domenica 16 settembre 2007

Nuova pubblicazione della giovane poetessa giuliese, Sabrina Ginaldi



Nuova pubblicazione della giovane poetessa, Sabrina Ginaldi

Filo conduttore l’aborto e la difesa della vita.
Di Walter De Berardinis
“Alito di Vita”, questo è il titolo dell’ultima pubblicazione della poetessa giuliese, Sabrina Ginaldi, dedicato, oltre che al giovane marito, anche alle persone che in ogni modo difendono la vita. Proprio la vita è il filo conduttore di questa raccolta di poesie. La Ginaldi, con la sua delicatezza e la sua sensibilità si rivolge alle donne, quali custodi della vita, dalla procreazione alla fine stessa dell’esistenza terrena, passando per l’amore che accompagnerà la crescita di ogni essere umano. Il grido che lancia attraverso le sue frasi è il netto rifiuto alla pratica dell’aborto, lo sdegno verso chi ricorre alla soppressione di un essere umano. Non solo l’aborto come tema centrale dei suoi versi poetici, ma anche la voglia di sostenere e capire chi non può avere figli, facendo emergere il contrasto che avviene in questo mondo. Un contrasto aberrante, tra chi vuole fortemente mettere al mondo una vita e chi si oppone commettendo un vero e proprio omicidio. La Ginaldi non si abbatte, anzi, leggendo i suoi scritti si avverte quel senso di riscatto e la voglia di non essere compiacenti verso queste contraddizioni vita. Quindi dedicata versi poetici alle persone che si battono per difende la vita, il titolo del libro conferma lo spirito che lo ha animato “Alito di Vita”, una speranza per continuare a vivere.

Sabrina Ginaldi è nata e vive a Giulianova. I suoi hobby preferiti, oltre alla poesia, sono il pianoforte e la chitarra. Attualmente sta terminando gli studi per conseguire l’abilitazione alla direzione di comunità nel mondo del sociale. Nel 2003 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesia“Con ali di colomba”, ricevendo anche dei premi di poesia.

Sabrina Ginaldi, Alito di Vita, Galaad edizioni, pag. 60, settembre 2007, euro 9,00, ISBN 978-88-95227-06-1.

giovedì 26 luglio 2007

























TESORI DI FATTORIA - Presentazione

Nella suggestiva cornice nel centro storico di Giulianova Alta torna la 6° edizione de i "Tesori di Fattoria", evento che rappresenta la vetrina delle nostre produzioni agricole di qualità e dei prodotti tipici tradizionali del nostro territorio. E’ la giusta occasione per conoscere e promuovere anche la provincia di Teramo con le sue risorse paesaggistiche , artistiche e gastronomiche.
Questo sarà l’anno in cui le aziende agricole locali si confronteranno con un nutrito gruppo di produttori provenienti da tutta Italia che partecipano per la prima volta all’evento. Infatti, da quest’anno, Tesori di Fattoria assumerà la denominazione di manifestazione nazionale per la CIA – Italia, in onore del suo fondatore, il compianto ex Presidente della Cia di Teramo, Massimo Cerasi.
I Saperi di fattoria e la sapienza contadina, sono alla base dei capolavori della gastronomia locale, che si esprime con sapori forti, singolari e complessi. Saperi e Sapori per gli amanti della buona tavola e della cultura tradizionale contadina, Saperi antichi, ma anche tecnologia alimentare, conoscenza dei processi di trasformazione.
Visitando la mostra mercato si gusteranno sapori dimenticati grazie ad agricoltori sensibili che hanno riscoperto antiche varietà di frutta ed ortaggi, hanno valorizzato le trasformazioni come la ventricina teramana, i formaggi tradizionali, i vini doc, docg di qualità, l'olio extra vergine d'oliva ed altro ancora.
Alla base di una qualità tipica inimitabile, c’è il nostro territorio, dove si respira l'aria dei monti e del mare, tra il complesso mosaico di colline verdeggianti.
La cultura media tali complesse relazioni storiche, e quella popolare è riproposta con una interessante mostra storico-fotografica che fa rivivere le suggestioni di un passato recente che non si vuole dimenticare. La civiltà contadina dei nostri nonni ci ha lasciato un grande patrimonio di colori, profumi ed emozioni, da riscoprire in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo.
La mostra mercato "Tesori di Fattoria", rappresenta simbolicamente il territorio come un grande ” supermercato all’aria aperta”, alternativo ai centri commerciali che hanno alla base le luci artificiali, i sapori omogenei e i colori sempre uguali, con identiche strategie di vendite e di marketing.
Le fattorie, gli agriturismi, le aziende agricole rappresentano un patrimonio importante, sono l’espressione di un’economia agricola che coniuga tradizione, qualità e tipicità.
Acquistare dai produttori locali, con le loro storie che poi sono la storia dei prodotti, significa portare a tavola il valore delle stagioni, dell’ambiente, e del territorio.
La nostra manifestazione vuole essere un invito a tutti i visitatori ad acquistare in fattoria, a frequentare le nostre belle campagne e conoscere personalmente gli agricoltori per vivere con loro il piacere di un momento.
Area 1, 2, 3 e 4 (P.zza della Libertà, Buozzi, Dante e C.so Garibaldi)

PROGRAMMA
Venerdì, 27 luglio 2007
Ore 19:45, da P.zza Villermin (stabilimento Caprice), per poi proseguire via Lungomare, sfilata dei trattori d’epoca (circa 20 macchine agricole), arrivo in P.zza della Libertà (via Gramsci).
Ore 20:00, filmato d’apertura per ricordare l’ex Presidente della CIA, Massimo Cerasi, scomparso prematuramente lo scorso 1 ottobre 2006 (patron della manifestazione).
Ore 20:10, Inaugurazione (taglio del nastro) con le autorità civili, religiose e militari (Piazza Belvedere – Piazza della Libertà).Ore 20:15, Apertura ufficiale della 6° edizione della mostra mercato – Tesori di Fattoria.
Ore 20:30, Apertura delle aree: enogastronomia, degustazione vini, mostra mercato e artigianato teramano.Ore 21:00, Esibizione del gruppo Folkloristico “Lu Passagalle” di Pineto (itinerante).
Ore 21:00, Apertura percorso Scuola in Fattoria.Ore 21:00, Apertura del “Ristorante all’aperto” a cura degli agriturismi d’Abruzzo (Piazza Buozzi).Ore 21:30, Inizio mini corsi per la degustazione guidata dei prodotti tipici – Laboratorio del Gusto: formaggi, olio e salumi (C.so Garibaldi)

Sabato, 28 luglio 2007
Ore 20:00, Apertura della 6° edizione della mostra mercato – Tesori di Fattoria.
Ore 20:30, Apertura delle aree: enogastronomia, degustazione vini, mostra mercato e artigianato teramano.Ore 21:00, Esibizione dei gruppi Folkloristici “Nuova compagnia di Canto giuliese di Giulianova” e “li Tamurre di Pretara”(itinerante).Ore 21:00, Apertura percorso Scuola in Fattoria.
Ore 21:00, Apertura del “Ristorante all’aperto” a cura degli agriturismi d’Abruzzo (Piazza Buozzi).Ore 21:30, Inizio mini corsi per la degustazione guidata dei prodotti tipici – Laboratorio del Gusto: formaggi, olio e salumi (C.so Garibaldi).

Domenica, 29 luglio 2007
Ore 20:00, Apertura della 6° edizione della mostra mercato – Tesori di Fattoria.
Ore 20:30, Apertura delle aree: enogastronomia, degustazione vini, mostra mercato e artigianato teramano.Ore 21:00, Esibizione dei gruppi Folkloristici “la Corale di Iorio di Atri” e “Associazione Folk Vomano”(itinerante).
Ore 21:00, Apertura percorso Scuola in Fattoria.
Ore 21:00, Apertura del “Ristorante all’aperto” a cura degli agriturismi d’Abruzzo (Piazza Buozzi).Ore 21:30, Inizio mini corsi per la degustazione guidata dei prodotti tipici – Laboratorio del Gusto: formaggi, olio e salumi (C.so Garibaldi).
Ore 21:30, presso l’area degustazione vini, esibizione di Roberto Ferrari di Radio Dee-Jay.

Area 2, mostre e laboratori del gusto (Corso Garibaldi)

Come tradizione, anche quest’anno, la Cia di Teramo, propone il laboratorio del gusto. Nella sala del Circolo degli anziani, in C.so Garibaldi, nel cuore del centro storico, i tecnici dell’ARSSA-Abruzzo, faranno conoscere le peculiarità dell’olio, dei salumi e del miele.

