consiglio, ore 10 - sarà il dirigente del settore, Fernando Di Sanza; ad illustrare dati e cifre del Rapporto saranno Gianpaolo Calvarese e Luigi Guerrini dell’Osservatorio dei Rifiuti. Franco Gerardini, dirigente Regionale, relazionerà sul “ nuovo programma straordinario delle raccolte differenziate” . Le conclusioni sono affidate al neo assessore Regionale all’Ambiente, Marco Verticelli.
Alla presentazione interverrà anche il presidente Ernino D’Agostino che sta coordinando la istituzionale per la costituzione del nuovo Ambito Provinciale, organismo, quest’ultimo, che sostituirà i vecchi Consorzi.
Il rapporto, quest’anno, non è stato stampato. Al posto della tradizionale pubblicazione cartacea ci sarà il pen-drive. “La tecnologia ci aiuta ad essere ecologici – commenta Gianpaolo Calvarese – a tutti i presenti verrà distribuito un pen-drive contenente il Rapporto; in questo modo risparmiamo la carta e inquiniamo meno”.
Com’è consuetudine, l’Osservatorio provinciale dei rifiuti ha predisposto il rapporto annuale su produzione e raccolta differenziata dei rifiuti. I dati riguardano il 2007 e, sostiene l’assessore all’ambiente, Antonio Assogna: “Nonostante le problematiche legate allo smaltimento e alla momentanea indisponibilità degli impianti e delle discariche, è cresciuta sensibilmente la raccolta differenziata che sfiora il tetto del 30%”.
A introdurre i lavori – 27 giugno, sala del Consiglio, ore 10 - sarà il dirigente del settore, Fernando Di Sanza; ad illustrare dati e cifre del Rapporto saranno Gianpaolo Calvarese e Luigi Guerrini dell’Osservatorio dei Rifiuti. Franco Gerardini, dirigente Regionale, relazionerà sul “ nuovo programma straordinario delle raccolte differenziate” . Le conclusioni sono affidate al neo assessore Regionale all’Ambiente, Marco Verticelli.
Alla presentazione interverrà anche il presidente Ernino D’Agostino che sta coordinando la
Il rapporto, quest’anno, non è stato stampato. Al posto della tradizionale pubblicazione cartacea ci sarà il pen-drive. “La tecnologia ci aiuta ad essere ecologici – commenta Gianpaolo Calvarese – a tutti i presenti verrà distribuito un pen-drive contenente il Rapporto; in questo modo risparmiamo la carta e inquiniamo meno”.
Sport. L'ASD Scuola Calcio Giulianova vince 2 titoli regionali




giovani giuliesi conquistano 2 titoli regionali
“Pulcini 1997-1998”. E “Esordienti 1995”
di walter De Berardinis
La chiusura della stagione calcistica 2007-2008, della A.S.D. Scuola Calcio Giulianova, si conclude con un vero trionfo. Memori della lunga tradizione calcistica nel settore giovanile più importante d’Abruzzo, i ragazzi del Presidente, Emilio Della Penna, hanno conquistato due titoli regionali.
Il primo titolo nella categoria “Pulcini 1997-1998”. Nella finale disputata sul terreno erboso del Comunale di Pineto, la squadra allenata da Maurizio Franchi, si è aggiudicata il primo posto a pari merito con il Pescara, la Spal-Lanciano e la Caldora. I ragazzi di Mister Franchi hanno incorniciato una stagione dura e sotto la super visione di due eccellenti collaboratori, Daniele Di Benedetto e Paolo Vallese.
Più sentito è stato il secondo titolo vinto dalla categoria “Esordienti 1995” di mister Lucio Barlafante. Nella finale di Ortona, i giovani giallorossi si sono sbarazzati dei pari età del Pescara e del River-Chieti, entrambe regolate con nitido punteggio di 3 a 0, per poi scontrarsi con gli angolani del Poggio Degli Ulivi e gioire per il bel titolo conquistato, dopo una stagione dominata dagli stessi giuliesi.
