Successo dell’iniziativa “Pizza a lume di candela” organizzata dal WWF di Teramo
in occasione della giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”
lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar
Grande partecipazione ieri sera al pub “Tempio della birra” a Teramo dove si è svolta la serata a tema “Pizza a lume di candela”, organizzata dal WWF in occasione della giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno” lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.
Il locale ha accolto i numerosi ospiti con tutte le luci spente e su ogni tavolo era presente una candela per ricordare l’importanza del risparmio energetico per tutelare le risorse naturali e combattere l’inquinamento atmosferico e la diffusione dei gas climalteranti.
E presto le iniziative di risparmio energetico saranno replicate: sabato 28 marzo, infatti, in tutto il mondo si svolgerà la grande manifestazione “Earth Hour”, l’Ora della Terra.
Lanciata dal WWF nel 2007 in Australia, l’iniziativa si è già allargata a tutto il mondo. Nel 2007 l’Ora della Terra è suonata solo a Sidney con 2,2 milioni di persone intente a compiere il semplice gesto di spegnere la luce in casa, per strada, a teatro, nei supermercati.
Tanto semplice e significativo da contagiare 370 città di 32 paesi nel 2008. Un click che ha unito 50 milioni di persone dalle isole Fiji a New York, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenhagen, Toronto, Chicago, San Francisco e 370 altre.
Quest’anno l’iniziativa si ripeterà in tantissime città del mondo e si punta ad interessare 1 miliardo di persone che attraverso il piccolo gesto di spegnere la luce ad una determinata ora diranno ai leader del Pianeta che non c’è più tempo da perdere e che contro i cambiamenti climatici occorre agire subito!
Anche in Abruzzo il WWF organizzerà iniziative su questo tema, coinvolgendo città piccole e grandi.
sabato 14 febbraio 2009
E’ scomparsa Lucia Candelori Temperini, aveva 101 anni, era la centenaria di Roseto degli Abruzzi
Aveva 101 anni
centenaria di Roseto degli Abruzzi
Mancavano solo 2 mesi, è Lucia Candelori avrebbe raggiunto 102 anni, se ne andata prima, il giorno di San Valentino, intorno alle 07:00. La Signora Lucia Candelori (vedova Temperini Cesare) era nata a Valle Canzano il 10 aprile del 1907 (ma fu registrata all’anagrafe l’11), figlia di Michele Candelori e Carmina Di Gregorio (anche loro di Canzano (TE)). Poi, per motivi familiari, si era trasferita a Roseto Degli Abruzzi (TE) con il figlio Flaviano Temperini. Era la terzogenita di una famiglia originaria di Canzano (i fratelli erano Emidio e Domenico). Dalla relazione con Cesare Temperini (originario di Montegranaro, nelle Marche) erano nati 4 figli (Flaviano, Rinaldo, Marianna e Ada). Solo alla fine degli anni 50 si trasferì definitivamente a Roseto Degli Abruzzi. Era nonna di 10 nipoti (Gabriella, Piera, Lucia, Cristina, Roberta, Cesare, Claudio, Maurizio, Cesare e Sandro) e bisnonna di 7 pronipoti (Domenica, Valentina, Marianna, Chiara, Vincenzo, Mattia e Giulia). Il 14 aprile del 2007, il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Franco Di Bonaventura, a nome dell’amministrazione comunale le aveva donato una targa ricordo e il Parroco, Padre Brizio, aveva donato la Benedizione Papale di Benedetto XVI°. I funerali si svolgeranno domani, domenica 15, alle ore 12:00, nella Chiesa di Voltarrosto (frazione di Roseto).
MIO PADRE : FRANCESCO MANOCCHIA, di Lino Manocchia dagli USA


Ricordi del passato
MIO PADRE : FRANCESCO MANOCCHIA
di Lino Manocchia
New York.Era l’una e un quarto del 29 febbraio 1944, un anno bisestile maledetto.Il sole,malgrado la stagione, riscaldava Giulianova,paese abruzzese,che veniva scosso,ancora una volta da una inaudita ondata di bombe lanciate dagli aerei inglesi,che in
breve lasciavano resti di macerie fumanti di case e persone.
Tra questi poveri corpi senza vita, c’era mio padre Francesco -55 anni-colpito alla fronte da una scheggia, e mio fratello minore Benito punteggiato da 13 scheggie di proiettili,lungo il corpo.
Francesco Manocchia,che Benito Mussolini e gli amici chiamavano
cordialmente “Francescuccio” era nato il 6 marzo 1889 da Lucia Macellaro e Pasquale Manocchia,di modeste condizioni sociali ed economiche. Forse non sarebbe stato ucciso da proiettili nemici, se nostra nonna Lucia non lo avesse convinto a non andare in America, su richiamo dei miei due zii di Pittsburg,ma a papa’ premeva piu’ la famiglia che una nuova vita nell’altro pianeta,e il consiglio della nonna fu accolto favorevolmente.
La sua vita fu una cornucopia di vicende politiche,professionali che
lo seguirono sino al suo tragico trapasso in quell’anno bisestile. Spesso lo seguivo in qualche battuta di caccia leggera ,ma lui che era un tiratore scelto confessava di preferire le saettanti beccacce e le pernici.
Mio padre era nato con la penna da scrivere nelle mani.A 18 anni era redattore de “La Provincia”,settimanale politico amministrativo di
Francesco Vicoli.Due anni dopo a Genova in uniforme di sott’ufficiale di Fanteria svolgeva una intensa attivita’militare vincendo anche tre medaglie d’oro (scherma,salto e disco) una delle quali vendetti all’orefice per 90 lire che consegnai a mio padre sorpreso ma pronto ad andare a comperare un bel torrone. Volontario in Libia ritorna da Tobruck a Giulianova per abbracciare mamma Lucia e quindi ripartire per il fronte. Nel giugno 1915 sulle colline di Selts,per atti valorosi viene nominato ufficiale dal Maresciallo d’Italia Cadorna che offre sentimenti di sincera stima. (Ricordo a Giulianova c’erano due o tre anziani che facevano a gara per andare a trovargli i vermi per l’esca delle anguille che amava pescare nel fiume Tordino. D’estate dopo il pranzo soleva compiere una passeggiata in campagna con me ,a scovare gli asparagi, mentre,confesso, avrei preferito dare quattro calci al pallone fatto con i copertoni delle biciclette, anche se mio fratello Franco era negato per la palla.
Da bambino nutrivo la speranza di diventare prete. Avevo anche un altarino dove spesso recitavo la Messa.Un giorno a Roma,mio padre, che conosceva bene il Cardinale Ascalesi ,(del Trattato Lateranense) gli espose il mio desiderio. Il prelato su un suo biglietto personale scrisse al Vescovo di Teramo di ammettermi gratis sino al raggiungimento del sacerdozio. Francescuccio,che il cardinale chiamava “la mitragliatrice”, non ci vide piu’’”Diventerai Cardinale mi diceva, io saro’ il tuo sacrestano.” Studiai due anni in Seminario ma ben presto il pensiero sfumo’.Non ebbi mai modo di conoscere il suo disappunto...o soddisfazione della “debacle” giovanile.
Francesco Manocchia era un padre premuroso. Di ritorno dalla partita serale con gli amici, poneva sui nostri comodini cioccolatini, caramelle e paste del famoso Germano.Era una magnifica “Befana” per tutte le stagioni. Ma guai se mio fratello Franco-che si alzava alle sei, per procurarsi una grossa fetta di pane con l’olio e pomodoro “razziava” anche il dolce di nostro padre !
Francesco Manocchia deciso, coraggioso in trincea durante sanguinosi attacchi guidati dal capitano Aprosio, riporto’ ferite e tra l’altro perse l’amata sorella Ida afflitta da un male incurabile. Per la sua convalescenza venne inviato ad Arezzo,San Giovanni Valdarno, e Montepulciano dove scrisse “I comandamenti del 1918”stampato in oltre 25 mila esemplari, ed una commedia in tre atti che gli fece conoscere Filomena Spadacci, una graziosa ragazza di origini senesi,che sposera’ a Torrita di Siena nel 1920.
La “Signorina Bonella” stampata in 6 mila esemplari,valse a mio padre il secondo posto nel Congresso Drammatico italiano con a capo il gigante della letteratura Luigi Pirandello. AL TAVOLO)
Qualche anno dopo Giacomo Acerbo, deputato al parlamento, quindi Presidente del Consiglio,nonche’ mio padrino di cresima, firmo’ la prefazione del libro”Salmi della Patria” dedicato ai giuliesi caduti nella Grande Guerra.
La carriera giornalistica di mio padre sembra non abbia mai fine. Oratore forbito,era un miscela esplosiva di estro, calcolo e impulsivita’,rifiuto’ incarichi politici salvo quello di segretario dei combattenti abruzzesi.”La sua coerenza,praticata con l’ingenua costanza propria dell’intellettuale,offre una visione romantica della vita, tanto diffusa dello scrittore Manocchia”, afferma lo storico Sandro Galantini, e crediamo, abbia centrato meglio di ogni altra cosa il carattere, la tenacia,la volonta’ di arrivare di mio padre, sul cui capo mulinava un cervello che ignorava il riposo. Un giorno,ricordo –avevo appena 18 anni- scrissi il mio primo articolo sulla “Maggiolata” di Giulianova, purtroppo fallii il colpo, e lui, guardandomi pietosamente disse: ”Cerca un’altra via.Il giornalismo non ti fara’ mai ricco.”
Vorrei tanto che mio padre mi vedesse oggi. Godrebbe senza dubbio del successo di suo figlio, nella nazione che l’ospita,ed ora sta per raggiungere il grande traguardo della vita’. Chissa’ se nell’al di la’ lo potro’ incontrare. Avremmo tante cose da dirci.