Poi, in collaborazione con la CNA di Teramo, spazio all’artigianato artistico teramano, da sempre legato alle tradizioni contadine della nostra terra. Con la ceramica di Castelli, l’arte orafa, gli strumenti armonici, la lavorazione dei dolci, della pietra dura, del vetro e del metallo, si potrà assistere alla creazione di veri pezzi artistici.

Da quest’anno tornano le mostre fotografiche e le proiezioni video su tutto il Corso Garibaldi, sarà il collante per accompagnare i visitatori dentro le restanti aree.
Mostra del GAL. Foto e immagini dell’Appennino teramano. Il Gal Appennino Teramano comprende i 29 Comuni delle tre Comunità Montane: Vomano- Fino-Piomba; Gran Sasso; Laga. Gruppo Azione Locale). nascono su iniziativa dell’Unione Europea con i fondi Leader. Sono organismi pubblico-privati e hanno l’obiettivo di sviluppare, attraverso il coinvolgimento diretto del territorio – imprese – associazioni di categoria – enti locali – politiche di innovazione e sviluppo nelle aree interne, favorendo la crescita dal “basso”.
Mostra della CIA-Abruzzo. Foto e immagini del progetto della Cia-Abruzzo per l’Angola in Africa. E’ il progetto che sta portando avanti da vari anni la CIA-Abruzzo, un progetto teso allo sviluppo delle fattorie di sostentamento in Africa, nel paese dell’Angola, attraversato da mille problemi come la guerra civile e la fame che opprime il suo popolo. I tecnici della CIA hanno già portato e concluso diversi progetti, dall’alfabetizzazione con l’insegnamento delle tecniche principali di agricoltura, alla realizzazione e conduzione di una piccola fattoria che aiuti la gente del posto ad auto produrre il proprio fabbisogno giornaliero.
Mostra del mondo contadino di Luigi Sbei. Foto e immagini della vita contadina teramana, attraverso le centinaia di foto raccolte da Luigi Sbei, appassionato di ricerca storica locale.
Mostra dell’Associazione Culturale “INABRUZZO”. Foto e testi per promuovere e far conoscere la bellezza e la ricchezza abruzzese. Nasce dalla fusione di tre passioni: l'Abruzzo, la fotografia, l'informatica è il sito www.abruzzovirtualtour.it, si possono conoscere località, itinerari abruzzesi e poter visitare virtualmente luoghi e paesi tramite la galleria fotografica. Tutte le fotografie, realizzate dal 2000 ad oggi, sono state realizzate da Carmine Frigioni che è appunto l'ideatore del progetto associativo.Anche su C.so Garibaldi sfileranno le compagnie e i canti folkloristiche: Lu Passagalle di Pineto; La nuova compagnia di Canto giuliese di Giulianova; li Tamurre di Pretara; la Corale di Iorio di Atri e Associazione Folk Vomano.

Area 3 (P.zza Buozzi)

Spazio enogastronomico


Dopo il successo dell’anno scorso, torna la ristorazione all’aperto gestito dagli agriturismi d’Abruzzo. Anche quest’anno, la CIA di Teramo, organizzerà sull’intera Piazza Buozzi un ristorante con gli agriturismi abruzzesi. Alcune di queste aziende agricole allestiranno le proprie cucine per preparare degli ottimi piatti della nostra cucina abruzzese.

Elenco Completo del menu.

ANTIPASTO:
Lonza
Prosciutto
Crostino con formaggio
Crostino con ventricina

PRIMI PIATTI:
Timballo di scrippelle
Spaghetti e pallottine
Tagliolini e Fagioli con cotiche

SECONDI PIATTI:
Pecora alla callara
Tagliata di marchigiana igp
Mazzarelle
Arrosticini
Formaggio fritto

FRUTTA:
Cocomero e melone a fette

BEVANDE:
Montepulciano d’Abruzzo DOC e DOCG
Trebbiano d’Abruzzo DOC e Pecorino.
Passerina.
Acqua.
AREA 4 – Piazza Dante Alighieri – Cantine (degustazione guidata)

VINI DA MILLE E UNA BOTTE


Durante la manifestazione Tesori di Fattoria, tra le vie del centro storico di Giulianova Alta, in suggestivi fondaci, si terrà l’esposizione delle aziende vitivinicole con annessa degustazione dei vini. È il Momento caratterizzante che viene offerto in queste tre serate sulla suggestiva e storica piazza Dante Alighieri, dalle ore 21:30 alle ore 24:00.

Nell’arco delle tre serate, verrà effettuata la degustazione guidata dei vini prodotti dalle migliori aziende vitivinicole della Provincia di Teramo, come la ”DOCG” Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, del febbraio 2003, rappresenta un primato assoluto nell’ambito dell’enologia regionale. Siamo ben lieti di poter trascorrere queste serate, percorrendo l’itinerario della Provincia di Teramo, attraverso le strade del vino in compagnia delle Cantine che offrono i loro prodotti.

Il bisogno di viaggiare, per lavoro o per svago, è profondamente radicato nella società contemporanea, al punto da costituirne una caratteristica essenziale. La globalizzazione economica rende infatti sempre più necessari ed irrinunciabili gli spostamenti per lavoro anche a lunghissimo raggio. Inoltre fare un viaggio per vacanza fa parte dei desideri e dei bisogni di tutti noi, un bisogno oggi economicamente alla portata di fette sempre più alte di popolazione, grazie all’abbattimento dei costi dei trasporti ed anche grazie alla liberalizzazione dei movimenti delle persone nei paesi che erano collocati ad est della “cortina di ferro”. Le moderne tendenze ai viaggi brevi e frequenti, spesso anche limitati ai fine – settimana, movimentano poi masse sempre maggiori di turisti. Ed infatti il mercato turistico mondiale ha registrato quasi ininterrottamente nell’ultimo decennio incrementi esponenziali, solo brevemente interrotti nei momenti di crisi internazionale, che in linea di massima hanno interessato marginalmente il nostro paese. Il turismo è un fenomeno estremamente complesso. Gli spostamenti turistici sono influenzati da variabili spesso esogene al territorio di destinazione e risentono positivamente o negativamente, oltre che delle congiunture sociali, economiche e politiche riferite al paese di provenienza, più in generale del contesto internazionali, oltre che ovviamente di tutto ciò che accade nel territorio che si desidera visitare.

Nella società moderna il cibo ed il vino, in particolar modo, ormai trascendono la gola ed il palato. La riscoperta delle radici, l’interesse per la zona di provenienza, l’attenzione agli equilibri socio ambientali, la ricerca di evasione dal proprio ambiente, la condivisione della cultura di altri luoghi, la ricerca di un riavvicinamento alla tradizione eno-gastronomica italiana e ai valori di serenità e genuinità evocati dal mondo rurale, l’espressione del proprio livello culturale e sociale manifestato attraverso il consumo di prodotti eno-gastronomici tipici e di qualità, la sensibilità per gli aspetti antropologici, il desiderio di conoscere la storia, si sommano alla ricerca della qualità organolettica ed alla gratificazione del palato.

In questa ottica si inserisce la recente (a partire dalla seconda metà degli anni ‘90) ripresa del consumo di vino, legata oltre che alle anzidette nuove funzioni degli alimenti, anche ad altri fattori come la rilegittimazione salutistica del vino, l’emergere di nuovi segmenti di consumatori (le donne e i giovani), l’incremento del livello qualitativo del vino prodotto in Italia.

Il vino è così diventato, insieme ai prodotti tipici, lo strumento attraverso cui si esprime l’identità di un territorio, ed in tal senso contribuisce a creare quell’appeal che può rendere una località appetibile come meta turistica. Il turismo del vino si inserisce perfettamente in alcune nuove tendenze del turismo in genere: viaggi sempre più brevi e frequenti; aumento del turismo a medio raggio e intraregionale; meno viaggi organizzati e preferenza a costruire da soli il proprio programma; maggiore attenzione alla qualità e minore attenzione alla convenienza; crescente importanza dei servizi alla persona, ossia quelle prestazioni che avvantaggiano le relazioni del turista (nel caso dell’enoturismo il rapporto diretto con il produttore). Ma è soprattutto espressione di un nuovo trend: il turismo culturale. I turisti sono infatti attratti da ciò che il prodotto esprime: la cultura di un luogo, la tradizione, i suoi costumi, ecc., tutti aspetti questi di una conoscenza materiale e immateriale che permette di appropriarsi dell’iedentità culturale altrui.

