venerdì 20 giugno 2008

Politica. riapertura del blog di Città per Vivere Roseto

Comunico la riapertura del blog di citta' per vivere - Referendum Regionali abrogativie Proposta di legge di iniziativa popolarea cura del Comitato promotoreIn questo momento si "riparla" dei costi della politica e siillustrano i quesiti e le finalità pratiche di 5 referendum regionali abrogativi, rispettivamente: Ref. 1 - conferimento di consulenze, cariche ed incarichi anche professionali da parte del Consiglio e della Giunta Regionale; Ref. 2 - abrogazione dell'Agenzia Sanitaria Regionale;Ref. 3 - Abrogazione di norme sulla partecipazione di capitale pubblico regionale nelle aziende di trasporto locale di persone e merci e di pubbliche autolinee; Ref. 4 - Scioglimento della Agenzia Regionale per il Servizio allo Sviluppo Agricolo - ARSSA; Ref. 5 - Scioglimento ente strumentale APTR e abrogazione di norme sulla organizzazione turistica regionale; ed una proposta di legge di inziativa popolare per ridurre le indennità'dei consiglieri e assessori regionali , il vitaliziodei consiglieri regionali cessati dal mandato, la riforma, riduzione e scioglimento di alcuni degli organi di vertice degli enti strumentali della regione Abruzzo e rispettive indennità di carica.

Blog:http://piorapagna.spazioblog.it/



Pio Rapagna'e Giovanna Forti

Poitica. riapertura del blog di Città per Vivere Roseto

Comunico la riapertura del blog di citta' per vivere - Referendum Regionali abrogativie Proposta di legge di iniziativa popolarea cura del Comitato promotoreIn questo momento si "riparla" dei costi della politica e siillustrano i quesiti e le finalità pratiche di 5 referendum regionali abrogativi, rispettivamente: Ref. 1 - conferimento di consulenze, cariche ed incarichi anche professionali da parte del Consiglio e della Giunta Regionale; Ref. 2 - abrogazione dell'Agenzia Sanitaria Regionale;Ref. 3 - Abrogazione di norme sulla partecipazione di capitale pubblico regionale nelle aziende di trasporto locale di persone e merci e di pubbliche autolinee; Ref. 4 - Scioglimento della Agenzia Regionale per il Servizio allo Sviluppo Agricolo - ARSSA; Ref. 5 - Scioglimento ente strumentale APTR e abrogazione di norme sulla organizzazione turistica regionale; ed una proposta di legge di inziativa popolare per ridurre le indennità'dei consiglieri e assessori regionali , il vitaliziodei consiglieri regionali cessati dal mandato, la riforma, riduzione e scioglimento di alcuni degli organi di vertice degli enti strumentali della regione Abruzzo e rispettive indennità di carica.
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Pio Rapagna'e Giovanna Forti

Giugno Giovani. PROSSIMI APPUNTAMENTI GIUGNO GIOVANI 2008

PROSSIMI APPUNTAMENTI GIUGNO GIOVANI 2008VENERDI? 20 GIUGNO MUSICA E CABARET CON MARKO FERRARI e FULVIO FUINA A CURA DI COMICI SOTTO UN PONTE ? CONCERTO DI MANILA HEMP GRUNGE ? DESTINI INCROCIATI ROCK-POP
SABATO 21 GIUGNO MICHEL ROSEREGGAE FROM JAMAICA APERTURA CONCERTO KISITO SERATA DI BENEFICENZA PER PROGETTO SCUOLA DI MAHYORO ? UGANDA
SABATO 27 GIUGNO ORQUESRA ARAB DE BARCELONA MUSICA ARABA E FLAMENCO ARAKNE MEDITERRANEAPIZZICA E TARANTA SPECIAL GUEST ALESSANDRO COPPOLA E RODRIGO D?ERASMO(NIDI D?ARAC) APERTURA CONCERTI CHUMBAKIKIT ROCK?N?ROLL
SABATO 28 GIUGNO UCCIO ALUISI GRUPPUMUSICA POPOLARE SALENTINAAPERTURA SPETTACOLO LORENZO PICCIONI ACOUSTIC GUITAR SOLO
DURANTE GLI SPETTACOLI SARA? POSSIBILE AMMIRARE DELLE ISTALLAZIONI ARTISTICHE A CURA DELLA KREATIVE FACTORY
GLI SPETTACOLI SI TERRANNO NELL?AREA DELL?EX GOLF BAR DALLE 21:30 GIULIANOVA(TE) INGRESSO GRATUITO
INFO:
WWW.FORUMGIULIANOVA.IT 085.8006006 ? 340.2670874 ? 3395039175 - 3491446074
SI RINGRAZIANO: COMUNE DI GIULIANOVA ? PROVINCIA DI TERAMO ? REGIONE ABRUZZO ? NEW STAR GROUP FONDAZIONE TERCAS ? B.I.M.. ? CAMERA DI COMMERCIO ? GIUSEPPE DE FALCO

Teatro. Domani sabato 21 giugno il penultimo appuntamento della rassegna







MIGRANTI
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori

Teramo, verso la chiusura. Cambio orario per domenica.

Si avvia alla conclusione la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI” che dal 28 aprile propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema attraverso la regione. Un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo.
Gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e inizieranno alle 21.

Domani sabato 21 giugno il penultimo appuntamento della rassegna avrà luogo a Teramo in piazza S.Anna. Il Teatro Lanciavicchio proporrà “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni, lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo;
Domenica 22 la conclusione di “Migranti” sarà affidata alla Compagnia della Memoria, per la quale Milo Vallone proporrà “Mille metri sotto terra”, da un testo scritto da Luca Pompei in occasione del cinquantenario della tragedia di Marcinelle in cui persero la vita oltre 60 abruzzesi su 136 italiani. "Mille metri sotto terra" andrà in scena alle 18 invece che alle 21, per non sovrapporsi alla partita dell'Italia.

“Migranti” è un progetto della Rete Teatri d'Abruzzo (http://wpop15.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=uLD0aHZjZvzjtON7xREkpRan914Op4yN3khT63prkhUBZPefoKMwd%2BRe3wWGsYBb75//TA5ewmM%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/) inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali.

Con preghiera di pubblicazione.

Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://wpop15.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=uLD0aHZjZvzjtON7xREkpRan914Op4yN3khT63prkhUBZPefoKMwd%2BRe3wWGsYBb75//TA5ewmM%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/, http://wpop15.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&mailto=info@teatridabruzzo.it&ID=Ir0xtYSwgos7safNsaxTw4JOhzpLMCvwdqgzxYjQBkM5UwhPeQ1Zh4&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=1398&Body=0
Teatro del Paradosso

Vite a perdere

scritto e diretto da
Giacomo Vallozza

con
Elvira Rimbu
Teatrul de Stat Oradea
Romania
Giacomo Vallozza

scene
Giancarlo Gentilucci

assistente alla regia
Federica Nobilio

fonico/datore luci macchinista
Pierpaolo Di Giulio Angelo Boccadifuoco
costumi ed attrezzeria
acl

La necessità porta gli esseri umani a incontrarsi. E la curiosità, a volte, apre porte inaspettate. Ma non sempre prevalgono il rispetto dell'altro, la comprensione, la solidarietà.
Quella di Gabi, Paride e la madre è una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane. Non più bella o più brutta, importante o insignificante.
Così è, se vi pare.
Un incontro avvenuto per caso e per bisogno: la madre che necessita di assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, la rumena che deve guadagnare per sostenere la famiglia nel paese d'origine.
Il contratto di lavoro, verbale, stabilisce diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore; elementari, quasi brutali. Poi, ognuno per sé. I tipi, caratteriali e culturali, messi in relazione, non si incontrano. Al contrario, cercano lo scontro che risolva, una volta per tutte, la reciproca dipendenza. Vite sospese in attesa che qualcosa accada mentre, inesorabile, il quotidiano le lavora. La madre, in balia di uno scompenso al cuore, la badante con la speranza di risolvere il problema del figlio. In mezzo Paride, che racconta la vicenda. Evocando fatti e persone, ripercorre la propria vita e, inevitabilmente, ne fa un bilancio. Con la madre, registra l'incapacità di essere d'aiuto a chi l’ha sempre aiutato. Con la rumena, assiste al fallimento dei rapporti umani e cade nella trappola del pregiudizio, del sospetto a prescindere. Vede in sostanza un'occasione persa, di scambio di esperienze, di tradizioni, di arricchimento reciproco. Vite in attesa che accada qualcosa di giusto, nuovo, dirompente, come solo l'amore può essere. Vite poi riconsegnate, malvissute: vite a perdere.



Progetto di Produzione / Centro Culturale “La Trama”-Pescara


“Mille metri sotto terra”
…verso Marcinelle

Testo di Luca Pompei


Con Milo Vallone

e I SOLISTI MUTEART
ANTONIO SCOLLETTA violino LUANA DE RUBEIS violino
MARCELLO MANFRIN viola GIANCARLO GIANNNAGELI violoncello
FRANCO FINUCCI chitarra DAVIDE CAVUTI fisarmonica

Musiche originali e Direzione musicale
Davide Cavuti

La pièce “Mille metri sotto terra” narra della tragica vicenda di Marcinelle e nasce nel contesto del cinquantenario del suo compimento.
Il punto di vista narrativo è affidato ad un personaggio immaginario, un abruzzese qualunque: un ragazzo qualsiasi.
L’opera si pone così in un modo intimo e poetico, cercando di toccare corde emotive più profonde di quanto possa riuscire a fare un lavoro concepito in modo epico e/o documentaristico.

Sinossi:

Dalle cime sognate della Majella, alle “taglie” della miniera di Marcinelle, il drammatico viaggio verso un lavoro sicuro in Belgio di uno dei tanti emigranti costretti dalla fame di un Italia ancora lacerata dalla Grande Guerra, raccontato in prima persona, secondo coscienza, attraverso i propri occhi.
“Mille metri sotto terra” è un silenzio rotto in tanti piccoli pensieri, riflessioni, ma non è solo la testimonianza cruda di una denuncia civile, vuole essere qualcosa di più: la storia dell’anima trascinata a forza verso il più tragico dei destini, come in una sorta di percorso obbligato.
L’infanzia in campagna, il servizio militare tra gli alpini, il sapore di casa come elemento distintivo e identificativo, l’intensità e la purezza del suo primo amore e poi l’unica scelta possibile (“A Mà so decise…je me ne vaje”). Il lungo viaggio in treno fino a Milano per le visite mediche e poi a proseguire fino a Charleroi, in Belgio. I massacranti turni di lavoro in anguste taglie di 80 centimetri a oltre mille metri sotto terra e poi quel terribile 8 agosto del 1956, un’improvvisa luce ed il ritorno/non ritorno a casa, in un percorso obbligato a ritroso, le oltre cento bare disposte di fronte alla cattedrale di Pescara, nel giorno dei funerali e gli occhi presenti/assenti di chi può rendere testimonianza anche di questo ultimo atto.
Il tutto attraverso una intensa narrazione, dove la storia vissuta si alterna in un gioco di chiaroscuro, con la storia scritta, in un ricordo perpetuo ed eterno.
Capitan Harlock
un portiere d’albergo di Villa Santa Maria

di e con Stefano Angelucci Marino

da John Fante

progetto scenico, testo e regia Stefano Angelucci Marino
scena e costumi Massimiliano Serrapica & Paola Dell’Aquila
tecnico luci e suono Seby Marcianò
assistenza tecnica Free Power Service
ufficio stampa Walter Berghella
organizzazione Rossella Gesini
una produzione TEATRO DEL SANGRO
compagnia teatrale I GUARDIANI DELL’ OCA

APPUNTI DI SCENA


Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”. L’origine della Cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all’epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna. Nel 1939 infine viene istituito l’Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana, un’istituzione che annualmente “sforna” cuochi, camerieri e portieri d’albergo di primissimo livello.

Capitan Harlock - un portiere d’albergo di Villa Santa Maria è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti, disegnatori luci e videomaker fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell’opera di John Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi.
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata Casa di Cura, Dominic Pavia-Capitan Harlock vive da mesi immerso tra fumetti e dvd.In questa narrazione tutta giocata tra realismo e visionarietà, lo spettatore si ritrova da subito direttamente coinvolto nella mente del protagonista, assistendo alla materializzazione nella stanzetta di sogni, suoni, voci e immagini che rimandano a parte dei contenuti del vissuto e dell’immaginario del nostro.
In questo spettacolo teatrale Dominic Pavia (soprannominato Capitan Harlock dagli amici in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese) un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l’avventura di un ragazzo che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande portiere d’albergo, arriverà a lavorare in Germania, e lì…
Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni ’90, degli inizi all’Alberghiero, degli scontri con i parenti, l’arrivo in Germania, i colleghi e la dura vita del “cerca-lavoro”.

