Lodovico Ellena
SI PUO' ANCORA CRITICARE L'ISLAM?
Prefazione di Mario Borghezio
Presentazione di Emanuele Pozzolo
Edizioni Tabula fati, Chieti 2009
«Fate la guerra a coloro che non professano la credenza della verità. Combatteteli tutti senza eccezione finché non paghino il tributo e che siano umiliati. [.] Combatteteli dovunque li troverete. [.] Quando incontrerete gli infedeli uccideteli senza pietà con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri. [.] Chi cade sulla strada di Allah avrà i favori e la misericordia di Allah. [.] Allah mette le anime dei guerrieri caduti nei corpi di uccelli verdi che berranno nei fiumi del paradiso e mangeranno i suoi frutti.» Gli ordini impartiti da Maometto ai "veri credenti" attraverso il Corano non lasciano ombra di dubbio: l'Islam è la religione della spada. La storia si incarica di dimostrarci quanto lo sviluppo della religione maomettana sia assolutamente correlato con lo spargimento del sangue: altro che "religione di pace" o "culla della civiltà", come amano dire taluni benpensanti occidentali.
Lodovico Ellena
SI PUO' ANCORA CRITICARE L'ISLAM?
Prefazione di Mario Borghezio
Presentazione di Emanuele Pozzolo
[ISBN-978-88-7475-167-9]Pagg. 96 - ? 7,00
http://www.edizionitabulafati.it/criticarelislam.htm
giovedì 16 aprile 2009
Giulianova. Conferenza stampa di presentazione della candidatura a Sindaco dell'Avv. Pierangelo Guidobaldi
INVITO
Sabato prossimo 18 aprile 2009, ore 10:45, presso il "Giardino d'Inverno" del Grand Hotel
Don Juan del Lido di Giulianova, si terrà la conferenza stampa di presentazione della
candidatura dell'avv. Pierangelo Guidobaldi a Sindaco della Città.Oltre ad alcuni candidati al Consiglio Comunale, saranno presenti:-Giancarlo Cameli;-Pierangelo Guidobaldi;-Giuseppe Laudadio;-Enrico Robuffo;-Bruno Tarantella;-Daniele Testardi.Nel ringraziarVi per la consueta cortese attenzione, invio i più cordiali saluti
L'Addetto Stampa e P.R. cell.: 340-9858493 Aperitivo
Sabato prossimo 18 aprile 2009, ore 10:45, presso il "Giardino d'Inverno" del Grand Hotel
Don Juan del Lido di Giulianova, si terrà la conferenza stampa di presentazione della
candidatura dell'avv. Pierangelo Guidobaldi a Sindaco della Città.Oltre ad alcuni candidati al Consiglio Comunale, saranno presenti:-Giancarlo Cameli;-Pierangelo Guidobaldi;-Giuseppe Laudadio;-Enrico Robuffo;-Bruno Tarantella;-Daniele Testardi.Nel ringraziarVi per la consueta cortese attenzione, invio i più cordiali saluti
L'Addetto Stampa e P.R. cell.: 340-9858493 Aperitivo
mercoledì 15 aprile 2009
Terremoto. CONTROLLI SU CASE E CONDOMINI E SPETTACOLI DI BENEFICENZA, comunicato della GECO
CONTROLLI SU CASE E CONDOMINI E SPETTACOLI DI BENEFICENZA A FAVORE DEI TERREMOTATI DE L'AQUILA
A partire dalla giornata di oggi 15 aprile 2009 fino a cessata emergenza terremoto in Abruzzo lo Studio Geco Gestione Condomini di Roseto degli Abruzzo, in collaborazione con l'Ingegnere Di Colli e l'Architetto Sorgentone tecnici dello Studio, si mette a disposizione dei condomini dello Studio Geco Gestione Condomini e di tutti coloro i quali necessitino di controlli strutturali per verificare la sicurezza dell'edificio abitativo, sicurezza messa a dura prova dalle frequenti ed intense attività sismiche che hanno interessato anche il nostro territorio provinciale.
Un sopralluogo qualificato per quanti hanno la necessità di verificare la sicurezza e la stabilità del proprio edificio abitativo interessato da crepe o lesioni di varia gravità.
Lo Studio Geco Gestione Condomini inoltre, in collaborazione con la compagnia teatrale Il Gruppo di L’Aquila di Franco Villani, sta organizzando uno spettacolo teatrale di beneficenza (intitolato “Il condominio”) con raccolta fondi a favore delle popolazione colpite dal terremoto del 6 aprile, spettacolo che andrà in scena entro la prima metà di Maggio a Giulianova ed a Roseto degli Abruzzi.
Per l'evento Infoline
Via Manzoni, 287 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)
Numero verde 800 134 918
Tel 085/8944189 info@geco.abruzzo.it - www.geco.abruzzo.it
A partire dalla giornata di oggi 15 aprile 2009 fino a cessata emergenza terremoto in Abruzzo lo Studio Geco Gestione Condomini di Roseto degli Abruzzo, in collaborazione con l'Ingegnere Di Colli e l'Architetto Sorgentone tecnici dello Studio, si mette a disposizione dei condomini dello Studio Geco Gestione Condomini e di tutti coloro i quali necessitino di controlli strutturali per verificare la sicurezza dell'edificio abitativo, sicurezza messa a dura prova dalle frequenti ed intense attività sismiche che hanno interessato anche il nostro territorio provinciale.
Un sopralluogo qualificato per quanti hanno la necessità di verificare la sicurezza e la stabilità del proprio edificio abitativo interessato da crepe o lesioni di varia gravità.
Lo Studio Geco Gestione Condomini inoltre, in collaborazione con la compagnia teatrale Il Gruppo di L’Aquila di Franco Villani, sta organizzando uno spettacolo teatrale di beneficenza (intitolato “Il condominio”) con raccolta fondi a favore delle popolazione colpite dal terremoto del 6 aprile, spettacolo che andrà in scena entro la prima metà di Maggio a Giulianova ed a Roseto degli Abruzzi.
Per l'evento Infoline
Via Manzoni, 287 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)
Numero verde 800 134 918
Tel 085/8944189 info@geco.abruzzo.it - www.geco.abruzzo.it
Le news della giuliese Annarita Petrino
Carissimi,
è online il n. 22 di Voci dell’Anima che potete scaricare nell’apposita sezione del sito. È un numero che, pur preannunciandosi come Pasquale, è rimasto stranamente vuoto fino a qualche giorno fa. Poi è arrivato il terremoto qui in Abruzzo ed è come se quelle pagine rimaste vuote fossero state pensate proprio per questo, per parlare di quello che era successo nello stile di Voci.
Qualcosa da dentro mi ha spinto a scrivere, a raccontarvi la storia di una Icona scritta nel cuore del terremoto, presso il monastero S. Chiara delle Clarisse di Paganica. Questo è quello che io so fare, scrivere, così ho raccontato sperando che possiamo aiutarle a ricostruire la loro fraternità.
Troverete anche la testimonianza di Alberto Zuccalà che è scampato per miracolo al terremoto. E non è solo un modo di dire, perché nonostante molte persone trovino difficile pensare a Dio in questo momento, in realtà lì Dio c’era.
Do il benvenuto a una nuova collaboratrice di Voci dell’Anima, la pittrice Emanuela Terragnoli, che ringrazio di cuore per il suo contributo alla rivista.
Vi auguro una buona lettura.
Ave Maria
Annarita Petrinowww.mooncity.
perché guardasse le cose della terra solo da lontano."Teresa di Lisieux
"Ti stimo collaboratrice di Dio stesso e sostegno delle membra vacillanti del suo ineffabile corpo"Santa Chiara D'Assisi
è online il n. 22 di Voci dell’Anima che potete scaricare nell’apposita sezione del sito. È un numero che, pur preannunciandosi come Pasquale, è rimasto stranamente vuoto fino a qualche giorno fa. Poi è arrivato il terremoto qui in Abruzzo ed è come se quelle pagine rimaste vuote fossero state pensate proprio per questo, per parlare di quello che era successo nello stile di Voci.
Qualcosa da dentro mi ha spinto a scrivere, a raccontarvi la storia di una Icona scritta nel cuore del terremoto, presso il monastero S. Chiara delle Clarisse di Paganica. Questo è quello che io so fare, scrivere, così ho raccontato sperando che possiamo aiutarle a ricostruire la loro fraternità.
Troverete anche la testimonianza di Alberto Zuccalà che è scampato per miracolo al terremoto. E non è solo un modo di dire, perché nonostante molte persone trovino difficile pensare a Dio in questo momento, in realtà lì Dio c’era.
Do il benvenuto a una nuova collaboratrice di Voci dell’Anima, la pittrice Emanuela Terragnoli, che ringrazio di cuore per il suo contributo alla rivista.
Vi auguro una buona lettura.
Ave Maria
Annarita Petrinowww.mooncity.
perché guardasse le cose della terra solo da lontano."Teresa di Lisieux
"Ti stimo collaboratrice di Dio stesso e sostegno delle membra vacillanti del suo ineffabile corpo"Santa Chiara D'Assisi
Domani convegno di presentazione del Piano d’Area della Val Tordino
Domani convegno di presentazione del Piano d’Area della Val Tordino
Infrastrutture e produzione, ambiente, centralità urbane e qualità della vita sono i temi del convegno di presentazione del Piano d'Area della Media e Bassa Valle del Tordino, che si terrà domani, 16 aprile, nella sala polifunzionale della Provincia, a partire dalle ore 10.
Nuclei produttivi organizzati come aree ecologicamente attrezzate, un sistema complesso di viabilità alternativa con piste ciclo-pedonali, stazioni di interscambio per incentivare lo scambio “treno-auto-bici-pedone”, il potenziamento di alcune aree urbane con la localizzazione di servizi pubblici, l’attuazione di politiche di distretto per le aree rurali. È quanto prevede il Piano d’Area, “uno strumento di pianificazione – afferma il Presidente D’Agostino – che aspira a diventare un punto di riferimento per governare lo sviluppo, aumentare la competitività del territorio, integrare i processi di urbanizzazione nell’ottica della sostenibilità ambientale”.