FRANCO E BENITO
Sono i figli giovani della famiglia, i quali adoravano il genitore che li seguiva con una pazienza certosina. Franco,studente a Teramo, dopo la laurea si dedico’ al giornalismo concludendo, la sua brillante carriera, nella redazione del Corriere della Sera, scrivendo servizi che riscossero anche il plauso di Dino Buzzati, che lo stimava. A scuola il professore ogni tanto riferiva, impensierendo ovviamente il genitore: “Franco non apre mai il libro. Ascolta la lezione, l’indomani la recita meglio dell’originale”. Buon sangue non mente.
Benito che gli americani chiamano “Benny” e’ stato corrispondente, dagli Stati Uniti, per 26 anni, della Rusconi effettuando servizi di vasta portata. Era il cucciolo di mamma, non che babbo lo ignorasse, ma di solito gli ultimi arrivati hanno quasi sempre quel “privilegio”.
materno. Era un pessimo terzino della squadra scolastica e di tanto in tanto tornava a casa con le scarpe rovinate.Da grande voleva diventare campione di pugilato. Ci provo’, una volta in America, ma i pugni, disse, non li considero miei amici.”
LINO MANOCCHIA
MIO PADRE : FRANCESCO MANOCCHIA
di Lino Manocchia
New York.Era l’una e un quarto del 29 febbraio 1944, un anno bisestile maledetto.Il sole,malgrado la stagione, riscaldava Giulianova,paese abruzzese,che veniva scosso,ancora una volta da una inaudita ondata di bombe lanciate dagli aerei inglesi,che in
breve lasciavano resti di macerie fumanti di case e persone.
Tra questi poveri corpi senza vita, c’era mio padre Francesco -55 anni-colpito alla fronte da una scheggia, e mio fratello minore Benito punteggiato da 13 scheggie di proiettili,lungo il corpo.
Francesco Manocchia,che Benito Mussolini e gli amici chiamavano
cordialmente “Francescuccio” era nato il 6 marzo 1889 da Lucia Macellaro e Pasquale Manocchia,di modeste condizioni sociali ed economiche. Forse non sarebbe stato ucciso da proiettili nemici, se nostra nonna Lucia non lo avesse convinto a non andare in America, su richiamo dei miei due zii di Pittsburg,ma a papa’ premeva piu’ la famiglia che una nuova vita nell’altro pianeta,e il consiglio della nonna fu accolto favorevolmente.
La sua vita fu una cornucopia di vicende politiche,professionali che
lo seguirono sino al suo tragico trapasso in quell’anno bisestile. Spesso lo seguivo in qualche battuta di caccia leggera ,ma lui che era un tiratore scelto confessava di preferire le saettanti beccacce e le pernici.
Mio padre era nato con la penna da scrivere nelle mani.A 18 anni era redattore de “La Provincia”,settimanale politico amministrativo di
Francesco Vicoli.Due anni dopo a Genova in uniforme di sott’ufficiale di Fanteria svolgeva una intensa attivita’militare vincendo anche tre medaglie d’oro (scherma,salto e disco) una delle quali vendetti all’orefice per 90 lire che consegnai a mio padre sorpreso ma pronto ad andare a comperare un bel torrone. Volontario in Libia ritorna da Tobruck a Giulianova per abbracciare mamma Lucia e quindi ripartire per il fronte. Nel giugno 1915 sulle colline di Selts,per atti valorosi viene nominato ufficiale dal Maresciallo d’Italia Cadorna che offre sentimenti di sincera stima. (Ricordo a Giulianova c’erano due o tre anziani che facevano a gara per andare a trovargli i vermi per l’esca delle anguille che amava pescare nel fiume Tordino. D’estate dopo il pranzo soleva compiere una passeggiata in campagna con me ,a scovare gli asparagi, mentre,confesso, avrei preferito dare quattro calci al pallone fatto con i copertoni delle biciclette, anche se mio fratello Franco era negato per la palla.
Da bambino nutrivo la speranza di diventare prete. Avevo anche un altarino dove spesso recitavo la Messa.Un giorno a Roma,mio padre, che conosceva bene il Cardinale Ascalesi ,(del Trattato Lateranense) gli espose il mio desiderio. Il prelato su un suo biglietto personale scrisse al Vescovo di Teramo di ammettermi gratis sino al raggiungimento del sacerdozio. Francescuccio,che il cardinale chiamava “la mitragliatrice”, non ci vide piu’’”Diventerai Cardinale mi diceva, io saro’ il tuo sacrestano.” Studiai due anni in Seminario ma ben presto il pensiero sfumo’.Non ebbi mai modo di conoscere il suo disappunto...o soddisfazione della “debacle” giovanile.
Francesco Manocchia era un padre premuroso. Di ritorno dalla partita serale con gli amici, poneva sui nostri comodini cioccolatini, caramelle e paste del famoso Germano.Era una magnifica “Befana” per tutte le stagioni. Ma guai se mio fratello Franco-che si alzava alle sei, per procurarsi una grossa fetta di pane con l’olio e pomodoro “razziava” anche il dolce di nostro padre !
Francesco Manocchia deciso, coraggioso in trincea durante sanguinosi attacchi guidati dal capitano Aprosio, riporto’ ferite e tra l’altro perse l’amata sorella Ida afflitta da un male incurabile. Per la sua convalescenza venne inviato ad Arezzo,San Giovanni Valdarno, e Montepulciano dove scrisse “I comandamenti del 1918”stampato in oltre 25 mila esemplari, ed una commedia in tre atti che gli fece conoscere Filomena Spadacci, una graziosa ragazza di origini senesi,che sposera’ a Torrita di Siena nel 1920.
La “Signorina Bonella” stampata in 6 mila esemplari,valse a mio padre il secondo posto nel Congresso Drammatico italiano con a capo il gigante della letteratura Luigi Pirandello. AL TAVOLO)
Qualche anno dopo Giacomo Acerbo, deputato al parlamento, quindi Presidente del Consiglio,nonche’ mio padrino di cresima, firmo’ la prefazione del libro”Salmi della Patria” dedicato ai giuliesi caduti nella Grande Guerra.
La carriera giornalistica di mio padre sembra non abbia mai fine. Oratore forbito,era un miscela esplosiva di estro, calcolo e impulsivita’,rifiuto’ incarichi politici salvo quello di segretario dei combattenti abruzzesi.”La sua coerenza,praticata con l’ingenua costanza propria dell’intellettuale,offre una visione romantica della vita, tanto diffusa dello scrittore Manocchia”, afferma lo storico Sandro Galantini, e crediamo, abbia centrato meglio di ogni altra cosa il carattere, la tenacia,la volonta’ di arrivare di mio padre, sul cui capo mulinava un cervello che ignorava il riposo. Un giorno,ricordo –avevo appena 18 anni- scrissi il mio primo articolo sulla “Maggiolata” di Giulianova, purtroppo fallii il colpo, e lui, guardandomi pietosamente disse: ”Cerca un’altra via.Il giornalismo non ti fara’ mai ricco.”
Vorrei tanto che mio padre mi vedesse oggi. Godrebbe senza dubbio del successo di suo figlio, nella nazione che l’ospita,ed ora sta per raggiungere il grande traguardo della vita’. Chissa’ se nell’al di la’ lo potro’ incontrare. Avremmo tante cose da dirci.
FRANCO E BENITO
Sono i figli giovani della famiglia, i quali adoravano il genitore che li seguiva con una pazienza certosina. Franco,studente a Teramo, dopo la laurea si dedico’ al giornalismo concludendo, la sua brillante carriera, nella redazione del Corriere della Sera, scrivendo servizi che riscossero anche il plauso di Dino Buzzati, che lo stimava. A scuola il professore ogni tanto riferiva, impensierendo ovviamente il genitore: “Franco non apre mai il libro. Ascolta la lezione, l’indomani la recita meglio dell’originale”. Buon sangue non mente.
Benito che gli americani chiamano “Benny” e’ stato corrispondente, dagli Stati Uniti, per 26 anni, della Rusconi effettuando servizi di vasta portata. Era il cucciolo di mamma, non che babbo lo ignorasse, ma di solito gli ultimi arrivati hanno quasi sempre quel “privilegio”.
materno. Era un pessimo terzino della squadra scolastica e di tanto in tanto tornava a casa con le scarpe rovinate.Da grande voleva diventare campione di pugilato. Ci provo’, una volta in America, ma i pugni, disse, non li considero miei amici.”
LINO MANOCCHIA
Elisabetta Papa vincitrice del premio Tabula fati 2008
Classifica dei tre finalistiPrimo classificato:PAPA ELISABETTAMontacuto, 8 febbraio 2008Secondo classificato:BORIN FIORELLALa strega e il robivecchiTerzo classificato:GIRONELLA GRAZIATarja dei lupi
http://premiotabulafati.blogspot.com
http://premiotabulafati.blogspot.com
venerdì 13 febbraio 2009
La giuliese, Manuela Formichella al Teatro Tosti di Ortona
Un lupo in difficoltà salvato da un anziano agricoltore
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso
e Monti della Laga
Un lupo in difficoltà salvato
da un anziano agricoltore
ASSERGI (AQ), 13 Febbraio ’09 - Una bella storia a lieto fine, esemplare della possibile amicizia tra l’uomo e il lupo, è stata scritta nel territorio innevato di Assergi (AQ), in località Fosso Raiale, prossimo alla sede amministrativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
E’ qui che mercoledì scorso un anziano agricoltore di Paganica, salendo al suo orto, ha trovato un giovane lupo denutrito e sofferente. Senza indugio si è rivolto agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che si sono recati sul posto con la Vice comandante del Comando Territoriale per l’Ambiente, Sonia Placidi. Si è così messa in modo la macchina operativa dell’Ente Parco che, tramite il responsabile del proprio Servizio Scientifico, ha avviato le procedure di primo soccorso. Il lupo, risultato essere una giovane femmina di circa due anni di età, è stato dapprima visitato dal veterinario dell’Ente Parco e poi trasportato al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Popoli, gestito dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo forestale dello Stato. Dopo aver ricevuto le cure necessarie ed avervi trascorso un periodo di riabilitazione, l’animale potrà presto riunirsi al suo branco, quello del Monte Stabbiata.