Un plauso, dunque, all’impegno profuso dai tanti ragazzi che frequentano la ASD Scuola Calcio Giulianova, guidati dal responsabile tecnico, Mauro Bontà, con l’apporto spassionato dei numerosi allenatori e dirigenti che da sempre portano alto il nome di Giulianova sportiva. La passione di quest’ultimi fortifica l’obbiettivo del progetto calcio nella nostra città, sempre mantenendo la più stretta collaborazione con il Giulianova Calcio S.r.l., consapevoli che solo lavorando e investendo sui giovani, si avrà la capacità di sanare il mondo del calcio.
Ecco la rosa della squadra vincitrice del Campionato Regionale Esordienti 1995, di mister Lucio Barlafante.
Ruben Cioschi, Adriano Inchini, Andrea Iaconi, Simone Recchiuti, Nicolas Alessandrini, Roberto Anzidei, Giulio Calducci, Gianluca Barlafante, Augusto Braca, Vincenzo Carusi, Ronald Costantini, Josè Del Monaco, Federico Di Bonaventura, Simone Di Gianluca, Mattia Di Paolo, Andrea Di Raimondo, Michel Di Rocco, Stefano Di Sante, Mauro Esposito, Stefano Ferri, Edoardo Germini, Lamberto Grandinetti, Fabiano Guerrieri, Riccardo La Torre, Federico Leone, Davide Lolli, Alfredo Marinozzi, Gianmarco Massi, Enrico Mazzagufo, Mattia Menei, Angelo Nazionale, Fabio Pandoli, Gianmarco Paoletti, Livio Persiani, Stefano Piccinini, Luca Santucci, Antonio Sbei, Giulio Stranieri, Dejan Tafà, Orsedio Troka e Luis Julio Villa Jorge.
“Pulcini 1997-1998”. E “Esordienti 1995”
di walter De Berardinis
La chiusura della stagione calcistica 2007-2008, della A.S.D. Scuola Calcio Giulianova, si conclude con un vero trionfo. Memori della lunga tradizione calcistica nel settore giovanile più importante d’Abruzzo, i ragazzi del Presidente, Emilio Della Penna, hanno conquistato due titoli regionali.
Il primo titolo nella categoria “Pulcini 1997-1998”. Nella finale disputata sul terreno erboso del Comunale di Pineto, la squadra allenata da Maurizio Franchi, si è aggiudicata il primo posto a pari merito con il Pescara, la Spal-Lanciano e la Caldora. I ragazzi di Mister Franchi hanno incorniciato una stagione dura e sotto la super visione di due eccellenti collaboratori, Daniele Di Benedetto e Paolo Vallese.
Più sentito è stato il secondo titolo vinto dalla categoria “Esordienti 1995” di mister Lucio Barlafante. Nella finale di Ortona, i giovani giallorossi si sono sbarazzati dei pari età del Pescara e del River-Chieti, entrambe regolate con nitido punteggio di 3 a 0, per poi scontrarsi con gli angolani del Poggio Degli Ulivi e gioire per il bel titolo conquistato, dopo una stagione dominata dagli stessi giuliesi.
Un plauso, dunque, all’impegno profuso dai tanti ragazzi che frequentano la ASD Scuola Calcio Giulianova, guidati dal responsabile tecnico, Mauro Bontà, con l’apporto spassionato dei numerosi allenatori e dirigenti che da sempre portano alto il nome di Giulianova sportiva. La passione di quest’ultimi fortifica l’obbiettivo del progetto calcio nella nostra città, sempre mantenendo la più stretta collaborazione con il Giulianova Calcio S.r.l., consapevoli che solo lavorando e investendo sui giovani, si avrà la capacità di sanare il mondo del calcio.
Ecco la rosa della squadra vincitrice del Campionato Regionale Esordienti 1995, di mister Lucio Barlafante.