Questo il programma del convegno:
Introduzione:
Ernino D'Agostino - Presidente Provincia di Teramo
Presentazione del tema
Alfonso Vella - Assessore Urbanistica Provincia di Teramo
Francesco Antonelli - Dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale Provincia di Teramo
Illustrazione del Piano d'Area della Media e Bassa Valle del Tordino
Obiettivi ed azioni di una pianificazione strategica condivisa
Roberto Mascarucci - Coordinamento scientifico Gruppo di Progettazione - Professore di Urbanistica Università "G. D'Annunzio" Pescara
L'analisi socio-economico-territoriale della Valle del Tordino
Piergiorgio Landini - Consulente esterno - Professore di Geografia Economica Università "G. D'Annunzio" Pescara
Il sistema della produzione tra nuove centralità ed ambiente
Lorenzo Pignatti - Consulente esterno - Professore di Progettazione Università "G. D'Annunzio" Pescara
Parco fluviale del Tordino: linee-guida per il recupero ambientale e paesaggistico
Giustino Vallese - Consulente esterno Ufficio di Piano
Il processo di "governance" nell'elaborazione del Piano d'Area
Giuliano Di Flavio - Coordinatore generale Ufficio di Piano - V Settore Provincia di Teramo
Dibattito ed interventi
Ore 13.00 - Buffet
Ore 14.30 - La Provincia quale soggetto di pianificazione e di governo del territorio: esperienze e casi di studio
L'attività di pianificazione delle Province: una risorsa per il territorio
Marco Pompilio - Coordinatore Gruppo di Studio INU sulla pianificazione provinciale
Casi di studio
La formazione dei Piani Strutturali Comunali in forma associata all'interno del P.T.C.P.
Roberto Gabrielli - Dirigente Servizio Pianificazione territoriale Provincia di Forlì-Cesena
L'esperienza del P.T.C.P. della Provincia di Foggia nell'ottica della pianificazione strategica
Stefano Biscotti - Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale Provincia di Foggia
Metodologie per lo sviluppo sostenibile dell'area vasta Terre dei Castelli in Provincia di Modena
Massimo Casolari - Responsabile Gruppo di Lavoro (Studio Agoraa)
Paesaggio partecipato in Provincia di Rimini: "Progetto Conca".
Elena Farnè - Consulente per il coordinamento del progetto
La progettazione urbanistica delle Aree Ecologicamente Attrezzate: esperienze in atto
Francesca Sorricaro - Libero professionista. Progettista di Aree Ecologicamente Attrezzate
Dal dualismo alla integrazione tra città e campagna: esperienze di progettazione integrata territoriale nella Regione Lazio
Maurizio Di Mario - Responsabile Gruppo di Studio INU "Politiche agricole"
Contributo di Paolo Avarello - Direttore "Urbanistica" e Professore di Urbanistica Università degli Studi "Roma3"
Ore 17.45 - Conclusioni
Massimo Rossi - VicePresidente UPI e Responsabile UPI per l'ambiente
Coordinerà i lavori Pina Manente dell’Ufficio Stampa Provincia di Teramo.
Infrastrutture e produzione, ambiente, centralità urbane e qualità della vita sono i temi del convegno di presentazione del Piano d'Area della Media e Bassa Valle del Tordino, che si terrà domani, 16 aprile, nella sala polifunzionale della Provincia, a partire dalle ore 10.
Nuclei produttivi organizzati come aree ecologicamente attrezzate, un sistema complesso di viabilità alternativa con piste ciclo-pedonali, stazioni di interscambio per incentivare lo scambio “treno-auto-bici-pedone”, il potenziamento di alcune aree urbane con la localizzazione di servizi pubblici, l’attuazione di politiche di distretto per le aree rurali. È quanto prevede il Piano d’Area, “uno strumento di pianificazione – afferma il Presidente D’Agostino – che aspira a diventare un punto di riferimento per governare lo sviluppo, aumentare la competitività del territorio, integrare i processi di urbanizzazione nell’ottica della sostenibilità ambientale”.
Questo il programma del convegno:
Introduzione:
Ernino D'Agostino - Presidente Provincia di Teramo
Presentazione del tema
Alfonso Vella - Assessore Urbanistica Provincia di Teramo
Francesco Antonelli - Dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale Provincia di Teramo
Illustrazione del Piano d'Area della Media e Bassa Valle del Tordino
Obiettivi ed azioni di una pianificazione strategica condivisa
Roberto Mascarucci - Coordinamento scientifico Gruppo di Progettazione - Professore di Urbanistica Università "G. D'Annunzio" Pescara
L'analisi socio-economico-territoriale della Valle del Tordino
Piergiorgio Landini - Consulente esterno - Professore di Geografia Economica Università "G. D'Annunzio" Pescara
Il sistema della produzione tra nuove centralità ed ambiente
Lorenzo Pignatti - Consulente esterno - Professore di Progettazione Università "G. D'Annunzio" Pescara
Parco fluviale del Tordino: linee-guida per il recupero ambientale e paesaggistico
Giustino Vallese - Consulente esterno Ufficio di Piano
Il processo di "governance" nell'elaborazione del Piano d'Area
Giuliano Di Flavio - Coordinatore generale Ufficio di Piano - V Settore Provincia di Teramo
Dibattito ed interventi
Ore 13.00 - Buffet
Ore 14.30 - La Provincia quale soggetto di pianificazione e di governo del territorio: esperienze e casi di studio
L'attività di pianificazione delle Province: una risorsa per il territorio
Marco Pompilio - Coordinatore Gruppo di Studio INU sulla pianificazione provinciale
Casi di studio
La formazione dei Piani Strutturali Comunali in forma associata all'interno del P.T.C.P.
Roberto Gabrielli - Dirigente Servizio Pianificazione territoriale Provincia di Forlì-Cesena
L'esperienza del P.T.C.P. della Provincia di Foggia nell'ottica della pianificazione strategica
Stefano Biscotti - Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale Provincia di Foggia
Metodologie per lo sviluppo sostenibile dell'area vasta Terre dei Castelli in Provincia di Modena
Massimo Casolari - Responsabile Gruppo di Lavoro (Studio Agoraa)
Paesaggio partecipato in Provincia di Rimini: "Progetto Conca".
Elena Farnè - Consulente per il coordinamento del progetto
La progettazione urbanistica delle Aree Ecologicamente Attrezzate: esperienze in atto
Francesca Sorricaro - Libero professionista. Progettista di Aree Ecologicamente Attrezzate
Dal dualismo alla integrazione tra città e campagna: esperienze di progettazione integrata territoriale nella Regione Lazio
Maurizio Di Mario - Responsabile Gruppo di Studio INU "Politiche agricole"
Contributo di Paolo Avarello - Direttore "Urbanistica" e Professore di Urbanistica Università degli Studi "Roma3"
Ore 17.45 - Conclusioni
Massimo Rossi - VicePresidente UPI e Responsabile UPI per l'ambiente
Coordinerà i lavori Pina Manente dell’Ufficio Stampa Provincia di Teramo.
CONFERENZA STAMPA, venerdì a Teramo
CONFERENZA STAMPA
Venerdì 17 aprile
Sala audiovisivi
Biblioteca Dèlfico
Via Dèlfico 16
Ore 11,30
Il Presidente, Ernino D’Agostino, vi invita alla conferenza stampa che si terrà venerdì, alle ore 11,30, nella sala audiovisivi della biblioteca provinciale, per fare il punto sulle iniziative intraprese dopo il terremoto e sulle attività che saranno portate avanti per gestire l’emergenza e la ricostruzione nel territorio provinciale.
Alla conferenza stampa parteciperà anche il Vice Presidente, Giulio Sottanelli, e i tecnici dell’Ente impegnati a fronteggiare l’emergenza.
Venerdì 17 aprile
Sala audiovisivi
Biblioteca Dèlfico
Via Dèlfico 16
Ore 11,30
Il Presidente, Ernino D’Agostino, vi invita alla conferenza stampa che si terrà venerdì, alle ore 11,30, nella sala audiovisivi della biblioteca provinciale, per fare il punto sulle iniziative intraprese dopo il terremoto e sulle attività che saranno portate avanti per gestire l’emergenza e la ricostruzione nel territorio provinciale.
Alla conferenza stampa parteciperà anche il Vice Presidente, Giulio Sottanelli, e i tecnici dell’Ente impegnati a fronteggiare l’emergenza.
A Teramo Alessandro Preziosi incontra la stampa
Questa sera alle ore 19 al Teatro Comunale di Teramo Alessandro Preziosi incontrerà la stampa locale.
Le SS.VV. sono pertanto invitate a partecipare.
Le SS.VV. sono pertanto invitate a partecipare.