Il Direttore del Parco, Marcello Maranella, ha ringraziato l’agricoltore ed ha elogiato il suo comportamento, che ha definito «un esempio non comune di sensibilità. Un comportamento che premia allo stesso tempo il lavoro del Parco e il suo impegno a diffondere una cultura della convivenza tra l’uomo ed i grandi carnivori come il lupo, in territori caratterizzati da forte antropizzazione».
L’uomo e il lupo, infatti, si fronteggiano da millenni e nel lupo l’uomo ha visto figure via via differenti: dal magico simbolo di forza e intelligenza al feroce assassino, all’animale nocivo da sopprimere. Oggi, in un momento storico in cui l’uomo è chiamato ad assumere il ruolo determinante di responsabile delle risorse del pianeta e di una diversità biologica fortemente minacciata, è importante che apprenda a guardare anche al lupo con occhi nuovi, come componente essenziale di un ecosistema sano da proteggere e consegnare ancora integro alle future generazioni.
Grazia Felli
comunicazione@gransassolagapark.it
Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Tel. 0862 6052218 - Fax 0862 606675 -Cell. 339 4920875
e Monti della Laga
Un lupo in difficoltà salvato
da un anziano agricoltore
ASSERGI (AQ), 13 Febbraio ’09 - Una bella storia a lieto fine, esemplare della possibile amicizia tra l’uomo e il lupo, è stata scritta nel territorio innevato di Assergi (AQ), in località Fosso Raiale, prossimo alla sede amministrativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
E’ qui che mercoledì scorso un anziano agricoltore di Paganica, salendo al suo orto, ha trovato un giovane lupo denutrito e sofferente. Senza indugio si è rivolto agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che si sono recati sul posto con la Vice comandante del Comando Territoriale per l’Ambiente, Sonia Placidi. Si è così messa in modo la macchina operativa dell’Ente Parco che, tramite il responsabile del proprio Servizio Scientifico, ha avviato le procedure di primo soccorso. Il lupo, risultato essere una giovane femmina di circa due anni di età, è stato dapprima visitato dal veterinario dell’Ente Parco e poi trasportato al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Popoli, gestito dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo forestale dello Stato. Dopo aver ricevuto le cure necessarie ed avervi trascorso un periodo di riabilitazione, l’animale potrà presto riunirsi al suo branco, quello del Monte Stabbiata.
Il Direttore del Parco, Marcello Maranella, ha ringraziato l’agricoltore ed ha elogiato il suo comportamento, che ha definito «un esempio non comune di sensibilità. Un comportamento che premia allo stesso tempo il lavoro del Parco e il suo impegno a diffondere una cultura della convivenza tra l’uomo ed i grandi carnivori come il lupo, in territori caratterizzati da forte antropizzazione».
L’uomo e il lupo, infatti, si fronteggiano da millenni e nel lupo l’uomo ha visto figure via via differenti: dal magico simbolo di forza e intelligenza al feroce assassino, all’animale nocivo da sopprimere. Oggi, in un momento storico in cui l’uomo è chiamato ad assumere il ruolo determinante di responsabile delle risorse del pianeta e di una diversità biologica fortemente minacciata, è importante che apprenda a guardare anche al lupo con occhi nuovi, come componente essenziale di un ecosistema sano da proteggere e consegnare ancora integro alle future generazioni.
Grazia Felli
comunicazione@gransassolagapark.it
Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Tel. 0862 6052218 - Fax 0862 606675 -Cell. 339 4920875
Lunedì 16 febbraio, conferenza stampa wwf abruzzo
16 febbraio 2005 – 16 febbraio 2009
Quarto anniversario dell’entrata in vigore del
Protocollo di Kyoto
CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA
USCIRE DAL PETROLIO
Lunedì, 16 febbraio 2009 alle ore 10:30
Legambiente e WWF terranno una conferenza stampa a Pescara presso il Centro Servizio Volontariato
in via Venezia n. 4 (7° piano)
per presentare il Dossier
“Dati e numeri sulla ricerca e la coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo”
Il Dossier fotografa la situazione sulla ricerca e sull’estrazione di idrocarburi nella Regione Abruzzo e presenta lo stato aggiornato al 31 gennaio 2009 di permessi di ricerca, concessioni di coltivazione, concessioni di stoccaggio e relative istanze, pozzi e perforazioni, per ogni singolo comune abruzzese.
Nel corso della conferenza stampa Legambiente e WWF illustreranno anche le iniziative da intraprendere per fermare la deriva petrolifera in Abruzzo e le richieste che avanzano a Regione ed Enti Locali.
Informazioni
WWF Abruzzo: Dante Caserta 335.8155085
Legambiente Abruzzo: Angelo Di Matteo 347.8489363
Quarto anniversario dell’entrata in vigore del
Protocollo di Kyoto
CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA
USCIRE DAL PETROLIO
Lunedì, 16 febbraio 2009 alle ore 10:30
Legambiente e WWF terranno una conferenza stampa a Pescara presso il Centro Servizio Volontariato
in via Venezia n. 4 (7° piano)
per presentare il Dossier
“Dati e numeri sulla ricerca e la coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo”
Il Dossier fotografa la situazione sulla ricerca e sull’estrazione di idrocarburi nella Regione Abruzzo e presenta lo stato aggiornato al 31 gennaio 2009 di permessi di ricerca, concessioni di coltivazione, concessioni di stoccaggio e relative istanze, pozzi e perforazioni, per ogni singolo comune abruzzese.
Nel corso della conferenza stampa Legambiente e WWF illustreranno anche le iniziative da intraprendere per fermare la deriva petrolifera in Abruzzo e le richieste che avanzano a Regione ed Enti Locali.
Informazioni
WWF Abruzzo: Dante Caserta 335.8155085
Legambiente Abruzzo: Angelo Di Matteo 347.8489363
Atr di Colonnella. La posizione del Ministero dello Sviluppo Economico: una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria
Atr di Colonnella. La posizione del Ministero dello Sviluppo Economico: una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria
Una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria prevista dalla Prodi bis. Questa la posizione emersa questa mattina al tavolo dell’Unità di crisi del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, nel corso dell’incontro chiesto dalla Provincia per “uscire dall’incertezza giudiziaria nella quale versano le aziende del gruppo ATR di Colonnella”.
“Abbiamo chiesto un intervento del Ministero affinchè si esca presto da questa fase di incertezza – ha affermato il presidente Ernino D’Agostino al termine della riunione – e si possa riprendere l’attività produttiva e dare seguito alle commesse che pure ci sono. Abbiamo anche chiesto che il tavolo di lavoro venga reso permanente e che elabori interventi di sostegno all’azienda. Il dirigente, Giampietro Castano, ritenendo che vi siano le condizioni, ha assicurato che il Ministero si attiverà per chiedere una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria e delle misure previste nella Prodi bis”.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni Marche e Abruzzo, della Provincia di Ascoli Piceno, il sindaco di Colonnella Marco Iustini, i rappresentanti sindacali locali; Giampero Dozzi (Cgil), Gianluca Di Girolamo (Cisl), Antonio Liberatiori (Uil) e, inoltre, Michele Lombardo della segeteria nazionale della Uilm ed Emilio Lonati, segretario nazionale della Filmcisl.
Una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria prevista dalla Prodi bis. Questa la posizione emersa questa mattina al tavolo dell’Unità di crisi del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, nel corso dell’incontro chiesto dalla Provincia per “uscire dall’incertezza giudiziaria nella quale versano le aziende del gruppo ATR di Colonnella”.
“Abbiamo chiesto un intervento del Ministero affinchè si esca presto da questa fase di incertezza – ha affermato il presidente Ernino D’Agostino al termine della riunione – e si possa riprendere l’attività produttiva e dare seguito alle commesse che pure ci sono. Abbiamo anche chiesto che il tavolo di lavoro venga reso permanente e che elabori interventi di sostegno all’azienda. Il dirigente, Giampietro Castano, ritenendo che vi siano le condizioni, ha assicurato che il Ministero si attiverà per chiedere una rapida attivazione dell’amministrazione straordinaria e delle misure previste nella Prodi bis”.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni Marche e Abruzzo, della Provincia di Ascoli Piceno, il sindaco di Colonnella Marco Iustini, i rappresentanti sindacali locali; Giampero Dozzi (Cgil), Gianluca Di Girolamo (Cisl), Antonio Liberatiori (Uil) e, inoltre, Michele Lombardo della segeteria nazionale della Uilm ed Emilio Lonati, segretario nazionale della Filmcisl.
Sentenza del TAR Abruzzo sulla discarica La Torre
Sentenza del TAR Abruzzo sulla discarica La Torre
Respinto il ricorso del Comune che chiedeva l’annullamento
del diniego di ampliare la discarica La Torre a Teramo.
Confermate le testi del WWF e dei Comitati dei cittadini
La sentenza del TAR Abruzzo che ha respinto il ricorso del Comune di Teramo che mirava ad ottenere l’annullamento del diniego all’ampliamento della discarica La Torre introduce un punto fermo e definitivo in questa lunga vicenda: in Area P3 del Piano di Assetto Idrogeologico, l’area a massima pericolosità, non è possibile impiantare discariche.
Appaiono così pienamente confermate le tesi da sempre portate avanti dal WWF e dal Comitato dei cittadini.
Dichiarano Tommaso Navarra e Fabio De Massis, i legali che patrocinano l’Associazione ambientalista ed il Comitato nelle sedi giudiziarie: “Ancora una volta le associazioni ambientaliste ed i comitati di cittadini hanno vinto nitidamente un’importante battaglia per la tutela del nostro territorio. Serva da monito alle Amministrazioni: quando i cittadini e gli ambientalisti segnalano un problema, lo fanno con sincerità e con effettiva conoscenza del territorio e dei suoi problemi. Se ci avessero ascoltato si sarebbe potuto evitare il crollo nel 2006 ed oggi avremmo già risolto il problema dei rifiuti per il quale siamo invece all’anno zero dopo 5 anni di sterili progettazioni su un sito assolutamente inadeguato”.