Il giovanissimo Dominic detto Capitan Harlock in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane professionista del “front office” oramai pronto alla conquista del mondo (ossia la Germania, la grande Europa) significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’estero, della Germania come terra da conquistare. Conquistare il successo, la notorietà… e farla finita con l’Abruzzo!
Da quel momento Capitan Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione “moderna”) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Capitan Harlock è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Capitan Harlock è un lavoro teatrale “alimentato” dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi - degli immigrati - e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali.
terrateatro
cemento
tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” di Pietro Di Donato


La storia di Pietro Di Donato è di per sé un romanzo. Aveva appena dodici anni che suo padre, muratore, morì sul lavoro a causa di un crollo di un edificio. Era il venerdì santo del 1923. La fatica dovuta alla perdita del padre, i sette piccoli fratelli bisognosi di essere accuditi, costringono Pietro ad iniziare il lavoro di muratore a quella giovane età. La vicenda che intendiamo raccontare con lo spettacolo “Cemento” parte proprio dalle condizioni dei migranti italiani, dai soprusi ricevuti sul posto di lavoro, dai salari bassi, dalle condizioni precarie in cui si guadagnavano il pane. Sembrano argomenti attuali, che ripropongono lo spinoso tema del mondo dei diritti legati al lavoro. Questa, in più, è una storia rude come un pezzo di granito, dove ritroviamo le nostre radici, dove il popolo dei muratori lotta contro la materia e contro il fato, sostenuto dalle forze elementari della sua stessa primitività e della fede in Dio. E il mondo di cui parliamo è un mondo oscuro, sordo, umile, nascosto, ignorato, che tenta di esprimersi a fatica per trovare una dimensione. Ma è anche un mondo in cui si parla il linguaggio della solidarietà, quella dei “paesani” , gente semplice costretta, come i genitori di Pietro, a lasciare l’Italia; in cui le tradizioni, i canti, le credenze, sono le stesse abbandonate nel paese natio. Sembra essere il medesimo racconto delle migliaia di immigrati di oggi, che muovono da ogni parte del mondo per cercare fortuna.
Gli avvenimenti si snodano, sulla scena, nell’arco di una giornata di lavoro, nella quale il piccolo Pietro è accudito, guidato, educato da Vincenzo detto Nasone, un vecchio muratore, amico fraterno e paesano del padre. Una intera giornata, dove i due protagonisti, attraverso le sottolineature dal vivo di musiche evocatrici, lasciano spazio al racconto degli avvenimenti della famiglia Di Donato, una fra le tante, che a stento vive sullo sfondo dei grattacieli di New York e della grandiosità americana in costruzione. Una fatica che diventa anche sogno, gioco, poesia, consegnando nelle mani di un bambino non solo il destino di un’intera famiglia, ma anche il grido di speranza dei miseri della terra, dei poveri Cristi.

Attori: Cristina Cartone, Alessio Fratoni, Ottaviano Taddei; Costumi, Scenografia, Oggetti: Terrateatro; Scenografia: Francesco Maria Di Bonaventura; Musiche eseguite dal vivo: Alessio Fratoni; Adattamento teatrale e Regia: Ottaviano Taddei.
cooperativa Teatro Lanciavicchio
Ergakaiemerai

le opere e i giorni

di Stefania Evandro e Antonio Silvagni
lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo

Con Stefania Evandro, Alberto Santucci, Armando Rotilio.
Con la partecipazione in video di Abu Gueye.
Scenografie e costumi: Scenotecnica Lanciavicchio

Regia di Antonio Silvagni

Le opere e i giorni è il titolo di un poema scritto circa 2800 anni fa da un poeta-contadino, Esiodo che aveva voglia di cantare “le cose vere” e di fare poesia attraverso il racconto minuzioso del lavoro nei campi.
Alle gesta eroiche dell’aristocrazia omerica, Esiodo contrappone la fatica dell’uomo costretto a lottare per la terra e insieme per la sua sopravvivenza, muovendosi tra le maglie di una dea - ERIS - dalla duplice faccia: quella maligna che genera lotte intestine, e l’altra benigna che ispira il desiderio di ogni uomo di migliorare onestamente il proprio stato.

Tra le due facce di ERIS “la contesa” si muove lo spettacolo.

Ergakaiemerai intende cantare del lavoro nei campi nell’occidente postmoderno, e racconta il desiderio di miglioramento della propria condizione dei lavoratori importati dal sud del mondo.
Rispondendo ad un determinismo eterno ed onnipresente nella storia dell’uomo, le contese che ci coinvolgono oggi sono ancora frutto di desideri di conquista, del sogno di annettersi nuovi territori, di sfruttare giacimenti e utilizzare manodopera a buon mercato….
Al confronto le deportazioni di un tempo sembrano grossolane caricature dei moderni sistemi, che utilizzano scientificamente le catene invisibili dell’illusione, della coercizione effettuata attraverso condizioni di vita mutate da fattori esterni, della mancanza di beni di prima necessità, della ricerca del lavoro.

C’è UNA CONTESA, E C’è UN’ALTRA CONTESA
C’è UNA TERRA E C’è UN’ALTRA TERRA
IL COLORE è LO STESSO MA IL SAPORE è DIVERSO
QUANDO SORGE IL SOLE PER QUALCUNO
QUALCUN ALTRO è NOTTE FONDA
…MA IL SOLE GIRA…
O è LA TERRA…CHE GIRA PER RAGGIUNGERLO?E C’è UN UOMO laggiu’ CHE CORRE SENZA SCARPE

Politica. MANCANO I CONTROLLI : PERICOLO INCIDENTI STRADALI. comunicato stampa

MANCANO I CONTROLLI : PERICOLO INCIDENTI STRADALI

In via dell’Ospizio Marino, via di grande traffico in quanto vi è sita la sede distaccata del D.S.B. di Roseto degli Abruzzi (ex D.S.B. di Giulianova perso come vari reparti dell’Ospedale per l’inerzia spesso interessata dei politici giuliesi, perdita che avvenne solo dopo la mia “rimozione” da Assessore alla Sanità del Comune di Giulianova nell’anno 2000 e dopo una strenua lotta da parte mia e di “altri” che aveva impedito fino ad allora questa iattura), ogni giorno si rischiano incidenti stradali per il parcheggio selvaggio anche in prossimità degli incroci di autoveicoli nonostante il divieto di sosta lato nord della strada. Via dell’Ospizio Marino è una via angusta a doppio senso di marcia e molte auto vi transitano oltre che per recarsi all’ex D.S.B. anche per l’esistenza del Centro di Fisiopatologia della Nutrizione e perché in vicinanza della spiaggia. Da segnalare anche che il piazzale antistante l’ex D.S.B., a cui si accede da un largo cancello, viene utilizzato anche come parcheggio per i bagnanti in una zona di pertinenza dell’A.S.L. creando confusione e pericolo agli utenti ed agli operatori.
Noi chiediamo che il piazzale venga interdetto a chi non deve usufruire dei servizi dell’A.S.L. e che in via dell’Ospizio Marino dal 15 giugno al 15 settembre sia introdotto il divieto di sosta da ambo i lati e soprattutto che i divieti e la segnaletica venga fatta rispettare dalla presenza di un vigile urbano, se necessario, anche con azioni sanzionatorie. Stessa situazione di disagio e pericolo si verifica in via Quarto dove addirittura il parcheggio avviene da ambedue i lati non esistendo alcun divieto di sosta.
Noi speriamo che l’Amministrazione Comunale intervenga prima che si verifichi qualche grave incidente stradale. Il controllo deve essere effettuato, secondo noi, sull’intero territorio della città con più assiduità nelle zone di Giulianova soggette a traffico più intenso soprattutto nella stagione turistica quando le auto raddoppiano o triplicano ( un controllo insomma che non sia solo e sempre in certe zone…) .

Dott. Vincenzo Santuomo
Organizer The Giulianova Beppe Grillo Meetup
Associazione Culturale Reset

Musica. Jon Bon Jovi col record di cento milioni di dischi, vanto della stirpe italiana, riceviamo da Lino Manocchia

Da News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 120 - Anno XV, 20 Giugno 2008, 13:46:00
Italici nel mondo
Jon Bon Jovi col record di cento milioni di dischi, vanto della stirpe italiana
20-06-2008 13:06:46
New York - E' il decimo tra i 100 "greatest" piu' sexy artisti americani. "Ambassador" dell'habitat" , e' stato ammesso nella Hall of Fame inglese tra i piu' famosi artisti della musica (rock)
John Francis Bongiovi Jr. e' nato in quel di Pert Amboy, nel New Jersey, da John Francis Bongiovi Sr., stilista di acconciature per capelli emigrato da Sciacca (Agrigento) e Carol Sharkey, ex Marines e Playboy bunny.
La storia di Bongiovi inizia a Sayreville (New Jersey), dove John crebbe con i fratelli Matt e Tony. All'età di 17 anni, spazzava i pavimenti del "recording studio" The power station" di Tony Bongiovi, il quale, apprezzando le doti artistiche del cugino gli fece incidere il disco "We wish a Merry Christmas", con la firma di John Bongiovi.
Fu soltanto piu' tardi che Dereck Shulman, direttore della casa discografica Poly Gram ingaggiò. Il giovane cantante chitarrista anglicizando il suo nome con Jon Bon Jovi. Il debutto ebbe luogo il 21 gennaio 1984 con l'incisione di un album di melodie, accompagnate da una elettrizzante chitarra acustica, che fece vendere rapidamente oltre mezzo milione di copie.

Il 29 aprile 1989, a Las Vegas sposò Dorothea Hurley, sua ragazza dell'epoca delle scuole medie, dalla quale ha avuto quattro figli (una femmina, e tre maschi)

I numerosi tour hanno aiutato Bon Jovi a far aumentare la sua popolarita', ed oggi milioni di fans lo considerano il piu' grande cantante ed artista il quale, pur avendo registrato solo due album da solista, "Blaze of glory" e "Destination anywhere" oltre ad un album non ufficiale, edito in Italia col nome di John Bon Jovi intitolato: The power station years," resta il "rocker" piu' celebre capace di vendere oltre cento milioni di copie con la banda Bon Jovi.
Il siculo-americano e' un grande fan della squadra dei New York Giant (football), oltre ad essere comproprietario, con il chitarrista della banda Richie Sambora, di una squadra di football (i Philadelfia Soul).
La band Bon Jovi ha vinto anche l'"Award della American Music" e quello della "Band of the year" nonche' quello della MTV per la "Best performance" nel video "Livin on Prayer".
Un anno fa, Bon Jovi ha donato un milione di dollari ad Oprah Winfrey, conduttrice di un famoso talk show negli Stati Uniti per la sua fondazione di beneficenza "Angel Network", che rappresenta la piu' alta cifra che una celebrita' abbia mai donato a Winfrey.
La sua magnifica penthouse in New York, nei paraggi di Soho (del valore di 26 milioni) stenta a contenere gli innumerevoli diplomi, coppe ed Award ottenuti durante la rapida brillante carriera. Ma lui modesto, affezionato alla famiglia non se ne vanta.
Unica sua soddisfazione; anzichè viaggiare per i suoi tour con un autobus, usa un Grumman G-jet "convertito", ed egualmente elegante.
Potra' consentirselo, questo straordinario artista, che riceve migliaia di lettere di fans italiani ed europei, dopo aver venduto diecine di milioni di copie che lo pongono al livello di successo astronomico?
Ma cosa significa per Bon Jovi questo fenomenale successo?
"Tutto e' grande, e si muove a doppia velocità. E tu sei riconosciuto doppiamente. Devi vendere tanti dischi, sii intelligente, cerca di capire un po' di piu' il business in cui ti trovi, le responsabilita' che pesano sulle tue spalle. Un giorno capirai e farai in modo che tutto viaggi sulla giusta strada."
Dopo tanti successi e soddisfazioni, vi e' stato un momento di disappunto, di tristezza nella tua carriera??
"Uno dei più grandi rammarichi e' stato l'occasione persa di conoscere il mio piu' grande idolo: Frank Sinatra. Piu' volte se ne è presentata l'occasione. Ma io ho sempre declinato per paura di dovermi confrontare con un artista di un livello cosi' superiore, pur sapendo che Sinatra è figlio di siciliani come me, bravo, cordiale, e questo avrebbe reso, forse, l'incontro piu' piacevole."
Qual'e' stata la piu' grande paura provata in vita tua?
"Quando nel 2006 un'aereo che mi trasportava con la banda in Canada, compii un atterraggio fuori pista, col cattivo tempo. Questi particolari sono i più forti e non si cancellano."
A quando un altro film con la band, o singolo?
"Sto considerando se smettere di recitare dopo un altro paio di film poiche' non sono tagliato per essere una "movie star", odio le "audicion", (i provini)."
Intraprenderai qualche altra attivita'?
" Spero di poter lanciare la mia"aftershave" (profumo per dopo barba) che porta il mio nome, e donare una porzione o tutto il profitto alle varie istituzioni bisognose degli Stati Uniti. Un po' come sta facendo Paul Newman."
Qualche inibizione?
"Faccio di tutto per tener lontano i miei figli dalla stampa scandalistica e negativa."
Lino Manocchia News ITALIA PRESS

Lavoro. Teleco, lavoratori del Parco ed ex Lsu della Val Vibrata: il Cicas dice sì

Teleco, lavoratori del Parco ed ex Lsu della Val Vibrata: il Cicas dice sì
Nella riunione a Pescara accolte le richieste avanzate dalla Provincia

Nella riunione svoltasi a Pescara questa mattina, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro Betti Mura, il Cicas (Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore) ha affrontato il problema della Teleco Cavi, concedendo la cassa integrazione straordinaria in deroga, per un periodo di 26 settimane, ai 110 lavoratori dell’azienda di Roseto, fatte salve le verifiche di rito da parte della Direzione regionale del lavoro sull’accoglibilità dell’istanza.