In tale contesto s’inserisce la manifestazione Tesori di Fattoria, tra le vie del centro storico di Giulianova Alta, all’interno dei suggestivi fondaci, si terrà l’esposizione delle aziende vitivinicole con annessa degustazione dei vini.
Il Momento caratterizzante, che viene offerto in queste tre serate presso la suggestiva e storica piazza Dante Alighieri, dalle ore 21:30 alle ore 24:00, viene individuato nella degustazione dei vini prodotti dalle cantine della nostra regione guidata dal Sommeliers Tatiana Spinelli. Durante le tre serate i turisti potranno sedersi al tavolo nella suggestiva e storica piazza Dante e degustare durante ogni serata circa nove calici di vino che caratterizzano le produzioni delle cantine abruzzesi. Temi delle tre serate, la DOCG colline teramane, i vini autoctoni e i vini abruzzesi. Tale iniziativa, che ha assunto un carattere ormai affermato all’interno di questa manifestazione, consente di evidenziare e mettere in luce le caratteristiche dei vini abruzzesi che ben hanno figurato nelle manifestazioni di livello nazionale ed internazionale. Ospiti delle serate in piazza i produttori, si segnala la presenza del DJ Roberto Ferrari di Radio Deejay domenica 29 che sarà presente alla degustazione in piazza per la serata conclusiva.
Novità di questa edizione viene individuata nella cosiddetta “Degustazione al Bancone”, infatti in un tavolo da degustazione i Sommeliers dell’A.I.S. Abruzzo intratterranno i visitatori ed i turisti in una degustazione diretta. Tale elemento di novità, all’interno di questa manifestazione, consentirà a tutti i visitatori appassionati di questo settore di degustare i favolosi calici di vino che caratterizzano la tipicità della nostra regione, il tutto confrontandosi direttamente con la figura del “Sommeliers” che è considerato il massimo esperto nel settore della degustazione.
Durante tale manifestazione saranno predisposti degli spazi espositivi nei suggestivi fondaci del paese per alcune cantine che saranno presenti, quindi oltre a degustare i vini delle più affermate cantine abruzzesi si darà un adeguato spazio alle cantine emergenti.
Pertanto, siamo ben lieti di poter trascorrere queste serate, percorrendo l’itinerario della Provincia di Teramo, attraverso le strade del vino in compagnia delle Cantine che offrono i loro prodotti.
Scuola in Fattoria (zona P.zza della Libertà)





La Fattoria Didattica come luogo di apprendimento per portare i ragazzi alla scoperta del territorio, dell’ambiente rurale con le sue tradizioni e come luogo di incontro tra generazioni.

Il progetto “Fattorie Didattiche”, nato nel 2000, con lo scopo di potenziare i rapporti tra il mondo scolastico e le imprese agricole e con la constatazione che le attuali generazioni hanno perso il rapporto organico con la campagna e con l’agricoltura.

L’iniziativa, in particolare, si propone di contribuire a far conoscere il ruolo dell’agricoltura nell’economia e nella società, in tal modo essa può favorire la crescita culturale più completa delle nuove generazioni in armonia anche con i programmi comunitari di valorizzazione di tutte le risorse delle zone rurali.

Durante la manifestazione verrà distribuita una pubblicazione gratuita, predisposta dalla CIA, è una guida per orientarsi nell’ampia offerta didattica proposta dalle aziende, veri laboratori didattici per sperimentare con piacere diverse tradizioni culturali, storiche, ambientali e gastronomiche.

La guida, utile bussola per intraprendere un avventuroso viaggio, ci strasporta nel passato e ci indica il futuro delle nostre tradizioni.

La CIA, contribuendo a stabilire il contatto degli studenti con la campagna, si augura che essi possano arricchire la propria cultura generale scoprendo, tra l’altro, una realtà che è meravigliosa.
L’agricoltura è vita: così afferma la CIA ed opera con la consapevolezza che il suo progresso è benessere per tutti.
COMUNICATO STAMAPA n. 1° - Tesori di Fattoria 2007

Oggetto: “TESORI DI FATTORIA” –- 6° Mostra Mercato – Degustazione prodotti tipici - Giulianova (Teramo), 27-28-29 luglio 2007. Tutte le sere dalla ore 20:00.


La tradizionale mostra mercato dei prodotti tipici locali è giunta alla sesta edizione. Il più significativo evento, tra quelli che si svolgono in Regione e sicuramente in Provincia di Teramo, che valorizza e promuove il vasto comparto della produzione e trasformazione enogastronomica e agroalimentare di qualità non industriale. Ha ottenuto, nella passata edizione, uno straordinario successo di pubblico: 40.000 visitatori hanno potuto apprezzare la produzione agroalimentare di oltre 100 aziende del settore provenienti da tutta la Regione Abruzzo.

La CIA di Teramo crede molto e impegna le sue forze per centrare l’obiettivo prefissato che è quello di diffondere la conoscenza del prodotto sano e di qualità – dichiara il suo Presidente - mediante l’organizzazione di assaggi guidati (degustazioni), spiegando come riconoscere le qualità dei diversi prodotti, i loro pregi e le loro specificità. La realizzazione della festa – continua il Presidente provinciale, Giorgio De Fabritiis – sarà incentrata attorno alla valorizzazione del prodotto tipico, contornata anche da momenti di intrattenimento e animazione con gruppi folcloristici locali. Inoltre sarà allestita l’area didattica con la Mostra fotografica sull’attività contadina e il Percorso del progetto “Scuola in Fattoria” per i più piccoli.

L’indicazione del sito di realizzazione (Giulianova alta (TE) – centro storico) è stata dettata soprattutto dalla bellezza del luogo e dalla sua posizione strategica come località turistica, che proprio in quei giorni registrerà una forte presenza di turisti. Uno spazio sarà riservato per la promozione delle aziende agrituristiche Teramane, in cui distribuire materiale pubblicitario e/o prodotti trasformati.

Da quest’anno, per onorare la memoria del compianto Presidente provinciale della CIA di Teramo, Massimo Cerasi, scomparso prematuramente lo scorso 1 ottobre del 2006, Tesori di Fattoria - manifestazione ideata e portata avanti proprio dallo stesso Massimo Cerasi – lo onorerà invitando i produttori della CIA dalle varie regioni d’Italia. La manifestazione “Tesori di Fattoria-2007” assumerà la denominazione di evento nazionale per la CIA italiana.
Per i produttori che vogliono aderire alla manifestazione, devono contattare il resp. Tecnico: Luciano Palandrani, presso la sede di Giulianova, via ruetta scarafoni, 1(zona tribunale) – 64021 Giulianova. Tel. 085/8006064 – 347/3358770 (ci sono ancora dei posti disponibili)

Nota di Servizio:
La prossima settimana, lo staff della Cia di Teramo, comunicherà la data e la sede dove si svolgerà la conferenza stampa di presentazione. Per gli organi di stampa sarà previsto un personale ricordo e degli omaggi inerenti la manifestazione in oggetto.
Per la CIA di Teramo: Walter De Berardinis
Via Giovanni Amendola, 29/A
64021 – Giulianova alta (TE)
Telefax: 085-8008105
Mobile: 328-5811626
Comunicato Stampa n° 2 – presentazione alla stampa (20 luglio 2007)




E’ stata presentata oggi, nella sala consiliare della Provincia di Teramo, la 6° edizione de i Tesori di Fattoria – mostra mercato e degustazione dei prodotti tipici locali. La manifestazione si svolgerà dal 27 al 29 luglio a Giulianova alta, nel cuore del centro storico giuliese. Alla conferenza stampa erano presenti il Presidente della Cia di Teramo, Giorgio De Fabritiis; Orazio Di Marcello, Assessorato all’agricoltura della Provincia di Teramo; Mauro Di Bonaventura, Responsabile della Cia di Giulianova e resp. Tecnico della manifestazione; Francesco Mastromauro, Assessore e Vicesindaco della Città di Giulianova. Il Presidente provinciale della Cia, ha sottolineato il carattere nazionale della manifestazione, in ricordo del compianto ex presidente, Massimo Cerasi, scomparso prematuramente lo scorso 1 ottobre 2006 ed patron della manifestazione che in soli 6 anni è diventata la più importante manifestazione d’Abruzzo. “ una manifestazione tesa alla valorizzazione del comparto agricolo – afferma Grigio De Fabritiis – legato sopratutto al territorio e alla sua gente. Crediamo che solo attraverso queste forme di promozione – conclude il presidente – possiamo far riscoprire sapori e saperi del mondo agricolo”. Gli fa eco l’assessore provinciale, Orazio Di Marcello,” la provincia – afferma Di Marcello – che crede fortemente in questi valori, anzi, crediamo che bisogna spingere sempre di più su questo settore. Un settore – dice l’Assessore – che può avere il suo apice nell’istituzione del distretto agroalimentare nella nostra provincia, in cui crediamo molto. Tesori di Fattoria è diventata la manifestazione più importante anche nella nostra realtà territoriale, grazie all’apporto della Cia di Teramo. L’Assessore alla Cultura e manifestazione della Città di Giulianova, Francesco Mastromauro, ha ribadito che la sua città resta la sede ideale per far continuare a vivere Tesori di Fattoria, un evento – dice Mastromauro – che fa la differenza nel panorama delle manifestazioni estive nella nostra regione. Quest’anno il comune che rappresento – conclude mastromauro – darà una grossa mano agli organizzatori, perché vogliamo ricordare al meglio la figura dell’ex presidente Massimo Cerasi. In conclusione dei lavori, il resp. Tecnico, Mauro Di Bonaventura, ha ricordato i percorsi che quest’anno saranno collegati tra di loro. Abbiamo raddoppiato le presenze – dice Di Bonaventura – con quasi 200 espositori provenienti anche da altre regioni, visto il carattere nazionale. Gli espositori – illustra Mauro Di Bonaventura – occuperanno tutta P.zza della Libertà e il Belvedere; l’area Vini, su tutta P.zza Dante; l’area in P.zza Buozzi e collegata a Via Piave, sarà una sorta di Ristorante all’aperto per degustare i nostri prodotti. L’area centrale e corso Garibaldi – conclude Di Bonaventura – sarà destinata per le mostre di fotografie e scene di vita agreste. Inoltre, in collaborazione con la CNA, saranno allestiti dei percorsi dell’artigianato legato al nostro territorio e al mondo agricolo tramano.
COMUNICATO STAMPA