Per il WWF è ora è il momento di tornare ad affrontare seriamente il problema dei rifiuti. “Si metta da parte definitivamente l’ipotesi di progettare una discarica in una zona franosa”, dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. “Si faccia partire la raccolta differenziata porta a porta in ogni comune, si creino impianti efficaci per il recupero della frazione organica e si raggiungano così le percentuali di raccolta differenziata stabilite dalla legge. Nel frattempo si individui un’area idonea dove impiantare una discarica da gestire correttamente con la massima trasparenza e la massima professionalità”.
Respinto il ricorso del Comune che chiedeva l’annullamento
del diniego di ampliare la discarica La Torre a Teramo.
Confermate le testi del WWF e dei Comitati dei cittadini
La sentenza del TAR Abruzzo che ha respinto il ricorso del Comune di Teramo che mirava ad ottenere l’annullamento del diniego all’ampliamento della discarica La Torre introduce un punto fermo e definitivo in questa lunga vicenda: in Area P3 del Piano di Assetto Idrogeologico, l’area a massima pericolosità, non è possibile impiantare discariche.
Appaiono così pienamente confermate le tesi da sempre portate avanti dal WWF e dal Comitato dei cittadini.
Dichiarano Tommaso Navarra e Fabio De Massis, i legali che patrocinano l’Associazione ambientalista ed il Comitato nelle sedi giudiziarie: “Ancora una volta le associazioni ambientaliste ed i comitati di cittadini hanno vinto nitidamente un’importante battaglia per la tutela del nostro territorio. Serva da monito alle Amministrazioni: quando i cittadini e gli ambientalisti segnalano un problema, lo fanno con sincerità e con effettiva conoscenza del territorio e dei suoi problemi. Se ci avessero ascoltato si sarebbe potuto evitare il crollo nel 2006 ed oggi avremmo già risolto il problema dei rifiuti per il quale siamo invece all’anno zero dopo 5 anni di sterili progettazioni su un sito assolutamente inadeguato”.
Per il WWF è ora è il momento di tornare ad affrontare seriamente il problema dei rifiuti. “Si metta da parte definitivamente l’ipotesi di progettare una discarica in una zona franosa”, dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. “Si faccia partire la raccolta differenziata porta a porta in ogni comune, si creino impianti efficaci per il recupero della frazione organica e si raggiungano così le percentuali di raccolta differenziata stabilite dalla legge. Nel frattempo si individui un’area idonea dove impiantare una discarica da gestire correttamente con la massima trasparenza e la massima professionalità”.
Sante Messe in rito Antico in Abruzzo
Oratorio del Preziosissimo Sangue, Via Colonnetta n. 148, Chieti ScaloDomenica 8 febbraio 2009, Settuagesima:ore 18,30 S. Messa.Mercoledì 18 febbraio 2009:ore 18,30 S. Messa.Giovedì 19 febbraio 2009:ore 18,30 S. Messa.Venerdì 20 febbraio 2009:ore 18,30 S. Messa.Sabato 21 febbraio 2009, ritiro spirituale per la Quaresima:ore 16,30 conferenza spirituale;ore 17,30 meditazione, Rosario, confessioni;ore 18,30 S. Messa.Domenica 22 febbraio 2009, Quinquagesima:ore 10,30 S. Messa.
http://www.casasanpiox.it/news.asp?id=42
www.oratoriodichieti.it
http://www.casasanpiox.it/news.asp?id=42
www.oratoriodichieti.it
Discarica La Torre. Il Tar rigetta il ricorso del Comune di Teramo contro Provincia, Regione e Autorità di Bacino
Il diniego all’ampliamento, secondo i giudici amministrativi, è pienamento legittimo
Il Tar dell’Aquila ha rigettato il ricorso presentato dal Comune di Teramo contro la Provincia, la Regione Abruzzo e l’Autorità di Bacino per il il diniego all’ampliamento della discarica La Torre.
Secondo il tribunale amministrativo, il ricorso è “infondato sotto tutti i motivi prospettati”. Com’è noto il Comune di Teramo aveva impugnato tutto l’iter procedurale che aveva fatto ricadere la località La Torre fra i siti vincolati dalla normativa del PAI (Piano Assetto Idrogeologico); dalla delibera dell’Autorità di Bacino Regionale (30.11.2005) che ha approvato il Pai, alla delibera di Giunta Regionale che l’aveva recepita (20.12.2005) fino al pronunciamento della Sezione Urbanistica Provincia (27.02.2007) la quale, sulla base della normativa vigente, aveva espresso parere negativo al progetto di ampliamento (650 mila metri cubi) della discarica. Secondo il Piano di assetto idrogeologico, infatti, la località La Torre di Teramo è da considerarsi “ad alta pericolosità ambientale” e quindi inadatta ad ospitare una discarica di simili dimensioni. La Sezione urbanistica provinciale, quindi, nel suo pronunciamento aveva sottolineato come, sia la discarica che buona parte dell’area del progetto di ampliamento ricadessero nelle cosiddette “aree ed oggetti di interesse bioecologico” e in quelle “agricole” (art 5 del Piano Territoriale Provinciale). Per le aree di interesse bio-ecologico, siano esse classificate “boscate” oppure “caratterizzate da biotopi ed endemismi”, sono esplicitamente vietati interventi per realizzare discariche di rifiuti ed anche il semplice scarico e l’abbandono di rifiuti. E’ il caso di ricordare che la discarica fu chiusa dall’autorità giudiziaria nel febbraio del 2006 in seguito ad una frana.
“Una sentenza che fa giustizia dopo anni di polemiche insensate e infondate” afferma il presidente Ernino D’Agostino che aggiunge: “Una vicenda che è stata usata strumentalmente e in maniera politica per attaccare la Provincia e la precedente Amministrazione Regionale ritardando, di fatto, la soluzione dei problemi legati allo smaltimento dei rifiuti. Oggi, grazie ad un paziente e attento percorso istituzionale, che ha tenuto conto di tutte le posizioni in campo in una logica di completa condivisione e concertazione, la Provincia di Teramo, la prima in Abruzzo, ha dato il via all’Ato unico dei rifiuti. Gli stessi sindaci stanno lavorando alle linee guida dello Statuto e a breve potrò convocare l’Assemblea affinchè i Comuni eleggano il Consiglio di Amministrazione dell’Ato, rendendo operativo lo strumento che consentirà una gestione razionale e unitaria di tutto il ciclo dei rifiuti”.
La Provincia è stata difesa dall’avvocato dell’ente, Antonio Zecchino, e nel giudizio è “intervenuto ad opponendum” contro il Comune anche il Comitato di cittadini di La Torre. La sentenza del Tar è visionabile sul sito www.giustizia-amministrativa.it (n.70/2009)
Il Tar dell’Aquila ha rigettato il ricorso presentato dal Comune di Teramo contro la Provincia, la Regione Abruzzo e l’Autorità di Bacino per il il diniego all’ampliamento della discarica La Torre.
Secondo il tribunale amministrativo, il ricorso è “infondato sotto tutti i motivi prospettati”. Com’è noto il Comune di Teramo aveva impugnato tutto l’iter procedurale che aveva fatto ricadere la località La Torre fra i siti vincolati dalla normativa del PAI (Piano Assetto Idrogeologico); dalla delibera dell’Autorità di Bacino Regionale (30.11.2005) che ha approvato il Pai, alla delibera di Giunta Regionale che l’aveva recepita (20.12.2005) fino al pronunciamento della Sezione Urbanistica Provincia (27.02.2007) la quale, sulla base della normativa vigente, aveva espresso parere negativo al progetto di ampliamento (650 mila metri cubi) della discarica. Secondo il Piano di assetto idrogeologico, infatti, la località La Torre di Teramo è da considerarsi “ad alta pericolosità ambientale” e quindi inadatta ad ospitare una discarica di simili dimensioni. La Sezione urbanistica provinciale, quindi, nel suo pronunciamento aveva sottolineato come, sia la discarica che buona parte dell’area del progetto di ampliamento ricadessero nelle cosiddette “aree ed oggetti di interesse bioecologico” e in quelle “agricole” (art 5 del Piano Territoriale Provinciale). Per le aree di interesse bio-ecologico, siano esse classificate “boscate” oppure “caratterizzate da biotopi ed endemismi”, sono esplicitamente vietati interventi per realizzare discariche di rifiuti ed anche il semplice scarico e l’abbandono di rifiuti. E’ il caso di ricordare che la discarica fu chiusa dall’autorità giudiziaria nel febbraio del 2006 in seguito ad una frana.
“Una sentenza che fa giustizia dopo anni di polemiche insensate e infondate” afferma il presidente Ernino D’Agostino che aggiunge: “Una vicenda che è stata usata strumentalmente e in maniera politica per attaccare la Provincia e la precedente Amministrazione Regionale ritardando, di fatto, la soluzione dei problemi legati allo smaltimento dei rifiuti. Oggi, grazie ad un paziente e attento percorso istituzionale, che ha tenuto conto di tutte le posizioni in campo in una logica di completa condivisione e concertazione, la Provincia di Teramo, la prima in Abruzzo, ha dato il via all’Ato unico dei rifiuti. Gli stessi sindaci stanno lavorando alle linee guida dello Statuto e a breve potrò convocare l’Assemblea affinchè i Comuni eleggano il Consiglio di Amministrazione dell’Ato, rendendo operativo lo strumento che consentirà una gestione razionale e unitaria di tutto il ciclo dei rifiuti”.