Evento a Teramo per i terremotati
Samarcanda per "UN SORRISO PER L'ABRUZZO" che si terrà venerdì 8 maggio alle ore 21.00.Evento: UN SORRISO PER L'ABRUZZO "SPETTACOLO DI BENEFICENZA - PRIME ADESIONI"Cosa: PerformanceOrganizzatore: moltiInizia: venerdì 8 maggio alle ore 21.00Termina: venerdì 8 maggio alle ore 23.55
Dove: TEATRO COMUNALEPer vedere altri dettagli e rispondere, segui il link in basso.
http://www.facebook.com/n/?event.php&eid=74680331399&mid=4fbd01G6362fe63G3405b1G7
Dove: TEATRO COMUNALEPer vedere altri dettagli e rispondere, segui il link in basso.
http://www.facebook.com/n/?event.php&eid=74680331399&mid=4fbd01G6362fe63G3405b1G7
Terremoto. IL PRC Primi numeri della solidarietà
Primi numeri della solidarietàBRIGATA DELLA SOLIDARIETA' - RIFONDAZIONE - PARTITO SOCIALE
2 campi S. Biagio di Tempera e Carmarda (con cucina e circa un migliaio di sfollati)10 magazzini di cui uno da 200 mteri quadri uno da 100 metri quadri e da domani 1 da 1000 metri quadri30 volontari a rotazione su pescara nei vari magazzin in turno dalle 8,30 alle 22 per 5 giorni di fila compresi ieri ed oggi15 volontari sui campi7/8 furgoni ogni giorno in spoletta tra l'aquila e pescara sui nostri campi e per i paesini3 furgoni sulla costa per rifornimenti per gli alberghi della costarifornimenti per le organizzazioni....Finora 100 furgoni da tutta italia in tutte le ore della notte con i rifornimentiCentinaia di persone hanno donato viveri ed indumenti in questi giorniDecine e decine di lettere ed attestazioni di solidarietà da associazioni , cooperati ove di ex detenuti – ultras compagne e compagniSuperate le 200 offerte di volontariato per i prossimi mesi (decine di disoccupati pronti ad offrire il loro aiuto)Centinaia di posti letto – appartamenti e stanze offerte da tutta italiaDecine di animatori pronti per il nostro asilo popolareDiversi gruppi musicali pronti ad animare i campiMigliaia di euro raccolte (da ogni angolo di’italia)Decine di aziende ci hanno contattato per offrire materialiMille e mille grandi storie di solidarietà da ogni angolo del paese ed il cellulare che continua a trillare...R I C H I E S T A R I F O R N I M E N T I aggiornamento del 14/04/09INTIMO (NO USATO):Pigiami – slip – canottiere – reggiseni – calzeIGIENE PERSONALE:Pasta adesiva per dentiere – pasticche per dentiere - spugne da doccia nuove – sapone liquido – salviettine umidificate – dentifricio – spazzolini – schiuma da barba – rasoi – shampoo – assorbenti – detergente intimo – fazzoletti di carta – bacinelle per acqua – deodoranti donna/uomo – pomate e creme (adulti e bambini) – cotton fioK–UNTENSILI:Guanti in lattice da casa – spugne nuove per piatti – scolapasta – utensili da cucina – taglieri – vettovagliamento monouso – vassoi alimenti monouso – pettini – torce da campo – torce a dinamo – pile per torce - stendipanni e molletteALIMENTARI:The – cacao in polvere – orzo – latte in polvere – caffè solubile – condimenti spezie/odori – olio per frittura – risoPULIZIE:Amuchina - detersivo per panni – detersivo per piatti – candeggina – sgrassatori – sacchetti immondizia – strofinacci - bidoni – taniche per acquaVARIE:Cosmetici – creme solari – ombrelli – K-way - –– bustine assorbi colori – pellicola alluminio – pellicola per alimenti - stufe a olio – gazebo a fisarmonica
MATERIALE SANITARIO:Farmaci esclusivamente d’uso comune (aspirina, antinfiammatori) – acqua ossigenata citrosil – garze – cerottiINDUMENTITute uomo/donna – ciabatte (nuove) - cintePer il momento abbiamo sospeso le forniture di vestiario, latte, omogeneizzati, alimenti per bimbi ed acquaAvvertenze: solo alimenti a lunga scadenza, indicare date di scadenza, se si consegna materiale dentro scatoloni (grandi raccolte) dividere il più possbile per tipologie,per gli indumenti dividere per tipologie e taglie“
Brigata di Solidarietà Attiva” Partito della Rifondazione ComunistaTel. 085 66 7 88mail info@rifondazioneabruzzo.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.rifondazione.it www.partitosociale.orgPROVINCIA DI PESCARAPESCARA C/O CIRCOLO “A.. GRAMSCI”piazza dei Grue, 39orario 09.30 – 21.30tel. 08566788CITTA’ SANT ANGELO C/O CIRCOLO PRCvia Petruzzi (vicino clinica Villa Serena)orario 10.00 – 13.00 / 15..00 – 20.00tel. 3397531059CEPAGATTI C/O CIRCOLO PRC “A. GRAMSCI”viale Duca degli Abruzziorario 17.00 – 20.00tel. 3937703631SPOLTORE C/O Area E-spòvia dietro le Mura, 16/1tel. 3335327500 – 3385619192LORETO APRUTINO C/O CIRCOLO “P. IMPASTATO”via dei Normanni, 5orario 09.00 – 19.00tel. 3392130511PROVINCIA DI CHIETICHIETI C/O FEDERAZIONE PRC CHIETIviale Majella, 72orario 08.00 – 20.00tel. 0871401151cell. 3316821388SAMBUCETO C/O CIRCOLO “P.IMPASTATO”via Manzoni, 3orario 09.30 – 13.30 / 14.30 – 20.30tel. 3465703126SAN VITO CHIETINO C/O CENTRO SOCIALE “L’ARREMBAGGIO”orario 08.00 – 17.00tel. 3395852959PROVINCIA DI TERAMOTERAMO C/O FEDERAZIONE PRC TERAMOvia della cittadella, 11tel. 0861241511GIULIANOVA C/O CIRCOLO PRC “P. DI MASSIMANTONIO”corso Garibaldi, 43/45orario 09.30 – 13.30 / 15.00 – 19.30Orlando tel. 3471139192
2 campi S. Biagio di Tempera e Carmarda (con cucina e circa un migliaio di sfollati)10 magazzini di cui uno da 200 mteri quadri uno da 100 metri quadri e da domani 1 da 1000 metri quadri30 volontari a rotazione su pescara nei vari magazzin in turno dalle 8,30 alle 22 per 5 giorni di fila compresi ieri ed oggi15 volontari sui campi7/8 furgoni ogni giorno in spoletta tra l'aquila e pescara sui nostri campi e per i paesini3 furgoni sulla costa per rifornimenti per gli alberghi della costarifornimenti per le organizzazioni....Finora 100 furgoni da tutta italia in tutte le ore della notte con i rifornimentiCentinaia di persone hanno donato viveri ed indumenti in questi giorniDecine e decine di lettere ed attestazioni di solidarietà da associazioni , cooperati ove di ex detenuti – ultras compagne e compagniSuperate le 200 offerte di volontariato per i prossimi mesi (decine di disoccupati pronti ad offrire il loro aiuto)Centinaia di posti letto – appartamenti e stanze offerte da tutta italiaDecine di animatori pronti per il nostro asilo popolareDiversi gruppi musicali pronti ad animare i campiMigliaia di euro raccolte (da ogni angolo di’italia)Decine di aziende ci hanno contattato per offrire materialiMille e mille grandi storie di solidarietà da ogni angolo del paese ed il cellulare che continua a trillare...R I C H I E S T A R I F O R N I M E N T I aggiornamento del 14/04/09INTIMO (NO USATO):Pigiami – slip – canottiere – reggiseni – calzeIGIENE PERSONALE:Pasta adesiva per dentiere – pasticche per dentiere - spugne da doccia nuove – sapone liquido – salviettine umidificate – dentifricio – spazzolini – schiuma da barba – rasoi – shampoo – assorbenti – detergente intimo – fazzoletti di carta – bacinelle per acqua – deodoranti donna/uomo – pomate e creme (adulti e bambini) – cotton fioK–UNTENSILI:Guanti in lattice da casa – spugne nuove per piatti – scolapasta – utensili da cucina – taglieri – vettovagliamento monouso – vassoi alimenti monouso – pettini – torce da campo – torce a dinamo – pile per torce - stendipanni e molletteALIMENTARI:The – cacao in polvere – orzo – latte in polvere – caffè solubile – condimenti spezie/odori – olio per frittura – risoPULIZIE:Amuchina - detersivo per panni – detersivo per piatti – candeggina – sgrassatori – sacchetti immondizia – strofinacci - bidoni – taniche per acquaVARIE:Cosmetici – creme solari – ombrelli – K-way - –– bustine assorbi colori – pellicola alluminio – pellicola per alimenti - stufe a olio – gazebo a fisarmonica
MATERIALE SANITARIO:Farmaci esclusivamente d’uso comune (aspirina, antinfiammatori) – acqua ossigenata citrosil – garze – cerottiINDUMENTITute uomo/donna – ciabatte (nuove) - cintePer il momento abbiamo sospeso le forniture di vestiario, latte, omogeneizzati, alimenti per bimbi ed acquaAvvertenze: solo alimenti a lunga scadenza, indicare date di scadenza, se si consegna materiale dentro scatoloni (grandi raccolte) dividere il più possbile per tipologie,per gli indumenti dividere per tipologie e taglie“
Brigata di Solidarietà Attiva” Partito della Rifondazione ComunistaTel. 085 66 7 88mail info@rifondazioneabruzzo.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.rifondazione.it www.partitosociale.orgPROVINCIA DI PESCARAPESCARA C/O CIRCOLO “A.. GRAMSCI”piazza dei Grue, 39orario 09.30 – 21.30tel. 08566788CITTA’ SANT ANGELO C/O CIRCOLO PRCvia Petruzzi (vicino clinica Villa Serena)orario 10.00 – 13.00 / 15..00 – 20.00tel. 3397531059CEPAGATTI C/O CIRCOLO PRC “A. GRAMSCI”viale Duca degli Abruzziorario 17.00 – 20.00tel. 3937703631SPOLTORE C/O Area E-spòvia dietro le Mura, 16/1tel. 3335327500 – 3385619192LORETO APRUTINO C/O CIRCOLO “P. IMPASTATO”via dei Normanni, 5orario 09.00 – 19.00tel. 3392130511PROVINCIA DI CHIETICHIETI C/O FEDERAZIONE PRC CHIETIviale Majella, 72orario 08.00 – 20.00tel. 0871401151cell. 3316821388SAMBUCETO C/O CIRCOLO “P.IMPASTATO”via Manzoni, 3orario 09.30 – 13.30 / 14.30 – 20.30tel. 3465703126SAN VITO CHIETINO C/O CENTRO SOCIALE “L’ARREMBAGGIO”orario 08.00 – 17.00tel. 3395852959PROVINCIA DI TERAMOTERAMO C/O FEDERAZIONE PRC TERAMOvia della cittadella, 11tel. 0861241511GIULIANOVA C/O CIRCOLO PRC “P. DI MASSIMANTONIO”corso Garibaldi, 43/45orario 09.30 – 13.30 / 15.00 – 19.30Orlando tel. 3471139192
UN TERRITORIO PROIETTATO VERSO IL FUTURO, TERAMO 16 APRILE 2009
UN TERRITORIO PROIETTATO VERSO IL FUTURO
Convegno di presentazione del Piano d’Area della Media e Bassa Valle del Tordino
TERAMO 16 APRILE 2009
Sala Polifunzionale della Provincia
Lavori della mattina
Ore 10.00 - Coordina i lavori Pina Manente - Ufficio Stampa Provincia di Teramo
Apertura dei lavori
Ernino D’Agostino - Presidente Provincia di Teramo
Presentazione del tema
Alfonso Vella - Assessore Urbanistica Provincia di Teramo
Francesco Antonelli - Dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale Provincia di Teramo
Illustrazione del Piano d’Area della Media e Bassa Valle del Tordino
Obiettivi ed azioni di una pianificazione strategica condivisa – Roberto Mascarucci
Coordinamento scientifico Gruppo di Progettazione - Professore di Urbanistica Università “G. D’Annunzio” Pescara
L’analisi socio-economico-territoriale della Valle del Tordino - Piergiorgio Landini
Consulente esterno - Professore di Geografia Economica Università “G. D’Annunzio” Pescara
Il sistema della produzione tra nuove centralità ed ambiente – Lorenzo Pignatti
Consulente esterno – Professore di Progettazione Università “G. D’Annunzio” Pescara
Parco fluviale del Tordino: linee-guida per il recupero ambientale e paesaggistico - Giustino Vallese Consulente esterno Ufficio di Piano
Il processo di “governance” nell’elaborazione del Piano d’Area - Giuliano Di Flavio
Coordinatore generale Ufficio di Piano – V Settore Provincia di Teramo
Dibattito ed interventi
Ore 13.00 - Buffet
Lavori del pomeriggio
Ore 14.30 – Ripresa dei lavori
La Provincia quale soggetto di pianificazione e di governo del territorio: esperienze e casi di studio
L’attività di pianificazione delle Province: una risorsa per il territorio - Marco Pompilio
Coordinatore Gruppo di Studio INU sulla pianificazione provinciale
Casi di studio
La formazione dei Piani Strutturali Comunali in forma associata all’interno del P.T.C.P.