TESORI di FATTORIA 2007 – 6° edizione – manifestazione nazionale della CIA

Intervista al Presidente della Cia di Teramo – Giorgio De Fabritiis


Ieri, nella sala consiliare della Provincia di Teramo, è stata presentata la manifestazione nazionale “Tesori di Fattoria – 6° mostra e degustazione dei prodotti tipici”, che si svolgerà a Giulianova alta (TE), in Abruzzo, dal 27 al 29 luglio. Abbiamo realizzato l’intervista in merito alla manifestazione in oggetto.

Presidente, perché Tesori di Fattoria?
La manifestazione Tesori di Fattoria è nata nel 2002, ideata e portata avanti dal compianto ex presidente della Cia di Teramo, Massimo Cerasi, prima a Colonnella e l’anno dopo a Giulianova lido, fu un successo. Dal 3° anno ad oggi (2004-2007) a Giulianova alta nel cuore del centro storico, diventato un appuntamento fisso delle manifestazioni estive della Città di Giulianova. La manifestazione vuole essere una vetrina per i prodotti della nostra terra, troppo spesso soppiantanti da produzione agricole che arrivano da altri paesi emergenti. L’evento è finalizato alla promozione delle nostre produzioni agricole di qualità. I saperi di Fattoria e dunque la sapienza contadina, sono alla base dei capolavori della gastronomia locale, che si esprime con sapori forti, singolari e complessi. Saperi e sapori per gli amanti della buona tavola e della cultura tradizionale contadina

Da quest’anno la manifestazione è diventata di carattere nazionale, perché?
Con il sostegno della CIA nazionale, grazie al suo Presidente, Giuseppe Politi, abbiamo aperto da quest’anno l’ingresso alla manifestazione ad altre regione italiane. Era un atto dovuto al mio predecessore, Massimo Cerasi, lui che aveva dato tutto il suo impegno per creare questa grossa manifestazione regionale, non poteva essere non ricordato con un evento nazionale.

Chi verrà alla manifestazione cosa troverà?
Quest’anno le aree sono davvero cresciute rispetto agli ultimi anni. La prima area è stata sviluppata su tutta Piazza della Libertà e il Belvedere della città, i cittadini e i numerosi turisti troveranno centinaia di espositori che faranno assaggiare i tanti prodotti della nostra terra. Si gusteranno i sapori dimenticati grazie ad agricoltori sensibili che hanno riscoperto antiche varietà di frutta ed ortaggi, valorizzato la ventricina teramana, riproposto i formaggi tradizionali, i vini doc di qualità, l’olio extravergine d’oliva, ma anche i dolci e le confetture. La seconda area si snoderà sul corso Garibaldi, qui, in collaborazione con la CNA di Teramo troveremo gli artigiani che faranno conoscere le loro attività legati storicamente al territorio e al mondo agricolo. Non solo, ben tre mostre fotografiche illustreranno il mondo agricolo e paesaggistico della nostra terra. Luigi Sbei, noto appassionato del mondo agricolo, presenterà la più importante raccolta fotografica su questo tema. Poi ci sarà l’Associazione Culturale Inabruzzo Onlus, che presenterà una raccolta di foto paesaggistiche del nostro Abruzzo. Ed infine, la CIA-Abruzzo, presenterà il progetto Angola con foto e testi, per far conoscere le attività che la CIA sta portando avanti nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, in collaborazione con l’Arssa e docenti di agronomia, verranno attivati i mini di corsi di degustazione: salumi, olio e formaggi. La terza area è dislocata in un’altra storica piazza giuliese, Piazza Buozzi, nei pressi del Duomo di San Flaviano. La storica piazza verrà unita anche con via Piave e il Belvedere, ospiterà il ristorante all’aperto gestito da i vari agriturismi della provincia di Teramo, nelle tre sere si alterneranno per far conoscere i nostri piatti tipici teramani. La quarta ed ultima area, dislocata in Pizza Dante Alighieri, tratterà la degustazione dei Vini, il nostro prodotto tipico più conosciuto al mondo. Con i sommellier dell’AIS-Associazione Italiana Sommellier, si svolgeranno delle dimostrazioni di degustazione dei vini della nostra regione.

E’ vero che avete previsto un inaugurazione molto speciale?
Si, sempre per onorare il vecchio presidente, Cerasi, apriremo la 6° edizione con una sfilata di trattori d’epoca (circa 20 macchine agricole), partiranno da piazza Villermin (stabilimento Caprice), per poi proseguire per tutto il lungomare della città e poi risalire per via Gramsci, fino all’arrivo in piazza della Libertà. Qui, una volta tagliato il nastro, sarà fatto partire un nastro con la registrazione dell’intervista della scorsa edizione fatta proprio a Massimo Cerasi, con una speciale dedica fatta alla fine del filmato stesso. Sperò che, oltre alle autorità intervenute, venga tanta gente del mondo agricolo, mondo a cui Massimo teneva molto. Inoltre, sarà prevista la presenza di ben 5 cori folkloristici della nostra regione: Lu Passagalle di Pineto; La Nuova Compagnia di Canto Giuliese di Giulianova; Li Tamurre di Pretara; La Corale di Iorio di Atri e l’Associazione Folk Vomano di Montorio al Vomano.

In chiusura d’intervista vuole aggiungere altro?
Vorrei ringraziare tutto il mio staff CIA, forse senza questi ragazzi non avremmo realizzato una manifestazione così importante. Naturalmente ringrazio anche gli enti pubblici e privati che hanno permesso questo grosso risultato. Quindi ringrazio la Regione Abruzzo, Assessorato all’Agricoltura; la Provincia di Teramo, Assessorato all’Agricoltura; la Città di Giulianova, Assessorato alla Cultura e Turismo; la Camera di Commercio di Teramo; l’Arssa – Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo; il BIM-Consorzio dei Comuni del Vomano e Tordino e della Provincia di Teramo; la BLS – Banca di Lanciano e Sulmona; il GAL-Agenzia di Sviluppo Locale Appennino Teramano; Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; IZS-Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e Molise “G.Caporale”; la CNA di Teramo-Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa; Enoteca Regionale d’Abruzzo; il Consorzio di tutela del Montepulciano d’Abruzzo – Colline teramane; Unalat – Unione Nazionale fra le Associazioni di Produttori di Latte Bovino.



Chi è il Presidente Provinciale della CIA di TERAMO?

E' nato il 19 maggio del 1948 a Castel Messer Raimondo (TE), dove vive con la moglie e 2 figli. Giorgio De Fabritiis, è stato Presidente del Comprensorio Fino-Vomano; ex Direttore Regionale del Patronato INAC e delle politiche sociali della CIA-Abruzzo. Fino al 1999 ha ricoperto la carica di Presidente della CIA-Teramo, per poi passare il testimone a Massimo Cerasi. E' stato 10 anni Consigliere comunale nel Comune di Castiglione Messer Raimondo (TE); 5 anni Consigliere della Comunità Montana di Cermignano e successivamente anche Assessore; Sindaco di Castiglione Messer Raimondo (TE) per una intera legislatura fino al 1999; membro del Consiglio della Giunta della Camera di Commercio di Teramo fino al 2000. Attualmente è VicePresidente della CIA-Abruzzo e membro effettivo della CIA nazionale. E' membro del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, dopo esserne stato anche membro del collegio sindacale per tre anni. Fa parte anche della consulta della Regione Abruzzo per i paesi in via di sviluppo e coordinatore e responsabile dei progetti umanitari (attualmente è il quarto) che la CIA-Abruzzo sta realizzando in Angola, da 5 anni insieme alla Regione Abruzzo e alle Banche di credito cooperativo dell'Abruzzo e del Molise e di progetti finanziati direttamente dalla BCC di Castiglione Messer Raimondo e Pianella.