La Provincia è stata difesa dall’avvocato dell’ente, Antonio Zecchino, e nel giudizio è “intervenuto ad opponendum” contro il Comune anche il Comitato di cittadini di La Torre. La sentenza del Tar è visionabile sul sito www.giustizia-amministrativa.it (n.70/2009)
A Piazza Dante Club, Domenica 15 febbraio 2009, Aperitivo-Concerto h 19,00, DOMINGO MUZIETTI TRIO
Domenica 15 febbraio 2009 Aperitivo-Concerto h 19,00 DOMINGO MUZIETTI TRIOChitarrista, compositore e autore, sin da piccolo profondamente innamorato della musica, intraprende lo studio di diversi strumenti, finche la sua passione trova il suo completamento nello studio della chitarra.Attratto dal fraseggio e dall'armonia jazz, si diploma in chitarra jazz presso l'European Musician Institute (E.M.I.) sotto la guida di Giuseppe Continenza, musicista e insegnante stimato dai grandi del jazz, specializzandosi in musica jazz e contemporanea: improvvisazione, tecnica, armonia e teoria, ritmica, chord melody, composizione, be bop playing, wide intervals, etc.Tutto cio gli da la possibilita di partecipare a Master Class di perfezionamento con i migliori musicisti sulla scena mondiale, tra i quali: Bireli Lagrene (J. Pastorius, J. Mclaughlin, M. Petrucciani), Joe Diorio (S. Getz, R. Ford, P. Metheny), Scott Henderson (C. Corea, J. Zawinul), Tuck Andress (Tuck & Patty), Gene Bertoncini (W. Shorter, E. Fitzgerald), Paul Bollenback (J. De Francesco, A. Sandoval, Grammy Award '98), John Stowell (R. Towner, H. Ellis), Jeff Richman (Manhattan Transfer), Jamie Findlay (R. Ford, R. Ferrante), Jack Wilkins (Ray Charles, Sarah Vaughan, B. Rich), Steve Trovato (A. Lee), Gary Willis (A. Holdsworth, W. Shorter, Tribal Tech), Roy Patterson (R. Patterson Quartet), Dave Friesen (D. Gillespie, G. Benson, J. Coltrane), Royce Campbell (P. Martino, H. Mancini), Vic Juris (D. Liebman, B. Lagrene), Dominique Di Piazza (J. Mclaughlin, D. Chambers), Jimmy Bruno (Buddy Rich, Frank Sinatra), etc.Nel corso di suddette Master Class ha potuto suonare in duo con gran parte degli artisti sopra menzionati, ricevendo consensi favorevoli sotto il profilo artistico e didattico. Con diverse formazioni, dal '94, si esibisce in svariati contesti in tutto il centro Italia, acquisendo esperienza in tutti i generi (Blues, Acid-Jazz, Bossa Nova, Funky, Jazz) e ricevendo conferme in molte manifestazioni nazionali. Nel ruolo di chitarrista, compositore e arrangiatore ha maturato una certa preparazione anche in studio di registrazione.Da alcuni anni collabora con alcuni musicisti del panorama jazzistico italiano ed ha fondato un quartetto con il quale si esibisce con proprie composizioni e standards.Sotto il profilo della didattica ha avuto varie esperienze, sia privatamente che attraverso enti pubblici e dal '99 è docente di chitarra jazz e moderna presso l'E.M.I. di Pescara, una tra le piu avanzate scuole d' Europa che vanta la collaborazione di artisti di fama internazionale. DOMINGO MUZIETTI - GUITAR
MASSIMO GIOVANNINI - BASS
NIKI BARULLI - DRUMS
Join Us !!!
L’altra faccia di Giulianova
L’altra faccia di Giulianova
Da tempo la nostra città è ferma sotto tutti i punti di vista.
Il Comune è commissariato, la situazione finanziaria è al collasso, la raccolta “porta a porta” non è mai decollata, anzi per dirla tutta, non è mai iniziata. Girando per Giulianova, notiamo che la nostra città ha registrato solo peggioramenti da qualche anno a questa parte.
Due esempi su tutti: il quartiere "Annunziata" e il quartiere "la Rocca" dove i Rom, con i loro traffici illeciti, hanno ormai preso il sopravvento, per cui, per i cittadini la sicurezza ormai è una chimera. Infatti, chiunque quotidianamente, potrebbe assistere allo spaccio di droga che viene consumata dai tossicodipendenti nelle vicinanze dei centri abitati, con gli stessi che lasciano a terra le siringhe appena utilizzate.
Ci resta difficile capire a volte, visto l'importante lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, le ragioni del loro mancato intervento, dato che le attività illecite sono note a tutti e avvengono alla "luce del sole".
Inoltre, AG Giulianova ha voluto documentare, attraverso delle foto, il degrado ecologico nella nostra città. Infatti qualsiasi cittadino, nei pressi del depuratore del quartiere Annunziata, nella zona dei campeggi del lungomare nord o nella zona turistica E2, può notare l'esistenza di vere e proprie discariche a cielo aperto.
Oltre agli incivili che si “divertono” a buttare sacchetti di immondizia negli spazi verdi, i tossicodipendenti, come detto, lasciano a terra pericolosissime siringhe.
Ci chiediamo come mai nessuno protesti per tale degrado e soprattutto perché la “squadra del verde” della Giulianova Patrimonio non provveda a ripulire le zone della vergogna.
Infine, invitiamo il Commissario prefettizio a mettere in sicurezza i marciapiedi (es: quelli dell'Ospedale e del Liceo Marie Curie, quelli di Via XXIV Maggio) e quantomeno a "rattoppare" le strade sempre più dissestate ( ad esempio il sottopasso della SS 16 situato di fronte all'Amicacci è da attentato all'incolumità pubblica!).
Purtroppo questa è la città che ereditiamo da Ruffini e dalla sua giunta!!
I RAGAZZI DI AZIONE GIOVANI GIULIANOVA
Da tempo la nostra città è ferma sotto tutti i punti di vista.
Il Comune è commissariato, la situazione finanziaria è al collasso, la raccolta “porta a porta” non è mai decollata, anzi per dirla tutta, non è mai iniziata. Girando per Giulianova, notiamo che la nostra città ha registrato solo peggioramenti da qualche anno a questa parte.
Due esempi su tutti: il quartiere "Annunziata" e il quartiere "la Rocca" dove i Rom, con i loro traffici illeciti, hanno ormai preso il sopravvento, per cui, per i cittadini la sicurezza ormai è una chimera. Infatti, chiunque quotidianamente, potrebbe assistere allo spaccio di droga che viene consumata dai tossicodipendenti nelle vicinanze dei centri abitati, con gli stessi che lasciano a terra le siringhe appena utilizzate.
Ci resta difficile capire a volte, visto l'importante lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, le ragioni del loro mancato intervento, dato che le attività illecite sono note a tutti e avvengono alla "luce del sole".
Inoltre, AG Giulianova ha voluto documentare, attraverso delle foto, il degrado ecologico nella nostra città. Infatti qualsiasi cittadino, nei pressi del depuratore del quartiere Annunziata, nella zona dei campeggi del lungomare nord o nella zona turistica E2, può notare l'esistenza di vere e proprie discariche a cielo aperto.
Oltre agli incivili che si “divertono” a buttare sacchetti di immondizia negli spazi verdi, i tossicodipendenti, come detto, lasciano a terra pericolosissime siringhe.
Ci chiediamo come mai nessuno protesti per tale degrado e soprattutto perché la “squadra del verde” della Giulianova Patrimonio non provveda a ripulire le zone della vergogna.
Infine, invitiamo il Commissario prefettizio a mettere in sicurezza i marciapiedi (es: quelli dell'Ospedale e del Liceo Marie Curie, quelli di Via XXIV Maggio) e quantomeno a "rattoppare" le strade sempre più dissestate ( ad esempio il sottopasso della SS 16 situato di fronte all'Amicacci è da attentato all'incolumità pubblica!).
Purtroppo questa è la città che ereditiamo da Ruffini e dalla sua giunta!!
I RAGAZZI DI AZIONE GIOVANI GIULIANOVA
Uto Ughi a Pescara
Uto Ughi a Pescara
Il celebre violinista
ospite della 43ª Stagione Concertistica
della Società del Teatro e della Musica “L. Barbara”
di Rosaria Maresca
PESCARA, 12 febbraio ’09 – Uno dei massimi violinisti viventi e, indiscutibilmente, uno degli artisti più amati dal pubblico dei concerti, domani, 13 febbraio (ore 21), delizierà, con l’archetto del suo Stradivari Kreutzer o del suo Guarneri del Gesù (il maestro possiede entrambe questi gioielli di incalcolabile valore e li adopera a seconda del repertorio scelto) la platea del Teatro Massimo di Pescara. Uto Ughi, ecco svelato il nome del celebre musicista, difatti, sarà ospite della 43ª Stagione Concertistica della Società del Teatro e della Musica “L. Barbara”.
L’ex l’enfant prodige più celebre d’Italia - a soli sette anni, già dava bello spettacolo di sé debuttando al Teatro Lirico di Milano - rappresenta la perfetta punta di diamante della grande scuola viennese, quella scuola, per essere più chiari, che cura la purezza del suono, l’assoluta precisione della tecnica e la grande comunicatività, quella scuola che è l’incontro delle Leggi Auree con il Mistero dell’Idealismo Romantico.
Uto, diminutivo di Diotato Emilio, nato a Busto Arsizio da genitori istriani, ha avuto un’educazione mitteleuropea, perfezionandosi con i nomi più importanti del panorama internazionale - Enesco, Segovia, Casals, Romano - e da anni si batte per la diffusione della musica classica fra i giovani perché, come dichiara egli stesso, «le nuove generazioni non hanno neppure l’occasione di ascoltarla e, si sa, non si può amare quello che non si conosce».