Ruben Cioschi, Adriano Inchini, Andrea Iaconi, Simone Recchiuti, Nicolas Alessandrini, Roberto Anzidei, Giulio Calducci, Gianluca Barlafante, Augusto Braca, Vincenzo Carusi, Ronald Costantini, Josè Del Monaco, Federico Di Bonaventura, Simone Di Gianluca, Mattia Di Paolo, Andrea Di Raimondo, Michel Di Rocco, Stefano Di Sante, Mauro Esposito, Stefano Ferri, Edoardo Germini, Lamberto Grandinetti, Fabiano Guerrieri, Riccardo La Torre, Federico Leone, Davide Lolli, Alfredo Marinozzi, Gianmarco Massi, Enrico Mazzagufo, Mattia Menei, Angelo Nazionale, Fabio Pandoli, Gianmarco Paoletti, Livio Persiani, Stefano Piccinini, Luca Santucci, Antonio Sbei, Giulio Stranieri, Dejan Tafà, Orsedio Troka e Luis Julio Villa Jorge.
Politica. Comitato promotore 5 Referendum Regionali
Comitato promotore 5 Referendum Regionali
e Proposta di Legge di iniziativa Popolare
Sede ufficiale del Comitato: Via Lombardia, 10 – ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)
Ai soli fini di un “sondaggio preliminare” e per una verifica delle eventuali disponibilità a dare una mano alla raccolta delle firme e/o a partecipare più direttamente alle attività del Comitato promotore dei Referendum regionali,
invio queste prime informazioni
per la effettuazione della raccolta delle firme sui 5 referendum e sulla Proposta di legge di iniziativa popolare, sui costi impropri della politica e sullo scioglimento di alcuni entri strumentali della Regione.
Chiedo una risposta via e-mail per preannunciare la propria disponibilità a “partecipare” alla campagna referendaria, che avrà inizio intorno alla prima decade di luglio (orientativamente o il 7 o il 10 luglio) e andrà avanti fino alla fine del mese di ottobre.
Ricontatterò coloro che comunicheranno la concreta disponibilità a fare ciò che gli è possibile fare.
Cordiali saluti e a risentirci presto, possibilmente alla Conferenza stampa a Pescara e nella altre Città Capoluogo e più importanti della nostra Regione, per il “lancio” dei Referendum e dei rispettivi quesiti.
Pio Rapagnà e Giovanna Forti
INFORMAZIONI “PRELIMINARI” PER LA RACCOLTA DELLE FIRME
LE PRIME INFORMAZIONI UTILI SULLE MODALITA’ PER LA RACCOLTA DELLE FIRME: la raccolta delle firme si può effettuare recandosi personalmente (meglio se insieme ad altri Cittadini) in orario di Ufficio del mattino e del pomeriggio, munito di un documento di riconoscimento:
a) NELL'UFFICIO DEL SEGRETARIO COMUNALE
O DI UN SUO DELEGATO CHE DICHIARI DI OPERARE SU DELEGA DEL MEDESIMO SEGRETARIO PURCHE' APPARTENENTE AL SUO UFFICIO;
b) NEGLI UFFICI ANAGRAFE ED ELETTORALE DEL COMUNE DI RESIDENZA : dai funzionari incaricati o delegati dal Sindaco per le autentiche delle
firme da parte dei Cittadini residenti nel Comune.
Invitare e portare personalmente le persone che intendono firmare “direttamente” negli UFFICI ANAGRAFE ED ELETTORALE del proprio Comune di residenza, muniti di un documento di riconoscimento, chiedendo di firmare per tutti e 5 i Referendum e per la Proposta di Legge di iniziativa Popolare in tutti e 6 i moduli (chiedere cioè di apporre sei distinte firme nei sei diversi moduli di raccolta, di cui quelli per i referendum sono tutti insieme con i dati scritti a ricalco e le 5 firme in originale a penna.
Le firme si possono raccogliere anche presso i Cancellieri degli Uffici Giudiziari dei Tribunali e loro sezioni distaccate e presso le Sedi dei Giudici di pace.