Intervista realizzata dall’Ufficio Stampa della Cia di Teramo, Walter De Berardinis
Area 1 – Aziende ed enti da fuori regione.


Turismo Verde dell’Umbria.
Turismo Verde della Toscana - Grosseto
Cia della Puglia.
Cia del Molise – Campobasso
Cia dell’Umbria.
Cia della Toscana.
Cia dell’Emilia Romagna.
Città di Scandiano
Cia Nazionale – Roma.

domenica 15 luglio 2007






















Il 26 luglio, sarà riaperta al pubblico la Chiesa di Sant’Anna di Giulianova

Con una Santa Messa, il parroco di San Flaviano, officerà una Messa solenne.

Di Walter De Berardinis


Lo avevano promesso fin dall’inizio dei lavori, l’Arch. Josè Maiorani e il Geom. Gabriele Tomassetti, che la Chiesa di Sant’Anna di Giulianova avrebbe riaperto al pubblico entro quest’anno. Il parroco di San Flaviano, Don Domenico Panetta, dove la Chiesa di Sant’Anna fa parte, il prossimo 26 luglio in occasione del giorno dedicato alla Madre della Beata Vergine Maria celebrerà una Santa Messa per la riapertura al pubblico. Anche se il portone e le finestre, dovranno essere montati tra pochi giorni, i lavori devono essere ancora del tutto completati. Purtroppo i soldi pubblici che dovevano arrivare sono stati il 60% su 91 mila. I lavori, rispetto alla data prefissata della riconsegna, sono a buon punto, manca la pittura e le luci. In aggiunta manca il completamento del cornicione est, attualmente in fase di restauro, visto che in parte era pericolante. La speranza dei due progettisti e direttori dei lavori è riposta in un’altro 20% di contributo, per coprire l’attuale passivo di circa 33 mila euro. La parte più delicata sarà il restauro definitivo dell’altare, questo avverrà in un secondo tempo, visto l’impossibilità di reperire altri fondi pubblici, si spera del contributo dei privati.

Il progetto di restauro è nato da un idea del giuliese Riccardo Albani, con il consenso del parroco di San Flaviano, Don Domenico Panetta, che propose di preparare un piano di intervento da presentare alla Regione Abruzzo. Già gli Architetti Montebello e Di Furia, ed altri collaboratori, non riuscirono nel reperire dei fondi necessari al suo restauro. Il progetto inizio con l’amico e collega, Gabriele Tomassetti. La prima azione che è stata fatta sono state il consolidamento delle fondazioni, delle mura portanti e il campanile. Poi si è passati alla fase della copertura, composta di 4 capriate di legno con travicelli e pianale in mattoncini di cotto a vista. Le volte, su indicazione della Soprintendenza, non sono state ricostruite, in quanto le tecniche attuali non permettono una realizzazione similare a quella che fu presente nella chiesa. Il nuovo pavimento in cotto naturale locale, hanno sostituito le piastrelle di cemento. Il nuovo portale, è stato restaurato in molto semplice, a doghe, tipico dell’architettura vernacolare abruzzese dei primi anni dell’ottocento, epoca a cui si fa risalire il fabbricato. La chiesa sarà dotata di un nuovo impianto elettrico e termico.

Grazie all’ex Assessore Regionale alla Cultura, Bruno Sabatini, sono stati finanziati con i Fondi CIPE di Euro. 91.000,00 , mentre, la restante parte di Euro 45.000,00 sarà a carico della parrocchia di Giulianova. Una parte di quest’ultimi fondi è stata già resa disponibile, ma già si pensa di adoperarsi per raccogliere altri fondi a livello parrocchiale e di singoli. Le imprese che hanno parteciperanno al restauro sono giuliesi, lavorando soprattutto per gli impianti, le opere di falegnameria e i ponteggi, gru e macchinari in genere, mentre per le opere edili di finitura la manovalanza di base è rappresentata da esperti nel settore del restauro di un’impresa romana.

sabato 14 luglio 2007






Oggetto: “TESORI DI FATTORIA” –- 6° FESTA DELL’AGRICOLTURA - Mostra Mercato – Degustazione prodotti tipici - Giulianova (Teramo), 27-28-29 luglio 2007. Tutte le sere dalla ore 20:00.


La tradizionale mostra mercato dei prodotti tipici locali è giunta alla sesta edizione. Il più significativo evento, tra quelli che si svolgono in Regione e sicuramente in Provincia di Teramo, che valorizza e promuove il vasto comparto della produzione e trasformazione enogastronomica e agroalimentare di qualità non industriale. Ha ottenuto, nella passata edizione, uno straordinario successo di pubblico: 40.000 visitatori hanno potuto apprezzare la produzione agroalimentare di oltre 100 aziende del settore provenienti da tutta la Regione Abruzzo.

La CIA di Teramo crede molto e impegna le sue forze per centrare l’obiettivo prefissato che è quello di diffondere la conoscenza del prodotto sano e di qualità – dichiara il suo Presidente - mediante l’organizzazione di assaggi guidati (degustazioni), spiegando come riconoscere le qualità dei diversi prodotti, i loro pregi e le loro specificità. La realizzazione della festa – continua il Presidente provinciale, Giorgio De Fabritiis – sarà incentrata attorno alla valorizzazione del prodotto tipico, contornata anche da momenti di intrattenimento e animazione con gruppi folcloristici locali. Inoltre sarà allestita l’area didattica con la Mostra fotografica sull’attività contadina e il Percorso del progetto “Scuola in Fattoria” per i più piccoli.

L’indicazione del sito di realizzazione (Giulianova alta (TE) – centro storico) è stata dettata soprattutto dalla bellezza del luogo e dalla sua posizione strategica come località turistica, che proprio in quei giorni registrerà una forte presenza di turisti. Uno spazio sarà riservato per la promozione delle aziende agrituristiche Teramane, in cui distribuire materiale pubblicitario e/o prodotti trasformati.

Da quest’anno, per onorare la memoria del compianto Presidente provinciale della CIA di Teramo, Massimo Cerasi, scomparso prematuramente lo scorso 1 ottobre del 2006, Tesori di Fattoria - manifestazione ideata e portata avanti proprio dallo stesso Massimo Cerasi – lo onorerà invitando i produttori della CIA dalle varie regioni d’Italia. La manifestazione “Tesori di Fattoria-2007” assumerà la denominazione di evento nazionale per la CIA italiana.
Per i produttori che vogliono aderire alla manifestazione, devono contattare il resp. Tecnico: Luciano Palandrani, presso la sede di Giulianova, via ruetta scarafoni, 1(zona tribunale) – 64021 Giulianova. Tel. 085/8006064 – 347/3358770 (ci sono ancora dei posti disponibili)

Nota di Servizio:
La prossima settimana, lo staff della Cia di Teramo, comunicherà la data e la sede dove si svolgerà la conferenza stampa di presentazione. Per gli organi di stampa sarà previsto un personale ricordo e degli omaggi inerenti la manifestazione in oggetto.
Per la CIA di Teramo: Walter De Berardinis
Via Giovanni Amendola, 29/A
64021 – Giulianova alta (TE)
Telefax: 085-8008105
Mobile: 328-5811626

domenica 8 luglio 2007

Benedizione Pasquale nelle case dei giuliesi


Per la tradizionale benedizione pasquale, il Parroco di Giulianova dona un quadretto della Madonna