Di recente, si è visto in uno spot televisivo promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per la Rai, nel 2008, ha curato una decina di programmi radiofonici/televisivi atti a fronteggiare il disinteresse verso i grandi musicisti del passato. Questo prodigioso artista, insomma, non è solo un grande e geniale violista, egli possiede anche quell’enorme sensibilità umana che lo allontana dall’ arroccamento nella turris eburnea del successo e lo avvicina alla gente. Per amore dell’arte ha sempre combattuto contro il cattivo gusto e contro ogni forma di superficialità creativa, ha divulgato il più possibile le sue “lezioni” evitando che la musica classica fosse riservata a soli pochi iniziati e, da circa dieci anni, ha fondato un Festival, a Roma, in cui propone concerti gratuiti di grandi musicisti, promossi soprattutto sotto una veste un po’ speciale, ovvero, offrire la possibilità al pubblico di parlare direttamente con gli esecutori, far discutere armonicamente grandi artisti con una vasta platea. Lui, che di solito è contrario a sostenere molti concerti all’anno, non superando abitualmente le cinquanta performance internazionali, domani, è a Pescara, accompagnato dal pianista Alessandro Specchi, talento tutto fiorentino.
Il celebre violinista
ospite della 43ª Stagione Concertistica
della Società del Teatro e della Musica “L. Barbara”
di Rosaria Maresca
PESCARA, 12 febbraio ’09 – Uno dei massimi violinisti viventi e, indiscutibilmente, uno degli artisti più amati dal pubblico dei concerti, domani, 13 febbraio (ore 21), delizierà, con l’archetto del suo Stradivari Kreutzer o del suo Guarneri del Gesù (il maestro possiede entrambe questi gioielli di incalcolabile valore e li adopera a seconda del repertorio scelto) la platea del Teatro Massimo di Pescara. Uto Ughi, ecco svelato il nome del celebre musicista, difatti, sarà ospite della 43ª Stagione Concertistica della Società del Teatro e della Musica “L. Barbara”.
L’ex l’enfant prodige più celebre d’Italia - a soli sette anni, già dava bello spettacolo di sé debuttando al Teatro Lirico di Milano - rappresenta la perfetta punta di diamante della grande scuola viennese, quella scuola, per essere più chiari, che cura la purezza del suono, l’assoluta precisione della tecnica e la grande comunicatività, quella scuola che è l’incontro delle Leggi Auree con il Mistero dell’Idealismo Romantico.
Uto, diminutivo di Diotato Emilio, nato a Busto Arsizio da genitori istriani, ha avuto un’educazione mitteleuropea, perfezionandosi con i nomi più importanti del panorama internazionale - Enesco, Segovia, Casals, Romano - e da anni si batte per la diffusione della musica classica fra i giovani perché, come dichiara egli stesso, «le nuove generazioni non hanno neppure l’occasione di ascoltarla e, si sa, non si può amare quello che non si conosce».
Di recente, si è visto in uno spot televisivo promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per la Rai, nel 2008, ha curato una decina di programmi radiofonici/televisivi atti a fronteggiare il disinteresse verso i grandi musicisti del passato. Questo prodigioso artista, insomma, non è solo un grande e geniale violista, egli possiede anche quell’enorme sensibilità umana che lo allontana dall’ arroccamento nella turris eburnea del successo e lo avvicina alla gente. Per amore dell’arte ha sempre combattuto contro il cattivo gusto e contro ogni forma di superficialità creativa, ha divulgato il più possibile le sue “lezioni” evitando che la musica classica fosse riservata a soli pochi iniziati e, da circa dieci anni, ha fondato un Festival, a Roma, in cui propone concerti gratuiti di grandi musicisti, promossi soprattutto sotto una veste un po’ speciale, ovvero, offrire la possibilità al pubblico di parlare direttamente con gli esecutori, far discutere armonicamente grandi artisti con una vasta platea. Lui, che di solito è contrario a sostenere molti concerti all’anno, non superando abitualmente le cinquanta performance internazionali, domani, è a Pescara, accompagnato dal pianista Alessandro Specchi, talento tutto fiorentino.
Dopo San Valentino...Carpenter e gli scacchi, Al Nome della Rosa di Giulianova alta (TE) - Via Gramsci
Sabato 14 ORE 21,30READINGNON PRENDERMI PER IL CU.OREDissacrazioni varie sulla festa dell'amoreA cura di:Anita DI MARCOBERARDINO Che cos'è? Non vuole essere, sicuramente, un'offesa nei confronti dell'amore, in tutte le sue espressioni. E' un modo per dissacrare la mercificazione intorno a San Valentino, fatta di cuoricini, paillettes e vuoti sentimenti...http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=199
----------------------------------------------------------------------Domenica 15 ORE 21,30CINEMACARPENTER NUOVO INCUBO"La cosa"A cura di:Danilo DI FELICIANTONIORoberto IACONIAntonello RECANATINI Antartide. Un avamposto scientifico americano abitato da 12 scienziati è attaccato da una specie di infezione che si insinua negli organismi organici (come cani o uomini) assimilandone temporaneamente le sembianze...http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=198
---------------------------------------------------------------------Torneo di scacchiDa martedì 3 marzo ore 21,00Iscrizione ? 10,00 presso il circolo La quota di iscrizione sarà impiegata per la composizione dei premi finali ai primi tre classificati.Sorteggio, regolamento, composizione dei gironi al circolo direttamente martedì 3 marzo. ISCRIZIONI APERTE SINO AL 27 FEBBRAIO; ANCORA POCHI POSTI DISPONIBILI!
----------------------------------------------------------------------In vendita presso i locali del Circolo BIGLIETTO SETTORE PRATO + PULLMAN a ? 85,00Bruce Springsteen & The E Street BandRoma - Stadio Olimpico - 19 luglio 2009Il pullman verrà attivato SOLO al raggiungimento di 40 persone-Le prenotazioni sono aperte fino al 19.06.2009 salvo esaurimento posti.DISPONIBILI ANCHE BIGLIETTI PERBEPPE GRILLO - "DELIRIO"Pescara Teatro Massimo9 Marzo...e molti altri!!!
----------------------------------------------------------------------Domenica 15 ORE 21,30CINEMACARPENTER NUOVO INCUBO"La cosa"A cura di:Danilo DI FELICIANTONIORoberto IACONIAntonello RECANATINI Antartide. Un avamposto scientifico americano abitato da 12 scienziati è attaccato da una specie di infezione che si insinua negli organismi organici (come cani o uomini) assimilandone temporaneamente le sembianze...http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=198
---------------------------------------------------------------------Torneo di scacchiDa martedì 3 marzo ore 21,00Iscrizione ? 10,00 presso il circolo La quota di iscrizione sarà impiegata per la composizione dei premi finali ai primi tre classificati.Sorteggio, regolamento, composizione dei gironi al circolo direttamente martedì 3 marzo. ISCRIZIONI APERTE SINO AL 27 FEBBRAIO; ANCORA POCHI POSTI DISPONIBILI!
----------------------------------------------------------------------In vendita presso i locali del Circolo BIGLIETTO SETTORE PRATO + PULLMAN a ? 85,00Bruce Springsteen & The E Street BandRoma - Stadio Olimpico - 19 luglio 2009Il pullman verrà attivato SOLO al raggiungimento di 40 persone-Le prenotazioni sono aperte fino al 19.06.2009 salvo esaurimento posti.DISPONIBILI ANCHE BIGLIETTI PERBEPPE GRILLO - "DELIRIO"Pescara Teatro Massimo9 Marzo...e molti altri!!!
Riunione Proloco Giulianova, 18 febbraio
Gentilissimi iscritti,
vi comunico che mercoledì 18 Febbraio, in prima convocazione alle ore 16,00 ed in seconda convocazione alle ore 21,15,
si terrà nel locale del Centro Anziani di Via Annunziata n.81 la Riunione della Pro Loco con i seguenti punti all'ordine del giorno:
- Chiusura conto corrente Pro Loco e apertura libretto.
- Campagna tesseramento 2009
- Organizzazione evento "Adotta una Banda 2009"
- Stand della Birra Pro Loco per Festa 22 Aprile 2009
- Eventuali nuove proposte per iniziative Pro Loco durante la Festa della Madonna dello Splendore
Siete tutti invitati a partecipare
Saluti
Luigi Biondi
vi comunico che mercoledì 18 Febbraio, in prima convocazione alle ore 16,00 ed in seconda convocazione alle ore 21,15,
si terrà nel locale del Centro Anziani di Via Annunziata n.81 la Riunione della Pro Loco con i seguenti punti all'ordine del giorno:
- Chiusura conto corrente Pro Loco e apertura libretto.
- Campagna tesseramento 2009
- Organizzazione evento "Adotta una Banda 2009"
- Stand della Birra Pro Loco per Festa 22 Aprile 2009
- Eventuali nuove proposte per iniziative Pro Loco durante la Festa della Madonna dello Splendore
Siete tutti invitati a partecipare
Saluti
Luigi Biondi
Sabato 14 febbraio, alle ore 17.30, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Atri
Sezione “G. Bassani”Casella Postale n. 9
64032 Atri (Te)
Comunicato stampa
Sabato 14 febbraio, alle ore 17.30, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Atri (Te) si svolgerà un incontro dibattito sul tema “Petrolio e sviluppo. Convivenza impossibile”.
L’incontro è stato organizzato dalla sezione Italia Nostra di Atri, dal WWF e dall’Associazione Studentesca Atriana.
Si parlerà dell’impatto negativo sull’ambiente, sulla salute e sull’economia della nostra Regione che verrà provocato dalle perforazioni finalizzate alla ricerca petrolifera, sia in terraferma che in mare, autorizzate o in corso di autorizzazione da parte del competente Ministero. Verrà anche trattato il problema del termovalorizzatore/inceneritore che privati cittadini hanno chiesto di realizzare nel territorio del Comune di Pineto.