Roberto Gabrielli – Dirigente Servizio Pianificazione territoriale Provincia di Forlì-Cesena
L’esperienza del P.T.C.P. della Provincia di Foggia nell’ottica della pianificazione strategica
Stefano Biscotti – Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale Provincia di Foggia
Metodologie per lo sviluppo sostenibile dell’area vasta Terre dei Castelli in Provincia di Modena
Massimo Casolari – Responsabile Gruppo di Lavoro (Studio Agoraa)
Il paesaggio partecipato: il processo di pianificazione integrata nel “Progetto Conca”.
Elena Farnè – Progettista e Coordinatrice Gruppo di Lavoro
La progettazione urbanistica delle Aree Ecologicamente Attrezzate: esperienze in atto
Francesca Sorricaro – Progettista di Aree Ecologicamente Attrezzate (Studio Architettura e Urbanistica)
Dal dualismo alla integrazione tra città e campagna: esperienze di progettazione integrata territoriale nella Regione Lazio
Maurizio Di Mario – Responsabile Gruppo di Studio INU “Politiche agricole”
Contributo di Paolo Avarello Direttore “Urbanistica” e Professore di Urbanistica Università degli Studi “Roma3”
Ore 17.45 - Conclusioni
Massimo Rossi – VicePresidente UPI e Responsabile UPI per l’ambiente
Convegno di presentazione del Piano d’Area della Media e Bassa Valle del Tordino
TERAMO 16 APRILE 2009
Sala Polifunzionale della Provincia
Lavori della mattina
Ore 10.00 - Coordina i lavori Pina Manente - Ufficio Stampa Provincia di Teramo
Apertura dei lavori
Ernino D’Agostino - Presidente Provincia di Teramo
Presentazione del tema
Alfonso Vella - Assessore Urbanistica Provincia di Teramo
Francesco Antonelli - Dirigente Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale Provincia di Teramo
Illustrazione del Piano d’Area della Media e Bassa Valle del Tordino
Obiettivi ed azioni di una pianificazione strategica condivisa – Roberto Mascarucci
Coordinamento scientifico Gruppo di Progettazione - Professore di Urbanistica Università “G. D’Annunzio” Pescara
L’analisi socio-economico-territoriale della Valle del Tordino - Piergiorgio Landini
Consulente esterno - Professore di Geografia Economica Università “G. D’Annunzio” Pescara
Il sistema della produzione tra nuove centralità ed ambiente – Lorenzo Pignatti
Consulente esterno – Professore di Progettazione Università “G. D’Annunzio” Pescara
Parco fluviale del Tordino: linee-guida per il recupero ambientale e paesaggistico - Giustino Vallese Consulente esterno Ufficio di Piano
Il processo di “governance” nell’elaborazione del Piano d’Area - Giuliano Di Flavio
Coordinatore generale Ufficio di Piano – V Settore Provincia di Teramo
Dibattito ed interventi
Ore 13.00 - Buffet
Lavori del pomeriggio
Ore 14.30 – Ripresa dei lavori
La Provincia quale soggetto di pianificazione e di governo del territorio: esperienze e casi di studio
L’attività di pianificazione delle Province: una risorsa per il territorio - Marco Pompilio
Coordinatore Gruppo di Studio INU sulla pianificazione provinciale
Casi di studio
La formazione dei Piani Strutturali Comunali in forma associata all’interno del P.T.C.P.
Roberto Gabrielli – Dirigente Servizio Pianificazione territoriale Provincia di Forlì-Cesena
L’esperienza del P.T.C.P. della Provincia di Foggia nell’ottica della pianificazione strategica
Stefano Biscotti – Dirigente Servizio Pianificazione Territoriale Provincia di Foggia
Metodologie per lo sviluppo sostenibile dell’area vasta Terre dei Castelli in Provincia di Modena
Massimo Casolari – Responsabile Gruppo di Lavoro (Studio Agoraa)
Il paesaggio partecipato: il processo di pianificazione integrata nel “Progetto Conca”.
Elena Farnè – Progettista e Coordinatrice Gruppo di Lavoro
La progettazione urbanistica delle Aree Ecologicamente Attrezzate: esperienze in atto
Francesca Sorricaro – Progettista di Aree Ecologicamente Attrezzate (Studio Architettura e Urbanistica)
Dal dualismo alla integrazione tra città e campagna: esperienze di progettazione integrata territoriale nella Regione Lazio
Maurizio Di Mario – Responsabile Gruppo di Studio INU “Politiche agricole”
Contributo di Paolo Avarello Direttore “Urbanistica” e Professore di Urbanistica Università degli Studi “Roma3”
Ore 17.45 - Conclusioni
Massimo Rossi – VicePresidente UPI e Responsabile UPI per l’ambiente
Terremoto. A Teramo, Scuole chiuse per l’intera settimana
Scuole chiuse per l’intera settimana
Per consentire il completamento delle verifiche e degli accertamenti sugli edifici scolastici, le attività nelle Scuole di ogni ordine e grado, sono sospese per l’intera settimana.
E’ quanto emerso dall’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio in Municipio al quale hanno partecipato organismi istituzionali e tecnici del Comune, della Provincia, dei Vigili Del Fuoco, della Polizia Municipale e dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Per consentire il completamento delle verifiche e degli accertamenti sugli edifici scolastici, le attività nelle Scuole di ogni ordine e grado, sono sospese per l’intera settimana.
E’ quanto emerso dall’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio in Municipio al quale hanno partecipato organismi istituzionali e tecnici del Comune, della Provincia, dei Vigili Del Fuoco, della Polizia Municipale e dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
martedì 14 aprile 2009
Teramo. lo spettacolo “Amleto” con Alessandro Preziosi andrà regolarmente in scena nei giorni previsti,

La Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” , dopo attenta valutazione e alla luce degli eventi sismici di questi giorni, comunica che lo spettacolo “Amleto” con Alessandro Preziosi andrà regolarmente in scena nei giorni previsti, anche per la impossibilità della Compagnia a trovare altre date in periodi diversi. L’auspicio di tutti è di trovare con forza, anche attraverso uno strumento di distrazione come il teatro, la voglia di recuperare la sicurezza della quotidianità e la tranquillità delle abitudini, di cui oggi più che mai si sente fortemente il bisogno. La Riccitelli esprime tutta la sua solidarietà e il suo sostegno ai suoi amici e colleghi aquilani, nonchè a tutta la popolazione così duramente e dolorosamente colpita. L’incasso delle tre serate sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate.
Prof. Nicola Perone: "La Chirurgia? Passione e missione, riceviamo da Lino Manocchia dagli USA
Prof. Nicola Perone:
“La Chirurgia?
Passione e missione!”
di Lino Manocchia
HOUSTON, 14 Aprile ’09 - Il professore Nicola Perone (foto), nato a Pianella (PE), è stato, ed è tuttora, oggetto di numerose onorificenze negli Stati Uniti, fra cui la cittadinanza onoraria di San Antonio (Texas), la presidenza dell’Associazione
degli Ostetrici e Ginecologi di Houston e direttore del programma di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Memorial Herman NW Hospital. Nel 1998, l’illustre clinico è stato insignito del Cavalierato al merito della Repubblica e nel 2007 ha ricevuto in Abruzzo un premio: “Per aver onorato l’Italia con la ricerca scientifica medica e tecnologica”.
Prof. Perone, il suo più bel ricordo dell’Abruzzo?
«Dal giardino della mia casa di Pianella, in cui ho trascorso l’infanzia, vedevo nitida “la bella addormentata” dell’isola dei picchi del Gran Sasso. E’ questa l’immagine della nostra regione che mi porto dentro sin da bambino.»
Nicola Perone è professore di Clinica Ostetrica e Ginecologica presso l’Università di Houston, nel Texas dove, oltre ad aver messo a punto diverse tecniche chirurgiche innovative, è anche noto per aver inventato un nuovo sistema computerizzato per il parto vaginale strumentale.
Lei vive da 40 anni in America. Torna mai in Abruzzo?