In occasione del 450° anno dall’apparizione di Maria SS. Dello Splendore

Di Walter De Berardinis

E’ stata una bella idea e un originale regalo, quello fatto dal Parroco della Parrocchia di San Flaviano, Don Domenico Panetta, in occasione della tradizionale benedizione pasquale in tutte le case della sua parrocchia. In occasione del 450° anno dall’apparizione di Maria Santissima dello Splendore (1557-2007) apparsa all’umile contadino, Bertoldino, la Parrocchia ha realizzato un quadretto con l’immagine della Madonna e sullo sfondo la cupola del Duomo di San Flaviano. Il dono è stato recapitato a tutte le famiglie che rientrano nella Parrocchia, la parte alta della città ad esclusione delle zone periferiche come: Case di Trento e Colleranesco. Dietro al quadretto è stata invece riportata una preghiera, con l’approvazione ecclesiastica del compianto Vescovo, Vincenzo D’Addario – nel 2005 -. La preghiera riportata è la seguente: “ A Te, o Padre che per mezzo di Gesù Cristo, “irradiazione” della Tua Gloria, nello Spirito Santo, hai reso la Vergine Maria riverbero del Tuo mare di luce, onore, lode e gloria. Maria SS.ma dello Splendore, manifesta ai Tuoi figli, come all’umile bertoldino, il tuo amore di Madre. A Te, Madre di Dio e Madre nostra ci affidiamo con tutto il cuore. Implora la benedizione con tutto il cuore. Implora la benedizione di Dio sul Popolo giuliese, ravviva la fede nei nostri cuori, proteggi tutti coloro che ricorrono a Te, custodisci e rafforza l’amore delle nostre famiglie, attira i giovani a Gesù, sostieni gli anziani, conforta i malati, accompagna i nostri cari defunti nello splendore di Dio. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.” . Per i giuliesi e non solo – afferma Don Domenico Panetta– la Madonna dello Splendore è nel cuore di tutti, mi sembrava giusto che la Parrocchia, di cui sono il pastore, debba contribuire con queste forme di coinvolgimento. Ci tenevo anche ad apporre la preghiera e l’invocazione alla nostra Madonna in occasione del 450° anno dalla sua apparizione e anche perché l’autorizzazione alla sua pubblicazione era stata data dal compianto Vescovo di Teramo, Vincenzo D’Addario, scomparso troppo presto da questa terra. E’ stato anche un motivo in più per entrare dentro le case delle famiglie che fanno parte della mia parrocchia, una doppia benedizione pasquale – conclude il Parroco - per far entrare nelle loro case la luce che irradia la Madonna SS. Dello Splendore.

Storia Politica di Giulianova, ultimi decenni

Tesi su Giulianova
MAPPA POLITICA DELLA CITTA’
di Maria Chiara Pignoloni

Dagli anni cinquanta il Comune di Giulianova, tranne una breve parentesi (nel 1966) di 18 mesi di centro-destra, guidato dal senatore Pietro De Dominicis, è stato governato dalle sinistre, segnatamente Pci e Psi. Evidente, dunque, che lo sviluppo della città, soprattutto dal punto di vista urbanistico e turistico, abbia risentito di una determinata impostazione ideologica.
E’ importante sottolineare il fatto che i giuliesi abbiano avuto, nel corso degli anni, diverse legislature in cui il Pci godeva di una maggioranza assoluta. Ma quello era prevalentemente un voto non tanto a favore del Pci, quanto contro il Psi, descritto come il partito causa di tutti i mali della città. Il Psi rappresentava, quindi, per i comunisti un alibi su cui scaricare quello che la gente criticava. Questa “politica” ha retto sino al 1990 quando, il Pci perse tre seggi, da 16 a 13 e la Dc risalì a quota 10. Il Psi, invece, riusciva a mantenere i suoi seggi. Questo fu un chiaro segnale che i giuliesi lanciarono: il pese chiedeva un cambiamento. Il compromesso storico, da opporre al centro-destra alle elezioni amministrative del 1995, si rivelò utile anche a Giulianova. A fronteggiarsi si ritrovarono, infatti, due ex-Dc.
Nel raggruppamento di centro-sinistra il candidato prescelto fu l’avvocato Berardo D’Antonio, presidente del Giulianova Calcio, proveniente dalla ex-Dc.
Il Progetto Giulianova (Ccd, Forza Italia, Popolari di Buttiglione, Alleanza Nazionale) scelse come candidato-sindaco il dottor Giancarlo Cameli, stimato chirurgo dell’ospedale giuliese.
Alle elezioni la sinistra si presentò, quindi, spaccata, con due candidati sindaco: il Pds designava Gianfranco Arboretti a succedere a sé stesso.
La destra degli irriducibili rimase ancorata all’Msi, presentando quale proprio candidato il prof. Salvatore Tringali.
Le liste che si presentarono per il rinnovo del consiglio comunale furono otto: Alleanza Nazionale; Centro cristiano democratico, Forza Italia/Polo popolare; Verdi; Partito Democratico della Sinistra; Movimento Sociale; Partito Comunista; Patto dei democratici/Popolari.







DUE PREMESSE:
1) Il nuovo sistema elettorale (referendum 9 giugno 1991).
La rivoluzione elettorale sancita il 9 giugno del 1991 fece sì che fossero direttamente i cittadini ad eleggere il Sindaco di Giulianova, contestualmente all’elezione dei consiglieri comunali.
Su una stessa scheda, infatti, l’elettore trovò, separatamente, i candidati a Sindaco e i contrassegni delle liste dei candidati a consiglieri.
Ciascun candidato a Sindaco poteva essere collegato ad una o più liste e tale collegamento era espresso graficamente da uno o più simboli di lista posti accanto al nome del candidato indicato come Sindaco. Il Sindaco eletto sarebbe stato quello che avrebbe ottenuto il 50%+1 dei voti (maggioranza assoluta). Se nessun candidato avesse raggiunto tale soglia, si sarebbe proceduto ad un secondo turno (ballottaggio) a cui sarebbero stati ammessi i due candidati più votati. Anche al secondo turno, accanto al nome del candidato Sindaco, sarebbero comparsi i simboli delle liste collegate.
Per l’elezione dei consiglieri comunali, era previsto lo scrutinio di lista: alla lista o alla coalizione di liste tra loro collegate che avrebbero ottenuto almeno il 50%+1 dei voti, sarebbe stato attribuito il 60% dei seggi. Le altre liste si sarebbero divise il restante 40% dei seggi.
All’interno di ciascuna lista l’elettore poteva esprimere un solo voto di preferenza.
Dall’analisi di queste regole era facile intuire che il partito in sé e per sé non avrebbe assunto più un ruolo di assoluta preminenza nella vicenda elettorale.
Il nuovo sistema scoraggiava, quindi, il pensare alle liste elettorali con la vecchia logica politica: sarebbero prevalsi, invece, i programmi e soprattutto, i singoli candidati.


2) Elezioni Europee, 12 giugno 1994: come votarono i giuliesi.
I risultati delle elezioni Europee del 12 giugno 1994, rappresentarono l’ultimo test elettorale a Giulianova e portarono al primo posto Forza Italia con 3.755 voti. Al secondo posto, retrocesse il Pds (3.384 voti) e terzo partito a Giulianova divenne Alleanza Nazionale con 2.056 voti. Va ricordato che il gruppo del Ccd, in questa circostanza, non presentò un proprio candidato in una lista autonoma, ma l’onorevole Casini, che “correva” per il Collegio che prevedeva anche l’Abruzzo, era inserito nella lista di Forza Italia. I Popolari, dal loro canto, si piazzarono al quinto posto (con 688 voti),dopo Rifondazione comunista (1.058 voti).


Elezioni Amministrative 1995, i programmi elettorali.
I programmi elettorali dei quattro candidati alla carica di Sindaco erano tra loro molto simili:
- programma di D’Antonio: casa –incentivare un settore in difficoltà ridimensionando i costi delle abitazioni; turismo –incremento delle strutture ricettive; occupazione –sviluppo delle attività produttive; ambiente –risanamento dei lungofiumi; porto e pesca –potenziamento del mercato ittico; commercio –adeguamento alle nuove esigenze del mercato; lavori pubblici –priorità per le opere di viabilità; cultura –manifestazioni culturali e ricreative per tutto il corso dell’anno; zona Annunziata –inserimento di strutture di servizio; nomadi –“rispetto delle regole del vivere civile”; servizi –maggiore efficienza dei servizi comunali; volontariato –potenziamento delle strutture già esistenti.
- programma di Cameli: revisione del Piano regolatore –assicurare la casa per tutti ed in tempi brevi; settore turistico –nuovo assetto del territorio e rivitalizzazione del Centro storico; occupazione –nuovo impulso all’avvio di opere pubbliche e private.
- programma di Arboretti: turismo –realizzazione di nuovi impianti; pesca –realizzazione di infrastrutture e servizi portuali inerenti le attività della marineria; artigianato, piccola e media industria –previste nuove aree per tali insediamenti produttivi; edilizia –completare rapidamente l’iter del Piano regolatore.
- programma di Tringali: nuovo modo di amministrare che scaturisca dall’analisi dei fattori che hanno generato la crisi socio-economica-politica del precedente sistema; potenziamento delle attività culturali; revisione del Piano regolatore; ordine pubblico; incentivazioni attività produttive artigianali, piccola e media industria, ai fini turistici ed occupazionali; ammodernamento dei servizi per l’attività della pesca; potenziamento strutture per la nautica da diporto; attività assistenziali e razionalizzazione del volontariato; difesa delle strutture e servizi sanitari della città; incentivazione per la diffusione dell’agriturismo; riabilitazione del Centro storico in termini abitativi e turistici.

23 aprile 1995: le elezioni amministrative. I risultati delle votazioni del 23 aprile, per quanto riguarda i voti ottenuti dagli aspiranti alla carica di Sindaco, furono i seguenti: l’avvocato Berardo D’Antonio, candidato Sindaco della lista Patto Popolari al primo turno, ottenne 1.167 voti, pari al 7,8% e si piazzò al terzo posto dopo Cameli (6.844 voti) ed Arboretti (6.518 voti) e prima di Tringali (375 voti).