Con l’occasione verrà proiettato il documentario “Viaggio nel Paesi dell’Ormai” del regista Antonello Tiracchia, realizzato dal Movimento “Nuovo Senso Civico”. Alla proiezione seguiranno gli interventi di dirigenti di associazioni ambientaliste e un dibattito con il pubblico presente.
Atri, 12 febbraio 2009
Sezione Italia Nostra di Atri
64032 Atri (Te)
Comunicato stampa
Sabato 14 febbraio, alle ore 17.30, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Atri (Te) si svolgerà un incontro dibattito sul tema “Petrolio e sviluppo. Convivenza impossibile”.
L’incontro è stato organizzato dalla sezione Italia Nostra di Atri, dal WWF e dall’Associazione Studentesca Atriana.
Si parlerà dell’impatto negativo sull’ambiente, sulla salute e sull’economia della nostra Regione che verrà provocato dalle perforazioni finalizzate alla ricerca petrolifera, sia in terraferma che in mare, autorizzate o in corso di autorizzazione da parte del competente Ministero. Verrà anche trattato il problema del termovalorizzatore/inceneritore che privati cittadini hanno chiesto di realizzare nel territorio del Comune di Pineto.
Con l’occasione verrà proiettato il documentario “Viaggio nel Paesi dell’Ormai” del regista Antonello Tiracchia, realizzato dal Movimento “Nuovo Senso Civico”. Alla proiezione seguiranno gli interventi di dirigenti di associazioni ambientaliste e un dibattito con il pubblico presente.
Atri, 12 febbraio 2009
Sezione Italia Nostra di Atri
PROPOSTA AL CIRSU: THOR LA VERA ALTERNATIVA A DISCARICHE E INCENERITORI CON VANTAGGI ECONOMICI ED AMBIENTALI
PROPOSTA AL CIRSU: THOR LA VERA ALTERNATIVA A DISCARICHE ED INCENERITORI CON VANTAGGI ECONOMICI ED AMBIENTALI
Il 14 febbraio si riunirà l’Assemblea dei Soci del Cirsu per deliberare le tariffe di smaltimento RSU da applicare per il 2009. Il Consorzio CIRSU, costituito dai comuni di Giulianova, Bellante, Morro d’Oro, Notaresco, Mosciano S. Angelo e Roseto degli Abruzzi, deciderà sicuramente un incremento delle tariffe da applicare ai singoli comuni per il conferimento dei rifiuti. Questo avverrà per l’incremento dei costi avuto dal Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti in discariche esterne come quella di Cerratina (PE) (si parla di circa 35 euro in più di differenza per ogni tonnellata smaltita) in quanto il sito di Grasciano è saturo e non più utilizzabile. I comuni d’altra parte per coprire l’incremento dei costi dovranno aumentare la TARSU ( si parla di un incremento del 30% - 40%) che i cittadini dovranno pagare.
La politica della gestione dei rifiuti è stata fallimentare in Abruzzo perchè Comuni, Province e Regione non sono stati in grado di organizzare un’adeguata ed efficiente programmazione circa lo smaltimento, il riciclaggio e soprattutto la riduzione dei rifiuti con un’ educazione alla decrescita e all’utilizzo di materiali riutilizzabili (ad esempio bottiglie in vetro invece che in plastica).
Oggi i nostri politici ci propongono di nuovo la costruzione di obsoleti inceneritori e la realizzazione di nuove discariche quando invece in tutto il mondo civile stanno scomparendo (vedi i paesi nordici, gli U.S.A., il Canada).
Oltre al grave impatto sulla salute gli inceneritori sono gravemente dannosi per l’ambiente e per lo sviluppo turistico.
La soluzione per eliminare i rifiuti giacenti in discarica esiste ed è tutta italiana : si chiama THOR (Total House Waste Recycling) e non ha alcun impatto ambientale. Noi l’abbiamo già proposto al CIRSU e alla SOGESA la scorsa estate ma purtroppo senza esiti.
Thor è una tecnologia ideata e sviluppata dall'Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr di Montelibretti (Roma), messa a punto con la Assing SpA di Roma, si basa su un processo di raffinazione meccanica a freddo (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, che vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Un impianto Thor di taglia medio-piccola capace di trattare 20 mila tonnellate di rifiuti l'anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale, spiega Paolo Plescia. Per un'identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro(nonostante gli incentivi statali dei CIP6) Bisogna poi aggiungere i costi inerenti al trattamento e allo smaltimento delle ceneri tossiche per gli inceneritori, e per la gestione dei gas e degli odori nelle discariche, problemi questi inesistenti nel sistema THOR.
Un esempio concreto delle sue possibilità? Un area urbana di 50.000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi, informa il ricercatore. Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di :
1. 30 tonnellate di combustibile(le caratteristiche termiche del combustibile sono molto superiori del CDR, o simili, i rifiuti che contengono carta producono circa 2500 Kcal/Kg mentre dopo il trattamento generano circa 5300 Kcal/Kg , un combustibile dalle caratteristiche simili al carbone ma senza zolfo e idrocarburi policicli che può essere utilizzato per gli scopi più svariati: sia come biomassa che come biodiesel che pellettato),
2. 3 tonnellate di vetro,
3. 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi,
4. 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile.
5. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione.
Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8.000 alle 15.000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, ed inoltre non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile. Gli impianti Thor sono energeticamente autonomi, e parte dell’energia prodotta viene ceduta all’esterno. Il primo impianto pilota realizzato dal Cnr si trova in Sicilia, a Torrenova in provincia di Messina. Questo impianto riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora di RSU, non ha bisogno di aree di stoccaggio, è completamente meccanico, non termico e quindi non bisogna tenerlo sempre accesso. Un impianto di questo genere occupa una piccola area di circa 300 metri quadrati e il suo costo è di circa 2 milioni di euro. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche (quindi può essere utilizzato per lo smaltimento di rifiuti speciali e/o tossici ospedalieri), e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile.Quindi THOR consente lo smaltimento completo dei rifiuti domestici. Ossia attraverso una molitura accurata la spazzatura indifferenziata viene finemente sbriciolata e ridotta a dimensioni di decimillesimi di millimetro attraverso una molitura accurata.
Riassumendo alcune caratteristiche interessanti del Thor sono:- portabilità: può essere caricato e trasportato;- non necessita di siti di stoccaggio per i rifiuti;- essendo meccanico “a freddo” può essere acceso o spento senza problemi di rilascio di sostanze tossiche nell' atmosfera in quanto non si utilizzano processi di combustione.- bilancio energetico positivo (ovviamente).
E’ sicuramente sbagliato utilizzare come modello un qualsivoglia sistema che non contempli il riciclo, il riutilizzo dei materiali e la decrescita, tuttavia THOR è estremamente utile per risolvere l' attuale fase di emergenza in modo ecocompatibile.
Noi chiediamo ai politici nostrani di recedere dalle loro intenzioni incongrue e dannose e di documentarsi.
Siamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento (anche ad organizzare un dibattito insieme all' ingegnere Paolo Plescia) e comunque alleghiamo dei links utili:
http://poloattivo.blogspot.com/2008/05/petizione-per-il-thor-il-sistema-di.html
http://www.cnr.it/istituti/Istituto_Ris_val_app.html?cds=095&id=22
http://cittadiariano.it/blog/aixes/2008/06/24/la-soluzione-thor/
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758
http://solleviamoci.wordpress.com/2008/02/23/chi-ha-paura-di-thor/
http://www.lisa-lab.it/
Lista Civica
Liberi Cittadini di Giulianova a 5 stelle
Dott. Vincenzo Santuomo
Il 14 febbraio si riunirà l’Assemblea dei Soci del Cirsu per deliberare le tariffe di smaltimento RSU da applicare per il 2009. Il Consorzio CIRSU, costituito dai comuni di Giulianova, Bellante, Morro d’Oro, Notaresco, Mosciano S. Angelo e Roseto degli Abruzzi, deciderà sicuramente un incremento delle tariffe da applicare ai singoli comuni per il conferimento dei rifiuti. Questo avverrà per l’incremento dei costi avuto dal Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti in discariche esterne come quella di Cerratina (PE) (si parla di circa 35 euro in più di differenza per ogni tonnellata smaltita) in quanto il sito di Grasciano è saturo e non più utilizzabile. I comuni d’altra parte per coprire l’incremento dei costi dovranno aumentare la TARSU ( si parla di un incremento del 30% - 40%) che i cittadini dovranno pagare.
La politica della gestione dei rifiuti è stata fallimentare in Abruzzo perchè Comuni, Province e Regione non sono stati in grado di organizzare un’adeguata ed efficiente programmazione circa lo smaltimento, il riciclaggio e soprattutto la riduzione dei rifiuti con un’ educazione alla decrescita e all’utilizzo di materiali riutilizzabili (ad esempio bottiglie in vetro invece che in plastica).
Oggi i nostri politici ci propongono di nuovo la costruzione di obsoleti inceneritori e la realizzazione di nuove discariche quando invece in tutto il mondo civile stanno scomparendo (vedi i paesi nordici, gli U.S.A., il Canada).
Oltre al grave impatto sulla salute gli inceneritori sono gravemente dannosi per l’ambiente e per lo sviluppo turistico.
La soluzione per eliminare i rifiuti giacenti in discarica esiste ed è tutta italiana : si chiama THOR (Total House Waste Recycling) e non ha alcun impatto ambientale. Noi l’abbiamo già proposto al CIRSU e alla SOGESA la scorsa estate ma purtroppo senza esiti.
Thor è una tecnologia ideata e sviluppata dall'Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr di Montelibretti (Roma), messa a punto con la Assing SpA di Roma, si basa su un processo di raffinazione meccanica a freddo (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, che vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Un impianto Thor di taglia medio-piccola capace di trattare 20 mila tonnellate di rifiuti l'anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale, spiega Paolo Plescia. Per un'identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro(nonostante gli incentivi statali dei CIP6) Bisogna poi aggiungere i costi inerenti al trattamento e allo smaltimento delle ceneri tossiche per gli inceneritori, e per la gestione dei gas e degli odori nelle discariche, problemi questi inesistenti nel sistema THOR.