È stata anche discussa la questione dei lavoratori del Parco Gran Sasso-Laga ed è stata accolta la proposta di un ulteriore mese di proroga della mobilità per i 18 ex Lsu già interessati al processo di stabilizzazione. Processo che si completerà entro il 15 luglio. Per i 12 che non vi rientrano, la proroga coprirà un ulteriore periodo di 6 mesi per consentire il loro riassorbimento nel mercato del lavoro.

Il Cicas ha infine prorogato di sei mesi la mobilità in deroga per gli ex Lsu della Val Vibrata che, da ieri, protestano con una rappresentanza di lavoratori davanti alla sede dell’ente anche per i ritardi nell’erogazione del sostegno al reddito. Dopo la decisione dei Cicas, il portavoce dei lavoratori Settimio Ferranti e gli altri manifestanti hanno sciolto il presidio.

“Siamo soddisfatti – dichiara l’assessore al Lavoro e alla Formazione Francesco Zoila – che il Cicas, nell’affrontare i vari problemi sul tavolo, abbia accolto le richieste da noi sostenute. Per quanto riguarda i 110 lavoratori della Teleco, in particolare, è ovvio che si tratta di una soluzione provvisoria nella speranza che l’azienda sia rilevata da nuovi imprenditori che riescano a ricollocare il personale nell’interesse dello sviluppo economico del territorio”.

“Un risultato importante quello che abbiamo ottenuto – è il commento del presidente, Ernino D’Agostino -. Oggi tre situazioni controverse che riguardano il nostro territorio hanno trovato una soluzione significativa, offrendo una risposta concreta ed immediata ai problemi di un numero consistente di lavoratori. Questo è soltanto il primo passo, l’impegno che assumiamo è quello di continuare a lavorare per una soluzione definitiva dei casi ancora non risolti ”

Alle ore 18,00 di domani, Sabato 21 Giugno, alla Libreria Feltrinelli di Pescara

Alle ore 18,00 di domani, Sabato 21 Giugno, alla Libreria Feltrinelli di Pescara
Una Conferenza su “L'essenza della Massoneria” di don Ugo Carandino
PESCARA, 20 Giugno ’08 – Una conferenza su “L’essenza della Massoneria” sarà tenuta da don Ugo Carandino, dell'Istituto Mater Boni Consilii di Verrua Savoia, presso la Libreria Feltrinelli di Pescara (Corso Umberto I), alle ore 18,00 di domani, Sabato 21 Giugno.
Vi sarà con l’occasione l’invito alla lettura dei libri: “I Papi e la Massoneria” di Angela Pellicciari (Edizioni Ares)
Presenterà l’oratore Marco Solfanelli, presidente dell’Associazione Amicizia Cristiana.

Consiglio provinciale per la ratifica dell’accordo di programma sulla Pedemontana. In gara il primo lotto da 15 milioni di euro

Consiglio provinciale per la ratifica dell’accordo di programma sulla Pedemontana. In gara il primo lotto da 15 milioni di euro


Arriva in Consiglio provinciale per la dovuta ratifica, l’accordo di programma con i Comuni di Campli, Sant’Omero e Sant’Egidio sul progetto della Pedemontana, direzione nord. La seduta si svolgerà lunedì 23 giugno, a partire dalle ore 16.30.

L’accordo è già stato approvato dalle amministrazioni comunali di Campli, Sant’Omero, Sant’Egidio e riguarda tutto il tracciato della pedemontana. Il documento recepisce quanto deciso dagli enti nella Conferenza di servizi svoltasi il 12 maggio scorso e contiene: il programma di attuazione delle opere; la quantificazione dei costi; il piano finanziario con la ripartizione degli oneri; le modalità di attuazione; gli adempimenti dei diversi soggetti.

Fra poche settimane sarà bandita la gara d’appalto del primo lotto, quello che da Sant’Anna arriva a Fosso Faiazzi, un progetto da 15.521.818 euro, già finanziato con fondi Cipe così come è già stato finanziato il secondo lotto, fino a Villa Marchetti, per 18 milioni di euro.

“Attraverso gli accordi di programma con gli enti – commenta il vicepresidente con delega alla viabilità, Giulio Sottanelli – riusciamo ad ottimizzare i tempi delle procedure delle opere pubbliche; uno schema che seguiremo anche per gli interventi sulla 150, nel territorio di Roseto, e sulla 259 della Val Vibrata”.


I consiglieri, nella seduta di lunedì, saranno chiamati a pronunciarsi anche su un ordine del giorno presentato da Abramo Micozzi (Udc) sulla crisi del comparto della pesca.

Sport. Maglie da leggenda, articolo di Sandro Solinas per giulianovanews.it

Maglie da leggenda
Le divise più belle di ogni tempo
di Sandro Solinas

C’era un tempo in cui le vecchie magliette indossate dai giocatori sul campo non avevano né scritte né marchi commerciali, solo il vistoso stemma della squadra orgogliosamente appuntato sul petto (rigorosamente a sinistra). I più fortunati, anzi i più bravi, potevano occupare il tanto spazio rimanente con scudetti e scritte celebrative. Poi venne il logo dello sponsor tecnico che inizialmente, diciamolo, faceva tanto figo e non era neppure così ingombrante. Allora le strisce verticali erano strette strette, i calzoncini terribilmente corti, i portieri e gli arbitri vestivano di nero e la numerazione dei giocatori titolari non osava superare il fatidico numero undici, indossato insindacabilmente dall’ala sinistra. Il terzino destro aveva il due, il regista il dieci, il centravanti il nove… insomma ci siamo capiti, da lì non si scappava. Oggi quelle divise in lana o cotone che hanno fatto la storia del calcio non esistono più, rimpiazzate o camuffate da anonime ed effimere casacche tecnologiche imposte da sponsor e designer. Sic transit gloria mundi. A ben vedere le nuove maglie non sono poi neanche male, colorate e arditamente vivaci come novelle icone futuriste, sicuramente assai più pratiche e funzionali delle vecchie casacche di un tempo. Ma la tradizione, si sa, è un'altra cosa e i colori della squadra – quelli veri – li puoi trovare solo marchiati sulla pelle del tifoso, indifferenti allo scorrere del tempo, alle mode, ai Blatter e ai risultati conquistati dai giocatori sul campo. A voler classificare le più belle maglie di sempre ci hanno provato in molti, per ultimi gli inglesi del Times che, come prevedibile, non si sono allontanati molto da casa nella loro ricerca. Qui riprendiamo il discorso attraverso un’ottica differente, permettendoci qualche licenza cromatica e diverse incursioni in terreni inesplorati. Si parte.

Hall of fame
Una classifica di merito, per quanto soggettiva e arbitraria, va pur fatta e allora togliamoci subito il pensiero. La maglia più bella di tutte è quella degli Azzurri, non si discute. Al limite possiamo disquisire sulla foggia delle divise indossate dai nostri eroi nel corso degli anni, dalle prime casacche spartane degli albori fino alle ultime versioni moderne realizzate in maniera meno anonima seppur con risultati spesso discutibili. Memorabili le chiare tonalità dei primi anni, accompagnate dallo stemma sabaudo e poi dal fascio littorio, con cui l’Italia di Pozzo faceva tremare il mondo conquistando il titolo mondiale nel ’34 e nel ’38. Divine le casacche naïf degli anni Sessanta - quando i calzettoni erano ancora neri - e Settanta, queste ultime legate indissolubilmente ai ricordi dell’impari sfida con i rivali brasiliani allo Stadio Azteca. Da dimenticare invece in fretta buona parte degli ultimi modelli, in particolare gli obbrobri della Nike, pur apprezzando gli sforzi creativi rivolti a rendere più originali le divise della squadra. Tornando alla Seleção, il posto d’onore nella nostra personale classifica spetta doverosamente alle divise verde-oro indossate dalla Nazionale brasiliana a partire dal 1954, non tanto come opportuno tributo alle magie mostrate sul campo da Pelé & C. a ritmo di samba, quanto per aver saputo esaltare un’audace quadricromia (maglia gialla con risvolti verdi, calzoncini blu, calzettoni bianchi) fino ad allora impensabile. Al terzo posto, staccate di un niente, le celebri casacce bianche del Real Madrid di Puskas, Gento e Di Stefano. Il bianco come icona di un non colore che abbraccia tutte le sfumature cromatiche dell’universo pallonaro. Oltre il mito.




Identità, Orgoglio e Tradizione
Alcune squadre, più di altre, hanno saputo legare la loro storia ai colori e al disegno della maglia indossata, uscendo dall’anonimato delle repliche e imponendosi fino a creare un marchio distintivo, quasi una sorta di copyright sportivo. Milan, Inter e Juve, tanto per dire, pur avendo raggiunto i vertici del calcio mondiale, non hanno saputo fare altrettanto, inciampando in poco originali divise a strisce verticali. Chi scrive ha un debole per il Celtic, inutile negarlo. Se ad attirarmi siano stati i loro hoops biancoverdi, il potente stemma con la croce celtica ed il quadrifoglio o la struggente storia degli irlandesi in fuga dalla carestia non lo so; so solo che per raggiungere Celtic Park in tempo per un Old Firm derby ho vissuto a suo tempo la mia unica avventura on the road, un folle pellegrinaggio dettato dalla passione. Altro che Sky TV.



Pregevole anche la scelta cromatica blau-grana (mai dire azul-grana) del Barça, una combinazione di colori adottata da molte altre squadre, soprattutto al di là della Manica, senza mai lasciare il segno come hanno invece fatto i colleghi catalani, aiutati dalla loro potente identità regionale e dalla coraggiosa decisione di non cedere ai richiami dello sponsor. Degne di menzione anche due storiche divise tra loro assai simili, quella dell’Arsenal e quella dell’Ajax, capaci di raggiungere il vertice della popolarità nell’immaginario collettivo dei tifosi europei.



Per non dimenticare
I cattivi, si sa, hanno un fascino tutto loro e vantano da sempre una vasta schiera di sostenitori. Odiata, temuta, rispettata, la suggestiva casacca dell’impero sovietico conserva tuttora un indubbio charme con i suoi sinistri caratteri cirillici impressi sul petto. Sconfitta dalla storia ma non dall’oblìo, la rossa divisa made in CCCP merita di apparire nella nostra giostra dei ricordi, se non altro per il rispetto dovuto ai regimi trapassati. Altre emozioni giungono da un passato ancor più lontano e struggente ricordando le casacche del Grande Torino scomparso tra le nebbie di Superga. Gloria eterna ai ragazzi del Filadelfia e pazienza se il colore granata a qualcuno può sembrare freddino.