Quindi, in percentuale:

1. Giancarlo CAMELI
6.844 voti
45,7 %
2. Gianfranco ARBORETTI
6.518 voti
43,6 %
3. Berardo D’ANTONIO
1.167 voti
7,8 %
4. Salvatore TRINGALI
375 voti
2,5 %

Si nota chiaramente come nessun candidato Sindaco abbia ottenuto al primo turno la maggioranza assoluta e cioè il 50%+1 dei voti totali. Per cui, come stabilito dal sistema elettorale, si dovette ricorre al ballottaggio tra i due candidati più votati: Cameli e Arboretti. Il ballottaggio era previsto per il 7 maggio, data già stabilita per le votazioni Provinciali.


Il pre-Ballottaggio. Prima di commentare il risultato definitivo delle elezioni amministrative, bisogna sottolineare un aspetto che si rivelò decisivo, sia per il risultato in sé e per sé, sia per questioni che si sollevarono in seguito all’insediamento della nuova giunta comunale. L’avvocato Berardo D’Antonio (che al primo turno guadagnò il terzo posto) decise di apparentare la propria lista con quella di Arboretti.
Questa sua decisione fu ben vista dagli ambienti della sinistra che la ritennero una scelta coerente con la posizione politica del candidato, il quale aveva da tempo abbandonato la Dc e non aveva mai aderito né al Centro cristiano democratico, né al Ppi. Inoltre, il suo gruppo era esclusivamente formato da gente di sinistra, facente riferimento al Patto Segni, ai Popolari di Bianco, ad Alleanza Democratica e ai socialdemocratici di sinistra. In caso di vittoria di Arboretti, D’Antonio avrebbe ricoperto la carica di vice-sindaco con delega all’industria, commercio, artigianato e turismo.
Dagli ambienti della destra, invece, la posizione dell’avvocato, venne vista come un tradimento in quanto D’Antonio proveniva da una famiglia da sempre di origini moderate ed era imparentato con il professor Giulio Belfiore, noto per la sua tenace opposizione al Pci nei 18 mesi in cui è stato capogruppo consiliare con Pietro De Dominicis sindaco. Inoltre, cosa ben più importante, la destra giuliese continuava a ribadire il fatto che i voti personali di D’Antonio, egli li aveva ottenuti da gente non di sinistra o, comunque, né pidiessina né comunista. Peraltro, il feroce attacco portato contro la giunta di sinistra uscente (capeggiata dallo stesso Arboretti), era stato dovuto proprio a D’Antonio.

7 maggio 1995, una data storica. Il risultato del ballottaggio vedeva Giancarlo Cameli eletto nuovo Sindaco di Giulianova con il 51,11% contro il 48,89% di Arboretti. Questo significò l’attribuzione di 12 seggi alla maggioranza e dei restanti 8 alla minoranza.
Dalle urne uscì un voto in controtendenza con quello espresso dai giuliesi alla provincia, dove il candidato del centrosinistra, Claudio Ruffini, fu votatissimo. Era chiara ed inequivocabile, dunque, la valenza locale del voto espresso dai giuliesi. Avevano voglia di cambiare, di vedere la città rinnovarsi sotto tutti gli aspetti, dal punto di vista urbanistico a quello turistico e dell’occupazione, soprattutto giovanile. I giuliesi non cedettero, dunque, ai cambiamenti che il sindaco uscente, Arboretti, cercò di ribadire prima delle votazioni.


Perchè ha vinto il centro destra.
La storica vittoria del centro-destra è stata possibile, tra gli altri motivi, per due fattori fondamentali:
1) lo straordinario consenso personale riscosso da Giancarlo Cameli;
2) la collocazione dell’allora Ppi, nel polo di centro-destra, persino anticipando le scelte nazionali.
Soprattutto il primo di questi due motivi, va letto in concomitanza con la lettura del sistema elettorale che, come già detto, esaltava le persone più che i partiti o gli schieramenti politici.


Perché ha perso il Pds.
Nella relazione introduttiva al Congresso del Pds, letta da Ruffini, ma espressione di tutto il partito, in quattro punti vennero racchiusi efficacemente i motivi della sconfitta alle elezioni comunali giuliesi del 1995.
1) Nello stesso giorno i giuliesi votarono per Ruffini e per Cameli. Al Comune, vennero voltate le spalle al Pds. Ad ogni considerazione politica e storica prevalse l’evidente voglia dei giuliesi, di voler cambiare a tutti i costi. Un voto, quindi, meditato, mirato, quasi una punizione.
2) Ebbero un peso notevole i mancati accordi della vecchia giunta che accompagnarono la decisione di affidare l’incarico per la redazione del nuovo Piano regolatore.
3) I rapporti del Pds con i tradizionali alleati si rivelarono sempre più difficili.
4) Il clima di insoddisfazione e di critica creatosi attorno all’amministrazione comunale cominciava a logorare anche gli stessi esponenti del Pds.
La nuova amministrazione comunale.
La giunta era nuova, non solo perché appena formata, ma anche perché, dopo interi decenni, si era completamente rinnovata nel “colore” e nell’impostazione del lavoro. Si ritrovava senza precedenti, né punti di riferimento. Era come se dovesse imparare tutto dall’inizio.
I cittadini si aspettavano molto da questa nuova amministrazione comunale e molti speravano di vedere delle novità in tempi brevi. Ma non fu così semplice, e per dimostrare le effettive difficoltà riscontrate, la nuova giunta, attuò subito l’operazione-trasparenza nei confronti dei cittadini. Prima di mettere mano a delibere e bilanci, prima di avviare la macchina amministrativa, sindaco ed assessori, tracciarono un quadro molto dettagliato della situazione esistente e la resero pubblica. Così i giuliesi vennero immediatamente messi a conoscenza del bilancio, delle spese, dei debiti accumulati e delle soluzioni proposte per saldarli, ecc.
Intanto l’opposizione si divertiva a pronosticare i mesi di vita che avrebbe avuto la nuova giunta.


IL 1996.

Le amministrative giuliesi nel contesto locale e nazionale un anno dopo.
Ad un anno di distanza, le elezioni politiche del 1996, restituirono la città al centro-sinistra.
L’anno precedente, il voto giuliese non fu in controtendenza con quello nazionale, come qualcuno frettolosamente commentò. Fu, anzi, in perfetta sintonia. Vinse, infatti, il centro-sinistra sia alla Provincia che alla Regione. Infatti, al ballottaggio, ottenne la maggioranza il candidato del Pds alla presidenza della Provincia, Claudio Ruffini; ma al contempo ottenne la maggioranza anche il candidato sindaco del centro-destra, Giancarlo Cameli. Si sottolinea, quindi, ancora una volta, come quello comunale era un voto specifico, mirato, ponderato.
Per le elezioni politiche del 1996, confluirono nell’Ulivo, oltre al Pds, anche partiti di centro cattolici e laici. La vittoria del centro-sinistra a Giulianova, per questo, fu anche la vittoria di quei moderati che da tempo proponevano un accordo di questo tipo. Si trattava, infatti, della vittoria del Pds e della sconfitta della sinistra di Rifondazione.