«La lontananza dal proprio Paese e dai propri cari è un’angustia che inevitabilmente si fa sentire, come una malattia cronica, con periodi di miglioramento e di riacutizzazione, ma dalla quale non si guarisce mai. Io pongo rimedio alla nostalgia per il mio Abruzzo, dove vivono tuttora mia madre e mio fratello, andandovi ogni volta che i miei impegni professionali me lo consentono, anche se per pochi giorni.»
Houston
>>>
ABRUZZOpress – N. 121 del 14 Aprile ’09 Pag 2
Prof, Perone, che c’è in lei di abruzzese?
«Io sono immensamente grato alla nostra regione, perché l’essere nato in questa terra, ha fatto si che mi venissero impressi nel carattere quei tratti tipicamente “abruzzesi”, che mi si sono rivelati di enorme successo, sia nella vita che nella carriera di medico. Mi riferisco, in particolare, all’intelligenza “pratica”, che non ci permette di perderci in chiacchiere, che ci induce all’ottimismo, alla persistenza ed alla determinazione a prova di bomba (la coccia tosta), che non ci permettono di scoraggiarci facilmente, e ad un gran cuore che ci rende umani e compassionevoli, e quindi bene accetti dovun-que andiamo.»
La chiave del suo successo?
«Il mio successo professionale è da ascriversi per il 10% al talento e per il restante 90% a persistenza e determinazione. Solo perseverando con pazienza e ostinata volontà, si riesce ad eccellere in medicina, essendo il cammino per raggiungere la perfezione un cammino lungo che in genere dura tutta la vita.»
La virtù di un grande chirurgo?
«Il giudizio clinico, a mio avviso, è di gran lunga più importante della capacità tecnica. Secondo un’ aforisma, “bravo è il chirurgo che sa di dover operare, ancor di più lo è quello che sa quando operare, bravissimo il chirurgo che sa quando non operare”.»
Che cos’è per lei la vita?
«La vita è un prezioso dono di cui bisogna prendersi cura, ed un grande mistero da scoprire. Come lei sa, filosofi e scienziati dibattono da sempre sul suo significato.»
La chirurgia per lei è più una passione o una missione?
«Ambedue le cose. E’ una passione, avendo avuto sin dall’inizio dei miei studi di medicina un interesse quasi ossessivo nel voler acquisire la capacità tecnica necessaria per poter diventare un ottimo chirurgo pelvico. E’ una missione, avendo la mia attività chirurgica come obiettivo primario di fornire prestazioni di qualità quanto più alte possibili, senza mai dimenticare la dignità del paziente.»
Cosa più la commuove?
«L’altruismo, la generosità e l’amore genuino verso il prossimo di cui stiamo vedendo numerosi esempi in occasione del recente terremoto a L’Aquila e dintorni.»
Quante operazioni compie in media?
«Opero quasi giornalmente.»
La vita va prolungata ad ogni costo?
«Personalmente sono contrario all’accanimento terapeutico, cioè al tentativo di prolungare la vita artificialmente, quando la morte si presenti inevitabile o imminente, senza mai tuttavia trascurare l’allievamento della sofferenza del paziente. In caso contrario ritengo eticamente e deontologicamente doveroso fornire quei rimedi terapeutici di sostegno vitale, la cui omissione realizzerebbe un’ipotesi di eutanasia passiva. Qui negli Stati Uniti, indipendentemente dai propri orientamenti culturali e religiosi, qualunque decisione circa il prolungamento della vita, deve tener conto, per legge, delle dichiarazioni anticipate di trattamento, cioè del testamento biologico (living will) redatto in condizioni di lucidità mentale, circa le terapie che il paziente intende o non intende accettare in caso dovesse trovarsi, per ragioni biologiche, incapace d’intendere e di volere.»
Crede nella Provvidenza?
«Credo nella Provvidenza ed annetto grande importanza alla fede, quale ausilio nel fronteggiare le invitabili vicissitudini della vita.»
Cosa ha più contato nella sua vita?
«L’affetto dei miei familiari.»
Le piace essere riconosciuto per strada?
«Ad essere riconosciuto per strada, francamente, preferisco il sorriso e le espressioni di gratitudine dei miei pazienti.»
LINO MANOCCHIA
“La Chirurgia?
Passione e missione!”
di Lino Manocchia
HOUSTON, 14 Aprile ’09 - Il professore Nicola Perone (foto), nato a Pianella (PE), è stato, ed è tuttora, oggetto di numerose onorificenze negli Stati Uniti, fra cui la cittadinanza onoraria di San Antonio (Texas), la presidenza dell’Associazione
degli Ostetrici e Ginecologi di Houston e direttore del programma di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Memorial Herman NW Hospital. Nel 1998, l’illustre clinico è stato insignito del Cavalierato al merito della Repubblica e nel 2007 ha ricevuto in Abruzzo un premio: “Per aver onorato l’Italia con la ricerca scientifica medica e tecnologica”.
Prof. Perone, il suo più bel ricordo dell’Abruzzo?
«Dal giardino della mia casa di Pianella, in cui ho trascorso l’infanzia, vedevo nitida “la bella addormentata” dell’isola dei picchi del Gran Sasso. E’ questa l’immagine della nostra regione che mi porto dentro sin da bambino.»
Nicola Perone è professore di Clinica Ostetrica e Ginecologica presso l’Università di Houston, nel Texas dove, oltre ad aver messo a punto diverse tecniche chirurgiche innovative, è anche noto per aver inventato un nuovo sistema computerizzato per il parto vaginale strumentale.
Lei vive da 40 anni in America. Torna mai in Abruzzo?
«La lontananza dal proprio Paese e dai propri cari è un’angustia che inevitabilmente si fa sentire, come una malattia cronica, con periodi di miglioramento e di riacutizzazione, ma dalla quale non si guarisce mai. Io pongo rimedio alla nostalgia per il mio Abruzzo, dove vivono tuttora mia madre e mio fratello, andandovi ogni volta che i miei impegni professionali me lo consentono, anche se per pochi giorni.»
Houston
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ABRUZZOpress – N. 121 del 14 Aprile ’09 Pag 2
Prof, Perone, che c’è in lei di abruzzese?
«Io sono immensamente grato alla nostra regione, perché l’essere nato in questa terra, ha fatto si che mi venissero impressi nel carattere quei tratti tipicamente “abruzzesi”, che mi si sono rivelati di enorme successo, sia nella vita che nella carriera di medico. Mi riferisco, in particolare, all’intelligenza “pratica”, che non ci permette di perderci in chiacchiere, che ci induce all’ottimismo, alla persistenza ed alla determinazione a prova di bomba (la coccia tosta), che non ci permettono di scoraggiarci facilmente, e ad un gran cuore che ci rende umani e compassionevoli, e quindi bene accetti dovun-que andiamo.»
La chiave del suo successo?
«Il mio successo professionale è da ascriversi per il 10% al talento e per il restante 90% a persistenza e determinazione. Solo perseverando con pazienza e ostinata volontà, si riesce ad eccellere in medicina, essendo il cammino per raggiungere la perfezione un cammino lungo che in genere dura tutta la vita.»
La virtù di un grande chirurgo?
«Il giudizio clinico, a mio avviso, è di gran lunga più importante della capacità tecnica. Secondo un’ aforisma, “bravo è il chirurgo che sa di dover operare, ancor di più lo è quello che sa quando operare, bravissimo il chirurgo che sa quando non operare”.»
Che cos’è per lei la vita?
«La vita è un prezioso dono di cui bisogna prendersi cura, ed un grande mistero da scoprire. Come lei sa, filosofi e scienziati dibattono da sempre sul suo significato.»
La chirurgia per lei è più una passione o una missione?
«Ambedue le cose. E’ una passione, avendo avuto sin dall’inizio dei miei studi di medicina un interesse quasi ossessivo nel voler acquisire la capacità tecnica necessaria per poter diventare un ottimo chirurgo pelvico. E’ una missione, avendo la mia attività chirurgica come obiettivo primario di fornire prestazioni di qualità quanto più alte possibili, senza mai dimenticare la dignità del paziente.»
Cosa più la commuove?
«L’altruismo, la generosità e l’amore genuino verso il prossimo di cui stiamo vedendo numerosi esempi in occasione del recente terremoto a L’Aquila e dintorni.»
Quante operazioni compie in media?
«Opero quasi giornalmente.»
La vita va prolungata ad ogni costo?
«Personalmente sono contrario all’accanimento terapeutico, cioè al tentativo di prolungare la vita artificialmente, quando la morte si presenti inevitabile o imminente, senza mai tuttavia trascurare l’allievamento della sofferenza del paziente. In caso contrario ritengo eticamente e deontologicamente doveroso fornire quei rimedi terapeutici di sostegno vitale, la cui omissione realizzerebbe un’ipotesi di eutanasia passiva. Qui negli Stati Uniti, indipendentemente dai propri orientamenti culturali e religiosi, qualunque decisione circa il prolungamento della vita, deve tener conto, per legge, delle dichiarazioni anticipate di trattamento, cioè del testamento biologico (living will) redatto in condizioni di lucidità mentale, circa le terapie che il paziente intende o non intende accettare in caso dovesse trovarsi, per ragioni biologiche, incapace d’intendere e di volere.»
Crede nella Provvidenza?
«Credo nella Provvidenza ed annetto grande importanza alla fede, quale ausilio nel fronteggiare le invitabili vicissitudini della vita.»
Cosa ha più contato nella sua vita?
«L’affetto dei miei familiari.»
Le piace essere riconosciuto per strada?
«Ad essere riconosciuto per strada, francamente, preferisco il sorriso e le espressioni di gratitudine dei miei pazienti.»
LINO MANOCCHIA
Roma. Mercoledì 15 aprile, alle ore 18.30, la Galleria Maniero presenta i lavori di tre emergenti artisti europei: Dennis Rudolph, Markus Proschek, Ca


ROME INTERNATIONAL SPRINGACADEMY & Galleria MANIERO
presentano la mostra di
Dennis Rudolph, Markus Proschek, Carmelo Di Feo
introduzione e intervista agli artisti di Eleonora Di Erasmo
INAUGURAZIONE
Mercoledì 15 aprile 2009 ore 18.30
Galleria Maniero
Via dell’Arancio 79, Roma - tel: 06/68807116
(la mostra sarà visibile fino al 30 aprile)
Mercoledì 15 aprile, alle ore 18.30, la Galleria Maniero presenta i lavori di tre emergenti artisti europei: Dennis Rudolph, Markus Proschek, Carmelo Di Feo.