Con la nuova Legge Regionale le firme possono essere raccolte ed autenticate, direttamente e personalmente", anche:
dai Consiglieri Comunali, Provinciali e Regionali previa comunicazione "scritta" didisponibilità ciascuno rispettivamente al proprio Sindaco, al proprio Presidente delConsiglio Provinciale e al proprio Presidente del Consiglio Regionale.
dai Presidenti e i Vice-Presidenti dei Consigli Circoscrizionali dei Comuni capoluogo;
dagli Assessori Comunali e Provinciali;
dal Sindaco e dal Presidente della Provincia nonchè dai funzionari da essi ufficialmente incaricati, ai quali i rappresentanti del Comitato promotore e tutti i Cittadini interessati ai referendum devono fornire gli a ppositi moduli vidimati erichiesti al Comitato promotoreregionale di Roseto.
c) NEI BANCHETTI FATTI APPOSTA:
Per fare un banchetto in una Piazza bisogna prima chiedere, con una comunicazione al Sindaco, l’autorizzazione per la occupazione del suolo pubblico, per i giorni, per l’orario e per il luogo prestabilito;
Prima di iniziare la raccolta delle firme bisogna procurarsi e mettersi d’accordo con l’autenticatore delle firme (Consigliere Comunale, Provinciale, Regionale, Assessore Comunale o Provinciale, Sindaco, Presidente della Provincia, Presidente o Cice-Presidente del Consiglio Circoscrizionale del proprio Quartiere) che sia disposto a stare in Piazza, sotto un Palazzo, all’interno di un locale in un Quartiere o in una zona prestabilita. Ognuno degli autenticatori può autenticare nella Circoscrizione, Comune, Provincia e Regione di competenza territoriale e di funzione.
Se non si trova nessuno che autentica è necessario “prenotare anche a pagamento”: un Notaio, un Cancelliere di Tribunale, di Pretura, un Giudice di pace;
Una volta trovato chi autentica le firme gli si può anche chiedere se è disposto a fare insieme un giro nei luoghi e nei quartieri dove ci sono già pronte le persone che firmano.
Per ogni informazione o comunicazione rivolgersi ai seguenti numeri telefonici di Pio Rapagnà: Tel. 085-8944932 – Cellulare: 330-431480
e Proposta di Legge di iniziativa Popolare
Sede ufficiale del Comitato: Via Lombardia, 10 – ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)
Ai soli fini di un “sondaggio preliminare” e per una verifica delle eventuali disponibilità a dare una mano alla raccolta delle firme e/o a partecipare più direttamente alle attività del Comitato promotore dei Referendum regionali,
invio queste prime informazioni
per la effettuazione della raccolta delle firme sui 5 referendum e sulla Proposta di legge di iniziativa popolare, sui costi impropri della politica e sullo scioglimento di alcuni entri strumentali della Regione.
Chiedo una risposta via e-mail per preannunciare la propria disponibilità a “partecipare” alla campagna referendaria, che avrà inizio intorno alla prima decade di luglio (orientativamente o il 7 o il 10 luglio) e andrà avanti fino alla fine del mese di ottobre.
Ricontatterò coloro che comunicheranno la concreta disponibilità a fare ciò che gli è possibile fare.
Cordiali saluti e a risentirci presto, possibilmente alla Conferenza stampa a Pescara e nella altre Città Capoluogo e più importanti della nostra Regione, per il “lancio” dei Referendum e dei rispettivi quesiti.
Pio Rapagnà e Giovanna Forti
INFORMAZIONI “PRELIMINARI” PER LA RACCOLTA DELLE FIRME
LE PRIME INFORMAZIONI UTILI SULLE MODALITA’ PER LA RACCOLTA DELLE FIRME: la raccolta delle firme si può effettuare recandosi personalmente (meglio se insieme ad altri Cittadini) in orario di Ufficio del mattino e del pomeriggio, munito di un documento di riconoscimento:
a) NELL'UFFICIO DEL SEGRETARIO COMUNALE
O DI UN SUO DELEGATO CHE DICHIARI DI OPERARE SU DELEGA DEL MEDESIMO SEGRETARIO PURCHE' APPARTENENTE AL SUO UFFICIO;
b) NEGLI UFFICI ANAGRAFE ED ELETTORALE DEL COMUNE DI RESIDENZA : dai funzionari incaricati o delegati dal Sindaco per le autentiche delle
firme da parte dei Cittadini residenti nel Comune.