Turismo. Da lunedì torna “In Gita con la Provincia

Da lunedì torna “In Gita con la Provincia”
Nel tradizionale programma di escursioni estive rivolto ai turisti della costa, anche occasioni per conoscere il territorio montano e le tradizioni artigiane

Da lunedì torna “In Gita con la Provincia”
Nel tradizionale programma di escursioni estive rivolto ai turisti della costa anche occasioni per conoscere il territorio montano e le tradizioni artigiane

Da lunedì 23 giugno torna “In Gita con la Provincia”, il programma di escursioni estive organizzato dalla Provincia e rivolto ai turisti che soggiornano nelle località costiere. Numerosi gli itinerari che, fino al 13 settembre, consentiranno di vivere e scoprire il territorio teramano, dalla natura incontaminata delle vette più alte dell'Appennino ai “tesori” artistico-culturali dell'entroterra, dalla magia dei borghi ai luoghi di culto più significativi della provincia.

Nell'ambito dei classici itinerari naturalistici ed enogastronomici, sono state inserite anche tappe destinate a promuovere le tradizioni artigiane ed artistiche teramane. Quest’anno, inoltre, sono previste dieci escursioni guidate nelle aree montane e protette.

Le località di partenza sono i sette comuni costieri teramani: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi.

Le escursioni durano l'intera giornata con partenza intorno alle 8.15 e rientro all'incirca alle 18. Ai diversi itinerari è abbinata anche la possibilità di effettuare la sosta per il pranzo (facoltativo) con prodotti tipici in ristoranti convenzionati.
Le escursioni enogastronomiche, invece, si svolgono nelle ore serali, con partenza nel tardo pomeriggio e rientro alle 23.

La quota di partecipazione di ogni escursione è di 3 euro e sarà devoluta in beneficenza. (La partecipazione è gratuita per bambini e ragazzi fino a 14 anni).

“Quella delle escursioni estive – è il commento dell’assessore al Turismo, Orazio Di Marcello – è una tradizione che dura da più di venticinque anni e ogni anno i partecipanti sono numerosissimi. Se da un lato questo ci fa piacere, dall’altro ci spinge a cercare di migliorare sempre l’offerta. Quest'anno, per esempio, c’è anche la possibilità di effettuare percorsi alla scoperta delle aree montane e protette con personale qualificato”.

Le prenotazioni si effettuano presso gli uffici di informazione turistica dei Comuni costieri:

Martinsicuro: Ufficio I.A.T. - Via Aldo Moro 32/A - tel. 0861/762336;
Alba Adriatica: Ufficio I.A.T. - Lungomare Marconi I - tel. 0861/712426;
Tortoreto: Ufficio I.A.T. - Via Archimede 15 - tel. 0861/787726;
Giulianova: Ufficio I.A.T. - Via Nazario Sauro, angolo lungomare - tel. 085/8003013;
Roseto degli Abruzzi: Ufficio I.A.T. - Piazza della Liberta 37/38 - tel. 085/8991157;
Pineto: Ufficio I.A.T. - Viale D'Annunzio c/o Villa Filiani tel. 085/9491745;
Silvi: Ufficio I.A.T. - Via Garibaldi, 158 tel. 085/930343.

Itinerari 2008

- L’arte e le essenze della natura (Atri – Morro d’Oro)
Dall’incantevole Città d’arte di Atri agli inconfondibili profumi del Giardino Botanico delle Erbe Officinali (Morro d’Oro). Nel pomeriggio, visita guidata all’Abbazia romanica di Propezzano.

- Teramo e dintorni (Teramo-Montorio)
Un viaggio alla scoperta dell’antica Interamnia e del suggestivo borgo di Montorio al Vomano, alle porte del Parco Gran Sasso-Monti della Laga.

- Il richiamo della storia (Civitella-Campli)
Le emozioni del passato rivivono nella Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto e nella vicina Campli, città storica della Scala Santa.

- Culto e tradizione (San Gabriele-Tossicia)
Un itinerario tra religione e folklore ai piedi del Gran Sasso. Dal Santuario di San Gabriele dell’Addolorata all’incantevole borgo di Tossicia, antica capitale della Valle Siciliana.

- L’armonia del “Gigante che dorme” (Prati di Tivo)
Un tuffo nella natura incontaminata dei Prati di Tivo dove lo sguardo si apre sullo splendido panorama del Gran Sasso d’Italia con il Corno Grande, vetta più elevata dell’Appennino (m. 2.914).

- Il fascino dei borghi (Castelli-Isola del Gran Sasso)
Dalle prestigiose ceramiche d’arte di Castelli al pittoresco borgo di Isola del Gran Sasso. Visita all’Abbazia romanica di San Giovanni ad Insulam, “luogo dell’anima” immerso nel verde dei monti teramani.

- Serate enogastronomiche (Visita Cantina + cena ristorante convenzionato) Visite alle Cantine seguite da cene nei ristoranti tipici per assaporare le eccellenze dell’enogastronomia locale. Costo cena € 18,00 + € 3,00 prenotazione.

- Le vie del gusto lungo la via lattea: tutti i venerdì con partenze alternate dalla costa nord e da quella sud per scoprire "le vie del gusto lungo la via lattea", con degustazioni presso l'azienda la “Fattoria Nuova Cerreto” di Mosciano e una puntata all'osservatorio astronomico di Colle Leone, sempre a Mosciano.


Previsti anche sette appuntamenti “Dedicati a…”, escursioni in programma “una tantum”. Per la costa sud sono stati scelti quattro percorsi nella Val Fino e Val Vomano, in occasione di alcuni appuntamenti particolari. Per la Costa Nord, invece, sono state inserite tre date con visite ad un Centro Ippico di Tossicia e al “Rifugio delle Aquile” dove si trova un allevamento di Yak.

Ecco il calendario delle escursioni “Dedicate a…”

Costa Sud - Percorsi nelle Vallate del Fino e del Vomano
- Domenica 27 Luglio – Bisenti – Rievocazione della Trebbiatura
- Domenica 3 Agosto – Penna Sant’Andrea – Incontro di Folklore Internazionale
- Domenica 10 Agosto – Arsita – Val Fino al Canto
- Domenica 17 Agosto – Appignano (Castiglione Mr. Raimondo) - Sagra medioevale,
antichi sapori del borgo


Costa Nord (Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto)
Percorsi alla scoperta della montagna
- Lunedì 28 Luglio e Lunedì 11 Agosto – Tossicia - Centro Turistico Polivalente “Sella del Gigante”. Attività all’aria aperta: passeggiate a cavallo, pony games per i più piccoli, mountain bike, torrentismo…e tanto altro ancora.
- Lunedì 4 Agosto – Loc. Acquachiara (Teramo) – Rifugio delle Aquile – Trekking, escursioni e passeggiate…sulle “tracce” dello Yak, con visita al primo allevamento in Italia di questo bovino, ad oltre 1300 mt. di altezza.


Info: Provincia di Teramo – Centro di Promozione Turistica
Tel. 0861 331336 – 0861 243402 Fax 0861 331325 e-mail: turismo@provincia.teramo.it

Il calendario è consultabile anche on line sul sito della provincia (www.provincia.teramo.it)

Scuole. Lavori per 800 mila euro all’Istituto “Rosa” di Nereto, Ad Atri si interviene sull’Ipsia

Scuole. Lavori per 800 mila euro all’Istituto “Rosa” di Nereto
Ad Atri si interviene sull’Ipsia




Bandita la gara d’appalto per la realizzazione di un consistente pacchetto di interventi all’istituto tecnico commerciale “Rosa” di Nereto. 878 mila euro l’importo a base di gara per l’adeguamento sismico del corpo principale della struttura.

Dalle fondazioni al tetto, interventi strutturali, consentiranno l’ammodernamento della scuola e il miglioramento della logistica e dei servizi con la sostituzione degli impianti elettrici e termici.

“Questo primo lotto – spiega l’assessore all’edilizia scolastica, Nicola Di Marco – fa parte di un progetto più ampio di ammodernamento, per un importo complessivo di 4 milioni di euro; al momento è stato finanziato il primo lotto con un del Governo ma lo stanziamento statale sugli istituti scolastici si sta riducendo sempre di più. In ogni caso, con i lavori in programma, assicuriamo la realizzazione degli interventi sostanziali”. I lavori inizieranno a fine luglio e dovranno essere completati, da capitolato, entro 180 giorni.

Lavori anche all’Istituto professionale di Atri, dove è previsto un intervento da 200 mila euro per l’adeguamento della sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche. La gara d’appalto sarà bandita nei prossimi giorni.

Provincia. Conferenza Stampa in provincia

CONFERENZA STAMPA
Lunedì 23 giugno
Sala Giunta
Ore 11


L’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Francesco Zoila, vi invita alla conferenza stampa che si terrà lunedì 23 giugno, nella Sala Giunta della Provincia, alle ore 11, per presentare il progetto “Occupa”, finalizzato a migliorare le condizioni per l’inserimento lavorativo e sociale di condannati in esecuzione penale esterna e di ex detenuti nel territorio di Teramo.

Il progetto, finanziato dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia, è promosso dall’UEPE (Ufficio esecuzione penale esterna) di Pescara-Chieti-Teramo e sarà realizzato insieme ad altri partner istituzionali tra i quali figura la Provincia di Teramo.

Alla conferenza stampa interverranno tra gli altri Gabriella Sacchetti, sociologo coordinatore del SILUS (Servizio inserimento lavoratori svantaggiati) della Provincia di Teramo; Anna Sposito, direttrice regionale dell’Uepe; Franca Cardamone, responsabile Uepe Teramo; Fabrizio Coccetti, coordinatore di progetto per l’Uepe.

Sport. Atletica: La Bruni Vomano Top Club di lusso.


Atletica: La Bruni Vomano Top Club di lusso.

La Federazione Italiana di atletica leggera, ha ufficializzato la classifica Nazionale del top CLUB challenger, speciale campionato di Società riservato alle migliori squadre Italiane in competizione, comprese i gruppi sportivi militari.
La speciale classifica, scaturita dalla somma dei migliori 18 punteggi in altrettanto specialità, ottenuti dagli atleti nelle varie competizioni Nazionali ed Internazionali, nel periodo 01 gennaio al 15 giugno, ha determinato la composizione della 12 squadre che disputeranno la FINALE TOP CLUB, in programma a Firenze il 27 e 28 giugno p.v, con diretta televisiva.
Nella classifica maschile con punti 17.064 la Bruni Pubblicità Atletica Vomano di Morro D’Oro, occupa clamorosamente la 4° posizione alle spalle delle sole squadre militari, nell’ordine gruppo sportivo Fiamme Gialle punti 18.223, gruppo sportivo Carabinieri di Bologna punti 17953, centro sportivo Aeronautica punti 17735. In classifica, la Bruni Pubblicità Atletica Vomano precede il gruppo sportivo Fiamme Oro che ha totalizzato punti 16510, al 6° posto con punti 16.389 si è collocata l’Assindustria Padova, seguono Sport Club Catania, Atletica Cento Torri Pavia, Athetic club Bolzano, Atletica Bergamo, Virtus Lucca, Atletica Cariri Rieti.
“ Abbiamo raddoppiato” afferma il direttore tecnico Gabriele Di Giuseppe e continua “quest’anno disputeremo ben due Finali nella massima serie, il Top Club challenger e il campionato assoluto di Società, centrati gli obbiettivi prefissati, un risultato straordinario per lo sport Abruzzese”

Politica. Qualche giorno fa avevamo denunciato la violazione del Codice Ambientale, comunicato de Impronte Giulianova

ASSOCIAZIONE DI CULTURA POLITICAIMPRONTEQualche giorno fa avevamo denunciato la violazione del Codice Ambientale, nella parte che riguarda il diritto all'informazione da parte del Cittadino, da parte dell'Osservatorio Provinciale dei Rifiuti di Teramo, del Comune di Giulianova, del Cirsu e dell'ARTA. Una nostra richiesta, datata 11 maggio 2008, riguardante i dati della raccolta differenziata 2007 nel Comune di Giulianova, ad oggi è rimasta senza risposta. Della cosa, ovviamente, abbiamo già informato il Difensore Civico Regionale.Per fortuna non tutte le Pubbliche Amministrazioni sono uguali ed è giusto rimarcarlo soprattutto quando c'è qualcuno che va contro corrente. Ci riferiamo all'Osservatorio Regionale dei Rifiuti che, pur non direttamente chiamto in causa dalla nostra Associazione, nella giornata di ieri ci ha fatto pervenire la nota che segue:Gentile Enrico Gagliano,Le rendo noto che siamo in fase di redazione del nuovo rapporto regionale sulla RD, ecco perchè non ha trovato i dati del 2007 pubblicati su internet.Inoltre mi permetto di farle conoscere che l'Osservatorio Regionale Rifiuti per realizzare il proprio rapporto si serve della collaborazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti che sono i diretti rilevatori dei dati.Dunque per soddisfare le sue richieste dovrebbe contattare direttamente l'O.P.R. di Teramo (0861.331465). Spero di farLe cosa grata consigliandole di partecipare ad un pubblico incontro dal titolo "Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella provincia di Teramo "che si svolgerà a Teramo il 27 giugno alle ore 10,00 presso la Sala del Consiglio in via G. Milli nel quale la Provincia di Teramo farà il punto della situazione sullo stato della raccolta differenziata.Credo che in quella sede potrà trovare risposte alle Sue domande.Sarà mia cura, se mi darà consenso, iscriverla alla nostra newsletter (di prossima pubblicazione) con la quale l'ORR farà veicolare tutte le informazioni ambientali in possesso, inoltre, appena pronto il rapporto 2007 lo invierò alla sua e-mail.Per ciò che attiene la richiesta su Giulianova, qualora non potesse partecipare all'incontro del 27 giugno, sarà mia cura inviarLe i dati dopo tale riunione.Qualora lo ritenga opportuno può contattarci ancora anche al numero di telefono : Tel. 085.7672548Grazie Massimo FraticelliOsservatorio Provinciale Rifiuti, Cirsu, Comune di Giulianova ed ARTA prendano esempio.