La mostra, che fa parte degli eventi organizzati dalla Rome International Springacademy in occasione del workshop-symposium “Roma: luogo della memoria, luogo della visione” ideato e diretto da Andrea Fogli, darà la possibilità di poter conoscere i lavori di tre pittori che lavorano nell’ambito della nuova figurazione, ciascuno con una differente sensibilità.
Il lavoro di Dennis Rudolph, artista tedesco che vive e lavora a Berlino, si muove tra l’incisione e la pittura. In occasione della mostra presenterà un autoritratto ed uno dei suoi “linocut”, moderna tecnica di stampa artistica in rilievo, in cui Rudolph rielabora l’eredità del romanticismo tedesco. Sullo sfondo di architetture imponenti sull’orlo della distruzione e di paesaggi desolati, l’artista recupera il tocco degli antichi maestri e lo unisce a simboli e allegorie della cultura e della storia tedesca più recente. Markus Proschek, artista austriaco, concentra in particolare la sua attenzione sull’iconografia dei totalitarismi novecenteschi. In questa occasione esporrà alcuni nuovi dipinti ispirati da un modellino ricostruito attraverso le vecchie fotografie del noto distributore di carburante Esso in Piazzale Loreto a Milano, sulla cui pensilina, alla fine della guerra, furono appesi i cadaveri di Mussolini e di Claretta Petacci. Proschek si concentra sui particolari del modellino e dopo averne esplorato ogni angolazione con alcuni scatti fotografici, ne reinventa e ricostruisce ogni parte attraverso la pittura. I piccoli oli su legno di Carmelo Di Feo, artista italiano che da molti anni vive e lavora a Salisburgo, ci immergono nella più intima dimensione della memoria. Come in un ritratto fotografico, le persone dipinte si rivolgono a noi e ci sorridono. Di Feo usa prendere ispirazione da vecchie foto dei suoi familiari e attraverso la pittura e il ricordo ricostruisce aneddoti e racconti di un passato a noi tutti comune, ma sospeso grazie all’evanescenza della sua pittura in un tempo senza tempo.
Altri lavori di Dennis Rudolph, Markus Proschek e Carmelo Di Feo saranno inoltre presenti alla mostra di chiusura del workshop-symposium "Roma: Luogo della Memoria, Luogo della Visione" che inaugurerà domenica 19 aprile alle ore 19.00 presso il Museo di Roma in Trastevere.
presentano la mostra di
Dennis Rudolph, Markus Proschek, Carmelo Di Feo
introduzione e intervista agli artisti di Eleonora Di Erasmo
INAUGURAZIONE
Mercoledì 15 aprile 2009 ore 18.30
Galleria Maniero
Via dell’Arancio 79, Roma - tel: 06/68807116
(la mostra sarà visibile fino al 30 aprile)
Mercoledì 15 aprile, alle ore 18.30, la Galleria Maniero presenta i lavori di tre emergenti artisti europei: Dennis Rudolph, Markus Proschek, Carmelo Di Feo.
La mostra, che fa parte degli eventi organizzati dalla Rome International Springacademy in occasione del workshop-symposium “Roma: luogo della memoria, luogo della visione” ideato e diretto da Andrea Fogli, darà la possibilità di poter conoscere i lavori di tre pittori che lavorano nell’ambito della nuova figurazione, ciascuno con una differente sensibilità.
Il lavoro di Dennis Rudolph, artista tedesco che vive e lavora a Berlino, si muove tra l’incisione e la pittura. In occasione della mostra presenterà un autoritratto ed uno dei suoi “linocut”, moderna tecnica di stampa artistica in rilievo, in cui Rudolph rielabora l’eredità del romanticismo tedesco. Sullo sfondo di architetture imponenti sull’orlo della distruzione e di paesaggi desolati, l’artista recupera il tocco degli antichi maestri e lo unisce a simboli e allegorie della cultura e della storia tedesca più recente. Markus Proschek, artista austriaco, concentra in particolare la sua attenzione sull’iconografia dei totalitarismi novecenteschi. In questa occasione esporrà alcuni nuovi dipinti ispirati da un modellino ricostruito attraverso le vecchie fotografie del noto distributore di carburante Esso in Piazzale Loreto a Milano, sulla cui pensilina, alla fine della guerra, furono appesi i cadaveri di Mussolini e di Claretta Petacci. Proschek si concentra sui particolari del modellino e dopo averne esplorato ogni angolazione con alcuni scatti fotografici, ne reinventa e ricostruisce ogni parte attraverso la pittura. I piccoli oli su legno di Carmelo Di Feo, artista italiano che da molti anni vive e lavora a Salisburgo, ci immergono nella più intima dimensione della memoria. Come in un ritratto fotografico, le persone dipinte si rivolgono a noi e ci sorridono. Di Feo usa prendere ispirazione da vecchie foto dei suoi familiari e attraverso la pittura e il ricordo ricostruisce aneddoti e racconti di un passato a noi tutti comune, ma sospeso grazie all’evanescenza della sua pittura in un tempo senza tempo.
Altri lavori di Dennis Rudolph, Markus Proschek e Carmelo Di Feo saranno inoltre presenti alla mostra di chiusura del workshop-symposium "Roma: Luogo della Memoria, Luogo della Visione" che inaugurerà domenica 19 aprile alle ore 19.00 presso il Museo di Roma in Trastevere.
Il Consiglio provinciale, fissato per il 7 aprile e successivamente rinviato a causa del terremoto, tornerà a riunirsi domani
Il Consiglio provinciale, fissato per il 7 aprile e successivamente rinviato a causa del terremoto, tornerà a riunirsi domani, mercoledì 15 aprile, alle ore 15, nella sala audiovisivi della biblioteca provinciale Dèlfico, data l’indisponibilità temporanea della Sala consiliare dell’Ente. Tra i punti all’ordine del giorno, l’adozione del progetto definitivo del Piano d’Area della media e bassa Val Tordino e la declassificazione a strada comunale di un tratto della sp 262 ricadente nel territorio di Mosciano Sant’Angelo.
Terremoto. Riceviamo dal collega Giovanni Lattanzi
Gentile Collega,
mi permetto di sottoporre alla tua attenzione questo nostro articolo. Saremo lieti di sapere se ne condividi il principio e le linee guida, o magari se ritieni necessario apportare delle modifiche.
Nel caso tu lo ritenga utile e condivisibile, ti saremo grati se vorrai aiutarci a divulgarlo.
L'URL originale di questo articolo è http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/terremoto-a-laquila-manifesto-per-una-ricostruzione-possibile
nel caso lo volessi linkare oppure volessi raggiungerlo per inserire un tuo commento.
Grazie in anticipo
www.AbruzzoCultura.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - testo dell'articolo
Per chi non è stato nelle zone terremotate è difficile immaginare l’entità delle devastazioni. Anche vedendo foto e filmati non si percepisce la tragedia in tutta la sua interezza. Una città, il suo territorio, i paesi della valle, e poi le chiese, i castelli, i centri storici, tutto è distrutto. Non so cosa possa essere salvato, sicuramente qualcosa, forse più di qualcosa, ma di certo il danno è enorme.Ora piante le vittime e sanati i feriti, stabilizzata la situazione dei senzatetto, verrà a breve il momento di pensare al domani. Il primo passo sarà dare una casa a chi l’ha persa, in una parola: ricostruire. Ma qui non si tratta di una città moderna, bensì di un grande museo all’aperto, di una metropoli di fondazione medievale stratificatasi nei secoli, ricca di una infinità di edifici storici, costellata di chiese, di palazzi nobiliari, di monumenti. Non si può pensare di ricostruire ex novo dimenticando il passato. Non lo si può fare a L’Aquila come non lo si può fare nei borghi. Erano si povere case, ma avevano secoli di storia.Ho grande rispetto per Berlusconi, ma la soluzione della città satellite è una follia. Spendere soldi per realizzare una L’Aquila 2, occupando altro territorio, ampliando la superficie urbana, viene giustificato con la necessità di dare subito casa a chi l’ha persa. Una sana motivazione, senza dubbio, ma cosa nasconde? Cosa si farà dopo dell’Aquila vera? Di quella storica? Ci saranno i soldi per ricostruirla? Diverra una città morta o non cadrà forse in mano agli speculatori, a quei palazzinari che oggi potrebbero ricomprare le case distrutte per un tozzo di pane, restaurarle magari con i soldi dello Stato, e poi rivenderle un domani a caro prezzo lucrando sul terremoto? Il patrimonio artistico è una ricchezza immensa con la quale non si può scherzare, così come lo sono le radici e la memoria delle popolazioni: non si possono tagliare.L’Aquila è degli Aquilani e deve restare degli Aquilani. Così come i borghi sono dei paesani e devono restare loro. La ricostruzione è una sfida seria per tutti noi, e va vissuta con grande impegno da parte delle popolazioni ma soprattutto di chi, per lavoro, si occupa della tutela della cultura. Io sono un semplice giornalista, addirittura un pubblicista, neppure professionista, e non mi arrogo il diritto di fare e disfare delle altrui cose. Però non posso restare inerte davanti a quanto è accaduto e soprattutto davanti a quanto potrebbe accadere. Non posso far finta di nulla sapendo che il futuro di quelle terre e delle loro genti dipende in maniera assoluta dalle scelte che verranno fatte ora per quanto concerne la ricostruzione. Non ho grande voce in capitolo, non vengo invitato alle tavole rotonde, non sono ospite in tv, non vengo chiamato dai politici. Ho solo questa rivista online, che pago di tasca mia e vive del volontariato di bravi amici, per cui conto come il classico “due a coppe quando comanda bastoni”, ma sono vent’anni che mi occupo di beni culturali, sono abruzzese e davvero non posso girare la testa dall’altra parte per non vedere cosa accade. Magari andrà tutto benissimo, ma per dormire tranquillo ne devo essere certo e devo avere la coscienza a posto sapendo di aver fatto tutto quello che potevo fare. Non mi perdonerei mai un domani di tornare nell’aquilano e scoprire che quel mondo fantastico che ho tanto amato non esiste più per colpa di scelte scellerate e commistioni di interessi economici, ma peggio ancora per cecità e superficialitàOra si decide il futuro dell’Aquila e della valle dell”Aterno, ma anche dell’intera regione. Il futuro economico di quelle terre non può essere nell’industria, che ha già ampiamente fallito la sua missione, ne può essere nell’apertura indiscriminata di centri commerciali (hanno gia una densità per abitante altissima rispetto alla media nazionale). Parte del futuro è nell’università e nella ricerca, senza subbio, ma la gran parte è nel turismo di qualità, supportato dalle produzioni agro-alimentari tipiche. E il turismo di qualità si fa solo in un territorio di qualità, che ha il suo tessuto urbano e il suo paesaggio intatti, rispettati; i suoi monumenti e i suoi musei ben conservati, integri, meritevoli di ammirazione. L’esistenza o meno di tutto questo dipende appunto da come si ricostruirà. E si decide ora. E io non posso restare indifferente alle scelte che verranno fatte.Non posso fare molto, ma ritengo doveroso proporre a tutti i lettori un ideale manifesto per la “ricostruzione possibile”, direi la sola possibile. Una raccolta di punti di principio, ampliabile e modificabile, ma che racchiude un dovere: ricostruire come era, dove era. Tutelando tutto quel che è storico e antico, dal grande monumento alla piccola casa di paese. Questo è anche un appello a tutti gli uomini e le donne sensibili, che guardando nel loro cuore, al di la di ogni privato interesse, si accorgeranno che esso batte per dei principi e per