L’anno della crisi.
Nel febbraio del 1996, già si iniziarono a sentire le prime, vere, difficoltà amministrative. Dalla maggior parte delle forze politiche che componevano la giunta del centro destra (escluso solo Forza Italia) arrivò la richiesta di effettuare una riunione di verifica della maggioranza, resasi necessaria soprattutto in seguito alla richiesta del Cdu di avere un assessorato. Nel maggio 1996, la situazione politica a Giulianova iniziò ad evolversi. La maggioranza iniziò a cercare nuove alleanze, a guardare sempre di più al centro. Ma fu la data del 26 luglio che aprì definitivamente la crisi dell’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare del Cdu condannò apertamente la giunta, coinvolgendo pienamente anche il sindaco, esponente dello stesso Cdu. Il motivo dell’avversione fu la cattiva gestione della città che l’amministrazione stava portando avanti.
Il sindaco Cameli, quindi, annunciò un rimpasto che avrebbe modificato la giunta nel modo seguente: un Assessore per ogni partito più due “esterni” scelti dal sindaco quali uomini di fiducia. La reazione più decisa a questa proposta, arrivò da Rifondazione comunista che chiese elezioni anticipate.
Nell’agosto 1996 la crisi comunale si spostò su livelli più alti, quelli provinciali; e a Giulianova, presso l’abitazione del sindaco, si riunirono i segretari provinciali dei partiti del Polo (Cdu, Forza Italia, Ccd e An) con l’aggiunta del senatore di Forza Italia, Di Benedetto. Venne abbandonata l’idea del rimpasto.
Il Cdu continuò a sostenere la propria posizione, e cioè quella di voler modificare la giunta e, in alternativa, minacciò di togliere l’appoggio alla maggioranza.
Da parte sua, il Ppi chiese un cambiamento radicale o le dimissioni del sindaco.
Intanto a dimettersi furono in tre: Poltrone lascia An, Melchiorre il Ccd, Laudadio si dimise dalla carica di presidente del Cdu giuliese.
Gli esponenti del Pds, intanto, scartavano la proposta delle elezioni anticipate perché avrebbero portato a Giulianova più danni che effettivi miglioramenti. Innanzitutto si trattava di spendere 600 milioni (di lire) per le consultazioni, che sarebbero, di conseguenza, stati sottratti alla soluzione dei problemi cittadini; in secondo luogo, Giulianova avrebbe avuto quasi un anno di commissario prefettizio; il Piano regolatore sarebbe stato bloccato e ci sarebbero voluti altri due anni per riorganizzare tutta la macchina amministrativa.
Rifondazione, nonostante ciò, continuava a chiedere elezioni anticipate, e puntava su un suo candidato a sindaco, Antonio Macera.
Il sindaco Cameli, dopo una lunga ed attenta analisi della situazione politica e locale, maturò la decisione di dimettersi dal Cdu e di dichiararsi indipendente di Centro. Tale scelta non fu dettata da alcun contrasto con i dirigenti del Cdu a nessun livello né, tanto meno, da una presa di distanza dal sistema di valori che i partiti di ispirazione cristiana avevano da sempre rappresentato. Questa scelta derivava dalla sua tendenza a porsi spesso al di sopra delle parti politiche e dalla sua voglia di presentare alle successive elezioni amministrative un unico punto di riferimento del Centro moderato. L’idea era quella di andare “oltre” il Polo, e cioè di estendere i confini dell’intesa ad altri soggetti che si trovavano nel centro-sinistra, e comunque, ad una fascia elettorale di “confine”. Questo, a Giulianova, era già accaduto nelle amministrative dell’anno precedente, quando, sulla persona di Cameli si riversarono molti più consensi di quelli raccolti dai partiti del centro-destra. L’intenzione di Cameli era, dunque, quella di diventare un punto di riferimento per tutti.
La crisi amministrativa non produsse nulla di buono per molto tempo. Servì solo ad acuire problemi già esistenti: quello della disoccupazione giovanile, della terribile paralisi dell’edilizia e delle conseguenze che la stessa portò alle condizioni economiche giuliesi, ecc.
In seguito, si intravidero parziali miglioramenti dovuti a dei piccoli rimpasti in giunta.

Elezioni amministrative 1999.
Alle successive elezioni amministrative della primavera del 1999 le liste della Casa delle Libertà (AN, FI, CCD, MSI-FT) e la nascente Lista Civica (Giulianova 2000) saranno decisive per decretare nuovamente la vittoria di Cameli. Il centro-sinistra si presenterà spaccato: tutta la sinistra (SDI, PdCI, PRC, Verdi, I Democratici per Prodi e i DS) candiderà l’ex parlamentare giuliese, Franco Gerardini (ex PCI, ex PDS e poi DS). I centristi si presentano da soli con Antonio Ragionieri (ex DC), PPI e Lista DINI. Il quarto candidato a ricoprire la carica di Sindaco sarà il dott. Di Cristofaro (ex Msi, ex Msi-Ft e poi FN). L’obiettivo degli ex DC, il PPI e Lista DINI, sarà quello di approfittare dell’attuale situazione di difficoltà del centrodestra, in modo che in un eventuale ballottaggio, il PPI avrebbe fatto pesare i voti per l’una o l’altra coalizione.
Ma questo non avvenne perché Cameli vinse al primo turno. Il 14 giugno del 1999, infatti, sarà riconfermato Sindaco il dott. Giancarlo Cameli:
1. Giancarlo CAMELI
8.081 voti
55,79 %
2. Franco GERARDINI
5.516 voti
38, 08 %
3. Antonio RAGIONIERI
599 voti
4,13 %
4. Paolo DI CRISTOFARO
289 voti
2 %
Ma i dissidi all’interno della maggioranza continueranno anche nella nuova legislatura, fino a quando, nel novembre del 2003, quattro consiglieri della Lista Civica Giulianova 2000, si dimetteranno, facendo cadere automaticamente il cosiddetto “Cameli bis”.
Poche settimane dopo, verrà nominato un Commissario Prefettizio il quale traghetterà (non senza problemi) la città di Giulianova fino alle votazioni del giugno 2004.

Bibliografia Ti ho indicato il materiale che ho consultato, rimettici le mani tu che sei più pratico di me!! Grazie!!

- “Piccola Città”, Settimanale di Radio G; Giulianova.
n. 77, 78, 80, 82, 84, 86, 104, 105, 111, 114, 121, 123, 124, 126, 128, 134, 135, 136, 137, 139.

- Piccola Opera Charitas, quadrimestrale di informazione e cultura della Fondazione Piccola Opera Charitas – onlus ANNO VI – Numero 2 – Maggio-Agosto 2006.
Siti consultati:

www.comune.giulianova.te.it
www.giulianovaweb.it
Chi è Maria Chiara Pignoloni
è nata il 25 maggio del 1984 a Giulianova.
Dal 1995 al 1998 ha studiato Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “U. Giordano” di Rodi G.co (sez. staccata di Foggia), dove ha conseguito la licenza di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale.
Ha frequentato il Liceo Scientifico “Publio Virgilio Marone” di Vico del Gargano.
Nel 2006 ha collaborato con l’Ufficio Stampa dell’Associazione “Comitato Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto”.
Studia dal 2003 presso l’Università degli Studi di Macerata, dove ha conseguito la Laurea in Scienze della Comunicazione. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Specialistica in Comunicazione Multimediale – indirizzo Editoria.

Sarcofaghi per Riccitelli e Cermignani


La Città di Giulianova ricorda due personaggi illustri

Riccitelli e Cermignani saranno ricordati con due sarcofaghi.

Di Walter De Berardinis

E’ stato lo studio dell’Architetto, Giovanni Vaccarini, ad aggiudicarsi il 1° premio del Concorso indetto dall’amministrazione comunale di Giulianova per la realizzazione di due sarcofaghi monumentali destinati ad accogliere le spoglie del musicista e compositore Primo Riccitelli (1875-1941) e del pittore Vincenzo Cermignani (1902-1971), oggi ancora sepolti in anonimi loculi comunali. Al bando comunale si erano presentati anche altri validissimi studi professionali: Hector J. Cavone Felicioni; Andrea Capriotti; Maria Centorame e Vincenzo La Rosa; Angelo Tarea, Emidio Calvarese e lo scultore Nicola Monticelli; Filippo Di Giambattista; Dario Di Francesco e Serafino Piccioni; Edoardo Siniscalchi. Presso il Palazzo “RE”, nel cuore del centro storico della città, Claudio Ruffini, Sindaco di Giulianova; l’Assessore alla Cultura, Francesco Mastromauro e Giovanni Fabbiocchi, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Teramo, sono intervenuti durante la premiazione. I partecipanti e il vincitore del bando, sono stati premiati da Agnese Riccitelli, nipote del compositore e dall’Avv. Vincenzo Maurini, personale amico e conoscente dell’artista. La commissione giudicatrice era composta da: Francesco Strobbe, Roberto Olivieri e Francesco Tentarelli. “siamo molto contenti di questo premio per il valore simbolico che esso ha – confida il giovane Architetto, Giovanni Vaccarini – da un lato sfata il mito che nessuno è profeta in patria, spero, speriamo che possa essere di buon auspicio. Lavorare per due illustri figli di questa terra – continua Vaccarini – ci onora. Il tema del tumulo funerario ha un fortissimo valore simbolico, ci richiama al ruolo sociale del nostro lavoro.” Il Progettista e capogruppo è stato, l’Architetto, Giovanni Vaccarini, costituito dal Gruppo di progettazione: Sabrina Romani (progetto concorso), Stefania Palanca (progetto concorso); Francesca Di Giannatonio (progetto esecutivo) Timothy D. Brownlee (progetto esecutivo); Collaboratori: Attilio Mauri e Federico Novi. I due sarcofaghi, secondo le intenzioni dei progettisti, rappresentano la metafora della pesantezza della morte che come un “tappo” schiaccia la vita. Sulle superfici saranno impresse i nomi dei due artisti teramani, con i basamenti che racconteranno la vita e le opere. I parallelepipedi in travertino rosso persia avranno impresso lo spartito del “Capitan Fracassa” per Riccitelli e “il veliero” di per Cermignani