Musica. Presentazione del nuovo disco di Pap Kan a Roseto

vi invitiamo sabato 21 giugno a roseto presso il Lido Mediterraneo, L.re trento nord 2, per la presentazione del nuovo disco di Pap Kan, "Tukki".La serata avrà inizio tra le 18.30 e le 19 con un assaggio, musicale e culinario, e proseguirà con il concerto alle ora 22.

Sanità. Il 20 giugno riunione sulla Sanità giuliese

Domani, Venerdì 20 Giugno, ci vediamo a Giulianova in Via Marconi 26 alle ore 21,00 per discutere" ultimi avvenimenti della sanità teramana"; cerchiamo di essere presenti e fate un passa parola
saluti Roberto Ciccocelli

Teatro. MIGRANTI, Gli ultimi appuntamenti sono a Teramo







MIGRANTI
parole canti suoni corpi oggetti visioni
dei popoli migratori

Gli ultimi appuntamenti sono a Teramo


Iniziata lunedì 28 aprile, la rassegna teatrale a tema “MIGRANTI” prosegue il suo viaggio attraverso la regione: un progetto a cura della Rete Teatri d’Abruzzo inserito all’interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo, che fino al 22 giugno propone ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema, ad ingresso gratuito con inizio alle 21.

Domani venerdì 20 giugno un nuovo appuntamento a Teramo: in piazza S.Anna andrà in scena Terrateatro con “Cemento”, tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” dell’italo americano di origini vastesi Pietro Di Donato: un caposaldo della letteratura proletaria italiana che offre uno scorcio newyorkese sulle condizioni precarie che i migranti italiani dovevano accettare pur di guadagnarsi il pane.
Gli appuntamenti finali con la rassegna continueranno fino al 22 giugno, sempre a Teramo in piazza Sant’Anna:
- sabato 21 il Teatro Lanciavicchio proporrà “Ergakaiemerai”, di Stefania Evandro e Antonio Silvagni, lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo;
- domenica 22 la conclusione dell’intera rassegna sarà affidata alla Compagnia della Memoria, per la quale Milo Vallone proporrà “Mille metri sotto terra”, dedicato alla tragedia di Marcinelle in cui persero la vita oltre 60 abruzzesi su 136 italiani.

“Migranti” è un progetto della Rete Teatri d'Abruzzo (http://wpop2.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=5KS/KgQVKsbnoifFAOLHLI9XHwPk5/68AXrGlsfz7SH/K5Q81XhMxYyTEf%2BM3BVeV31SOp7RMos%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/) inserito all’interno della Rete abruzzese per lo Spettacolo, frutto del “Patto per lo spettacolo” tra Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo, l’assessorato alla cultura della Regione ed enti locali.
Con preghiera di pubblicazione.

Ufficio stampa MIGRANTI - Cristina Mosca – cell 328/4131195
Informazioni: 0863/25933 – 348/9314156
http://wpop2.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=5KS/KgQVKsbnoifFAOLHLI9XHwPk5/68AXrGlsfz7SH/K5Q81XhMxYyTEf%2BM3BVeV31SOp7RMos%3D&Link=http%3A//www.teatridabruzzo.it/, info@teatridabruzzo.it



Teatro del Paradosso

Vite a perdere

scritto e diretto da
Giacomo Vallozza

con
Elvira Rimbu
Teatrul de Stat Oradea
Romania
Giacomo Vallozza

scene
Giancarlo Gentilucci

assistente alla regia
Federica Nobilio

fonico/datore luci macchinista
Pierpaolo Di Giulio Angelo Boccadifuoco
costumi ed attrezzeria
acl

La necessità porta gli esseri umani a incontrarsi. E la curiosità, a volte, apre porte inaspettate. Ma non sempre prevalgono il rispetto dell'altro, la comprensione, la solidarietà.
Quella di Gabi, Paride e la madre è una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane. Non più bella o più brutta, importante o insignificante.
Così è, se vi pare.
Un incontro avvenuto per caso e per bisogno: la madre che necessita di assistenza ventiquattro ore su ventiquattro, la rumena che deve guadagnare per sostenere la famiglia nel paese d'origine.
Il contratto di lavoro, verbale, stabilisce diritti e doveri del datore di lavoro e del lavoratore; elementari, quasi brutali. Poi, ognuno per sé. I tipi, caratteriali e culturali, messi in relazione, non si incontrano. Al contrario, cercano lo scontro che risolva, una volta per tutte, la reciproca dipendenza. Vite sospese in attesa che qualcosa accada mentre, inesorabile, il quotidiano le lavora. La madre, in balia di uno scompenso al cuore, la badante con la speranza di risolvere il problema del figlio. In mezzo Paride, che racconta la vicenda. Evocando fatti e persone, ripercorre la propria vita e, inevitabilmente, ne fa un bilancio. Con la madre, registra l'incapacità di essere d'aiuto a chi l’ha sempre aiutato. Con la rumena, assiste al fallimento dei rapporti umani e cade nella trappola del pregiudizio, del sospetto a prescindere. Vede in sostanza un'occasione persa, di scambio di esperienze, di tradizioni, di arricchimento reciproco. Vite in attesa che accada qualcosa di giusto, nuovo, dirompente, come solo l'amore può essere. Vite poi riconsegnate, malvissute: vite a perdere.



Progetto di Produzione / Centro Culturale “La Trama”-Pescara


“Mille metri sotto terra”
…verso Marcinelle

Testo di Luca Pompei


Con Milo Vallone

e I SOLISTI MUTEART
ANTONIO SCOLLETTA violino LUANA DE RUBEIS violino
MARCELLO MANFRIN viola GIANCARLO GIANNNAGELI violoncello
FRANCO FINUCCI chitarra DAVIDE CAVUTI fisarmonica

Musiche originali e Direzione musicale
Davide Cavuti

La pièce “Mille metri sotto terra” narra della tragica vicenda di Marcinelle e nasce nel contesto del cinquantenario del suo compimento.
Il punto di vista narrativo è affidato ad un personaggio immaginario, un abruzzese qualunque: un ragazzo qualsiasi.
L’opera si pone così in un modo intimo e poetico, cercando di toccare corde emotive più profonde di quanto possa riuscire a fare un lavoro concepito in modo epico e/o documentaristico.

Sinossi:

Dalle cime sognate della Majella, alle “taglie” della miniera di Marcinelle, il drammatico viaggio verso un lavoro sicuro in Belgio di uno dei tanti emigranti costretti dalla fame di un Italia ancora lacerata dalla Grande Guerra, raccontato in prima persona, secondo coscienza, attraverso i propri occhi.
“Mille metri sotto terra” è un silenzio rotto in tanti piccoli pensieri, riflessioni, ma non è solo la testimonianza cruda di una denuncia civile, vuole essere qualcosa di più: la storia dell’anima trascinata a forza verso il più tragico dei destini, come in una sorta di percorso obbligato.
L’infanzia in campagna, il servizio militare tra gli alpini, il sapore di casa come elemento distintivo e identificativo, l’intensità e la purezza del suo primo amore e poi l’unica scelta possibile (“A Mà so decise…je me ne vaje”). Il lungo viaggio in treno fino a Milano per le visite mediche e poi a proseguire fino a Charleroi, in Belgio. I massacranti turni di lavoro in anguste taglie di 80 centimetri a oltre mille metri sotto terra e poi quel terribile 8 agosto del 1956, un’improvvisa luce ed il ritorno/non ritorno a casa, in un percorso obbligato a ritroso, le oltre cento bare disposte di fronte alla cattedrale di Pescara, nel giorno dei funerali e gli occhi presenti/assenti di chi può rendere testimonianza anche di questo ultimo atto.
Il tutto attraverso una intensa narrazione, dove la storia vissuta si alterna in un gioco di chiaroscuro, con la storia scritta, in un ricordo perpetuo ed eterno.
Capitan Harlock
un portiere d’albergo di Villa Santa Maria

di e con Stefano Angelucci Marino

da John Fante

progetto scenico, testo e regia Stefano Angelucci Marino
scena e costumi Massimiliano Serrapica & Paola Dell’Aquila
tecnico luci e suono Seby Marcianò
assistenza tecnica Free Power Service
ufficio stampa Walter Berghella
organizzazione Rossella Gesini
una produzione TEATRO DEL SANGRO
compagnia teatrale I GUARDIANI DELL’ OCA

APPUNTI DI SCENA


Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”. L’origine della Cucina villese è veramente antica. La leggenda vuole che i primi cuochi villesi risalgano al 1560, all’epoca dei Principi Caracciolo, signori di Villa. Il principe Ferrante Caracciolo in quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; fu proprio da quella scuola che si sviluppò il seme che avrebbe fatto poi di Villa Santa Maria la patria dei cuochi, i quali cominciarono nel corso dei secoli ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna. Nel 1939 infine viene istituito l’Istituto Professionale Alberghiero, la prestigiosa Scuola che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la tradizione culinaria italiana, un’istituzione che annualmente “sforna” cuochi, camerieri e portieri d’albergo di primissimo livello.

Capitan Harlock - un portiere d’albergo di Villa Santa Maria è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti, disegnatori luci e videomaker fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dell’opera di John Fante e visioni di un Abruzzo sospeso tra le pratiche e i simboli del mondo tradizionale, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione degli under 30 di oggi.
Dentro una squallida stanzetta di una non precisata Casa di Cura, Dominic Pavia-Capitan Harlock vive da mesi immerso tra fumetti e dvd.In questa narrazione tutta giocata tra realismo e visionarietà, lo spettatore si ritrova da subito direttamente coinvolto nella mente del protagonista, assistendo alla materializzazione nella stanzetta di sogni, suoni, voci e immagini che rimandano a parte dei contenuti del vissuto e dell’immaginario del nostro.
In questo spettacolo teatrale Dominic Pavia (soprannominato Capitan Harlock dagli amici in omaggio alla sua passione per il noto cartone animato giapponese) un giovane abruzzese dei giorni nostri, racconta la sua storia, l’avventura di un ragazzo che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare un grande portiere d’albergo, arriverà a lavorare in Germania, e lì…
Con grande ironia e semplicità si racconta di Villa negli anni ’90, degli inizi all’Alberghiero, degli scontri con i parenti, l’arrivo in Germania, i colleghi e la dura vita del “cerca-lavoro”.