delle emozioni. Ora è il momento di farle prevalere su tutto, per salvare il cuore antico dell’Abruzzo e il futuro delle sue genti. Ora, e non domani.Condividiamo alcuni principi:Edifici storici recuperabiliTutti gli edifici storici e antichi in grado di essere recuperati, a tutti i livelli di importanza, vanno salvati a qualsiasi costoEdifici storici non recuperabiliQuel che di antico non è purtroppo sanabile in alcuna maniera va demolito ma ricostruito subito “com’era e dov’era”. Questo deve avvenire recuperando ovviamente tutti i materiali edilizi storici come gli elementi decorativi, i portali, le cornici delle finestre; l’edificio va poi ricostruito mantenendo quanto più possibile l’aspetto esterno, nel medesimo luogo, con gli stessi volumi e rimontando le decorazioni originaliEdifici moderni (dal dopoguerra in poi) non recuperabiliLa ricostruzione è inoltre la straordinaria occasione che abbiamo per eliminare dai paesi e da L’Aquila gli orribili edifici costruiti nel dopoguerra, quei mostri di cemento armato figli della speculazione edilizia e dell’ignoranza architettonica del boom economico. Molti di essi sono danneggiati e vanno abbattuti, ma al loro posto dovranno sorgere nuovi edifici il cui aspetto e la cui forma siano consone allo stile del luogo, edificati con le tecniche più moderne ma il cui esterno sia realizzato con i materiali e le linee della tradizione.Il nuovo: un decalogo per costruire secondo tradizionePer evitare gli errori e le brutture del passato recente, dal dopoguerra a oggi, è infatti necessario che venga studiata e stabilita una serie di modelli estetici per le abitazioni di nuova costruzione, con l’impiego (nell’esterno) dei materiali tradizionali di queste terre, ossia pietra, legno, mattone. Lo stesso deve valere per i colori delle pareti e per le forme degli elementi accessori, come porte, portali, finestre, camini. L’Università e la Soprintendenza dovranno varare un vero e proprio decalogo costruttivo che dovrà poi essere imposto a tutti i comuni del territorio, in maniera rigorosa. L’interno delle nuove abitazioni sarà quindi solido e antisismico, ma l’aspetto esteriore deve necessariamente essere in armonia con il territorio e il borgo.Evidenziare i centri storiciSia per quanto concerne le ricostruzioni degli edifici moderni che richiedono la demolizione per via dei danni provocati dal sisma, sia per quanto riguarda quelli che nel futuro si aggiungeranno agli esistenti, essi andranno costruiti (o ricostruiti) fuori e lontano dai centri storici dei borghi e dai grandi monumenti, in maniera da isolare e far risaltare il nucleo storico dei paesi.Solo così sarà possibile ridare a queste terre un volto umano e tradizionale, facendone davvero un luogo di forte valenza turistica, con una grande prospettiva di sviluppo. Mi auguro che vorrete condividere e divulgare questo appello.
Giovanni Lattanzi
mi permetto di sottoporre alla tua attenzione questo nostro articolo. Saremo lieti di sapere se ne condividi il principio e le linee guida, o magari se ritieni necessario apportare delle modifiche.
Nel caso tu lo ritenga utile e condivisibile, ti saremo grati se vorrai aiutarci a divulgarlo.
L'URL originale di questo articolo è http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/terremoto-a-laquila-manifesto-per-una-ricostruzione-possibile
nel caso lo volessi linkare oppure volessi raggiungerlo per inserire un tuo commento.
Grazie in anticipo
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Per chi non è stato nelle zone terremotate è difficile immaginare l’entità delle devastazioni. Anche vedendo foto e filmati non si percepisce la tragedia in tutta la sua interezza. Una città, il suo territorio, i paesi della valle, e poi le chiese, i castelli, i centri storici, tutto è distrutto. Non so cosa possa essere salvato, sicuramente qualcosa, forse più di qualcosa, ma di certo il danno è enorme.Ora piante le vittime e sanati i feriti, stabilizzata la situazione dei senzatetto, verrà a breve il momento di pensare al domani. Il primo passo sarà dare una casa a chi l’ha persa, in una parola: ricostruire. Ma qui non si tratta di una città moderna, bensì di un grande museo all’aperto, di una metropoli di fondazione medievale stratificatasi nei secoli, ricca di una infinità di edifici storici, costellata di chiese, di palazzi nobiliari, di monumenti. Non si può pensare di ricostruire ex novo dimenticando il passato. Non lo si può fare a L’Aquila come non lo si può fare nei borghi. Erano si povere case, ma avevano secoli di storia.Ho grande rispetto per Berlusconi, ma la soluzione della città satellite è una follia. Spendere soldi per realizzare una L’Aquila 2, occupando altro territorio, ampliando la superficie urbana, viene giustificato con la necessità di dare subito casa a chi l’ha persa. Una sana motivazione, senza dubbio, ma cosa nasconde? Cosa si farà dopo dell’Aquila vera? Di quella storica? Ci saranno i soldi per ricostruirla? Diverra una città morta o non cadrà forse in mano agli speculatori, a quei palazzinari che oggi potrebbero ricomprare le case distrutte per un tozzo di pane, restaurarle magari con i soldi dello Stato, e poi rivenderle un domani a caro prezzo lucrando sul terremoto? Il patrimonio artistico è una ricchezza immensa con la quale non si può scherzare, così come lo sono le radici e la memoria delle popolazioni: non si possono tagliare.L’Aquila è degli Aquilani e deve restare degli Aquilani. Così come i borghi sono dei paesani e devono restare loro. La ricostruzione è una sfida seria per tutti noi, e va vissuta con grande impegno da parte delle popolazioni ma soprattutto di chi, per lavoro, si occupa della tutela della cultura. Io sono un semplice giornalista, addirittura un pubblicista, neppure professionista, e non mi arrogo il diritto di fare e disfare delle altrui cose. Però non posso restare inerte davanti a quanto è accaduto e soprattutto davanti a quanto potrebbe accadere. Non posso far finta di nulla sapendo che il futuro di quelle terre e delle loro genti dipende in maniera assoluta dalle scelte che verranno fatte ora per quanto concerne la ricostruzione. Non ho grande voce in capitolo, non vengo invitato alle tavole rotonde, non sono ospite in tv, non vengo chiamato dai politici. Ho solo questa rivista online, che pago di tasca mia e vive del volontariato di bravi amici, per cui conto come il classico “due a coppe quando comanda bastoni”, ma sono vent’anni che mi occupo di beni culturali, sono abruzzese e davvero non posso girare la testa dall’altra parte per non vedere cosa accade. Magari andrà tutto benissimo, ma per dormire tranquillo ne devo essere certo e devo avere la coscienza a posto sapendo di aver fatto tutto quello che potevo fare. Non mi perdonerei mai un domani di tornare nell’aquilano e scoprire che quel mondo fantastico che ho tanto amato non esiste più per colpa di scelte scellerate e commistioni di interessi economici, ma peggio ancora per cecità e superficialitàOra si decide il futuro dell’Aquila e della valle dell”Aterno, ma anche dell’intera regione. Il futuro economico di quelle terre non può essere nell’industria, che ha già ampiamente fallito la sua missione, ne può essere nell’apertura indiscriminata di centri commerciali (hanno gia una densità per abitante altissima rispetto alla media nazionale). Parte del futuro è nell’università e nella ricerca, senza subbio, ma la gran parte è nel turismo di qualità, supportato dalle produzioni agro-alimentari tipiche. E il turismo di qualità si fa solo in un territorio di qualità, che ha il suo tessuto urbano e il suo paesaggio intatti, rispettati; i suoi monumenti e i suoi musei ben conservati, integri, meritevoli di ammirazione. L’esistenza o meno di tutto questo dipende appunto da come si ricostruirà. E si decide ora. E io non posso restare indifferente alle scelte che verranno fatte.Non posso fare molto, ma ritengo doveroso proporre a tutti i lettori un ideale manifesto per la “ricostruzione possibile”, direi la sola possibile. Una raccolta di punti di principio, ampliabile e modificabile, ma che racchiude un dovere: ricostruire come era, dove era. Tutelando tutto quel che è storico e antico, dal grande monumento alla piccola casa di paese. Questo è anche un appello a tutti gli uomini e le donne sensibili, che guardando nel loro cuore, al di la di ogni privato interesse, si accorgeranno che esso batte per dei principi e per delle emozioni. Ora è il momento di farle prevalere su tutto, per salvare il cuore antico dell’Abruzzo e il futuro delle sue genti. Ora, e non domani.Condividiamo alcuni principi:Edifici storici recuperabiliTutti gli edifici storici e antichi in grado di essere recuperati, a tutti i livelli di importanza, vanno salvati a qualsiasi costoEdifici storici non recuperabiliQuel che di antico non è purtroppo sanabile in alcuna maniera va demolito ma ricostruito subito “com’era e dov’era”. Questo deve avvenire recuperando ovviamente tutti i materiali edilizi storici come gli elementi decorativi, i portali, le cornici delle finestre; l’edificio va poi ricostruito mantenendo quanto più possibile l’aspetto esterno, nel medesimo luogo, con gli stessi volumi e rimontando le decorazioni originaliEdifici moderni (dal dopoguerra in poi) non recuperabiliLa ricostruzione è inoltre la straordinaria occasione che abbiamo per eliminare dai paesi e da L’Aquila gli orribili edifici costruiti nel dopoguerra, quei mostri di cemento armato figli della speculazione edilizia e dell’ignoranza architettonica del boom economico. Molti di essi sono danneggiati e vanno abbattuti, ma al loro posto dovranno sorgere nuovi edifici il cui aspetto e la cui forma siano consone allo stile del luogo, edificati con le tecniche più moderne ma il cui esterno sia realizzato con i materiali e le linee della tradizione.Il nuovo: un decalogo per costruire secondo tradizionePer evitare gli errori e le brutture del passato recente, dal dopoguerra a oggi, è infatti necessario che venga studiata e stabilita una serie di modelli estetici per le abitazioni di nuova costruzione, con l’impiego (nell’esterno) dei materiali tradizionali di queste terre, ossia pietra, legno, mattone. Lo stesso deve valere per i colori delle pareti e per le forme degli elementi accessori, come porte, portali, finestre, camini. L’Università e la Soprintendenza dovranno varare un vero e proprio decalogo costruttivo che dovrà poi essere imposto a tutti i comuni del territorio, in maniera rigorosa. L’interno delle nuove abitazioni sarà quindi solido e antisismico, ma l’aspetto esteriore deve necessariamente essere in armonia con il territorio e il borgo.Evidenziare i centri storiciSia per quanto concerne le ricostruzioni degli edifici moderni che richiedono la demolizione per via dei danni provocati dal sisma, sia per quanto riguarda quelli che nel futuro si aggiungeranno agli esistenti, essi andranno costruiti (o ricostruiti) fuori e lontano dai centri storici dei borghi e dai grandi monumenti, in maniera da isolare e far risaltare il nucleo storico dei paesi.Solo così sarà possibile ridare a queste terre un volto umano e tradizionale, facendone davvero un luogo di forte valenza turistica, con una grande prospettiva di sviluppo. Mi auguro che vorrete condividere e divulgare questo appello.