Invitare e portare personalmente le persone che intendono firmare “direttamente” negli UFFICI ANAGRAFE ED ELETTORALE del proprio Comune di residenza, muniti di un documento di riconoscimento, chiedendo di firmare per tutti e 5 i Referendum e per la Proposta di Legge di iniziativa Popolare in tutti e 6 i moduli (chiedere cioè di apporre sei distinte firme nei sei diversi moduli di raccolta, di cui quelli per i referendum sono tutti insieme con i dati scritti a ricalco e le 5 firme in originale a penna.
Le firme si possono raccogliere anche presso i Cancellieri degli Uffici Giudiziari dei Tribunali e loro sezioni distaccate e presso le Sedi dei Giudici di pace.
Con la nuova Legge Regionale le firme possono essere raccolte ed autenticate, direttamente e personalmente", anche:
dai Consiglieri Comunali, Provinciali e Regionali previa comunicazione "scritta" didisponibilità ciascuno rispettivamente al proprio Sindaco, al proprio Presidente delConsiglio Provinciale e al proprio Presidente del Consiglio Regionale.
dai Presidenti e i Vice-Presidenti dei Consigli Circoscrizionali dei Comuni capoluogo;
dagli Assessori Comunali e Provinciali;
dal Sindaco e dal Presidente della Provincia nonchè dai funzionari da essi ufficialmente incaricati, ai quali i rappresentanti del Comitato promotore e tutti i Cittadini interessati ai referendum devono fornire gli a ppositi moduli vidimati erichiesti al Comitato promotoreregionale di Roseto.
c) NEI BANCHETTI FATTI APPOSTA:
Per fare un banchetto in una Piazza bisogna prima chiedere, con una comunicazione al Sindaco, l’autorizzazione per la occupazione del suolo pubblico, per i giorni, per l’orario e per il luogo prestabilito;
Prima di iniziare la raccolta delle firme bisogna procurarsi e mettersi d’accordo con l’autenticatore delle firme (Consigliere Comunale, Provinciale, Regionale, Assessore Comunale o Provinciale, Sindaco, Presidente della Provincia, Presidente o Cice-Presidente del Consiglio Circoscrizionale del proprio Quartiere) che sia disposto a stare in Piazza, sotto un Palazzo, all’interno di un locale in un Quartiere o in una zona prestabilita. Ognuno degli autenticatori può autenticare nella Circoscrizione, Comune, Provincia e Regione di competenza territoriale e di funzione.
Se non si trova nessuno che autentica è necessario “prenotare anche a pagamento”: un Notaio, un Cancelliere di Tribunale, di Pretura, un Giudice di pace;
Una volta trovato chi autentica le firme gli si può anche chiedere se è disposto a fare insieme un giro nei luoghi e nei quartieri dove ci sono già pronte le persone che firmano.
Per ogni informazione o comunicazione rivolgersi ai seguenti numeri telefonici di Pio Rapagnà: Tel. 085-8944932 – Cellulare: 330-431480
Musica. I´N´ KEN, in concerto a Giulianova - Capo Horn - lungomare Rodi (zona sud)
GIOVEDI 26 GIUGNO 2008
I´N´ KEN
In Concerto
DALLE 22.30 ingresso libero
Stabilimento balneare CAPO HORN LUNGOMARE RODI (SUD) GIULIANOVA (TE)
Info: 3939067115
I´N´ KEN
In Concerto
DALLE 22.30 ingresso libero
Stabilimento balneare CAPO HORN LUNGOMARE RODI (SUD) GIULIANOVA (TE)
Info: 3939067115
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