Il giovanissimo Dominic detto Capitan Harlock in famiglia sente scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ spesso rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità ri-affermata, mentre per lui, per il giovane professionista del “front office” oramai pronto alla conquista del mondo (ossia la Germania, la grande Europa) significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l’avventura di un ragazzo che costruisce su di sé una visione dell’estero, della Germania come terra da conquistare. Conquistare il successo, la notorietà… e farla finita con l’Abruzzo!
Da quel momento Capitan Harlock vive tutte le fasi della sua vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indeciso tra la spinta all’integrazione piena (cioè verso la piena conquista di una dimensione “moderna”) e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Capitan Harlock è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Capitan Harlock è un lavoro teatrale “alimentato” dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi - degli immigrati - e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali. terrateatro
cemento
tratto dal romanzo “Cristo tra i muratori” di Pietro Di Donato


La storia di Pietro Di Donato è di per sé un romanzo. Aveva appena dodici anni che suo padre, muratore, morì sul lavoro a causa di un crollo di un edificio. Era il venerdì santo del 1923. La fatica dovuta alla perdita del padre, i sette piccoli fratelli bisognosi di essere accuditi, costringono Pietro ad iniziare il lavoro di muratore a quella giovane età. La vicenda che intendiamo raccontare con lo spettacolo “Cemento” parte proprio dalle condizioni dei migranti italiani, dai soprusi ricevuti sul posto di lavoro, dai salari bassi, dalle condizioni precarie in cui si guadagnavano il pane. Sembrano argomenti attuali, che ripropongono lo spinoso tema del mondo dei diritti legati al lavoro. Questa, in più, è una storia rude come un pezzo di granito, dove ritroviamo le nostre radici, dove il popolo dei muratori lotta contro la materia e contro il fato, sostenuto dalle forze elementari della sua stessa primitività e della fede in Dio. E il mondo di cui parliamo è un mondo oscuro, sordo, umile, nascosto, ignorato, che tenta di esprimersi a fatica per trovare una dimensione. Ma è anche un mondo in cui si parla il linguaggio della solidarietà, quella dei “paesani” , gente semplice costretta, come i genitori di Pietro, a lasciare l’Italia; in cui le tradizioni, i canti, le credenze, sono le stesse abbandonate nel paese natio. Sembra essere il medesimo racconto delle migliaia di immigrati di oggi, che muovono da ogni parte del mondo per cercare fortuna.
Gli avvenimenti si snodano, sulla scena, nell’arco di una giornata di lavoro, nella quale il piccolo Pietro è accudito, guidato, educato da Vincenzo detto Nasone, un vecchio muratore, amico fraterno e paesano del padre. Una intera giornata, dove i due protagonisti, attraverso le sottolineature dal vivo di musiche evocatrici, lasciano spazio al racconto degli avvenimenti della famiglia Di Donato, una fra le tante, che a stento vive sullo sfondo dei grattacieli di New York e della grandiosità americana in costruzione. Una fatica che diventa anche sogno, gioco, poesia, consegnando nelle mani di un bambino non solo il destino di un’intera famiglia, ma anche il grido di speranza dei miseri della terra, dei poveri Cristi.

Attori: Cristina Cartone, Alessio Fratoni, Ottaviano Taddei; Costumi, Scenografia, Oggetti: Terrateatro; Scenografia: Francesco Maria Di Bonaventura; Musiche eseguite dal vivo: Alessio Fratoni; Adattamento teatrale e Regia: Ottaviano Taddei.
cooperativa Teatro Lanciavicchio
Ergakaiemerai

le opere e i giorni

di Stefania Evandro e Antonio Silvagni
lievemente ispirato a ‘Le opere e i giorni’ di Esiodo

Con Stefania Evandro, Alberto Santucci, Armando Rotilio.
Con la partecipazione in video di Abu Gueye.
Scenografie e costumi: Scenotecnica Lanciavicchio

Regia di Antonio Silvagni

Le opere e i giorni è il titolo di un poema scritto circa 2800 anni fa da un poeta-contadino, Esiodo che aveva voglia di cantare “le cose vere” e di fare poesia attraverso il racconto minuzioso del lavoro nei campi.
Alle gesta eroiche dell’aristocrazia omerica, Esiodo contrappone la fatica dell’uomo costretto a lottare per la terra e insieme per la sua sopravvivenza, muovendosi tra le maglie di una dea - ERIS - dalla duplice faccia: quella maligna che genera lotte intestine, e l’altra benigna che ispira il desiderio di ogni uomo di migliorare onestamente il proprio stato.

Tra le due facce di ERIS “la contesa” si muove lo spettacolo.

Ergakaiemerai intende cantare del lavoro nei campi nell’occidente postmoderno, e racconta il desiderio di miglioramento della propria condizione dei lavoratori importati dal sud del mondo.
Rispondendo ad un determinismo eterno ed onnipresente nella storia dell’uomo, le contese che ci coinvolgono oggi sono ancora frutto di desideri di conquista, del sogno di annettersi nuovi territori, di sfruttare giacimenti e utilizzare manodopera a buon mercato….
Al confronto le deportazioni di un tempo sembrano grossolane caricature dei moderni sistemi, che utilizzano scientificamente le catene invisibili dell’illusione, della coercizione effettuata attraverso condizioni di vita mutate da fattori esterni, della mancanza di beni di prima necessità, della ricerca del lavoro.

C’è UNA CONTESA, E C’è UN’ALTRA CONTESA
C’è UNA TERRA E C’è UN’ALTRA TERRA
IL COLORE è LO STESSO MA IL SAPORE è DIVERSO
QUANDO SORGE IL SOLE PER QUALCUNO
QUALCUN ALTRO è NOTTE FONDA
…MA IL SOLE GIRA…
O è LA TERRA…CHE GIRA PER RAGGIUNGERLO?
E C’è UN UOMO laggiu’ CHE CORRE SENZA SCARPE…

Cultura. Conferenza a Pescara sulla Massoneria

Pescara, Sabato 21 Giugno 2008 - Ore 18,00(Libreria Feltrinelli, Corso Umberto I)

ConferenzaL'ESSENZA DELLA MASSONERIAa cura di don Ugo Carandinodell'Istituto Mater Boni Consilii di Verrua Savoia

Presenta Marco Solfanellipresidente dell'Associazione Amicizia Cristiana

Con invito alla lettura dei libri:
- I PAPI E LA MASSONERIA di Angela Pellicciari
(Edizioni Ares)
- LA PERDUTISSIMA SETTA di Ruggero Morghen
(Edizioni Solfanelli)

Provincia. Nasce il nuovo gruppo politico del PdL della Provincia di Teramo

CONFERENZA STAMPA
Venerdì 20 giugno
Sala Giunta
Ore 15,30

I consiglieri di Forza Italia, di Alleanza nazionale e del gruppo Venturoni presidente vi invitano alla conferenza stampa che si svolgerà domani, venerdì 20 giugno, nella Sala Giunta, alle ore 15,30, per annunciare la costituzione del gruppo unico del Popolo delle Libertà e le iniziative in programma nei prossimi mesi.

Alla conferenza stampa interverranno, oltre ai consiglieri, i coordinatori provinciali dei partiti di riferimento.

Sport. CAMPIONATO DEL MONDO 2009: GIULIANOVA CANDIDATA




PESCA SPORTIVA D’ALTURA PER CLUBS

CAMPIONATO DEL MONDO 2009: GIULIANOVA CANDIDATA

INTANTO IN AGOSTO ARRIVA LA COMPETIZIONE ITALIANA



Mentre fervono i preparativi per l’allestimento della grande festa legata alla tappa giuliese del Giro d’Italia a Vela 2008 (28 e 29 giugno prossimi), il Circolo Nautico “Vincenzo Migliori” prosegue nella meritoria azione divulgatrice degli sports comunque legati al mare. Una bella e soddisfacente notizia è data dalla conferma che arriva dalla FIPSAS –Sezione Provinciale di Teramo- per ciò che riguarda la disputa del Campionato Italiano di Pesca Sportiva d’Altura 2008 (Drifting) che si svolgerà nelle acque prospicienti la città di Giulianova. Questo grazie anche alla fattiva collaborazione del presidente FIPSAS di Teramo Edoardo Cipriani ed al delegato provinciale mare Aleardo Passino. Ma questa notizia, seppur importante, passa in secondo piano rispetto alla qualificata candidatura avanzata dal Circolo Nautico “Vincenzo Migliori” di Giulianova per ciò che concerne l’allestimento e lo svolgimento del Campionato Mondiale per Clubs di Pesca Sportiva d’Altura 2009. Infatti, con una nota inviata dal presidente del Circolo avv. Marco Maria Ferrari alla F.I.P.S.A.S. – CONI, con la quale tra l’altro sono state richiamate le numerose gare nazionali ed internazionali di settore ospitate in passato, viene fatta espressa richiesta di assegnazione della manifestazione a Giulianova. Per la nostra Città e per il nostro porto, punto di ritrovo di imbarcazioni provenienti dai vari continenti, sarebbe davvero un evento straordinario. Così l’avv. Marco Maria Ferrari: “Ci siamo mossi immediatamente dopo aver appreso dell’assegnazione alla F.I.P.S.A.S. dell’evento mondiale. Il Circolo Nautico “Vincenzo Migliori” ha offerto tutta la propria ampia disponibilità per organizzare “in toto” od in sinergia una manifestazione di così alto prestigio”.


L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493

Libri. Presentazione del libro "La collina dei fuochi fatui"



Venerdì 20 Giugno, ore 21,00, nella Sala Comunale "ex sepolcro" nel centro storico di Filetto (CH).
Presentazione del libro "La collina dei fuochi fatui"
di Emiliano D'Alessandro (Solfanelli Editore)

FILETTO (CH), 19 Giugno ’08 - La presentazione del libro "La collina dei fuochi fatui", di cui è autore il concittadino Emiliano D'Alessandro, si terrà alle ore 21,00 di Domani, Venerdì 20 Giugno, presso la Sala Comunale "ex sepolcro" nel centro storico di Filetto,
L’iniziativa è nata dall'Amministrazione comunale di Filetto, per iniziativa del Sindaco Nicolino D’Alessandro e dell’Assessore Severino Ranieri, con la collaborazione dello stesso autore del libro e dell’editore Solfanelli di Chieti, entrambi presenti per l’occasione.
Il programma della serata prevede, inoltre, la presenza del protagonista del romanzo, Salvatore Di Rado, uno dei pochi superstiti viventi della tragedia dell’isola di Cefalonia consumatasi nello scenario della 2^ guerra mondiale, subito dopo l’8 settembre 1943.
Emiliano D’Alessandro, attraverso una narrazione concreta, nel suo romanzo, racconta l’oscura tragedia che ha visto come protagonisti dodicimila ragazzi del nostro regio esercito, i “figli di mamma” della Divisione Acqui del generale Antonio Gandin stanziata sull’isola di Cefalonia in Grecia.
Il racconto diventa, quindi, un affascinante reportage sul nostro passato, un’utile retrospettiva per mettere a fuoco un avvenimento che attende ancora di definire il proprio ruolo nella storia di quegli anni, ma anche la vicenda personale e umana di Salvatore Di Rado, ancora troppo giovane per morire, forse l’unico “superstite fucilato” della seconda guerra mondiale, testimone della propria odissea illuminata da un imprevisto amore tormentato, da un’amicizia che si consolida giorno dopo giorno e dalla visione di luoghi incantati.
La presenza a Filetto del protagonista del romanzo, del suo autore e dell’editore, conferiscono a questa serata di presentazione un fascino particolare, che sarà sottolineato dalla lettura di alcuni brani del libro e dagli interventi degli ospiti per un dibattito aperto anche al pubblico presente.Emiliano D’Alessandro
La collina dei fuochi fatui
Solfanelli Editore
Pag. 160 - € 12,00
[ISBN-978-88-89756-35-5]

Politica. MENO SERVIZI A GIULIANOVA E MOLTI DUBBI

Riceviamo e pubblichiamo il COMUNICATO STAMPA :
MENO SERVIZI A GIULIANOVA E MOLTI DUBBI

La colonia estiva che ogni anno viene attivata dal Comune di Giulianova, quest’anno non è operativa. Come mai?
Da notizie che provengono da fonti “comunali”, la gara fatta dal Comune per la gestione della colonia estiva è andata deserta. A quanto pare nessuna cooperativa ha partecipato alla gara perché l’offerta era antieconomica, ossia non era economicamente sostenibile la gestione della colonia estiva secondo i parametri stabiliti dall’Amministrazione.
Noi verremo sapere se, e come mai, è accaduto tutto questo. I cittadini giuliesi intanto hanno dovuto rivolgersi ai privati!... e, mi dicono, pagando € 300,00. Questo ci sembra abbastanza grave. Vorremmo sapere il perché di questa “involuzione”. Nel frattempo, nella “casa a mare” dell’Istituto Castorani, a quanto pare una cooperativa gestisce una colonia estiva con circa 100 bambini iscritti e con un solo bagno a disposizione (un altro bagno sarebbe per il personale) e gli spazi sono abbastanza angusti. Visto che sono un Medico mi domando se vengono rispettati tutti i parametri igienico-sanitari!... Come mai avviene tutto questo? Mi piacerebbe che qualcuno, magari un amministratore, chiarisse questi dubbi in nome della trasparenza, sperando di essere smentito…, magari come hanno fatto l’altra volta con la questione dei sarcofaghi… magari entro l’anno in corso (il 29 maggio ho chiesto al Comune di Giulianova la documentazione inerente i sarcofaghi: delibere, determine, e quant’altro senza alcun riscontro e nessuna querela a tutt’oggi).
Purtroppo spesso si pensa troppo al superfluo invece di risolvere i veri problemi: forse qualcuno pensa che i cittadini hanno l’anello al naso e credono che all’ultimo momento con le solite false promesse potranno strappargli di nuovo il voto.
Io invece credo che ormai molti hanno aperto gli occhi. Noi, lista civica Amici di Beppe Grillo, ci saremo alle prossime elezioni comunali, ma fin da oggi siamo pronti a recepire tutti i suggerimenti dei cittadini per un programma elettorale che non sia un libro dei sogni ma che rispecchi le vere esigenze della città.
Prossimamente terremo una conferenza stampa.