Giovanni Lattanzi
Terremoto. Scuole, la maggior parte degli istituti superiori chiusi per tutta la settimana
Scuole, la maggior parte degli istituti superiori
chiusi per tutta la settimana
La maggior parte degli istituti superiori di competenza della Provincia, date le verifiche in corso, rimarranno chiusi per tutta la settimana. La decisione è già ufficiale per le scuole di Sant’Egidio e Nereto mentre per gli istituti di Teramo, per le quali l’intendimento della Provincia è lo stesso, sarà comunicata nel corso della riunione con il Comune prevista per questo pomeriggio alle 18.
Ad Atri il sindaco, Gabriele Astolfi, ha già firmato un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole per l’intera settimana, mentre rimane aperto il discorso per gli istituti della costa dove, come noto, i sindaci assumeranno decisioni in base agli esiti delle verifiche in corso.
chiusi per tutta la settimana
La maggior parte degli istituti superiori di competenza della Provincia, date le verifiche in corso, rimarranno chiusi per tutta la settimana. La decisione è già ufficiale per le scuole di Sant’Egidio e Nereto mentre per gli istituti di Teramo, per le quali l’intendimento della Provincia è lo stesso, sarà comunicata nel corso della riunione con il Comune prevista per questo pomeriggio alle 18.
Ad Atri il sindaco, Gabriele Astolfi, ha già firmato un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole per l’intera settimana, mentre rimane aperto il discorso per gli istituti della costa dove, come noto, i sindaci assumeranno decisioni in base agli esiti delle verifiche in corso.
Terremoto. Disponibile anche lo Stadio di Piano D’Accio
Disponibile anche lo Stadio di Piano D’Accio
Grazie alla disponibilità del concessionario, anche il nuovo Stadio Comunale di Piano D’Accio, sarà a disposizione di chi voglia trovarvi ricovero.
Le gradinate, i servizi igienici ed il bar interno all’impianto, rimarranno aperti per chiunque voglia utilizzarli.
Un servizio di custodia garantirà l’assistenza necessaria.
Grazie alla disponibilità del concessionario, anche il nuovo Stadio Comunale di Piano D’Accio, sarà a disposizione di chi voglia trovarvi ricovero.
Le gradinate, i servizi igienici ed il bar interno all’impianto, rimarranno aperti per chiunque voglia utilizzarli.
Un servizio di custodia garantirà l’assistenza necessaria.
Terremoto. In corso nuove verifiche sulle scuole mentre non risultano danni di particolare rilievo sulle strade. I tecnici della Provincia con la Prot
Terremoto. In corso nuove verifiche sulle scuole mentre non risultano danni di particolare rilievo sulle strade. I tecnici della Provincia con la Protezione civile ad allestire il campo di accoglienza a San Demetrio
La chiusura di un tratto della strada provinciale 44 di Fano Adriano e l’istituzione di un senso unico alternato sulla sp 43 di Pietracamela sono il risultato dei controlli effettuati in questi giorni dall’Ente sulla viabilità provinciale. Per il resto, stando all’esito delle verifiche (come riportate nella scheda allegata), non risultano danni di particolare rilievo sulla rete stradale. Che, in ogni caso, è costantemente tenuta sotto osservazione.
Intanto, dopo le varie scosse susseguitesi nei giorni scorsi compresa l’ultima di ieri sera di magnitudo 4,9, si stanno effettuando nuovi controlli da parte dei tecnici del settore Edilizia sui 27 istituti scolastici superiori di competenza dell’Ente. Man mano che le nuove verifiche saranno terminate ed avranno dato esito positivo, i Comuni potranno decidere singolarmente per la riapertura e la ripresa delle lezioni. Le prime ad essere completate, oggi, saranno le verifiche sulle scuole dei comuni costieri. I responsi dovrebbero essere consegnati ai sindaci domani mattina.
Intanto le squadre del settore Viabilità della Provincia sono ancora impegnate a L’Aquila e aiuteranno la Protezione civile ad allestire un campo di accoglienza nelle vicinanze di San Demetrio.
La chiusura di un tratto della strada provinciale 44 di Fano Adriano e l’istituzione di un senso unico alternato sulla sp 43 di Pietracamela sono il risultato dei controlli effettuati in questi giorni dall’Ente sulla viabilità provinciale. Per il resto, stando all’esito delle verifiche (come riportate nella scheda allegata), non risultano danni di particolare rilievo sulla rete stradale. Che, in ogni caso, è costantemente tenuta sotto osservazione.
Intanto, dopo le varie scosse susseguitesi nei giorni scorsi compresa l’ultima di ieri sera di magnitudo 4,9, si stanno effettuando nuovi controlli da parte dei tecnici del settore Edilizia sui 27 istituti scolastici superiori di competenza dell’Ente. Man mano che le nuove verifiche saranno terminate ed avranno dato esito positivo, i Comuni potranno decidere singolarmente per la riapertura e la ripresa delle lezioni. Le prime ad essere completate, oggi, saranno le verifiche sulle scuole dei comuni costieri. I responsi dovrebbero essere consegnati ai sindaci domani mattina.
Intanto le squadre del settore Viabilità della Provincia sono ancora impegnate a L’Aquila e aiuteranno la Protezione civile ad allestire un campo di accoglienza nelle vicinanze di San Demetrio.
A Montorio istituito un Com della Protezione civile; ieri sera riunione con i Sindaci e la Provincia
A Montorio istituito un Com della Protezione civile; ieri sera riunione con i Sindaci e la Provincia. Da questa mattina sono operative le squadre degli Ordini Professionali a supporto dei Comuni. Come chiesto da Provincia e Comuni, e' in fase di organizzazione a Montorio, presso la sede dell’Amministrazione Comunale, un Centro Operativo Misto della Protezione Civile. Collegamenti e comunicazioni sono supportati da un'unita' mobile dell'Arit, l'Agenzia Regionale per l'Informatica e la Telematica. In attesa di conoscere la linea dedicata si puo' far riferimento al centralino del Comune: 0861.5021.Proprio a Montorio, ieri sera, si e' svolta una riunione di coordinamento alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Protezione Civile, i Comuni dell'area montana e la Provincia. Fra le altre cose, sono state chiarite le modalita' di intervento sugli immobili sia per le verifiche di agibilita' sia per un censimento sull' entita' e sulla quantita' dei danni.Tutte le segnalazioni devono pervenire ai Comuni che in questa attivita' di monitoraggio e controllo possono avvalersi degli Ordini Professionali dei Geologi, degli Architetti, degli Ingegneri e dal Collegio dei Geometri, sulla base di un'intesa sottoscritta con la Provincia. Le schede valutative compilate dai tecnici e validate dai Comuni, saranno poi trasmesse alla Protezione Civile.Questa mattina si e' riunita la cabina di regia composta dai Presidenti degli Ordini Professionali e dal presidente della Provincia, Ernino D'Agostino. 51 ingegneri, 84 architetti, 15 geologi e 72 geometri hanno dato la disponibilita' a collaborare gratuitamente con i Comuni che stanno gia' inviando le richieste di intervento: queste ultime possono essere inoltrate via fax al numero 0861.331206. Per eventuali chiarimenti si puo' contattare direttamente il segretario generale dell'Ente, Carlo Pirozzolo, al numero mobile 339.1096240.
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