Un esempio concreto delle sue possibilità? Un area urbana di 50.000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi, informa il ricercatore. Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di :
1. 30 tonnellate di combustibile(le caratteristiche termiche del combustibile sono molto superiori del CDR, o simili, i rifiuti che contengono carta producono circa 2500 Kcal/Kg mentre dopo il trattamento generano circa 5300 Kcal/Kg , un combustibile dalle caratteristiche simili al carbone ma senza zolfo e idrocarburi policicli che può essere utilizzato per gli scopi più svariati: sia come biomassa che come biodiesel che pellettato),
2. 3 tonnellate di vetro,
3. 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi,
4. 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile.
5. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione.
Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8.000 alle 15.000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, ed inoltre non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile. Gli impianti Thor sono energeticamente autonomi, e parte dell’energia prodotta viene ceduta all’esterno. Il primo impianto pilota realizzato dal Cnr si trova in Sicilia, a Torrenova in provincia di Messina. Questo impianto riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora di RSU, non ha bisogno di aree di stoccaggio, è completamente meccanico, non termico e quindi non bisogna tenerlo sempre accesso. Un impianto di questo genere occupa una piccola area di circa 300 metri quadrati e il suo costo è di circa 2 milioni di euro. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche (quindi può essere utilizzato per lo smaltimento di rifiuti speciali e/o tossici ospedalieri), e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile.Quindi THOR consente lo smaltimento completo dei rifiuti domestici. Ossia attraverso una molitura accurata la spazzatura indifferenziata viene finemente sbriciolata e ridotta a dimensioni di decimillesimi di millimetro attraverso una molitura accurata.
Riassumendo alcune caratteristiche interessanti del Thor sono:- portabilità: può essere caricato e trasportato;- non necessita di siti di stoccaggio per i rifiuti;- essendo meccanico “a freddo” può essere acceso o spento senza problemi di rilascio di sostanze tossiche nell' atmosfera in quanto non si utilizzano processi di combustione.- bilancio energetico positivo (ovviamente).
E’ sicuramente sbagliato utilizzare come modello un qualsivoglia sistema che non contempli il riciclo, il riutilizzo dei materiali e la decrescita, tuttavia THOR è estremamente utile per risolvere l' attuale fase di emergenza in modo ecocompatibile.
Noi chiediamo ai politici nostrani di recedere dalle loro intenzioni incongrue e dannose e di documentarsi.
Siamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento (anche ad organizzare un dibattito insieme all' ingegnere Paolo Plescia) e comunque alleghiamo dei links utili:
http://poloattivo.blogspot.com/2008/05/petizione-per-il-thor-il-sistema-di.html
http://www.cnr.it/istituti/Istituto_Ris_val_app.html?cds=095&id=22
http://cittadiariano.it/blog/aixes/2008/06/24/la-soluzione-thor/
http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758
http://solleviamoci.wordpress.com/2008/02/23/chi-ha-paura-di-thor/
http://www.lisa-lab.it/
Lista Civica
Liberi Cittadini di Giulianova a 5 stelle
Dott. Vincenzo Santuomo
giovedì 12 febbraio 2009
BIODIVERSITÀ APRUTINA
BIODIVERSITÀ APRUTINA
Questa mattina presso la sala della giunta dell’Amministrazione provinciale di Teramo è stato presentato il libro fotografico “Biodiversità aprutina. Viaggio nella natura della provincia di Teramo”.
La scelta del giorno della presentazione non è un caso: 200 anni fa, infatti, il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Robert Darwin, biologo, geologo e zoologo britannico, celebre per aver formulato, la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali, e considerato il “padre della biodiversità”.
Il libro, realizzato dal WWF con il contributo dell’Assessorato all’ambiente della Provincia di Teramo, contiene le foto di Piero Angelini e Gianluca Pisciaroli, oltre ad un testo di Fabio Vallarola che illustra le caratteristiche dell’ambiente della provincia di Teramo.
Alla presentazione, oltre agli Autori, hanno partecipato il Dirigente del Settore Ambiente dell’Amministrazione Provinciale, Ferdinando Di Sanza, ed il Presidente del WWF Abruzzo, Dante Caserta.
Il libro fotografico rappresenta un vero e proprio viaggio nella natura teramana, partendo dalla Riserva del Borsacchio fino al Ghiacciaio del Calderone nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La provincia di Teramo ha un grande privilegio: ospita nel suo territorio ambienti di grande valore naturalistico e di grande varietà, con specie animali e vegetali di assoluto rilievo. Dalla vegetazione dunale si arriva fino alla vetta più alta dell’Appennino, passando per colline e vallate che conservano ancora straordinari ambienti naturali o modellati dall’azione dell’uomo.
Questo libro fotografico, che sarà in distribuzione gratuita presso la sede WWF di Teramo in via Tevere n. 24, rappresenta un bel “biglietto da visita” turistico del nostro territorio. Ma non solo: aver raccolto nelle bellissime immagini di Angelini e Pisciaroli gli ambienti naturali più significativi del territorio teramano è anche un invito alla conservazione di questi luoghi, ambienti tanto belli quanto delicati che meritano di essere protetti e valorizzati.
Questa mattina presso la sala della giunta dell’Amministrazione provinciale di Teramo è stato presentato il libro fotografico “Biodiversità aprutina. Viaggio nella natura della provincia di Teramo”.
La scelta del giorno della presentazione non è un caso: 200 anni fa, infatti, il 12 febbraio 1809 nasceva Charles Robert Darwin, biologo, geologo e zoologo britannico, celebre per aver formulato, la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali, e considerato il “padre della biodiversità”.
Il libro, realizzato dal WWF con il contributo dell’Assessorato all’ambiente della Provincia di Teramo, contiene le foto di Piero Angelini e Gianluca Pisciaroli, oltre ad un testo di Fabio Vallarola che illustra le caratteristiche dell’ambiente della provincia di Teramo.
Alla presentazione, oltre agli Autori, hanno partecipato il Dirigente del Settore Ambiente dell’Amministrazione Provinciale, Ferdinando Di Sanza, ed il Presidente del WWF Abruzzo, Dante Caserta.
Il libro fotografico rappresenta un vero e proprio viaggio nella natura teramana, partendo dalla Riserva del Borsacchio fino al Ghiacciaio del Calderone nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La provincia di Teramo ha un grande privilegio: ospita nel suo territorio ambienti di grande valore naturalistico e di grande varietà, con specie animali e vegetali di assoluto rilievo. Dalla vegetazione dunale si arriva fino alla vetta più alta dell’Appennino, passando per colline e vallate che conservano ancora straordinari ambienti naturali o modellati dall’azione dell’uomo.
Questo libro fotografico, che sarà in distribuzione gratuita presso la sede WWF di Teramo in via Tevere n. 24, rappresenta un bel “biglietto da visita” turistico del nostro territorio. Ma non solo: aver raccolto nelle bellissime immagini di Angelini e Pisciaroli gli ambienti naturali più significativi del territorio teramano è anche un invito alla conservazione di questi luoghi, ambienti tanto belli quanto delicati che meritano di essere protetti e valorizzati.
Al via il primo corso di formazione per guardie ecologiche volontarie
Al via il primo corso di formazione per guardie ecologiche volontarie
La Provincia ha organizzato il primo corso di formazione per guardie ecologiche volontarie da destinare al servizio di vigilanza ecologica dell’ente. Venerdì 6 marzo la scadenza per la presentazione delle domande. Il bando può essere scaricato dal sito della Provincia (www.provincia.teramo.it) o chiesto presso la sede della Polizia provinciale in largo San Matteo 1, a Teramo.
Il compito delle guardie ecologiche volontarie è quello di promuovere e garantire l’applicazione della normativa in materia di salvaguardia ambientale, in particolare svolgendo attività di prevenzione e controllo. Attività che si concretizzano spesso in operazioni di vigilanza, segnalazione alle autorità competenti di casi di degrado o incendi e avvio di procedimenti sanzionatori di tipo amministrativo.
L’appartenenza al servizio volontario di vigilanza ecologica non dà luogo ad alcun rapporto di lavoro.
La partecipazione al corso è gratuita. Al corso, che sarà suddiviso in 140 ore di lezioni teoriche e pratiche, sarà ammesso un numero massimo di 30 partecipanti.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste negli orari d’ufficio presso la
sede del Settore XI della Provincia di Teramo, tel. 0861/331372.
Responsabile del corso è Enzo Ranalli, tel. 0861/331414.
La Provincia ha organizzato il primo corso di formazione per guardie ecologiche volontarie da destinare al servizio di vigilanza ecologica dell’ente. Venerdì 6 marzo la scadenza per la presentazione delle domande. Il bando può essere scaricato dal sito della Provincia (www.provincia.teramo.it) o chiesto presso la sede della Polizia provinciale in largo San Matteo 1, a Teramo.
Il compito delle guardie ecologiche volontarie è quello di promuovere e garantire l’applicazione della normativa in materia di salvaguardia ambientale, in particolare svolgendo attività di prevenzione e controllo. Attività che si concretizzano spesso in operazioni di vigilanza, segnalazione alle autorità competenti di casi di degrado o incendi e avvio di procedimenti sanzionatori di tipo amministrativo.
L’appartenenza al servizio volontario di vigilanza ecologica non dà luogo ad alcun rapporto di lavoro.
La partecipazione al corso è gratuita. Al corso, che sarà suddiviso in 140 ore di lezioni teoriche e pratiche, sarà ammesso un numero massimo di 30 partecipanti.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste negli orari d’ufficio presso la
sede del Settore XI della Provincia di Teramo, tel. 0861/331372.
Responsabile del corso è Enzo Ranalli, tel. 0861/331414.
Iscriviti a:
Post (Atom)