Dott. Vincenzo Santuomo
Organizer The Giulianova Beppe Grillo Meetup
Associazione Culturale Reset

Lavoro. Teleco cavi. La Provincia chiede l’attivazione di ammortizzatori sociali. Questa mattina il Presidente e il Sindaco di Roseto hanno incontrato

Teleco cavi. La Provincia chiede l’attivazione di ammortizzatori sociali. Questa mattina il Presidente e il Sindaco di Roseto hanno incontrato il giudice falllimentare



La Provincia, con un nota a firma del Presidente, indirizzata alla Regione - Assessorato al Lavoro – chiede che venga attivata la Cassa integrazione straordinaria “in deroga” agli ex lavoratori della Teleco Cavi di Roseto, azienda dichiarata fallita il 5 giugno.

“La Provincia sta lavorando sue due fronti – dichiara il Presidente che questo pomeriggio parteciperà al Consiglio comunale di Rosetto, fissato per le ore 18 – da una parte vogliamo individuare un ammortizzatore sociale adatto a questa situazione, che consenta ai lavoratori di ottenere una copertura economica; dall’altra stiamo valutando tutte le possibili opzioni per evitare la dismissione del sito produttivo e a questo scopo, stamattina, con il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura, abbiamo incontrato il giudice fallimentare. Sono convinto che esistono margini per una ripresa produttiva e una ricollocazione delle maestranze”.

Allo stabilimento di Roseto lavoravano 110 persone; nel corso del concordato preventivo era stato venduto lo stabilimento di Notaresco e affittato quello di Frosinone.

Libri. In libreria un nuovo Thriller di Marina Crescenti





Ap – Novità editoriale
Il successo editoriale di una giovane scrittrice abruzzese
In libreria un nuovo Thriller di Marina Crescenti

La giovane scrittrice Marina Crescenti (foto) percorre speditamente la via letteraria del successo, nel genere che rese celebre la giallista britannica Agatha Christie. Dopo solo un anno da “4 Demoni”, già alla seconda edizione, appare in libreria, per i tipi della stessa casa editrice Fratelli Frilli, un nuovo noir: “joy. Un altro caso a Milano per il commissario Narducci”.

Il passato che ritorna. Una cena tra vecchi amici, tutti accomunati dalla giovane età e da una morbosa passione per il mondo della musica, in particolare, per le note di un gruppo new wave degli anni ‘70-’80 - i Joy Division - ed il suo cantante e paroliere Ian Curtis.
Un assassino che uccide le proprie vittime in circostanze misteriose, seguendo un macabro rituale… Un mondo surreale e criptico che ruota intorno al locale milanese Disorder. Troppe domande senza risposta.

Tocca al vicecommissario della sezione omicidi - “Luc” Narducci - fare luce sugli omicidi per evitare altre vittime; ma l’assassino ha capito: semina ingannevoli tracce e sparisce proprio quando tutti sono certi di averlo finalmente incastrato. La sua identità resterà in bilico fino alle ultime pagine, ovvero, fino al colpo di scena che sancirà l’epilogo della vicenda. A tratti musicale, in coerenza con la trama, a tratti cruda e di forte impatto, la scrittura dell’autrice s’impone senza togliere spazio o vitalità alla vicenda e ai suoi principali attori.
Marina Crescenti utilizza in maniera brillante tutti gli elementi fondanti del genere giallo; guidata da una serie di delitti messi in atto da un omicida seriale, la trama si dipana infatti attraverso una magistrale concatenazione di false piste, tensioni e sospetti che accompagnano il lettore nel pieno dell’azione, portandolo al colpo di scena finale e alla soluzione del mistero.
La lettura non risulta mai appesantita, grazie all’inserimento di alcune sottostorie che, pur non spezzando il ritmo narrativo globale, allentano la tensione della vicenda principale. Ciò permette al lettore di riprendere fiato e all’autrice di “costruire” i suoi personaggi, delineando elementi psicologici utili a caratterizzare non solo le due figure chiave del commissario Narducci e dell’assassino, bensì anche quelle dei coprotagonisti, sempre nel vivo dell’azione.
La struttura narrativa poggia, peraltro, su una rara capacità di dominare gli argomenti scientifici trattati, il che contribuisce ad incrementare il realismo e la coerenza degli eventi.
Costruita, infine, con la tecnica soggettiva affidata alla voce narrante del vicecommissario Narducci, affiancata a tratti da una voce esterna che segue le azioni e i pensieri dell’omicida, la struttura narrativa permette al lettore di entrare pienamente nella storia, preda delle sfaccettature che animano le componenti psicologiche dei personaggi centrali del romanzo
web design marco mariani

MARINA CRESCENTI è nata a Benevento il 2 maggio 1963, ha sempre vissuto a Pescara, ma da sei anni risiede con la sua famiglia a Mezzano, in provincia di Pavia. Laureata in Economia e Commercio “cum laude”, ha al suo attivo una monografia di taglio sperimentale, edita da Giappichelli, e molte pubblicazioni in riviste scientifiche quale risultato della sua attività di ricercatore universitario.
Ha sempre amato scrivere e tutto ciò che attiene alla criminologia, all’indagine e alla medicina legale, approfondendone l’analisi dal punto di vista scientifico, letterario e cinematografico. Dopo aver interrotto l’attività di ricerca universitaria, ha coniugato col tempo le sue due antiche passioni: oggi, è autrice di romanzi e racconti di genere giallo.
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ABRUZZOpress – N. 180 del 18 Giugno ’08 – Beata Marina di In tale veste, ha pubblicato nel 2007, con la Fratelli Frilli Editori, il suo primo romanzo “4 Demoni - Un serial killer a Milano per il Commissario Narducci” uscito in ristampa il 14 gennaio 2008.
Ha da poco intrapreso la stesura del terzo romanzo nel quale si rivolge sempre al suo genere preferito: il giallo.
E’ autrice anche di una serie di racconti, tra questi: “Stazione di Gioco” (selezionato nel “Concorso Giallocarta” e pubblicato in un’antologia dal titolo “I sei migliori colpi”, Nova Associazione Editore) e “L’Inferno dell’Angelo” (inserito in una raccolta di racconti intitolata “Donne e Crimine”, Fratelli Frilli Editori). Sta, infine, curando, per la editrice Solfanelli, un’antologia di racconti gialli.
Oggi moglie e mamma di due ragazzi di 14 e 10 anni, in passato è stata campionessa di tennis: convocata in nazionale under 16 e under 18, è approdata in serie A all’età di sedici anni.









Marina Crescenti
Joy. Un altro caso a Milano
Con il commissario Nardelli
Prefazione di Mino Dilani
Pag 348 - € 13,50
Fratelli Frulli Editori
[ISBN-978-88-7563-384-4]

marinacrescenti@virgilio.ithttp://www.marinacrescenti.it/

Il sottosegretario Giuseppe Pizza domani in visita al “Braga”

Il sottosegretario Giuseppe Pizza domani in visita al “Braga”
Incontrerà il corpo docente e le istituzioni locali che chiedono di dare attuazione al protocollo d’intesa sulla statizzazione

Il sottosegreterio al Ministero dell’Istruzione, università e ricerca, Giuseppe Pizza, su invito del consiglio di amministrazione, domani pomeriggio sarà a Teramo per visitare l’istituto musicale “Braga”.

“In questa occasione – dichiara Ernino D’Agostino, nella sua veste di presidente del Consiglio d’amministrazione dell’istituto – incontrerà il corpo docente e i rappresentanti istituzionali locali, sia quelli presenti nel consiglio d’amministrazione che i parlamentari e i consiglieri regionali. Al Sottosegreteraio sarà consegnata tutta la documentazione sulla statizzazione: dalla richiesta, al protocollo d’intesa a suo tempo firmato con il Ministero. Sono certo che l’incontro possa rappresentare un utile snodo sulla strada della statizzazione del Braga, un traguardo verso il quale si sta registrando l’impegno di tutte le istituzioni locali e di tutte le rappresentanze politiche”.

La visità del Sottosegretario è prevista per le ore 17.

Ambiente. Incontro con il Comune sul destino del parco dell'Annunziata


Ieri sera presso la sede della CGIL a Giulianova si ètenuto un incontro con i residenti dell'Annunziata el'amministrazione comunale sul destino del verde pubblicodopo la cessione ai privati di una vasta zona per edificarestrutture ad uso turistico, accordo risalente nell'anno1999. Parliamo del "Contratto di Quartiere" che mirava arisolvere alcuni problemi di infrastrutture e di disagiosociale nel quartiere Annunziata ( finanziamento di 20milioni di euro).Il Contratto prevede:- la delocalizzazione del depuratore- impianto di teleriscaldimento- sistemazione viabilità, impianti sportivi- centro socio-culturaleI privati partecipando alle infrastutture ottenevanoun'area con possibilità edificatorie, ma da qualche annoil Comitato sorto in difesa del verde della zona, chiede lospostamento della struttura ricettiva.L'amministrazione comunale ha riferito, durantel'incontro, che sono stati avviati degli incontri con ilprivato in termini di ubicazione, incontri dai quali sembraemergere una disponibilità a trattare, a costo che sitrasformi la destinazione d'uso da turistica aresidenziale, con una proposta da parte del Sindaco di unabbattimento sulla volumetria del 33% e la concessione daparte dei privati di un parco pubblico di oltre 6000 mq.Il Comitato sembra intenzionato ad andare avanti in unabattaglia legale anche in virtù della tutela di una zonadiventata riserva del Borsacchio.Ora attendiamo l'esito degli incontri e quali decisioniscaturiranno da qui a 15 giorni. Il presidenteFrancesca Morgante

Solidarietà. Il Cuore per l'AIRC, presentazione il 21 giugno a Teramo

Sabato 21 giugno alle ore 16, nella Sala Consiliare del Comune di Teramo sarà presentata agli organi di informazione la manifestazione “Il cuore per l’Airc” che si svolgerà a luglio in Piazza Martiri della Libertà.

Interverranno alla conferenza l’assessore alla Cultura del Comune di Teramo Mauro Di Dalmazio e gli organizzatori dell’evento.

Ospite d’eccezione il cantante e showman Paolo Belli, che si esibirà in concerto il 20 luglio.
Saranno inoltre presenti il cabarettista ‘Nduccio (15 luglio “Il cuore per l’Airc” ) ed il fisarmonicista Vittorio il fenomeno (17 luglio “I giochi senza frontiere”)

Moto. Ducati day a Teramo, domani conferenza stampa a Teramo

Domani, Venerdi 20 Giugno,
alle ore 15.30 nell’Aula Consiliare del Municipio
sarà presentata agli organi di informazione
la manifestazione
Ducati Day 2008
raduno motociclistico che si svolgerà Domenica 22 Giugno
nel parcheggio dello Stadio di Piano D’Accio
Interverranno alla conferenza stampa:
l’assessore allo Sport, Giorgio Di Giovangiacomo
il responsabile dell’agenzia New (organizzatrice), Giulio Brandimarti
il presidente abruzzese del DOC (Ducati Over Club), Massimo LeliIl Ducati Day è un incontro nazionale di appassionati di moto della famosa casa italiana, al quale partecipano centinaia di fans provenienti da ogni parte d’Italia.Siete invitati ad intervenire

mercoledì 18 giugno 2008

Fisco. A cura della FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TERAMO

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
ED ESPERTI CONTABILI DI TERAMO
VIA N. SAURO N. 27 – 64100 TERAMO
TEL. 0861 – 245541 – FAX 0861 - 253973
____________________________________________________________________
A cura della FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TERAMO, con sede in Teramo, alla via N. Sauro n. 27, si comunicano :
LE PRINCIPALI SCADENZE RELATIVE AL MESE DI GIUGNO:
MARTEDI’ 3:
· Presentazione ad un CAF o ad un professionista abilitato del 730 / 2008 modello base per l’assistenza fiscale, e del modello 730-1.
DOMENICA 15:
· IVA contribuenti minori – annotazione operazioni contabili effettuate nel mese precedente.
· IVA fatturazione differita – relativa a beni consegnati o spediti nel mese precedente.
· Consegna del modello 730 / 2008 e del prospetto di liquidazione modello 730-3 al contribuente da parte del CAF o professionista abilitato che presta assistenza fiscale.
LUNEDI’ 16:
· UNICO 2008 – versamento del saldo 2007 e/o del 1° acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi ( per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti IRES con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare ) o della prima rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione. Entro oggi deve essere versato l’acconto, in unica soluzione o la prima rata, dell’addizionale comunale Irpef senza maggiorazione.
· RIVALUTZIONE AREE EDIFICABILI – versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva, senza maggiorazione, per i soggetti che hanno aderito alla rivalutazione delle aree edificabili ( non edificate ) prevista dalla Legge 266/2005.
· CONSOLIDATO FISCALE – comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale, mediante il modello disponibile sul sito “www.agenziaentrate.gov.it “.
· IVA liquidazione e versamento dovuto dai contribuenti mensili relativo al mese di maggio.
· IVA versamento della quarta rata dovuta sulla base della dichiarazione annuale.
· IVA / ritenute – ravvedimento relativo al versamento periodico del 16 maggio.
· Comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle lettere d’intento ricevute nel mese precedente.
· Versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, dipendente e su provvigioni.
· INPS – versamento contributi artigiani e commercianti IVS dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2007 e del 1° acconto per il 2008, senza maggiorazione.
· INPS – versamento contributi lavoro dipendente.
· INPS – versamento contributi gestione separata.
· ICI – versamento della prima rata ( o unica ) dovuta per l’anno 2008.
· DIRITTO ANNUALE CCIAA – versamento dovuto da tutte le imprese già iscritte al Registro delle Imprese ( sezione ordinaria e speciale ) senza maggiorazione dello 0,40 %.
VENERDI’ 20:
· Presentazione modello INTRASTAT per operatori intracomunitari con obbligo mensile.
· CONAI – i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente.
SABATO 28:
· BILANCIO – per le società di capitali con esercizio sociale chiuso al 31.12.2007 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società
LUNEDI’ 30:
· Registrazione con relativo versamento dei contratti di locazione con decorrenza 1 giugno 2008 e / o rinnovo contratti.
· UNICO 2008 – Presentazione, in posta, di Unico 2008 per le persone fisiche non obbligati all’invio telematico. Il servizio di ricezione delle dichiarazioni da parte degli uffici postali è gratuito.
· UNICO 2008 – I soggetti non titolari di partita IVA, che hanno scelto di rateizzare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi e che hanno effettuato il 1° versamento entro il 16.06.2008, devono effettuare il versamento della seconda rata delle stesse, con gli interessi.
· ICI – Presentazione della dichiarazione ICI 2008 per i soggetti che presentano la dichiarazione dei redditi in posta.
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Termine di redazione e giuramento della perizia, nonché del versamento dell’unica o della prima rata dell’imposta sostitutiva, per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2008
· RIVALUTAZIONE QUOTE E TERRENI – Versamento della terza rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni e/o delle partecipazioni non quotate posseduti alla data del 01.01.2005.
· PROFESSIONISTI – Fino al 30.06.2008 i lavoratori autonomi possono incassare in contanti i propri compensi solo se l’importo non supera € 1.000,00. Dal 01.07.2008 l’importo si riduce a € 500,00.

Mostre. Sabato 21 giugno, ore 18:00, al MAS di Giulianova alta, opere di Ireneo Janni


Comunicato Stampa
Sabato 21 giugno, alle ore 18.00, nelle prestigiose sale del Museo d’Arte dello Splendore, di Giulianova Paese, sarà inaugurata una importante “Personale” di opere del M° e Architetto Ireneo Janni (comprendente oltre 50 opere tra oli, grafiche e sculture) che possiamo definire senz’altro “la Mostra della maturità dell’Artista, in cui è possibile ammirare il meglio della sua produzione” intitolata «Opere dal 1968 al 2008».
La Mostra resterà aperta dal 21 giugno al 20 luglio, col seguente orario: dal martedì al sabato ore 10-13 e 16-20. La domenica dalle 16 alle 20.

IRENEO JANNI, nato in Atri (Teramo) il 7 gennaio 1946, nella città di Pescara consegue maturità al Liceo Artistico poi la laurea in Architettura. Fin dal 1964 è invitato ad importanti mostre ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 1966 al ‘69 si dedica alla realizzazione di Vetrate Artistiche per Enti pubblici e privati. Negli anni 70-73 è a Milano, dove svolge intensa attività frenquentando l’ambiente artistico di Brera. Espone a Parigi, Baden, Zurigo, Lucerna e in molte città italiane quali Firenze, Milano, Roma, Torino, conseguendo ampi consensi. Nel 1973 si trasferisce stabilmente a Roma partecipando attivamente alla vita artistico-culturale della Capitale, presentando opere che affrontano i temi politico-sociali ed ecologici in cui “l’uomo degli anni ‘70 si dibatte”. Nello stesso periodo è presente anche a Firenze con varie mostre personali e collettive. Negli anni Ottanta realizza il Monumento in bronzo ai Caduti della Resistenza, per il Comune di Atri, e il ripristino-restauro degli affreschi del Teatro Comunale; è presenta, inoltre, con mostre personali e collettive in Olanda, Nigeria e New York. Nel 1988 illustra l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri. Negli anni ‘90 il Comune di Foggia gli dedica un’ampia personale nel Palazzetto dell’Arte; nel 1991 Jacques Mesmin gli organizza una “Personale” nella sua “Art Gallery” di Bruxelles. Nel 1997 illustra nuovamente l’Annuario Storico dell’Arma dei Carabinieri, e nel ‘98 quello della Polizia Municipale del Comune di Roma; nello stesso anno realizza il Monumento ai Caduti del Comune di Pianella (Pescara). Nel 2000 altra grande mostra alla Gallerie Azur di Spa (Belgio) inaugurata dal Ministro della Cultura belga. Sempre nel 2000 realizza un imponente Monumento bronzeo per la città di Silvi (Teramo). Nel 2001 altro Monumento ai Caduti di Sella Ciarelli (Teramo). Nel 2002 di nuovo per l’Arma dei Carabinieri l’illustrazione dell’Agenda 2003. Nel 2004 è invitato dal Comune di Tuscania (Viterbo) per una Mostra Antologica, e in Sardegna, a Nuoro e Cagliari, per una “Collettiva”. 2005 di nuovo in Sardegna, a Baltei, Bono e Sassari. 2006 a Badesi (SS), Bitritto (BA); ha partecipato anche alla IV Mostra Internazionale di Grafica promossa dal Museo Michetti di Francavilla, con esposizioni a Città S. Angelo e Atri. 2007 di nuovo in Sardegna, a Sassari, Burgos (SS), e Bolotonia (NU). 2008, V Biennale Internazionale di Grafica, promossa dal Museo Michetti con esposizioni in Spagna e Cina.


La metafora della pittura (nell’opera di Ireneo Janni)
di Marialuisa De Santis
La pittura di Ireneo Janni si inquadra nella solida tradizione della figurazione italiana la cui vitalità è declinata oggi in numerose e diversificate soluzioni artistiche, nonostante l’irruzione, nei primi anni del Novecento, dell’astrattismo e, nel secondo dopoguerra, dell’informale e del concettuale che ne prevedevano un sostanziale depauperamento quando non addirittura l’estinzione.
La nuova figurazione, benché viva e vegeta, non può ovviamente prescindere dal superamento dell’idea dell’arte come riproduzione del reale tout court e pur avvalendosi di forme riconducibili alla realtà circostante, se ne serve per veicolare la visione esistenziale e del tutto personale dell’artista in una comunicazione il cui codice è da rintracciare e studiare di volta in volta.
Salta agli occhi subito che la suggestiva pittura di Ireneo Janni si giova di una raffinata tecnica e opera nella figurazione con un’attenzione particolare alla struttura prospettica, rigorosissima e curata e preparata come fosse una sorta di palcoscenico ideale destinato allo svolgimento dell’azione di personaggi per lo più femminili tracciati con bruniti colori e con una gestualità quasi simbolica.
Sicuramente non estranea a questa rigorosa costruzione dello spazio è la formazione dell’artista architetto e, come tale, alla ricerca di una bellezza “proporzionata” rapportata alle parti della figura umana in genere identificata con quella femminile.
L’architettura rappresenta una parte importante sulla tela di Janni; è l’elemento razionale che accoglie l’elemento vitale della femminilità. Interviene e definisce la relazione mentale e persino affettiva dell’artista con lo spazio. A volte l’architettura affiora come prepotente e ribadito legame con la tradizione, semplice capitello, fuga di variegate colonne o addirittura tempietto o linee di un soffitto; a volte, invece, si assottiglia in ipotetiche mura leggere, in pareti quasi sospese o in archi semplici, solitari e metafisici a ricordarci con Benjamin che l’architettura non ha conosciuto e non conosce pause e in un mondo di incertezze assurge al ruolo di mandala quasi simbolo di interezza che contiene in sé tutti gli opposti. La prospettiva è esibizione di tecnica sapiente, adoperata per concorrere ad un clima “straniante” in cui la pittura realistica, proprio nell’accumulo di particolari, apre inspiegabilmente ed improvvisamente al “visionario”.
Al nitore delle linee prospettiche si contrappone il calore barocco delle colorazioni. La figura femminile si dà nella sua pienezza carnale e nell’abbandono delle pose, col volto spesso coperto, o girato o rimandato improbabilmente da uno specchio. Questo allude alle istanze nascoste nel subconscio e nello stesso tempo è disvelamento o anelito al disvelamento di ciò che può essere riportato alla luce; quando addirittura la donna non si mostri del tutto senza testa, statua vivente e mutilata dall’impossibilità di riconoscersi nei vuoti stereotipi contemporanei.
Franco Simongini ha avuto modo di scrivere di Janni che nella sua “pittura c’è tutta una suggestione teatrale, barocca, sontuosa, l’ossessione cioè del personaggio, sia esso una donna nuda o una compagnia di figure in mostra o mascherate, che sembrano narrarci le loro storie…”. L’ossessione barocca è proprio in questa costrizione come subita che privilegia l’aspetto esteriore rispetto ai contenuti interiori, nella separazione tra l’essere e l’apparire e nella constatazione che quasi mai ciò che si vede è ciò che è, come avviene nella contraddittoria condizione esistenziale contemporanea. Il gioco barocco dell’esagerazione e dell’ambiguità è anche nel sopra ricordato simbolo dello specchio, allegoria sì di vanità e superbia, ma anche della conoscenza interiore. È pure diaframma tra il mondo del raziocinio e della realtà sensibile che la pittura non può più rappresentare pedissequamente, limitandosi a darne un pallido riflesso. Lo specchio è dal Rinascimento, proprio in ossequio all’acquisita convenzione prospettica, il simbolo stesso della Pittura. E alla grande tradizione pittorica italiana Janni si rifà nell’uso esclusivo e dichiarato dei colori ad olio, certo più complessi nell’uso rispetto ai moderni colori acrilici. Ma essi, oltre al dichiarato motivo “ideologico” di fedeltà alla antica tradizione pittorica italiana, rispondono sicuramente meglio alla sua esigenza di una pittura “calda” cromaticamente e “grassa” nello spessore, lontana dalla lucentezza resistente all’azione del tempo propria degli acrilici. La sua è una pittura che sfida l’azione di imbrunimento temporale e incanta come le velature del tramonto , metafore del mistero e dei fini dell’esistenza di cui le sue mirabili creature sembrano sempre più ignare.
Così le città “citate” da Ireneo Janni, Roma e Venezia ci seducono con la sensualità e la lievità del presente ma insieme annunciano le crepe del tempo e l’ossessione di una vita a cui troppo spesso non diamo un senso se non quello di un fatuo teatro.